Luna di Julie Anne Peters

Questo libro mi è stato regalato da Anita Book che, ovviamente, ringrazio con tutto il cuore e vi invito a fare un salto nel suo blog per dare un’occhiata alle sue videorecensioni. Ebbene sì, faccio SPAM… Ma tanto il sito è mio XD

 

Julie Anne Peters;

Julie Anne Peters è nata a Jamestown, New York, il 16 Gennaio 1952. Quando aveva cinque anni, la sua famiglia si trasferì in Colorado, nei sobborghi di Denver. I suoi quando Julie era al liceo. Ha un fratello, John, e due sorelle, Jeanne e Susan.

Laureata in Storia dell’Arte, ha insegnato per un anno alle elementari, finché capì che l’insegnamento non era la carriera adatta a lei.

Successivamente si laureò in Gestione Informatica e, per i successivi dieci anni, lavorò come analista di sistemi informatici, programmatrice e ricercatrice. Anche il campo dei computer, però “non era il campo giusto per lei”.

A questo punto, Julie Anne Peters iniziò a scrivere, dedicandosi alla lettura per bambini e ragazzi. Le sue pubblicazioni includono Define “Normal” (2000), Keeping you a secret (2003) e Far form Xanadu (2005).

Il suo libro Luna, verrà prossimamente pubblicato in Italia dalla casa editrice Giunti, incluso nella collana per giovani adulti, Y.

Julie Anne Peters vive con la sua partner, Sherri Leggett, a Lakewood, in Colorado.

Sitoweb: http://julieannepeters.com/

 

TitoloLuna (isbn:9788809746374)
Autore: Julie Anne Peters
Serie: #
Edito da: Giunti Y
Prezzo: 14,50€
Genere: Young, Narrativa Contemporanea, Sessualità, 
Pagine: 384 p.
Voto: 

Trama: «Io l’amavo, lei era mio fratello»

Liam ha sedici anni. È alto, bello, muscoloso e corteggiatissimo, ma la verità è che si sente una ragazza intrappolata dentro un corpo da ragazzo. Sua sorella, Regan, è l’unica a condividere questo segreto con Liam – o Luna, come preferisce farsi chiamare – che ogni notte clandestinamente si trasforma con trucchi e vestiti nel suo alter ego femminile. Il padre, stereotipo dell’uomo medio e professionalmente frustrato, insiste affinché il figlio giochi a baseball ed esca con le ragazze, la madre troppo occupata nella sua professione di wedding planner non si accorge di quello che succede in casa. Quando Liam per il nono compleanno chiede in regalo una Barbie e un reggiseno il padre perde la testa, mentre la mamma lo considera un capriccio da bambini. Regan si trova quindi da sola a dover aiutare e sostenere il fratello nell’accidentato e stravagante percorso verso la trasformazione. Ma anche per lei è il momento del cambiamento e quando, durante una lezione di chimica, un compagno di scuola comincia a corteggiarla, insieme ai primi batticuori arrivano anche gli imprevisti che l’avere un fratello trans comporta…

Citazione/i:

«Se Liam avesse potuto esprimere un solo desiderio, la cosa che avrebbe voluto di più al mondo, avrebbe chiesto di rinascere. Questa volta nel corpo giusto, in quello di una femmina.»

«La sto soffocando. Non è lei la parte di me che voglio eliminare. Tutto questo affanno per sopprimerla, tenerla nascosta, imprigionata. Tutto questo mentire, fingere. Non importa quanto io speri o preghi lei sarà sempre con me. lei è me. Io sono lei. Io voglio essere lei. Io voglio essere Luna»

«Doveva essere una sensazione orribile, essere costretto a vivere nel corpo sbagliato, avere questa specie di doppia identità. Sapeva quanto ne soffrisse. Desideravo solo che non se la rifacesse con me. Non era colpa mia se io avevo il corpo che avrebbe voluto lui.»

 

Estratto: Leggi Online le prime pagine del romanzo!

 

Opinione Personale: Luna è il primo romanzo per ragazzi che tratta di un argomento delicato come la transessualità e io, non mi vergogno ad ammetterlo, ho duramente criticato la scelta della Giunti Y di collocare un libro del genere nel settore per ragazzi. Senza contare che in moltissime librerie che frequento assiduamente da anni mi sono ritrovata a scorgere questo librettino nel settore per bambini, dove ci sono i tappetini a puzzle colorati per intenderci, fra Peter Pan e Alice in Wonderland. Io, che mi ero documentata sulla natura del libro, sono rimasta più volte sconcertata e ho fatto presente che, il libro in questione, non è per bambini ma per giovani adolescenti e che non andrebbe scaffalato in zone dove i ragazzini circolano, aprono e sfogliano senza restrizioni. Resta pur sempre un argomento che richiede un briciolo di maturità.

Morale della favola? Mi sono accorta che io per prima, che mi vanto tanto di avere una mente aperta, ero partita prevenuta nei confronti di questo romanzo. Per me era inconcepibile, o meglio impossibile, che un adulto fosse riuscito a scrivere un libro su questa tematica, adatto per un pubblico giovane e facilmente influenzabile come quello adolescenziale. Poteva essere una romanzo estremamente grottesco da parte di un etero convinto che aveva messo su i panni del buon samaritano o, diversamente, un romanzo estremamente di parte da parte di un trans offeso dalla chiusura mentale della società. O, ancora, semplicemente un romanzo stupido tirato fuori per fare marketing.

Alla fine, a furia di passare in libreria, prenderlo in mano, sfogliarlo e riposarlo mi sono decisa a chiederlo in prestito. Oggi, dopo aver letto questo romanzo mi ritrovo a pensare: “Okay, avevo sbagliato”.

Luna è un romanzo di una dolcezza e delicatezza davvero inaudita. E’ un bel romanzo, per chiarire in modo inequivocabile, assolutamente bello.

E’ un romanzo in cui possiamo entrare e sbirciare con discrezione nella vita di Liam, uno dei due protagonisti, e del suo estremo disagio nell’essere uomo. Sì, perché Liam non è semplicemente un uomo a cui piacciono altri uomini. No, non è assolutamente un gay. Liam è una donna che, per qualche assurdo scherzo del destino, o della natura, è nato intrappolato nel corpo di un uomo. E sì, per deduzione logica, è una donna a cui piacciono gli uomini.

Liam fin da bambino rifiuta la sua mascolinità. Prima con l’ingenuità ovvia di quell’età e poi, come inizia a comprendere anche solo vagamente le implicazioni della sua situazione, con la disperazione di una bestia in gabbia. Perché Luna è questo, ingabbiata nel corpo di Liam, un corpo che diventa la sua maschera di giorno e che abbassa solamente di notte, con la sorella Regan.

Ed è proprio Regan la voce narrante di questo romanzo. E’ Regan che riesce fin da bambina a vedere oltre il suo bellissimo e corteggiatissimo fratello maggiore la fragile e delicata Luna. E’ lei che l’aiuta, di notte, a vestirsi e le da consigli, è lei che l’ama per ciò che è. Semplicemente sua sorella.

E si sorprende nel costatare quanto i suoi genitori siano lontani da tutto ciò che la, che li, riguarda. Quando siano ciechi per non notare la “recita” continua di sua sorella. Il senso di inadeguatezza, di frustrazione e di disperazione che lo stanno avviluppando mentre la sua mente si avvicina al periodo della “transizione”.

Sì, perché Luna, finalmente o purtroppo, non è più disposta a nascondersi sotto le spoglie di Liam e scalpita per essere lasciata libera di vivere…

Luna è un romanzo molto, molto ben scritto dove non c’è “una sola” verità ed è questo che lo rende “superiore” a molti (o tutti?) altri. Non si narra semplicemente il disagio di Luna/Liam ma anche le conseguenze che tale situazione. Regan, la sorella minore, che benché ami profondamente sua sorella finisce comunque per venire risucchiata completamente nei suoi problemi, nella sua vita incasinata e che, per proteggere Luna dal Mondo, finisce spesso e volentieri nei guai. Regan che, alla fine, non ce la fa più ed esplode impossibilitata a vivere la sua vita perché la sua vita ruota attorno a Liam. Semplicemente Regan non è più in grado di aiutare suo fratello, se ne rende conto ma non vuole ammetterlo, neanche con se stessa, e preferisce urlargli contro tutto il suo presunto odio.

Un padre che non accetta di non avere il “figlio” che ha generato, o semplicemente che non si è mai accorto di nulla, preferendo “non vedere”. Una madre che, come molte madri, sa ma non vuole sapere e preferisce ignorare i problemi. E gli amici, la scuola, la vita, i pregiudizi, l’ignoranza…

Questo libro non risparmia nulla e non è semplicemente una favoletta per spiegare… Ti mostra una realtà, una realtà diversa da quella che la maggior parte di noi conosce, con sincero realismo. Non ci sono “parti” da difendere o da “ghettizzare”, c’è solamente una storia raccontare.

Un finale dolce-amaro ma incredibilmente colmo di speranza che fa commuovere e riflettere. Un libro da leggere e assolutamente consigliato.

 

 

 

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4 risposte a “Luna di Julie Anne Peters”

  1. Camilla ha detto:

    Non è il primo parere positivo che leggo… devo dire che sono piuttosto intrigata. L'argomento è forte e riuscire a "maneggiarlo" come si deve denota sicuramente un'ottima tecnica e sensibilità.

    • Nasreen ha detto:

      Credimi IO sono rimasta allibita. In senso positivo. Ammetto di averlo fortemente criticato, come libro… Prima di averlo letto, si può essere così sciocchi? xD Evidentemente io posso ^^'

  2. Camilla ha detto:

    Ma no dai, capita a tutti di farsi un'idea sbagliata XD L'importante, poi, è riuscire a capire il proprio errore e saper cambiare la propria opinione, come hai fatto tu 🙂

  3. eroriItalia ha detto:

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