Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes

Luna di miele a Parigi

di Jojo Moyes

 

autrice

Jojo Moyes, è nata e cresciuta a Londra. Scrittrice e giornalista, ha lavorato all’«Independent» per dieci anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle più affermate scrittrici in Inghilterra e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche. Grande successo di critica e di pubblico ha riscosso anche in Italia Io prima di te, che in Inghilterra è risultato il libro più votato nella storia del “Richard and Judy Book Club”.

Sito:  Jojo Moyes

datilibro

Il Corsaro NeroTitolo: Luna di miele a Parigi
Autore: Jojo Moyes (Traduttore: M.C. Dallavalle)
Edito da:  Mondadori  (Collana: Omnibus Stranieri)
Prezzo: 3.90 €
Genere:  Sentimentale, Narrativa moderna e contemporanea
Pagine: 96 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

    

Trama: Al centro di questo racconto due romantiche e tormentate storie d’amore quella di Sophie e Edouard Lefevre in Francia durante la Prima guerra mondiale e, circa un secolo dopo, quella di Liv Halston e suo marito David. “Luna di miele a Parigi” – uscito in Inghilterra solo in ebook – si svolge alcuni anni prima degli eventi narrati nel romanzo “La ragazza che hai lasciato,” quando le due coppie si sono appena sposate.
Sophie, una ragazza di provincia, si ritrova immersa nell’affascinante mondo della Belle époque parigina ma si rende conto ben presto che amare un artista apprezzato come Edouard implica qualche spiacevole complicazione. Circa un secolo più tardi anche Liv, travolta da una storia d’amore appassionante, scopre però che la sua luna di miele parigina non è la fuga romantica che aveva sperato…

Recensioneùby Kristina

Luna di miele a Parigi è un racconto breve di nemmeno cento pagine, la cui storia precede di alcuni anni gli eventi di quello che possiamo definire “il libro vero e proprio”, La ragazza che hai lasciato, in uscita a marzo.

Jojo Moyes è una scrittrice straordinaria che, con uno stile semplice, riesce a fondere in perfetto equilibrio elementi drammatici e nello stesso tempo dolcissimi, che vi faranno desiderare il vero amore, quello che ti rende completo ma non sempre felice. Sono però i suoi personaggi che danno all’intera storia quel qualcosa in più. Jojo Moyes riesce a donare loro un’anima rendendoli reali e più umani: li vediamo sbagliare, soffrire, amare nonostante l’incertezza e il dolore.

Luna di miele a Parigi è un… beh, lo so che forse sto esagerando, ma non posso non chiamarlo, un capolavoro. Nonostante le poche pagine il romanzo mi ha conquistata, mi ha coinvolta ed emozionata tanto che mi sono sorpresa quando, senza rendermene conto, mi sono ritrovata a leggere l’ultima pagina (una vera tragedia!). 

Questo breve prequel racconta la storia intrecciata di due coppie che si trovano ad affrontare i primi problemi e incomprensioni matrimoniali. Tutto si svolge nella romantica Parigi ma in due epoche diverse: da una parte abbiamo, infatti, Liv e David la cui storia d’amore si consuma ai giorni nostri, dall’altra, Sophie e Édouard Lefevre che vivono nei primi anni del ‘900. Ogni capitolo è dedicato ad una delle due coppie; elemento che rende l’intera storia molto più avvincente e più movimentata.

Liv è una giovane donna impulsiva e vivace che dopo pochi mesi di fidanzamento ha deciso di sposare David, ma la luna di miele che ha tanto sognato si rivela  ben presto un disastro. David, purtroppo, è un uomo che già dalle prime pagine si mostra sempre distaccato e freddo. Durante i primi giorni della loro luna di miele, infatti, non tarderà a trascurare la moglie per il lavoro. È proprio l’indifferenza del marito che rende Liv insicura, spingendola ad interrogarsi se è veramente questa la vita che vuole.

David osserva attentamente il dipinto e rimane in silenzio a lungo, poi si volta verso di lei con un’espressione tesa.
«Okay, ho capito.» Si passa le mani fra i capelli. «Hai ragione. Su tutto. Sono… sono stato incredibilmente stupido. Ed egoista. Mi dispiace.»
Smettono di parlare mentre una coppia tedesca si sofferma per un attimo davanti al quadro, scambiandosi poche parole impacciate prima di proseguire.
«Ma… ma hai torto su questo dipinto.»
Lei lo guarda.
«Questa non è una donna trascurata. Non è la rappresentazione di una relazione in crisi.» David fa un passo avanti e prende dolcemente Liv per un braccio mentre indica il ritratto. «Guarda come l’ha dipinta, Liv. Lui non vuole vederla arrabbiata, e non la sta trascurando. Non vedi quanta tenerezza esprimono le pennellate? Non vedi la sfumatura che ha dato alla pelle qui? Lui la adora. Non può sopportare che lei sia contrariata. Non riesce a smettere di guardarla nemmeno quando è furiosa con lui.» David fa una pausa per prendere fiato. «Lui è là con lei, e non ha intenzione di andarsene via, anche se l’ha fatta soffrire.»
Gli occhi di Liv sono velati di lacrime. «Che cosa stai dicendo?» 
«Non credo che questo quadro rappresenti la fine del nostro matrimonio.» David allunga una mano per prendere quella della moglie e la trattiene finché le dita di lei si rilassano fra le sue. «Perché quando lo guardo, vedo l’opposto di quello che vedi tu. Sì, qualcosa è andato storto. Sì, lei è infelice in quel preciso momento. Ma quando guardo questa donna, quando penso a loro, Liv, io vedo soltanto un’immagine piena d’amore.»

Molti decenni prima inizia la seconda storia d’amore, quella tra Sophie e Édouard Lefevre. Sophie è decisa e razionale; per la prima volta posso affermare con sicurezza di aver apprezzato pienamente la figura femminile. Quello che la preoccupa non è l’indifferenza del suo marito quanto piuttosto tutte le altre donne che hanno avuto l’occasione di essere ritratte da lui e di assaporare la sua passione. Sophie si sente minacciata dalle vecchie conquiste del marito, è gelosa e insicura.

Vi confesso di aver apprezzato molto di più i capitoli dedicati a questi due personaggi. La loro storia mi è sembrata più romantica; il loro amore aveva qualcosa di magico e passionale e, allo stesso tempo, più concreto e  vero.

Se non avete ancora letto niente di questa scrittrice, questa è la giusta occasione per darle una possibilità. Questo piccolo libricino si è dimostrato, già dal primo capitolo, una lettura deliziosa e veloce… ma non credo di riuscire ad aspettare fino a Marzo per poter leggere finalmente La ragazza che hai lasciato!!

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