Merry Gentry Series – Laurell K. Hamilton [Un Sospiro nel vento]

Laurell K. Hamilton

Laurell Kaye Hamilton (Heber Springs, 19 febbraio 1963) è una scrittrice statunitense.
Nata nel 1963 a Herber Springs, una piccola comunità dell’Arkansas, si trasferisce a Sims, nell’Indiana, nel 1969 in seguito alla morte della madre in un incidente d’auto. Laurell ha soltanto sei anni e viene cresciuta dalla nonna; da adulta dichiarerà che la morte della madre, la vita con la nonna e l’assenza di figure maschili in casa «sono le tre cose che fanno di me ciò che sono».
Impara a leggere solo a sette anni a causa di una lieve dislessia non diagnosticata all’epoca, ma da quel momento si appassiona alla parola scritta e a 14 anni inizia a scrivere le sue prime storie a sfondo horror.
Frequenta un college cristiano nell’Indiana dove si laurea in Inglese e Biologia. È qui che conosce suo marito, Gary Hamilton, di cui prenderà il cognome. È sempre al college che sviluppa la sua passione per la narrativa, prendendo parte al programma di scrittura creativa dell’ateneo dal quale, però, viene estromessa alla fine del secondo anno a causa di forti contrasti con l’insegnante che non approva la sua scelta di temi. Dopo le aspre critiche della docente, che le assicura che non avrà mai successo come scrittrice, la Hamilton si laurea e abbandona la scrittura per due anni.
Si trasferisce prima a Los Angeles e poi a St. Louis, ricominciando a mandare storie e racconti agli editori e ricevendo numerosi rifiuti. Inizia anche il suo primo romanzo, Nightsheer, ed entra a far parte del gruppo di scrittori “Alternate Historian”. Dopo la pubblicazione di Nightsheer e di un romanzo della serie di Star Trek intitolato Nightshade, l’autrice incontra fortune alterne fino all’uscita del primo volume della saga di Anita Blake, che la porta al successo.
Attualmente vive ad Arnold, St. Louis, nel Missouri, con il suo secondo marito, Jonoton, sua figlia e tre cani.

Sito Italiano: http://www.anitablake.it/

 

Merry Gentry Series:

1. Un bacio nell’ombra, 2006
2. Il tocco della notte, 2007
3. Sedotta dalla luna, 2008
4. Nel cuore della notte, 2009
5. Il bacio della tempesta, 2010
6. Un soffio di gelo, 2011
7. Lacrime di tenebra, 2011
8. Un sospiro nel vento, 2012
+ eventuali altri libri

 

Titolo: Un bacio nell’ombra 
Autore: L. K. Hamilton (Traduttore: G. Zuddas)
Serie: Merry Gentry Series, vol.1
Edito da: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18.60€
Genere: Fantasy,  Adult, Faerie
Pagine: 512 p.
Voto: 
   

Trama: Los Angeles, una metropoli umana… quale posto potrebbe essere migliore per nascondersi per una principessa Sidhe mezzosangue, sulla cui testa grava la condanna a morte decretata da Andais, potente Regina degli Unseelie. Per sopravvivere ai continui attentati alla sua vita in un regno di immortali, in cui è a malapena tollerata, la principessa Meredith si crea una nuova identità, grazie alla sua capacità di alterare la sua immagine fisica, fin troppo nota sulle pagine dei giornali, attraverso il glamour (magia), e si mette a lavorare come investigatrice privata presso una famosa agenzia. Per tre anni Merry è riuscita a nascondersi e a far nascere delle nuove amicizie e affetti sinceri, celando le sue nobili origini, ma il suo destino si compie a causa di un incarico di lavoro che le si presenta: nell’indagare in un caso di maltrattamento contro due donne di origine fey, la sua copertura salta e lei viene ricondotta alla Corte di Andais, dove le verranno rivelati i piani che ha disposto, per lei, la Regina, sua zia.

Recensione
di ayliss72

Merry Gentry è una serie a cui non mi sono mai avvicinata fino ad oggi, non perché me ne abbiano parlato negativamente, anzi, ogni tanto leggendo le e-mail delle mie compagne di lettura mi accorgevo del vuoto di informazioni quando altre serie venivano paragonate a questa della Hamilton, e quindi ho deciso che era ora di infilarmi anch’io nel tunnel.

In questo primo libro, il capitolo della vita di Merry nel suo ruolo di investigatrice è del tutto marginale, diciamo uno specchietto delle allodole per catturare l’attenzione di noi lettori sin dall’inizio e dare ritmo al racconto. Pian piano, invece, si entra in un mondo dove gli essere umani vivono in contatto con i faeries.

Leggendo il libro ho avuto come la sensazione che fosse diviso in tre parti.

La prima riguarda la presentazione di Merry e la sua vita da investigatrice.

In seguito, attraverso il suo tentativo di fuga dalle Guardie della Regina, vi è una parte interlocutoria in cui ci viene introdotto il mondo faerie, cosa fondamentale per chi non ha mai letto libri che parlino di questa realtà. La visione che ci è stata fornita dalla nostra cultura mette in relazione le fate delle favole con la popolazione fey, e si discosta totalmente dalla rappresentazione che ne ha invece la cultura anglosassone. I faeries sono creature dei sensi, votate alla ricerca del piacere fisico in cui sesso, tortura, dolore e crudeltà sono profondamente connesse tra loro. La scrittrice attraverso i ricordi di Merry, ci introduce e ci spiega chi sono i Seelie, gli Unseelie, i Fey, etc… e progressivamente ci rivela le motivazioni che hanno spinto la principessa a scappare dal suo mondo. Il tutto si alterna a scene di azione che ci permettono di conoscere le qualità straordinarie di questo personaggio, descritto come uno scricciolo di donna, ma ricca di mille risorse: dalle armi ben nascoste ad una certa dose di ironia e intelligenza che l’hanno aiutata a sopravvivere. Come tutte le creature sidhe anche Meredith ama ostentare una certa sensualità nel modo di vestire provocatorio e non si nega il proprio piacere personale. Le scene di sesso esplicito della Hamilton sono ben scritte, mai volgari, e certamente fanno rientrare la serie di libri in un range di pubblicazioni Adult, ma rientrano nel personaggio e nella mentalità del popolo faerie, che ha un codice morale totalmente diverso dagli umani.

Il vero splendore del libro, a mio avviso, inizia quando Merry viene ricondotta alla Corte Unseelie. Qui la Hamilton dà il meglio di sé. È come se iniziasse un libro nel libro e l’autrice dà libero sfogo alla sua fantasia nel creare un mondo unico, affascinante per la sua bellezza e crudeltà, una Corte ricca di razze diverse che vengono dominate da una Regina spietata.

Le descrizioni dei Guardiani della Regina ( i Corvi) sono dei capolavori per la loro accuratezza, e se sapessi disegnare li avrei già riprodotti tutti per tenermi i loro ritratti. La loro caratterizzazione li rende così unici da non consentire la scelta di uno rispetto ad un altro… beata Merry! Mi verrebbe da dire…

La nostra eroina è un bel personaggio a sua volta, per quanto possa sembrare stranuccia. Grazie alla sofferenza che ha provato in passato per la sua diversità, manifesta sempre empatia verso gli altri, va al di là delle loro “corazze”, e anche scoprendo i loro lati vulnerabili non cerca mai di causare dolore gratuito.

La Hamilton è stata bravissima anche nel dare vita a personaggi ricchi di una bella dose di ironia e linguetta biforcuta, che fanno assistere spesso a divertenti scambi di idee.

Vorrei segnalare l’ottima qualità della traduzione in italiano di questo libro, cosa da non dare per scontato in questo genere di romanzi, che non sempre riescono a rispecchiare il talento di un autore a causa di pessime traduzioni.

A questo punto è ufficiale: ho sviluppato una certa dipendenza per la serie e dato che il libro non è auto conclusivo, mi vedo “costretta” ad andare avanti per scoprire cosa accadrà a Merry e ai suoi Corvi.

 

Titolo: Il Tocco della Notte
Autore: L. K. Hamilton (Traduttore: G. Zuddas)
Serie: Merry Gentry Series, vol.2
Edito da: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18.60€
Genere: Fantasy,  Adult, Faerie
Pagine: 357 p.
Voto: 
   

Trama: Per vari anni, Meredith NicEssus, principessa della Corte Unseelie, ha vissuto a Los Angeles, facendosi chiamare Merry Gentry e lavorando per un’agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali. Ma ormai la sua vera identità è stata scoperta e quindi lei può finalmente tornare a casa, dove però l’aspettano non poche difficoltà. Anzitutto, come possibile erede al trono di sua zia Andais, la crudele regina dell’Aria e delle Tenebre, Meredith ha il preciso compito di dare un erede alla corte oscura. Un compito che tuttavia si rivela assai meno semplice e piacevole del previsto… E poi, perché mai la luminosa Corte Seelie, che ha ignorato la principessa fin da quand’era una ragazzina, improvvisamente cerca con ogni mezzo di lusingarla? C’è forse un legame col caso di cui lei si sta occupando e in cui è implicata un’ex amante del re? Tra intrighi politici e schermaglie sentimentali, Meredith Gentry dovrà impegnarsi in una contesa in cui il confine tra il bene e il male è labile e incerto, lottando per la propria vita e per la sopravvivenza di tutte le creature fatate.

Recensione
di ayliss72

Se fossi una regista, ad un certo punto avrei gridato un bello “STOOOP!”, e avrei fatto riscrivere alla Hamilton gran parte del libro. Si intuisce che sono rimasta delusa da questo secondo libro della serie di Merry Gentry?

Ora però cercherò di essere obiettiva e di non lasciarmi trascinare dalle mie aspettative nei confronti dell’evoluzione dei racconti sulla nostra principessa Sidhe e sui suoi Corvi.

Prima di tutto ne sconsiglierei la lettura a chi non ha letto il primo libro della serie, mancherebbero troppi elementi per capire pienamente quello che avviene.

La principale pecca de “Il tocco della notte” è la carenza di una trama valida che riesca a sostenere la lettura del libro, con conseguente staticità, che ne permea il primo centinaio di pagine e che potrebbe dare origine all’evento dell’anno: “olimpiadi dello sbadiglio”.

Senz’altro Merry prende molto sul serio il suo ruolo di ape regina; alcuni suoi incontri con i Guardiani sono da applauso, anche se personalmente ho preferito le scene in cui Merry era a colloquio con la Regina Andais o con il Re Tanaris in compagnia dei suoi ragazzuoli. Purtroppo però il rischiare di non uscire da un appartamento così a lungo e sviluppare così continui intrighi di Corte machiavellici rende la lettura del libro un po’ pesante.

Ci sono dei lati positivi, che sono quasi tutti riconducibili al fatto che pian piano la Hamilton ci fa conoscere in modo più approfondito i Guardiani Sidhe, soprattutto Rhys, Frost, Doyle e finalmente anche Kitto, che non è più solo una versione goblin-dog ma cresce come personaggio. Questa è una delle poche ragioni per cui valga veramente la pena leggere il libro.

D’altro canto anche in Merry c’è qualche cambiamento: finalmente capisce che per guadagnarsi il rispetto e l’obbedienza dei suoi Guardiani e degli altri faeries deve cominciare a comportarsi come una vera erede al titolo reale; e certo ha sia l’intelligenza che l’acume per farlo.

Se la scrittrice fosse riuscita a costruire un racconto reale, di collegamento, tra le varie scene in cui sono presenti i Corvi, con la loro sensualità di Sidhe e la loro saggezza ed esperienza di creature millenarie nel sostenere Merry e nell’aiutarla a destreggiarsi nel suo nuovo ruolo di principessa ereditaria, avremmo avuto una storia stupenda.

Questa possibilità l’ho intravista solo nelle ultime trenta pagine, dove di fronte ad un’unica scena di azione mi sembrava di assistere alla preparazione degli Elfi de “Il Signore degli anelli” per una battaglia. Queste descrizioni di armi magiche, dotate di antichi poteri, con un loro proprio nome e legate al loro guerriero, mi ha lasciato incantata.

Il ruolo di Merry come investigatrice, che poteva aiutare nell’arricchire il racconto, viene appena accennato inizialmente per poi terminare e risolversi nel finale in poche pagine.

Margini di miglioramento ci sono, il libro stilisticamente è scritto e tradotto bene; come già detto i personaggi hanno le potenzialità per catturare l’interesse di noi lettori, e non posso credere che a questo libro interlocutorio non ne seguano altri migliori.

Ho veramente faticato ad ingranare con la lettura, ed ora non so cosa aspettarmi dai prossimi episodi; se seguiamo l’andamento tipo “montagne russe”, il terzo dovrebbe essere bello… come diceva il famoso cantante: “… lo scopriremo solo vivendo… ” ed io, al vivendo, aggiungo leggendo.

 

Titolo: Sedotta dalla Luna
Autore: L. K. Hamilton (Traduttore: G. Zuddas)
Serie: Merry Gentry Series, vol.3
Edito da: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18.60€
Genere: Fantasy,  Adult, Faerie
Pagine: 427 p.
Voto: 
   

Trama: La principessa della Corte Unseelie Meredith NicEssus è finalmente tornata a casa, dopo aver vissuto a Los Angeles per tre anni sotto falso nome, lavorando per un’agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali. E stata richiamata dalla zia, la regina Andais, con il preciso incarico di concepire un erede. Cosa tutt’altro che facile per Merry: le fey di sangue reale, infatti, generano pochi figli e quindi la stirpe rischia di estinguersi. Perciò lei non può limitarsi a un unico partner: sono cinque i sidhe prescelti cui si concede ogni notte, finché uno di loro non riuscirà a metterla incinta, ottenendo così il permesso di sposarla e di diventare re. Ma un evento straordinario costringe Merry ad affrontare una terribile minaccia. Una notte, dopo aver sognato una donna ammantata di luce che le porge un calice d’argento, si sveglia e scopre che quell’oggetto prezioso si è materializzato accanto a lei. Da questo momento, Meredith si ritrova non solo a doversi difendere da Taranis, sovrano della Luce e delle Illusioni, che vuole impadronirsi del calice per mantenere il suo dominio sulla Corte Seelie, ma anche dai misteriosi poteri che il calice risveglia in lei, poteri che a stento riesce a controllare.

Recensione
di TheLunaticGirl

Il terzo capitolo della saga si apre con un evento che accompagnerà i lettori durante tutto il corso del libro: Meredith ha dei nuovi poteri e si muove sempre più verso l’immortalità. Con l’arrivo di un calice divino e la capacità della principessa di conferire nuove e vecchie capacità alle sue guardie, Merry cammina come un’equilibrista sul filo delle trattative politiche, cercando di non scontentare nessuno, raggiungere i suoi scopi ma, soprattutto, sopravvivere. Quest’ultimo obiettivo, oltre a essere il più agognato, è anche il più difficile da ottenere: nuove minacce incombono su di lei e sulla Corte.

Rispetto ai primi due volumi notiamo sicuramente la crescita dei personaggi: tutto diventa relativo e anche le storiche guardie del corpo imbalsamate nei loro antichi atteggiamenti sono contretti a modificarsi. Lo stesso Galen abbandona in parte la sua ingenuità per poter aiutare meglio Meredith nella sua impresa. I cambiamenti, però, sono graduali e lenti, ed ero in parte già presenti nel volume precedente, permettendo all’autrice di operare questo passaggio lasciando i personaggi coerenti a loro stessi. Questa evoluzione emotiva è sicuramente un punto a favore della saga che riesce da un lato, a mantenere le sue caratteristiche di base, come la forte carica erotica che permea tutto il romanzo, e dall’altro a creare nuovi elementi. Uno di questi è il fatto che, a differenza di “Un Bacio nell’Ombra” e “Il Tocco della Notte”, “Sedotta dalla Luna” non è un vero e proprio romanzo autoconclusivo. Infatti sembra essere un “lunghissimo prologo” del quarto libro della saga, la lenta ma necessaria preparazione all’incontro con Taranis, evento annunciato nelle prime pagine del libro, ma che non avverrà in questo volume. Di fatto non vi è una vera e propria “trama”, gli eventi si sviluppano da soli, incatenati uno dopo l’altro dando la sensazione, nonostante le numerose e importanti rivelazioni, di star leggendo un libro di “passaggio”. Questa sensazione è accentuata proprio dal fatto che quello che Meredith compie è un viaggio, dalla casa di Maeve, dove i guerrieri e la principessa abitano, alla Corte della Regina Andais.

La fine è una boccata di riposo da tutti gli eventi che hanno scombussolato la permanenza di Meredith alla Corte della zia e contiene in sé tutti gli elementi necessari a far desiderare di leggere il quarto volume. Per quanto riguarda lo stile la Hamilton rimane fedele a se stessa: periodi semplici e senza fronzoli, diretti anche loro come i discorsi dei personaggi che riescono ad essere crudi, senza mai diventare troppo volgari.

 

Titolo: Nel cuore della notte 
Autore: L. K. Hamilton (Traduttore: G. Zuddas)
Serie: Merry Gentry Series, vol.4
Edito da: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18.60€
Genere: Fantasy,  Adult, Faerie
Pagine: 428 p.
Voto: 
   

Trama: Dal giorno del suo ritorno nel regno di Faerie, alla principessa Meredith NicEssus è stato affidato un compito decisivo per la sopravvivenza della stirpe reale: concepire un erede. Ecco perché, cercando di spezzare il sortilegio che impedisce alle donne fey di procreare, ogni notte lei si concede alle sue guardie sidhe. Eppure sono in molti a tramare nell’ombra perché il tentativo fallisca, soprattutto i nobili ostili a sua zia Andais, regina dell’Aria e delle Tenebre, spaventati dalla capacità di Merry di risvegliare nei sidhe il potere magico che avevano perduto da migliaia di anni. Perciò, quando la corte Unseelie diventa il teatro di un efferato duplice omicidio, la giovane principessa capisce che gli unici di cui si può fidare sono gli umani e, sfidando l’ira di Andais, chiede aiuto alla polizia di St. Louis per smascherare i colpevoli. Nel frattempo, però, la stessa Merry deve lottare contro la propria sensualità per non cadere vittima del fascino ammaliante di Mistral, il signore delle Tempeste, dato che la loro unione potrebbe sprigionare energie che vanno oltre ogni immaginazione.

Recensione
di lidia 

La storia raccontata in questo libro si svolge nell’arco di ventriquattro ore dove la nostra protragonista troverà il tempo non solo di fare tanto e spettacolare sesso con i corvi affidatole dalla regina, ma anche scoprire nuovi  e sanguinari poteri e infine risolvere il caso dei due omicidi all’interno del Shiten.

Merry sa di essere la diletta della dea Danu che farà di lei lo strumento per riportare la vita in quel mondo fatato che ormai sta morendo.

Nel Cuore della Notte è il quarto libro di questa serie che io trovo stupenda e che spesso viene ricordata solo per le tante scene di sesso, credo però che la Hamilton sia brava a inserire nella trama la giusta dose di magia, triller, sesso e anche sentimenti.

Senza contare che Merry è uno splendido personaggio cosapevole delle sue responsabilità ma anche delle sue esigenze e sentimenti. Questo mondo Fay descritto dalla Hamilton credo che sia uno dei migliori in assoluto nel genere fantasy.

 

Titolo: Il bacio della Tempesta
Autore: L. K. Hamilton (Traduttore: G. Zuddas)
Serie: Merry Gentry Series, vol.5
Edito da: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18.00€
Genere: Fantasy,  Adult, Faerie
Pagine: 280 p.
Voto: 
   

Trama: Meredith Gentry, erede al trono della corte Unseelie, ormai si allontana di rado dal palazzo della zia Andais, signora dell’Aria e delle Tenebre, perché il suo compito primario è concepire un erede. Se rimanesse incinta, potrebbe aspirare a diventare regina; se dovesse fallire, al trono salirebbe Cel, suo cugino, un individuo crudele e spietato, disposto a tutto pur di eliminarla. Quindi deve stare molto attenta. Soprattutto ora che lei e Mistral, il nuovo capitano delle guardie, sono diventati amanti, infrangendo l’esplicito ordine della regina Andais, e che la loro unione ha magicamente trasformato gli aridi Giardini Morti in una magnifica oasi di piante rigogliose e di fiori lussureggianti. Merry è convinta di avere trovato la prova definitiva che la corte Unseelie sta per tornare al suo antico splendore: se così fosse, avrebbe finalmente inizio una nuova era di pace. Ma il destino è in agguato: per sbaglio, Merry entra nel territorio degli sluagh, i sanguinari guerrieri confinanti coi sidhe, viene accusata di tradimento e presa in ostaggio…

Recensione
di lidia

Wow che bacio!

A chi non piacerebbe vivere una passione così intensa e bruciante tutta racchiusa in un bacio e che per di più ridà la vita a giardini morti. Una delle doti della Hamilton è la fantasia sfrenata e l’abiltà a tradurla in parole, quando descrive la magia risvegliata da Merry che con l’energia sessuale restituisce non solo la vita a luoghi aridi e dimenticati ma ridà la dignità ad antichi guerrieri ora suoi amanti.

Luci, colori ma anche forti sentimenti ed emozioni in questo libro, bellissima la descrizione della “caccia spietata”, dove l’incontro fisico di  Merry e re Sholto riporterà splendore nel  regno degli Slaugh. Non solo sesso, anche se spettacolare, in questo libro ma anche magia e tante sorprese per il lettore che entra e comprende sempre di più questo magico mondo fay.

Titolo: Un soffio di Gelo 
Autore: L. K. Hamilton (Traduttore: G. Zuddas)
Serie: Merry Gentry Series, vol.6
Edito da: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18.60€
Genere: Fantasy,  Adult, Faerie
Pagine: 427 p.
Voto: 
   

Trama: È da molto tempo che Meredith Gentry, principessa della corte Unseelie, non torna a Los Angeles. Ora però è costretta a recarsi in città, dove lavorava come detective privata, per difendere le sue guardie del corpo – Rhys, Galen e Abeloec -, che sono state accusate di stupro da Lady Caitrin, una nobildonna della corte Seelie. Se i tre fossero giudicati colpevoli, Faerie ne chiederebbe l’estradizione e li condannerebbe alla tortura eterna. Convinta dell’innocenza dei suoi uomini, Merry sospetta che in realtà il processo sia una trappola ordita da suo zio Taranis, sovrano della Luce e delle Illusioni, per arrivare a lei. Infatti, da quando è venuto a sapere degli straordinari poteri che Merry ha risvegliato nella corte Unseelie, Taranis ha un unico obiettivo: rapire la nipote per poi costringerla a sposarlo. Tuttavia, oltre che su alcuni fedelissimi guerrieri, la principessa può contare anche su un potente alleato: sir Hugh, il capo di un gruppo di nobili Seelie che, disgustato dai folli piani di Taranis, sta tramando per far incoronare Merry unica regina dell’intero mondo di Faerie…

Recensione
di lidia

A detta delle lettrici americane, questo è il migliore libro della serie e anch’io sono daccordo. Con una trama complessa ed equilibrata, la Hamilton comincia con il raccontare la soluzione del problema giudiziario parlando della politica fey e umana,prosegue poi approfondendo la conoscenza di alcuni personaggi (Rhys e Frost) e descrivendo bellissime scene di sesso, questa volta non gratuito, ma dolce ed intenso per poi finire, nell’ultima parte del libro con un momento di dolore e sofferenza che non può non strappare una lacrima .

Un libro ricco di emozioni, forti e contrastanti, un libro ricco di emozioni, forti e contrastanti, ma che scalda il cuore e cattura l’attenzione,  una protagonista che incarna sia la sessualità più alta che la fertilità più procace nel pieno del suo compimento, riuscendo comunque a motivare ogni sua azione senza renderla una storia di solo sesso.

In conclusione un libro emozionante, intenso, doloroso e a tratti strazianti ma che conquista con la magia che solo la Hamilton sa meravigliosamente descrivere.

Titolo: Lacrime di Tenebra
Autore: L. K. Hamilton (Traduttore: G. Zuddas)
Serie: Merry Gentry Series, vol.7
Edito da: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18.60€
Genere: Fantasy, Adult, Faerie
Pagine: 427 p.
Voto: 
   

Trama: Meredith Gentry è sopravvissuta alle torture di re Taranis, sovrano della Luce e delle Illusioni, solo grazie all’eroico intervento e al sacrifìcio di Doyle, una delle sue guardie del corpo. Ora, però, tocca a lei salvargli la vita: Doyle infatti è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato d’urgenza in un ospedale di Los Angeles. E purtroppo sembra peggiorare di giorno in giorno, scivolando inesorabilmente verso la morte. Disperata, Meredith capisce che l’unica speranza è riportarlo al più presto a Faerie, ma lasciare il mondo degli umani è un’impresa irta di pericoli: la principessa infatti non può rifugiarsi né presso la Corte Seelie, dove Taranis sta preparando una vendetta per l’affronto subito, né alla Corte Unseelie, dove suo cugino Cel aspetta solo l’occasione giusta per eliminarla e diventare così l’u-nico erede al trono. Non le rimane altra scelta che rivolgersi a re Sholto e trasferire Doyle nel tumulo sacro degli Slaugh, un popolo bellicoso e da sempre ostile ai fey: un popolo che, per impedire una simile profanazione, non esiterebbe a scatenare una guerra…

Recensione
di Nasreen

Lacrime di Tenebra di L. K. Hamilton è il settimo romanzo della serie urban fantasy “Merry Gentry” dai toni abbastanza espliciti da spingerci a catalogare questi romanzi come “rigorosamente per adulti”.

Merry, è stata per tre anni un’investigatrice di Los Angeles dietro la cui identità si nascondeva niente di meno che la Principessa Meredith NicEssus, una degli eredi per il trono di Faerie, le corti fatate localizzate nel Missouri. La sua natura mortale, l’aveva costretta a fuggire dalle Corti Faerie dopo essere stata minacciata di morte per anni e più di una volta quasi uccisa. La Magia alle Corti, però, sta morendo e la Regina della Corte Oscura richiama (o fa catturare?) Merry per affidarle un compito vitale per tutti i Sidhe e per la stessa ragazza (che si troverà in poche parole impossibilitata a rifiutare): concorrere al ruolo di regnante. Come avrebbe potuto concorrere alla corona di Faerie contro suo cugino che, invece, presentava un pedigree perfettamente Sidhe (e quindi immortale)? Meredith dovrà mettere al mondo un figlio, al più presto, prima che il cugino e i suoi scagnozzi la facciano fuori, e per farlo gli viene presentata una schiera di uomini da prendere nel suo letto. In poche parole? Il primo che avrà un figlio sarà Re o Regina… Peccato che le cose non saranno così semplici per la nostra Principessa e, fra un agguato e un attentato la vita delle Guardie affidate a Merry non sarà esattamente tutto rose e sesso, tutt’altro!

Nonostante le avversità affrontate nei precedenti libri, Merry riesce a rimanere incinta! Due gemelli le stanno crescendo dentro e, la Dea volendo, presto sarà Regina!

È proprio da qui che riprende il settimo romanzo: Merry è appena sfuggita dalle grinfie di suo zio, Re della Corte Seliee, dopo essere stata violentata da questo che rivendica, follemente, la paternità dei bambini. Fortunatamente Merry riesce a sfuggirgli grazie all’aiuto delle forze dell’ordine umana (che non attende a contattare per denunciare suo zio e mostrare finalmente al mondo che la Corte Luminosa e tutt’altro che… limpida!) e ai padri dei bambini. Sì, infatti, nel precedente romanzo (Un Soffio di Gelo) ci viene detto e confermato dalla Dea che i padri dei bambini sono SEI, ovvero: Doyle, Sholto, Frost, Galen, Rhys e Mistral. Tre per bambino. L’incubo di ogni genetista e di ogni madre abbastanza sana di mente da domandarsi “come” usciranno fuori queste povere creature visto che i padri, assieme, sono omogenei quanto i colori della bandiera della Pace. E l’associazione cromatica non è casuale.

Ad ogni modo il romanzo si apre immediatamente con Merry, presto madre, che si avventa con spietata freddezza contro chiunque tenti di far del male a lei, ai suoi bambini o ai suoi uomini. Sarà proprio questa nuova Merry a dare tutto un altro spessore al romanzo che, rispetto al precedente, si presenta sicuramente più ricco di eventi.

Le scene di sesso sono sicuramente diminuite ed i sentimenti, fino a quel momento quasi tenuti a bada dall’autrice per non mostrare immediatamente quale sarebbe stato il “padre” prescelto (che poi abbiamo ben visto come ha ovviato al problema della “scelta”!), sono finalmente liberi di esprimersi al meglio.

Moltissime domande, tra cui l’identità dell’assassino del Principe NicEssus, il padre di Meredith, verrà finalmente svelato fra un salvataggio e un nuovo potere riconsegnato a Faeries che, in questo capitolo, tornerà spesso a muoversi autonomamente, quasi fosse uno dei personaggi stessi della serie assieme alla famosa Caccia Selvaggia che, per la prima volta, verrà guidata da una donna mortale.

Un finale che sembra aver ingannato molti, presentandosi come un happy end definitivo della serie, ma che ci lascia comunque soddisfatti, felici e in attesa del prossimo romanzo Divine Misdemeanors, probabilmente pubblicato il prossimo anno anche in Italia.

Un romanzo che si fa leggere velocemente (nonostante sia decisamente più corposo del precedente) grazie allo stile adrenalinico, sensuale e avvincente della scrittrice. Un romanzo che darà una grande soddisfazione a tutti gli amanti della serie… Ora, però, vogliamo conoscere finalmente i gemellini!

 

Titolo: Un Sospiro nel vento
Autore: L. K. Hamilton (Traduttore: G. Zuddas)
Serie: Merry Gentry Series, vol.8
Edito da: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18.60€
Genere: Fantasy, Adult, Faerie
Pagine: 495 p.
Voto: 
   

Trama: Sono Meredith Gentry, principessa di Faerie. Da quando ho lasciato il mondo degli umani sono stata costantemente in pericolo di vita: prima a causa di mio cugino Cel, che voleva eliminarmi per diventare l’unico erede della Corte Unseelie; poi per via di mio zio Taranis, sovrano della Luce e delle Illusioni, che ha cercato di uccidere me e le mie guardie del corpo. Ecco perché, ora che sono incinta, ho deciso di rinunciare al trono e tornare a Los Angeles, dove sarò al sicuro. Questo però non significa che io abbia voltato le spalle al mio popolo. E, infatti, quando la Grey Detective Agency mi ha chiesto di occuparmi di un caso, riprendendo il mio incarico d’investigatrice del soprannaturale, ho accettato subito. Soprattutto perché le vittime sono dodici demi-fey, trovati con la gola squarciata su una collina fuori città. Alcuni miei colleghi credono sia opera di finti-elfi (uomini che si sono sottoposti a interventi di chirurgia estetica per somigliare a elfi), tuttavia io so che non è così: le ferite sono state inferte con un pugnale magico, un pugnale che può essere usato solo da un killer di Faerie. E adesso ho paura che quell’assassino sia venuto per me.

Recensione
di Simog55

Ottavo appuntamento con la saga di Merry anche se, in realtà, ho avuto l’impressione che con il libro precedente si sia chiuso un ciclo della storia e se ne sia aperto un altro. Anche se tutto sembra un proseguimento degli avvenimenti già accaduti poiché Merry è incinta ed è tornata a Los Angeles con alcuni dei padri dei suoi due gemelli (i bambini hanno sei padri) e  tutte le sue guardie, vecchie e nuove, tutto si percepisce come un nuovo inizio.

Merry riprende a collaborare con la Grey Detective Agency e viene coinvolta dalla polizia umana, nella veste di esperta del soprannaturale, in un caso complesso di omicidi multipli ai danni dei demi-fey. La polizia brancola nel buio ed ha bisognodemi fay dello sguardo “diverso” di Merry e dei suoi compagni.
Sfruttando le loro conoscenze ed il loro intuito riusciranno, tra grandi e piccole difficoltà, a stanare il killer che sicuramente non è un semplice umano.
Questa, in poche parole, è la trama di questo libro che sicuramente non giustifica una scrittura di ben 495 pagine!

Purtroppo, questa volta la Hamilton è ricaduta in uno dei difetti che ultimamente riscontro spesso nei suoi libri: una grande esiguità della trama portante ed una prolissità estrema nel dire e mostrare fatti assolutamente inutili alla storia.
Dialoghi, situazioni, incontri… tutto è allungato all’estremo in un “brodo” estenuante ed inutile.

Altro appunto, almeno secondo il mio parere, è il grandissimo spazio che la scrittrice ha deciso di dare a tutti gli accoppiamenti che Meredith ha con la più ampia varietà di persone. Tanto al caso poliziesco è, tutto sommato, dato poco spazio, quanto ai vari incontri sessuali ne è dato ampio.
merry gentryLa Principessa, come sempre, è estremamente disponibile verso i suoi consorti ed anche verso le sue guardie. Tutto si può dire meno che “neghi le sue grazie” a qualcuno! Il problema, però, è che in pratica ci ritroviamo tra le mani un libro che, per i suoi tre quarti, è dedicato alla descrizione di questi rapporti: una proporzione, direi, troppo grande rispetto al resto.

Pochissimo spazio ai compagni che più ci piacciono, Doyle e Frost, che sono presenti solo nelle vesti di guardie del corpo; piacevole sorpresa, invece, la presenza di Rhis e Galen che questa volta non sono solo “comparse” ma dei veri “consorti”.

Spero fortemente di trovare piacevoli novità nel prossimo libro: una trama complessa e coinvolgente, novità interessanti, personaggi carismatici. Già altre volte la Hamilton, dopo una delusione, ha saputo regalarci libri stupendi!

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8 risposte a “Merry Gentry Series – Laurell K. Hamilton [Un Sospiro nel vento]”

  1. Amyra Hastur ha detto:

    Bellissima recensione,condivido in pieno, e sicuramente non sei stata l'unica a invidiare Merry…

  2. ayliss72 ha detto:

    Grazie Arianna 🙂 ancora non ho deciso quale dei Corvi e' piu'grandi affascinante, e' una bella lotta!

  3. Amyra Hastur ha detto:

    Io sono sempre stata indecisa fra Frost e Rhys…ma perchè limitarsi a uno?

  4. lidia ha detto:

    Io adoro Marry più di Anita, e la sua saga più dell'altra. Il mio personaggio preferito è Frost.

    Cinzia leggo che non sei pienamente convinta,io penso che questa saga è un'unica grande e fantastica storia, non bella tanto per il sogetto (Marry deve fare tanto sesso per rimanere incinta)ma per le ambientazioni,i personaggi e per come sono descritti questi mondi fantastici e le loro strane creature e dove la Hamilton da il meglio di se nel comunicare mozioni forti.E anche le scene di sesso sono così straordinarie(direi ai confini della realtà)e si inseriscono talmente bene nella trama che diventano pura magia.

  5. Nasreen ha detto:

    Ragazzi questi articoli lunghissimi con tutte le recensioni…. quanso si tratta della Hamilton sono veri e propri saggi °_°

  6. Astrid ha detto:

    Ciao Ragazze! Mi sono appena iscritta a questo sito nel tentativo di trovare altre appassionate come me delle bellissime saghe della Hamilton. Siete a conoscenza di un forum italiano attivo solo su queste saghe? ovviamente ottime recensioni

    • _CriCra_ ha detto:

      Benvenuta Astrid. Di sicuro oltre al nostro sito, dove potrai leggere le nostre recensioni sulla Hamilton e su tanti altri talentuosi autori, troverai rete altri siti in grado di soddisfare le tue curiosità di lettrice. Buone Letture 🙂

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