L’universo nei tuoi occhi di Jennifer Niven

L’universo nei tuoi occhi

di Jennifer Niven

TitoloL’universo nei tuoi occhi
Autore: Jennifer Niven || Traduttore: Simona Mambrini
Edito da: DeA
Genere: Young Adult
Pagine: 237 p. || Prezzo: 13,90€ book – 8,99€ ebook

Trama dell’editore: Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

Recensione

di Alice

 

Ho preso questo libro per puro caso: mi trovavo nel reparto libreria di un supermercato in Messico, pochi giorni prima della mia partenza, e avevo un immane bisogno di un libro da leggere per il volo di ritorno. Mi avvicino cauta agli scaffali, e vengo subito attirata dalla copertina di questo libro, ho quindi deciso di leggere la trama e… mi ha coinvolto all’istante.

Jack è tutto ciò che non sembra: si dimostra spavaldo, sicuro di sé, ma nonostante la sua popolarità e la quantità di “amici” che si ritrova, si sente solo, tutto il tempo. È un ragazzo che nessuno potrà mai capire, perché indossa sempre delle maschere: a scuola, a casa, con gli amici, con la famiglia. Per lui tutto il mondo è come se fosse fatto di persone mascherate, non può riconoscerne nessuna, perché soffre di prosopagnosia, un disturbo neurologico che non gli permette di ricordare i volti delle persone, neanche di quelle che vede tutti i giorni e che ama di più.

Libby, l’altra protagonista, ha dalla sua una grande forza di volontà. È completamente l’opposto di Jack, è trasparente, decisa e sicura di sé. Nonostante sia orfana di madre, sia stata riconosciuta come l’Adolescente più grassa d’America, abbia sofferto di bullismo per molti anni e abbia avuto come suo unico ed inseparabile amico il cibo, decide di seguire l’istinto e spinta solo dalla sua voglia di mettersi in gioco e di vincere le proprie paure, si iscrive al liceo, sperando di uscirne viva.

Non so come mi fossi immaginata l’incontro di questi due personaggi così peculiari, ma come si è svolto nel romanzo, mi è piaciuto molto, perché mette subito in risalto le differenze caratteriali dei due protagonisti e il loro modo di approcciarsi ai problemi. È uno scherzo crudele che darà loro la capacità di conoscersi meglio e di diventare indispensabili l’uno nella vita dell’altro.

“Pensa a quanto sarebbe bello il mondo se, invece di sprecare tutto quel tempo a sparlare di me, la gente lo impegnasse per, che so, esercitarsi a essere gentili con il prossimo, sviluppare la propria personalità o coltivare il proprio spirito.”

Risultati immagini per gentilezzaL’alternarsi dei punti di vista dei protagonisti rende la storia più coinvolgente e dinamica, riesce inoltre a fare immergere il lettore a 360 gradi, cosa che non sarebbe potuta succedere se il narratore fosse stato solo uno dei due.

I personaggi secondari sono ovviamente presenti nel romanzo ma non ho dato loro molta importanza, con qualche eccezione. Suppongo che la mia mancanza di attenzione rispetto a questi personaggi, sia dovuta in qualche modo a Jack, che, a causa della sua malattia, descrive le persone secondo dei punti di riferimento non canonici, come la camminata, l’acconciatura o il tono della voce. Devo infatti riconoscere la bravura dell’autrice nel descrivere cosa succedesse nel cervello di Jack ogni qual volta avesse un viso davanti.

Jennifer Niven ha deciso di raccontare una storia difficile da accettare ma necessaria, perché utile a trasmettere un messaggio fondamentale: ognuno è artefice del proprio destino, e facile o difficile che sia, abbiamo tutti una seconda possibilità che non va sprecata. L’autrice ci trasmette ciò attraverso la voce di una ragazza che non accetta di rinunciare ai propri sogni, nonostante i giudizi altrui, e la voce di un ragazzo che trova la forza di chiedere aiuto e uscire fuori dagli schemi, che durante la sua vita lo avevano sempre protetto.

Non mi ha convinto però l’approccio con il quale l’autrice si è avvicinata a tutti i temi che ha sviluppato. Si parla comunque di argomenti molto duri e complessi e, a mio parere, in questi casi, si possono fare due scelte stilistiche: affrontare il problema di petto e, di conseguenza, rendere il romanzo drammatico e commuovente, o trattarli con più leggerezza. In questo caso, mi è sembrato che la scelta dell’autrice fosse un misto di entrambi e credo sia questa la ragione per la quale non mi sono sentita coinvolta completamente dal punto di vista emotivo.

Un romanzo d’amore, di crescita, sull’accettazione, sul riscatto e sul bullismo, che ti spinge a superare i tuoi limiti anche se ti ritrovi solo in un mondo di estranei.

“Vivo circondato da estranei, compreso me stesso.”

Voto:

Jennifer Niven: quando aveva dieci anni ha scritto numerose canzoni, un poema per Parker Stevenson (SE ci fosse una Miss America per uomini, tu vinceresti di sicuro), due autobiografie (Tutto su di me e La mia vita in Indiana: non sarò mai più felice), una storia di Natale, svariati libri illustrati (che ha illustrato lei stessa) insieme a Doodle Bugs from Outer Space, una commedia su la sorella di Laura Ingalls intitolata: La cecità colpisce Mary, una serie di storie misteriose sulla prigione, una collezione di brevi racconti in cui lei stessa è il personaggio principale (una famosa rockstar detective internazionale), e un romanzo finito in parte sul Vietnam. È stata anche una eccellente ‘speller’ sin da quando era molto piccola. Nel 2000, ha iniziato a scrivere a tempo pieno senza mai fermarsi… ha scritto otto libri (due dei quali stanno per essere pubblicati) e quando non scrive per il nono libro, contribuisce alla stesura della sua rivista online, Germ, pensa a nuove storie per i suoi libri, ed è un’appassionata di TV.

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