L’ospite di Stephenie Meyer

L’OSPITE

di Stephenie Meyer

 

TitoloL’ospite
Autore: Stephenie Meyer
Edito da: Biblioteca Universitaria Rizzoli
Prezzo: 18€
Genere: Romanzo fantascientifico/ d’avventura
Pagine: 590

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Trama: Nel futuro la specie umana sta scomparendo. Un’altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c’è Jared, l’uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli “invasori”, ama e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l’anima aliena che le è stata assegnata. Perché l’identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l’aliena Wanderer si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l’amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme a Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.

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Recensioneùdi AuriCrem

Io odio i libri sugli alieni. Ma questo libro… questo libro è davvero fenomenale. Vidi il suo adattamento cinematografico quando ero già a un terzo della lettura e davvero mi ha lasciato a bocca aperta. Seppur io avessi già visto il film e già sapessi come andava a finire mi sono ritrovata commossa e stupita nel leggerla.

Questo libro presenta tantissimi spunti non originali resi super originali: la convivenza fra due anime in un solo corpo, le comunità fuggiasche, l’invasione aliena, la ricerca di un fratellino e dell’uomo amato, tutte cose abbastanza banali ma che la Meyer rende originali nel suo modo di raccontarle e per come sono state inserite nel racconto.

E’ davvero difficile parlare di questo libro senza fare spoiler, perché ogni pagina è una scoperta; mi pento amaramente di aver visto il film prima di finire il libro perché sicuramente avrei pianto un oceano di lacrime. Vorrei rettificare brevemente la trama, questo libro non parla di un triangolo amoroso, bensì di un quadrato (esiste un quadrato amoroso? bah), ma non voglio dirvi nulla di più. E il modo in cui viene trattato questo quadrato amoroso è stupefacente, di una meraviglia impressionante.

Io odio Wanda (nome che trovo super azzeccato, sapete la mia ossessione per i nomi, passatemi l’osservazione), e amo follemente Melanie (nome che invece stona un po’ con il carattere bollente della protagonista). Perché per me, sia ben inteso, la vera protagonista è Melanie, Wanda mi pare un po’ priva di carattere, sarà per l’inclinazione della sua razza aliena d’origine a essere tutti buoni e pacifisti ma tutto ha un limite, ragazza! Melanie invece è forte, prende in mano le redini della situazione quasi da subito, convincendo Wanda e studiando un piano per raggiungere il suo obbiettivo: ricongiungersi al fratellino e al fidanzato, e se possibile trovare anche la comunità di cui parlava zio Jeb agli albori dell’invasione aliena.

I racconti di Wanda quando inizia ad insegnare come professoressa di storia (particolare non presente nel film) sono molto interessanti, mentre la presenza della consolatrice Kathy è assolutamente inutile (un’attrice in meno per il cast ma nessuna grave perdita). Adoro il personaggio di Jamie, il fratellino di Melanie: è un bambino sveglio, comprensivo, riservato ma pur sempre un bambino, che ama la sorella che gli è stata strappata via e che, qualunque siano le apparenze, le vuole bene.

Partendo dal presupposto che oltre la trama c’è poco da dire, la storia è sempre quella, l’invasione aliena (seppur descritta in termini che io ho letteralmente AMATO, l’inserzione è un’operazione di delicatissima tenerezza!), i ribelli, la nemica per eccellenza (in questo caso la Cercatrice, anche se nulla è come sembra… Caro lettore, bada bene!). Niente di nuovo ma l’armonia con cui la Meyer ci regala questo romanzo è unica. Questo è l’unico libro che parla di invasioni aliene che non solo non ho disprezzato, ma che ho amato a pieno, anche grazie alla visione del film, e sono fermamente convinta che vedere la trasposizione cinematografica di un libro è sempre utile a cogliere nuovi particolari e a imprimerci bene nella mente un libro o una saga!

Infine consiglio il libro a chi abbia voglia di un brivido, un piccolo e unico brivido alieno, e a chi ha il tempo di leggere queste 600 pagine tutte d’un fiato. Questo libro a mio modesto parere meriterebbe quattro stelline ma dato che è l’unico libro nell’universo che, nonostante parli di alieni, mi è davvero piaciuto, saltiamo alle cinque e non se ne parla più.

Voto

 

 

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Stephenie Meyer nasce ad Hartford, Connecticut, nel 1973. Il nome Stephenie (piuttosto che Stephanie) deriva dal nome del padre Stephen. La sua famiglia si trasferì in Arizona quando lei aveva quattro anni. Seconda di sei, Stephenie ha due sorelle e tre fratelli. Durante gli anni all’istituto di Scottsdale riceve un premio nazionale per il merito scolastico, che gli vale l’iscrizione alla Brigham Young University, dove si laurea in letteratura inglese. Nel 1994 sposa Christian, che conosceva dall’età di quattro anni, e da cui avrà Gabe (8 anni), Seth (5 anni) ed Eli (3 anni). Stephenie Meyer e la sua famiglia sono membri della Chiesa di Gesù Cristo di Latter-Day Saints, e abitano tuttora in Arizona. La saga di Twilight è composta da quattro libri (Twilight, New Moon, Eclipse e Breaking Dawn), che costituiscono le prime opere di Stephenie e che le hanno valso un successo mondiale. Oltre alla saga, l’autrice ha scritto anche “L’ospite”, un libro dai toni fantascientifici, e “La seconda breve vita di Bree Tannen”, che racconta la storia di un personaggio già conosciuto nella saga di Twilight.

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