Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro di Cora Carmack [Serie Losing it #1]

Serie Losing it

di Cora Carmack

autrice

Cora Carmack, è una scrittrice che ama scrivere di personaggi ventenni. Nella sua vita ha fatto un gran numero di lavori noiosi, altri divertenti e stressanti ma anche lavori da sogno. Le piace collocare i suoi personaggi  nelle situazioni più imbarazzanti possibili. Il suo primo libro, Losing it, è entrato nella classifica dei bestsellers del «New York Times».

Sito: Cora Carmack

serie

  1. Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro.
  2. Faking it.
  3. Finding it.

datilibro

Il Corsaro NeroTitolo: Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro
Autore: Cora Carmack (Traduzione: F. Mussari)
Serie: Losing it #1
Edito da:  Edizioni Anordest (Linea controcorrente)
Prezzo: 13.90 €
Genere: New Adult
Pagine: 269 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

  

Trama: Bliss Edwards ha ventidue anni e le manca solo un semestre per finire il college. È intelligente e carina, ma tremendamente timida e insicura. Questa sua insicurezza la rende goffa e in particolare con i ragazzi non sa davvero come comportarsi. In più c’è un problema: è l’unica tra le sue amiche ad essere ancora vergine. Anzi, per lei non è esattamente un problema, però quando lo confessa a Kelsey, la sua migliore amica, questa non le lascia scelta: la situazione dev’essere risolta a tutti i costi. E il modo più veloce e semplice per perdere la verginità è l’avventura di una notte. Ma il suo piano si rivela tutt’altro che semplice. Quella sera Bliss incontra Garrick, un ragazzo stupendo con cui scatta subito una forte attrazione, ma arrivata al dunque, Bliss scappa via con una scusa a dir poco strampalata. Come se la cosa non fosse stata già abbastanza imbarazzante, il giorno dopo, a lezione, scopre che in realtà Garrick è Mr. Taylor, il suo nuovo professore di teatro…

Recensioneùby Alexa G

Ci sono momenti in cui hai bisogno di un libro leggero, che ti dia divertimento senza pensieri. Ecco, questo è uno di quei romanzi che alterno volentieri dopo letture decisamente più impegnative. Così, con la parola d’ordine “spensieratezza”, ho iniziato questo libro.

Bliss Edwards ha ventidue anni, sta per laurearsi e non ha mai fatto sesso. Ehhhhhhhhhhhhhhh ma daaaaiii. Sento già i cori. Ha ventidue anni e sta già per laurearsi? Che fenomeno.

No, no, forse non avete sentito bene. Rifacciamo. Ha ventidue anni e non ha mai fatto sesso. Ahhhhhhhh. Oh, ahh. Wow. Ecco credo che fosse più o meno quella la vera stranezza su cui la scrittrice volesse porre l’accento, il sesso e non la laurea.

Vabbè, scherzi a parte. Bliss, secondo il suo punto di vista, ha un “serissimo” problema, è ancora vergine, e dopo averlo confessato alla sua coinquilina Kelsey, decide, con il suo aiuto, che quella stessa sera avrebbe posto fine alla sua condizione e così si preparano ed escono con una missione: trovare il candidato perfetto.

Se non avevo ancora fatto sesso un motivo c’era, e adesso sapevo quale fosse. Ero una maniaca del controllo. […] Ma il sesso… era tutto l’opposto del controllo. Implicava le emozioni, l’attrazione e la fastidiosa presenza dell’altra persona che doveva necessariamente essere coinvolta. Non certo la mia idea di divertimento.

 

Non volevo essere vergine, di quello ero certa. Non volevo sentirmi una puritana immatura che non sa niente del sesso. Odiavo non sapere le cose. Il problema era che… così come non volevo essere vergine, non volevo neppure fare sesso.

Capite che vista la premessa la cara Bliss ha anche altri “problemi” su cui lavorare ma sorvoliamo. Il territorio di caccia è deciso, un pub, lo “Stumble Inn”. L’inizio è tutto un programma, Bliss ha bisogno di darsi coraggio – coraggio alcolico, lo chiama lei – e senza battere ciglio si scola quattro shot di tequila, dico quattro, senza colpo ferire. Sarà pure vergine ma beve come un marinaio in licenza.

Con quattro tequila in corpo, la prospettiva di fare sesso sembrava un po’ meno spaventosa.

E con tutto quell’alcol, un viaggetto in bagno è d’obbligo e così… BAM!!!

Fu in quel momento che lo notai. Be’, tecnicamente, prima notai il libro. E non riuscii proprio a tenere la bocca chiusa. “Se è un modo per rimorchiare, ti suggerirei di spostarti in un punto un po’ più trafficato.” Alzò gli occhi dal libro e, all’improvviso, cominciai a fare fatica a deglutire. Era decisamente il ragazzo più affascinante che avessi visto in tutta la serata.

Garrick è bello, biondo e dal fisico mozzafiato. Legge Shakespeare in un pub in attesa che il fabbro gli sblocchi la porta di casa, ed è inglese. Bliss ha deciso, sarà lui, sarà con lui.

Dopo una corsa in moto arriveranno nel suo appartamento e ops! Nello stesso complesso di case. Ma è proprio in quel momento che Bliss sfiora con la gamba la marmitta incandescente della moto, ustionandosi.

Ero uscita con l’obiettivo di fare sesso e invece finivo al pronto soccorso. Che vita di merda.

Niente pronto soccorso però, lei decide che non ne ha bisogno, ma la porta è ancora bloccata e quindi…

Allora andiamo nel tuo appartamento… vicina.

Garrick si prende cura della bruciatura di Bliss – in maniera dolcissima aggiungerei io – e poi… da cosa nasce cosa e finiranno in camera da letto. Ci siamo, penserete, e invece lei scappa via da uno scarmigliato, nudo e quanto mai sexy ragazzo con la scusa di andare a prendere un gatto. C’è un piccolo particolare, Bliss non ha un gatto.

Chiunque dicesse che le avventure di una notte sono semplici e senza conseguenze, di certo non aveva mai incontrato un disastro come me.

Ma al peggio non c’è mai fine e Bliss tutto può immaginare tranne che di incontrare nuovamente Garrick e non in un posto qualunque ma a lezione.

Il nuovo professore mi stava fissando, anche se tutti applaudivano e probabilmente avrebbe dovuto fare un cenno di saluto, o quantomeno sorridere. I nostri occhi si incontrarono e all’improvviso fui molto felice di avere già appoggiato il caffè. Perché il nuovo professore era stato nudo nel mio letto solo otto ore prima. Garrick era il mio insegnante.

Ma non c’è solo Garrick nella vita di Bliss. Ci sono gli amici, le uscite, le sbronze, il ruolo di Fedra – Bliss studia per diventare attrice – e Cade, suo compagno di corso/migliore amico e forse qualcosa di più.

Vivere nel mondo del forse era… complicato.

Finalmente niente traumi, niente drammi in una storia d’amore pulita e divertente. Bliss e Garrick non hanno segreti inconfessabili o un passato drammatico, sono solo dei ragazzi che si incontrano e che si piacciono. Giovani, carini e divertenti. Bliss aggiunge quel tocco in più di inconsapevole bellezza unita alla sua proverbiale capacità di rendersi ridicola o, come direbbe Garrick, “ridicolmente sexy”.

Da sottolineare lo stile fresco e ironico della Carmack che è capace del giusto mix tra dolcezza, brividino e ironia. Non mi stupirei se dal libro ne traessero un film.

Se proprio devo trovare un difetto, direi che le virgolette che segnalano le parole dei personaggi a volte finivano per confondersi con i loro pensieri – avrei segnalato parole e pensieri in maniera diversa per poterli distinguere – tutto qui.

Per il resto, una storia che mantiene ciò che promette, divertimento e leggerezza e anche qualcosa in più. Un romanzo che si legge in un pomeriggio e che ti regala delle ore liete magari accompagnando la lettura con una tazza di tè o di cioccolata accoccolate sul vostro divano preferito.

Poteva andare male in così tanti modi. Ma di nuovo, per la prima volta, trovavo che la mia vita fosse più interessante della storia di un personaggio su una pagina stampata. E, accidenti, volevo sapere come sarebbe andata a finire.

E voi? Volete sapere come andrà a finire?

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi