L’ultimo drago di Jasper Fforde

Jasper Fforde;

Jasper Fforde (Londra, 1961) ha lavorato come cameraman nel cinema per diciannove anni, divenendo uno scrittore col best seller internazionale Il caso Jane Austen. Vive tra le colline del Galles e possiede un vecchio aereo De Havilland del 1937, perfettamente funzionante. In Italia sono stati pubblicati anche Persi in un buon libro, Il pozzo delle trame perdute e C’é del marcio.

Sito dell’Autore: www.jasperfforde.com

Titolo: L’ultimo drago
Autore: Jasper Fforde
Edito da: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Genere: Romanzo Fantasy
Pagine: 261 p.
Voto:3Bstelle.png

Trama: Tempi duri per i maghi: oramai gli incantesimi servono solo a risolvere problemi di ordinaria amministrazione e sono ostacolati da una burocrazia eccessiva. La vita di Jennifer, che gestisce un’agenzia di maghi, cambia all’improvviso quando s’imbatte in una fosca profezia: è lei l’ammazzadraghi destinata a uccidere l’ultimo drago, il temibile Maltcassion. Fatto inspiegabile, visto che il Drago non ha rotto l’antico patto con gli umani (non oltrepassare i confini delle Terre del Drago)  e quindi non ci sono motivi per cui debba essere eliminato. Tutti insistono perché Jennifer porti a termine il suo compito, ma l’incontro con la vittima predestinata avrà un’imprevedibile conclusione …

Recensione:

L’ultimo drago è un libro brillante e divertente. Durante la lettura non scompare mai la sensazione di deja vu ma, dopo Harry Potter, è difficile non provarla se la storia che si sta leggendo è ambientata in un Regno Unito “parallelo” popolato di maghi e di creature fantastiche. Nonostante ciò, Jasper Fforde riesce a dare un’impronta originale e ironica alla sua avventura.

La giovane protagonista, Jennifer Strange, coordina uno squinternato gruppo di maghi, in un mondo in cui la magia (che un tempo significava, per chi era in grado di praticarla, gloria e potere) ha perso ogni importanza, soppiantata dalla tecnologia, schiacciata dagli iter burocratici e ridotta alla riparazione di impianti elettrici o idraulici, al lava-asciuga o addirittura alla ripulitura delle fogne…

In siffatto mondo esistono anche creature terribili: un antico compromesso consente agli abitanti dei Regni Disuniti di convivere con il temibile inquilino delle Terre confinanti, l’ultimo Drago Maltcassion, ma quando tutti gli indovini di Hereford cominciano ad avere la stessa visione (l’imminente morte del Drago), nel Paese si scatena un putiferio. Una volta morto Maltcassion, infatti, chi riuscirà ad accaparrarsi le Terre del Drago avrà un’occasione unica per arricchirsi a più non posso.

Ecco allora che tutti, dagli affaristi senza scrupoli (compreso il re) ai Maghi (convinti che la morte del Drago possa restituire loro l’antica gloria), si affrontano in una lotta senza quartiere. Soltanto Jennifer teme che, scomparso Maltcassion, anche la magia possa estinguersi per sempre. Vi lascio immaginare il suo stato d’animo quando scopre di essere proprio lei l’ammazzadraghi della profezia! Da questo momento in poi, in un crescendo continuo, seguiremo Jennifer e i suoi amici (come potreste perdervi la fantastica Quarkbestia?) attraverso un’avventura fatta di perdite e conquiste, scelte e destino, per giungere senza tregue a un finale ricco di sorprese.

Questo romanzo è una lettura piacevole, durante la quale non si può fare a meno di apprezzare l’abilità narrativa di Fforde, il suo stile disinvolto e mai banale, il suo humor britannico ma soprattutto la sua invidiabile fantasia. Ma non fatevi ingannare dall’ambientazione fantastica: con grande ironia, l’Autore affronta temi di attualità (severa la sua critica a una società consumistica e dominata dai mass media) e da vita a personaggi credibili, rendendo il libro, con intelligenza, adatto a un pubblico giovane ma ben accetto anche ai lettori più “maturi”.

Consigliato.

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi