L’ultima concubina di Catt Ford

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L’Ultima Concubina

di Catt Ford

 

Titolo: L’Ultima Concubina
Autore: Catt Ford (Traduttore: Stella Mattioli )
Serie: //
Edito da: DreamSpinner Press
Prezzo: 5.71 €
Genere: M/M Romance
Pagine: 229 p.

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Trama: Quando la principessa Lan’xiu, contro la propria volontà, viene consegnata dal fratello come offerta all’harem del generale Hüi Wei, la sua unica domanda è quando il suo segreto sarà scoperto. Non si fa illusioni: quando il generale scoprirà che lei è in realtà un lui, la morte sarà il suo unico futuro, anche se non ha intenzione di arrendersi. Lan’xiu si è vestito da donna per tutta la vita, ma non è fragile. Sa usare una spada come i migliori guerrieri. Il generale Hüi Wei ha tutto quello che un uomo può desiderare: potere, ricchezza, successo sul campo di battaglia e un harem di concubine. All’inizio guarda Lan’xiu con sospetto, ma si sente stranamente attratto da lei. Quando scopre che la bellissima giovane in realtà è un uomo, la sua prima reazione è quella di estrarre la spada. Piuttosto che sprecare una tale bellezza, decide di godere della sottomissione di Lan’xiu: la principessa accende una passione e un desiderio profondi, che egli non ha mai provato per le altre mogli. Ma gli intrighi di corte, le ambizioni politiche e i dubbi del generale potrebbero essere un ostacolo troppo grande per il loro amore.

 

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Recensioneùdi Sil.lav

La bellissima copertina mi occhieggiava dallo schermo e la trama mi ha proprio intrigato, ma non sono questi i motivi per cui ho letto questo libro. Il primo: ero curiosa di vedere come l’autrice si sarebbe destreggiata in un ambientazione per me totalmente inusuale. Un romanzo m/m e la Cina Imperiale, due generi che non avrei mai pensato di vedere uniti in un romanzo.

In aggiunta a quello che, dopo aver letto la trama, fa intuire sul protagonista, che viene visto a tutti gli effetti come una donna. Ceduto come concubina dal suo stesso fratello. Questo mi faceva prevedere un evoluzione intrigante del racconto.

Lan’xiuIl secondo motivo, che mi ha portato alla lettura del libro, è che avevo già letto altri romanzi di questa autrice. E il suo stile mi era veramente piaciuto. Viste le premesse non potevo che gettarmi sulla lettura. Devo dire che alla fine sono rimasta veramente soddisfatta, un libro che chiudi con il sorriso sulle labbra. Merce rara.

La scrittrice riesce a rendere tutto credibile. Intrighi, guerre, sotterfugi, questo e altro ancora, la storia viene raccontata con vera maestria. Il romanzo inizia in mondo inconsueto. Il nostro protagonista Lan’xiu ci viene presentato come una creatura fragile, quasi eterea, che necessita di una imponente scorta. È il regalo di Wu Min al generale Hüi Wei.

Come mai un uomo viene ceduto in regalo come concubina? Cosa spera di ottenere Wu Min (il fratello di Lan’xiu) da questo ambiguo dono? Questo all’inizio ci porta a mille congetture, tutto viene poi spiegato, ma non voglio rovinarvi la sorpresa, per cui scoprirete di più solo leggendo il libro.

Il nostro protagonista Lan’xiu è stato, inoltre, una vera rivelazione; mi aspettavo una figura leziosa e stereotipata, mi sono dovuta presto ricredere. È un bellissimo personaggio, quasi fin troppo dolce e condiscendente. È un uomo, anche se i suoi bellissimi lineamenti e il modo di vestire può trarre in inganno (lui stesso afferma: “le vesti femminili hanno sete e colori migliori”), non è un fragile fiorellino e nel corso del libro lo dimostrerà.

Anche Hüi Wei riserva delle sorprese, l’abile stratega con già ben 6 mogli, rimane apparentemente indifferente all’aggiunta di Lan’xiu al suo harem. La loro storia sarà in realtà dolce e romantica, con l’aggiunta di machiavelliche trame.

“Mei Ju non poté impedirsi di restare senza fiato quando vide per la prima volta la principessa Lan’xiu. Se la sua pelle era bianca, quella di Lan’xiu era come avorio lucido. Il volto era squisito: alti zigomi scolpiti alla perfezione, la linea definita della mascella che finiva in un lungo collo grazioso. Aveva il naso forse un po’ grosso, ma stava bene sul suo volto; le labbra erano di un rosa pallido, curve come l’ala di un uccello in volo. Teneva gli occhi bassi, come le si addiceva, velati da scure e lunghe sopracciglia. Portava dei lunghi orecchini d’argento con pendenti di turchese e un braccialetto verde chiaro di giada le adornava il polso sinistro”

Altra nota positiva sono i co-protagonisti, personaggi che hanno una loro ben distinta personalità. La prima moglie Mei Ju, viene descritta come saggia e dolce quando mi aspettavo una megera della peggior specie. Jiang, il migliore amico del generale, è un altro personaggio che rivela nascoste profondità. E da non dimenticare l’eunuco Shu Ning, servitore fedele di Lan’xiu. Tutti questi personaggi spiccano nel romanzo, dandogli spessore.

Una lettura veramente consigliata a tutti gli amanti del genere.

Voto

 

 

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CATT FORD vive di fronte al monitor del suo computer, in un altro mondo, dove i suoi amici gay immaginari obbediscono a ogni suo ordine. Ama i gatti, la cioccolata, i balli lenti, dormire, i Monty Python, i suoi amici australiani, essere un po’ matta, raccontare realtà diverse attraverso le parole e i vetri levigati dal mare. Non le piacciono i bruchi, il fumo delle sigarette e le persone maleducate che pensano che la parola che inizia con F (offensiva verso gli omosessuali) sia accettabile. È una perfezionista frustrata, consola se stessa con la leggenda che si narra sui tessitori di tappeti Persiani: che il loro lavoro comprende sempre la presenza di un errore per non causare l’ira degli dei, anche se per lei non è necessario compiere un errore di proposito. Almeno uno scappa sempre. Scrivendo libri di fantasia, ha soddisfatto il suo bisogno di assistere a conversazioni intelligenti, cosa che è possibile solo quando si possono controllare entrambi gli interlocutori e, nei romanzi erotici, dove tutto si risolve per il meglio, la maggior parte delle volte.

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Una replica a “L’ultima concubina di Catt Ford”

  1. […] Sognando Leggendo […]

  2. Dorothy ha detto:

    Danielle, your phone is more advanced than mine! I would love to have all sorts of gadgets to play with but if I ca1#&82n7;t think of a good reason to have them other than just to play on I don’t get them because I can’t justify the expense. Let’s see, an iPad or a whole bunch of books? Books win every time!

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