Lovers Corner’s # 27 – Serie Splinde Cove di Tessa Dare

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Lovers Corner’s # 27
Il romanticismo a portata di borsetta

Autrici del calibro di Tessa Dare, grazie soprattutto al loro irresistibile humour ed alla capacità di ricreare la più romantica delle atmosfere, conferiscono linfa vitale all’Historical Romance. Da tempo, infatti, questa sottocategoria del genere è quella che soffre di più in termini di originalità e stile narrativo. Con la sua trilogia di ambientazione Regency “Wanton Dairymaid”, Tessa Dare è apparsa nel panorama italiano distinguendosi fin da subito dal resto della produzione, e conquistando anche un discreto ma meritato successo.

Noi di Lovers Corner’s, tuttavia, vogliamo proporvi oggi il primo romanzo di una nuova saga che sta letteralmente conquistando i cuori delle lettrici d’Oltreoceano: quella dedicata alla deliziosa, ironica e divertentissima comunità tutta al femminile di Splinde Cove!

Non vogliamo aggiungere altro, ma vi invitiamo come sempre ad ascoltare le nostre chiacchiere in merito (inutile ripetere che a noi di LC le chiacchiere piacciono un sacco!).

Enjoy! 

autrice

Tessa Dare è una delle delle nuove stelle del romanzo storico, i suoi libri sono stati acquistati e tradotti in oltre dodici Tessa Darelingue. Una bibliotecaria per formazione ed una bibliofila nel cuore, l’autrice vive nel sud della California con il marito, i loro due figli e un grosso cane marrone.
Con la sua serie bestseller Splinde Cove, ha creato una comunità immaginaria popolata da donne che sfidano le convenzioni con le loro attività fuori dal normale per l’epoca, come la medicina e la geologia.

serie

  Serie Splinde Cove

1 – A night to Surrender – DOLCE RIFUGIO
1.5 – Once Upon a Winter’s Eve (racconto breve)
2 – A Week to Be Wicked
3 – A Lady by Midnight
3.5 – Beauty and the Blacksmith (racconto breve)
4 – Any Duchess Will Do

datilibro

 

 

 

1) Dolce rifugio

Titolo: Dolce rifugio
Serie: Splinde Cove #1
Edito da: Mondadori (Collana: I Romanzi Classic 1067)

Trama: Susanna Finch è la regina incontrastata di Spindle Cove, un villaggio come nessun altro in Inghilterra. Una sorta di rifugio per giovani aristocratiche di salute cagionevole, oppure disilluse dal matrimonio e dall’amore, che qui possono essere se stesse senza le restrizioni della società. Sono pochi gli uomini ammessi in questo luogo, finché non arriva il tenente colonnello Victor Bramwell, con il compito di radunare una milizia per contrastare un eventuale attacco di Napoleone. Susanna non può permettere che un’invasione di uomini rovini il suo paradiso femminile, e d’improvviso la missione di Victor diventa tutt’altro che semplice. Soprattutto perché dovrà combattere contro il proprio cuore…

Premi e riconoscimenti della critica: All About Romance DIK (Desert Isle Keeper); Premio Reviewer’s Choice Award di Romantic Times nel 2011 come Miglior Romanzo Storico Umoristico (Best Historical Love & Laughter); Premio RITA nel 2012 come Miglior Romanzo Storico Regency (Best Regency Historical Romance)       

BottaeRisposta

 di
Simog55 e Cerridwen 

Cerridwen: Bello, bello, bello. Sulle prime non saprei davvero che altro dire. Ho adorato tutto di questo romanzo, dall’ambientazione alla trama. La prima trilogia della Dare (fatta eccezione per La dea della caccia) mi era piaciuta, ma non mi aveva particolarmente entusiasmato. Dolce Rifugio, al contrario, mi ha conquistata fin dalla prima pagina. Brillante, romantico, divertente… sembra proprio che a questo romanzo non manchi nessuna della qualità di cui un Historical Romance dovrebbe essere provvisto. Persino l’eroina della storia, Susanna, è fra le più simpatiche degli ultimi anni. Figuratevi cosa penso dell’eroe, Victor… 

agnellinoSimog55: Ti dico solo una cosa: mio marito mi ha preso per pazza per quanto ho riso leggendo questo libro! Divertente, in alcune parti addirittura esilarante, questo romanzo non ha mai finito di stupirmi per quanto ha saputo coinvolgermi a tutti i livelli. Fin dalle prime righe ho capito che non sarebbe stata la stessa storia trita e ritrita… d’altra parte non capita tutti i giorni di leggere che, per far spostare delle pecore, le stesse vengano convinte con degli esplosivi! E che dire poi della mascotte della guarnigione? Un tenero agnellino belante e con un vello candidissimo 😉
D’altra parte questo libro ha ben guadagnato, tra gli altri premi, quello come miglior romanzo storico umoristico nel 2011!

Cerridwen: I romanzi di Tessa Dare, del resto, si erano già contraddistinti fin dall’inizio per la grande carica ironica (basti pensare al divertentissimo La dea della caccia). Dolce Rifugio, tuttavia, supera di gran lunga ogni aspettativa perché riesce mirabilmente nell’impresa di mescolare romanticismo e humour, evitando al contempo pericolosi scivoloni verso la banalità. Per certi versi, infatti, Tessa Dare ricorda molto la Julia Quinn dei Bridgerton. Senza contare, inoltre, che l’autrice dedica molta attenzione anche alla costruzione e alla presentazione dei personaggi secondari, che andranno poi, nei libri successivi, ad interpretare a loro volta la parte dei protagonisti.
I tanti premi ottenuti da questo romanzo sono assolutamente meritati.

Simog55: Ho trovato molto bella anche tutta la motivazione che spinge Susanna ad accogliere tante giovani Ladies nel “rifugio” di Spindle Cove. Tante dama sulla scoglieradonne che, per un motivo o per l’altro, si discostano da quei parametri, da quelle regole ferree che erano imposte come catene a tutte le donne dell’epoca. Chi era troppo alta, chi troppo bassa, chi troppo intelligente, chi troppo… abbondante, chi inetta… insomma chi non era uguale alla media, chi si distingueva, insomma, dalla massa veniva messo alla berlina. Susanna, invece, accoglieva proprio quelle donne “scomode”, rifiutate dal cosiddetto “bel mondo”, che invece erano prima di tutto persone da rispettare in tutte le loro diversità. Brava Susanna! Ho fatto il tifo per te e per il tuo coraggio di andare controcorrente 😉

Cerridwen: Il grande senso di appartenenza che la comunità di Spindle Cove trasmette è forse uno degli aspetti più belli del romanzo. Susanna è un’eroina anticonformista, così come appunto lo sono un po’ tutte le donne del villaggio. Queste donne, tuttavia, sono allo stesso tempo donne rifiutate, escluse, abbandonate; in altre parole: tremendamente sole. Ho amato il modo in cui la protagonista decide di aprire il proprio cuore all’amore, anche se con cautela e soltanto con piccoli passi alla volta. Non è, infatti, per nulla difficile provare empatia nei suoi confronti. La paura di una nuova delusione e il bisogno di essere amata per quello che è, rendono Susanna un personaggio particolarmente dama che leggerealistico. Oltre tutto (e sarebbe un crimine non sottolinearlo) questo è un romanzo denso di citazioni splendide, da leggere e rileggere, originale e romanticissimo. Imperdibile!

Se anche voi, come le sottoscritte, avete trovato Dolce Rifugio un romance tanto delizioso da essersi guadagnato l’ambita etichetta DIK, non lasciatevi scappare quando arriverà il momento dei prossimi episodi della serie. Noi di LC puntiamo i riflettori in particolare su A week to be wicked, che vede come protagonisti Minerva Highwood e quello che non può che essere definito un’adorabile canaglia, Colin Sandhurst, Lord Payne. In realtà, se avrete abbastanza pazienza, sarà un’altra la coppia in grado di rubarvi  davvero il cuore. Per leggere la storia di Griffin York, altezzoso duca di Halford, e Pauline Simms, a “young common girl”, infatti, dovrete attendere Any duchess will do (quarto volume della saga); ma vi assicuriamo che l’attesa sarà ampiamente ricompensata!

 Votodi Simog55:     
di Cerridwen:  

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