Misteriosi Lasciti e Oscuri Doni di Giulia Anna Gallo [Arest Saga #1.5]

Misteriosi Lasciti e Oscuri Doni

Arest Saga #1.5

di Giulia Anna Gallo

 

Titolo: Misetriosi Lasciti e Oscuri Doni
Autore: Giulia Anna Gallo
Saga: Arest Saga  #1.5
Edito da: Dunwich Edizioni
Prezzo: 8,90 € Copertina Flessibile – 2,99 € ebook
Genere: Paranormal, Young Adult
Pagine: 126 p.

 Good-Reads-icon amazon-iconTrama: Tahar Mehenni, orfano fin dall’infanzia e principe degli stregoni, non è più lo stesso dalla morte della sorella Zora. Gli ultimi dodici anni per lui sono stati una vera e propria agonia, e non solo a causa dell’inevitabile dolore dovuto alla perdita di tutti i suoi cari, ma anche per via del vuoto senza nome che percepisce nel profondo e di cui non riesce a liberarsi. Nonostante il tempo lo abbia aiutato a elaborare il lutto, avverte l’inspiegabile mancanza di qualcosa di indefinito. Quando il re suo zio lo incarica di indagare sulla natura di un sortilegio scagliato ai danni di una piccola cittadina del Nord Italia, Tahar accetta quasi per inerzia. Ancora non sa che tra le vette innevate di quelle montagne si celano segreti di vecchia data e, ad attenderlo lì, c’è il destino a cui finora si è sottratto senza saperlo, più complesso e pericoloso di quanto avrebbe mai potuto immaginare..

Arest Saga:

1. L’Ombra della Cometa
1.5  Misteriosi Lasciti e Oscuri Doni

Immagine5

Recensioneùdi Sil.lav

Sono combattuta sulla recensione di questo libro.
Non è che non mi sia piaciuto, ma non ha risposto alle mie aspettative. La trama è intrigante, ti aspetti un racconto per quanto è breve, una storia che si inserisca nella saga per dargli una maggior chiarezza. Ti aspetti che crei  un legame tra due volumi di una serie e ti trovi un prologo di un libro non ancora pubblicato…
Il testo è diviso in tre parti, la prima e più corposa, inizia a narrare le vicende di Tahar, il protagonista che ti ha incuriosita nella trama. Cominci ad entrare nel vivo della storia, ma ti sorge un dubbio: con così tanta carne al fuoco come è possibile che le pagine previste siano così poche?

«E lasciarci calpestare?»
«Gli dèi sorridono ai giusti, mettono alla prova la loro fede e sanno ricompensarne la forza d’animo. Trionferemo su chi ci ha arrecato offesa e, mentre i nostri nemici verranno puniti, avremo il lieto fine che ci spetta, amore mio. Credimi.»

Poi sorpresa, sul più bello, ovviamente, si cambia narratore. La storia è la stessa, narrata da un altro punto di vista e sicuramente in un tempo differente.
Può succedere, molti libri si svolgono con più narratori, ma le pagine si accorciano e ti rimane il dubbio che tutto finisca senza un vero proprio finale.
Naturalmente, anche questo breve capitolo finisce e il libro ti lascia così, con la curiosità di capire che strada prenderà la storia. Lasciandoti in attesa di un altro volume per capire cosa e successo ai protagonisti che pensavi di accompagnare in quest’avventura.
Il terzo capitolo è il prologo di un altro libro, che non centra nulla con la storia precedentemente letta.
Devo dire che mi spiace veramente perché è un libro veramente coinvolgente ed incalzante. Lo stile della scrittrice è poetico, ha creato un mondo con le sue regole e non percepisci mai la sensazione di qualcosa di già sentito. Durante la lettura sembrava di leggere una favola, una forma che ho trovato in veramente pochi libri. Un vero peccato che sia stato gestito in questo modo: lasciare un romanzo che dà un senso d’incompiuto, sopratutto perché il resto della storia non è ancora stato pubblicato. Ci sono saghe che non terminano in un volume ma qui il racconto si interrompe e basta. Per questo sono stata così delusa, mi sembrava una storia che meritava di più.

Mi addolora che debba sentirsi così confuso, smarrito e abbattuto. Entrambi abbiamo perso molto, ma mi accorgo d’un tratto che non baratterei mai la mia prigionia per la sua condizione. Gli hanno portato via frammenti di anima, mutilando il suo io più profondo.
Il tempo ha cambiato anche me, è vero, e per certi versi di sicuro in peggio, ma a conti fatti sono pur sempre la stessa persona. La mia identità, un bene prezioso e inviolabile, non può essermi sottratta, costituisce la mia unica certezza.
Mi consola percepire in lui il solito senso di familiarità, l’affetto di sempre.

VOTO:

Immagine5

Angela D'AngeloGIULIA ANNA GALLO, nasce a Torino, ma cresce in un tranquillo paesino di provincia immerso nella campagna ai piedi delle Alpi Cozie. Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche, si sta specializzando in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione. È il tipo di persona che ha sempre un romanzo in borsa e uno sul comodino, la cui camera da letto è un labirinto di pile di libri e che si addormenta e si sveglia immaginando i possibili sviluppi dell’ennesima storia che le frulla per la testa.

Goodreads_iconFacebook-iconTwitter-icon

 

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi