Moments of Eternity #11

Moments of Eternity #11

 

Con l’arrivo delle temperature torride estive, ritorna anche la  rubrica “Moments of Eternity” di Sognando Leggendo! Continuiamo con la nostra carrellata di citazioni, raccolta fra i vari romanzi che i nostri recensori hanno attualmente in lettura.

Diamo, dunque, un’occhiata alle letture in corso dei nostri collaboratori!

 

Cos’è Moments of Eternity?

È molto semplice… Moments of Eternity è un rubrica a cadenza casuale, che permette di postare citazioni dei romanzi che si stanno leggendo nel momento della pubblicazione della rubrica stessa.

Come vengono scelte le citazioni?

È molto semplice! Basta guardare l’ora esatta in cui si sta postando la rubrica (esempio 3.02 ) e aprire il libro il più vicino possibile alla pagina corrispondente (302) copiando la citazione che colpisce di più. Ovviament. se il libro non ha 300 pagine non dovete far altro che ridurre a decine l’orario (esempio: 32 – togliendo lo zero -… 30 -togliendo il 2 – … metodo a scelta!). Riportate sempre titolo e autore del romanzo!

Attenzione agli Spoliers!

ORA: 15,30 p.m. 
PAGINA: 153 per i cartacei // 1530 per i pdf


Per un giorno d'amoreCriCra 
Per un giorno d’amore
 di Gayle Forman

— Fai la parte della figlia: recitami di nuovo quei versi — mi prega.
— Pioggia di primavera: verdi alberi contro il cielo che all’oscurarsi fa brillare le rigogliose chiome. Fiori rossi punteggiano il paesaggio nel rincorrersi della brezza e la terra arrossisce dopo il bacio.
L’ultima parola, bacio, resta come sospesa nell’aria.
— La prossima volta che sto male me li puoi recitare. Sarai la mia fanciulla della montagna.
Sorride, come se fosse un’altra battuta scherzosa, un’altra volée nella gara di seduzione che stiamo giocando, e io ricambio il sorriso, anche se non sto affatto scherzando.
— In cambio, io ti solleverò dal fardello del tempo. — Si allaccia il mio orologio al polso dinoccolato, dove ha meno l’aspetto di una manetta da carcerato. — Per ora, il tempo non esiste. È… come ha detto Jacques? Fluido?
— Fluido — ripeto, come una parola magica. Perché, se il tempo può essere fluido, allora forse quest’unico giorno durerà all’infinito.

 

NebbiaKristina
Nebbia di Ivano Mingotti

Sei sola, Clythia.
Sola nella tua prigione, sola nella tua cella.
E non puoi fuggire.
Non puoi, non riesci.
Le tue ossa sono fradice.
I tuoi vestiti sono lerci, sporchi.
I pantaloni sono melmosi, le scarpe logore.
E il divano, il divano ormai ti ha stretto.
Ti ha stretto in una dolce morsa. Una morsa da cui ti
sarà impossibile rialzarti.
E non riesci, non riesci a fare nulla.
Rimani solo lì, a fissare il vuoto.
A muovere gli occhi nell’oscurità della tua casa.
Tra un mobiletto e un altro.
Sei sola, Clythia.
Sola, e null’altro.
Hai allontanato tutti.
Tutti quanti, uno per uno.


Spedizione di soccorso Molly68
La nube di  Arthur C. Clarke

 Il Sole, per noi, era sempre sospeso lì: oltre le basse e frastagliate colline a ovest dell’Osservatorio, senza mai albe nè tramonti. Descriveva tuttavia, un piccolo cerchio nel cielo, durante l’anno di ottantotto giorni del nostro piccolo mondo. Perchè non è vero che Mercurio tenga sempre, esattamente, la stessa faccia rivolta contro l’astro che lo tiene in orbita: si dondola leggermente sul suo asse, di modo che una sua stretta striscia conosce quel banale fenomeno terrestre che consiste nel sorgere e nel calare del Sole


"Perchè l'amore qualche volta ha pauraAlexa G
 Perché l’amore qualche volta ha paura di Guillame Musso

Per celare il turbamento, girò la testa verso l’oblò. Sapeva che aldilà delle montagne aride c’erano la costa californiana, le onde del Pacifico e la baia di San Francisco. Sapeva anche che loro due avevano in comune un amore mancato. Sapeva, soprattutto, che la sua caccia ad Archibald era molto più che il tentativo di arrestare un criminale. Era un’autoanalisi, una vera e propria terapia. Non di quelle terapie che consistono nel posare le chiappe sul divano di uno psicologo, ma di quelle che si fanno quando ci si confronta con il proprio passato, le proprie paure più riposte, le zone meno confessabili della propria personalità. 

La signora della passione Simog55
La signora della passione di Lara Adrian

Zahirah era stata costretta a cavarsela da sola, e l’aveva fatto, rendendosi presto conto di non poter contare su nessuno tranne sé stessa. Era più facile, in quel modo: c’era meno margine d’errore, meno possibilità di venire ferita o di rimanere delusa.
Era così immersa nei suoi amari ricordi che non si rese conto che Sebastian aveva allungato una mano verso di lei finché non ne avvertì il calore sul braccio. “Venite qui. Al mio fianco.”
Zahirah si ritrasse leggermente e scosse appena la testa. “Preferisco restare a una distanza di sicurezza.”
“Dal bordo, o da me?” le chiese lui sorridendo malizioso. “Andiamo, Zahirah: non c’è niente di cui aver paura.”
Di colpo, Zahirah sollevò lo sguardo a incontrare il suo. Le aveva già detto quella frase prima di allora? Di recente, magari? Era certa che fosse così, certa di aver già sentito quella rassicurazione mormorata dolcemente contro l’orecchio, il respiro di Sebastian caldo sulla pelle, rilassante, seducente…
Tornando di colpo alla realtà della sfida che aveva di fronte, sollevò il mento e lo guardò dritto negli occhi. “Non ho paura di niente, mio signore.

Che ne pensate? Qualcuno di questi romanzi vi ha incuriosito?
Ne avete letto qualcuno?
Dite la vostra!

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