Lovers Corner’s # 9 – Maliziose Intenzioni di Elizabeth Hoyt

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Maliziose Intenzioni
Elizabeth Hoyt

Con Maliziose Intenzioni (Wicked Intentions), primo capitolo della Maiden Lane Series, Elizabeth Hoyt compie un salto di qualità e dimostra ancora una volta di essere una vera regina del Historical Romance. Già con la cosiddetta Trilogia dei principi si era imposta nel variegato e immenso panorama del genere riscuotendo un grande successo fra le lettrici. Successivamente, con il quartetto de La leggenda dei quattro soldati (che comprende lo splendido Inattese Seduzioni), non aveva che riconfermato la sua più che notevole capacità nel creare personaggi indimenticabili e storie da mozzare il fiato.

Con questa nuova serie, tuttavia, ambientata in epoca georgiana e dal tono leggermente diverso rispetto alle precedenti, la differenza è sensibile, soprattutto in quanto ad approfondimento psicologico dei personaggi principali. Ma procediamo con ordine.

 

Elizabeth Hoyt

Publisher’s Weekly ha definito lo stile di Elizabeth Hoyt “ipnotico”

Autrice della trilogia dei Principi e della serie La leggenda dei Quattro Soldati, Elizabeth scrive brillanti romanzi rosa a sfondo storico. Con lo pseudonimo di Julia Harper firma anche divertenti romanzi rosa ambientati ai giorni nostri. Elizabeth vive nell’Illinois in compagnia di tre cani non addestrati, due figli angelici ma litigiosi e un marito molto paziente.

 

Maiden Lane Series

1 – Maliziose Intenzioni (Wicked Intentions) Temperance Dews/Lazarus, Lord Caire
2 – Notorius Pleasures, 2011
3 – Scandalous Desires, 2011
4 – Thief of Shadows, 2012
5 – Lord of Darkness (in uscita a Febbraio 2013)
6 – Duke of Midnight (in uscita a Novembre 2013)

 

Titolo: Maliziose Intenzioni
Autore: Elizabeth Hoyt (Traduttore:  A.Ricci)
Serie: Maiden Lane, vol.1
Edito da: Mondadori (Collana: I romanzi Passione n°80)
Prezzo: 04.50 €
Genere: Adult, Romance, Historical Romance
Pagine: 293 p.
Voto: 
   

Trama: Lazarus Huntington, Lord Caire, è deciso a dare la caccia al feroce assassino che si aggira nei bassifondi di St. Giles e che ha ucciso la sua amante. Ma per scovarlo ha bisogno dell’aiuto di Temperance Dews, vedova e direttrice di un orfanotrofio, che conosce quella zona come le proprie tasche. Poiché ha bisogno di fondi, la donna stringe un accordo con Lazarus: gli farà da guida in cambio del suo impegno a individuare un benefattore per i suoi trovatelli. Si tratta di un patto d’affari, tuttavia fra i due scaturisce un’attrazione potente. Dai bordelli ai saloni di Mayfair, e alle insidie dei vicoli bui, ogni passo li avvicinerà a una rete mortale, e sempre più alla passione…


Recensione
by Cerridwen

L’anno è il 1737. Il luogo? Beh, Maiden Lane naturalmente!

Temperance Dew, giovane vedova, gestisce insieme al fratello Winter Makepeace un misero rifugio per trovatelli in uno dei quartieri più squallidi di Londra, quello di St. Giles. Nonostante l’impegno e la costanza di entrambi i fratelli nel mantenere in vita l’orfanotrofio, quest’ultimo versa in condizioni ogni giorno sempre più disperate, soprattutto da quando il principale benefattore dell’istituto muore improvvisamente senza ricordare nel proprio testamento la piccola associazione.

Temperance sa fin troppo bene che per prendersi cura di tutti i bambini ospiti – ben 27! – occorre del denaro, molto denaro. Come procurarselo?

In una notte gelida, fra le strette e sudice vie di St. Giles, Temperance farà però un incontro che le cambierà per sempre la vita.

 Lazarus Huntington, Lord Caire, è alla ricerca del responsabile dell’efferato assassinio della sua amante ed è deciso a non fermarsi davanti a nulla pur di trovarlo. Muoversi all’interno di un quartiere come St. Giles, tuttavia, non è impresa facile e soltanto una guida esperta potrebbe aiutarlo nell’intento. Decide così di proporre un patto all’inflessibile vedova, un patto estremamente vantaggioso: lei gli farà da guida e in cambio il misterioso lord l’aiuterà a trovare un nuovo benefattore per l’istituto.

Temperance non può rifiutare, sa che non può farlo.

Fra vicoli bui, saloni eleganti, bordelli e agghiaccianti misteri da risolvere si dipana l’intricata matassa di eventi che ha per protagonisti un uomo e una donna davvero molto particolari.

Temperance è vedova e, dalla morte del marito, non ha altro scopo nella vita che quello di curare l’orfanatrofio lasciatole in eredità. All’apparenza è una donna rigida, dura, votata al sacrificio e, almeno all’inizio, per nulla disposta al compromesso. L’incontro con Lazarus è un fulmine che squarcia il cielo. Innervosita e affascinata allo stesso tempo, Temperance non potrà resistere a lungo all’attrazione che la spinge ogni giorno di più verso un uomo di cui, in realtà, sa davvero poco. È un’attrazione immediata la loro, irresistibile e che presto si trasformerà in un legame fisico e spirituale molto profondo. Sarà un rapporto intenso e graffiante, dove dolore e piacere finiranno inevitabilmente per mescolarsi.

Lazarus è un personaggio maschile fuori dagli schemi e non soltanto a causa dei suoi magnetici capelli argentati. È un libertino, sfuggente ed enigmatico ma è anche e soprattutto un uomo tormentato dalla solitudine, alla continua ricerca di una qualsiasi forma di contatto umano che possa risvegliarlo dal gelo in cui la vita ha finito per avvolgerlo.

Nonostante si tratti di una figura senza alcun dubbio originale, oltre che magnificamente delineata, non è lui a catalizzare l’attenzione procedendo con la lettura.

La vera rivelazione del romanzo, infatti, è la sua eroina: Temperance.

Perfettamente imperfetta nel suo essere così tremendamente umana, Temperance si distingue non tanto per il carattere o l’aspetto esteriore quanto per una lenta ma elaborata presa di coscienza di se stessa e dei suoi desideri in quanto donna. Il tormento che l’affligge è una pozza oscura, densa di autocommiserazione e falliti tentativi di espiazione. È un miscuglio di peccato e santità ed infatti Lazarus scopre subito questo aspetto di lei quando afferma:

Portava l’abito di una suora, ma aveva la bocca di una peccatrice.

 

Negatasi il piacere a causa di una serie di eventi estremamente sfortunati accaduti in passato, Temperance è scivolata sempre più in una spirale di silenziosa angoscia e sofferenza. Sarà l’incontro con Lazarus a scuoterla, a farle comprendere la sua vera natura e soprattutto, a farla sentire accettata.

Il romanzo scorre in modo fluido fino alla fine, in un alternarsi di scene memorabili dalla sensualità traboccante. Una sensualità, tuttavia, sempre elegante e ricercata, dove il romanticismo si presenta dapprima come un leggere soffio di vento per poi diventare un vero e proprio tornado.

 La piccola sottotrama dal sapore giallo è gestita con abilità e, anche se non è particolarmente rivelante, non ne disturba la struttura. Elizabeth Hoyt ricrea un’atmosfera altamente evocativa, fatta di vicoli ciechi, stradine sporche e buie, povertà e pericolo.

Sappiamo che alcuni dei personaggi secondari saranno i protagonisti del volumi successivi come, per esempio, la raffinata Lady Hero o l’impenetrabile fratello di Temperance, Winter.

 Un romance splendido e appassionante che lascia aperte molte porte e anche molte domande, fra le quali: chi è lo spettro di St. Giles?

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