Moments of Eternity #8

Moments of Eternity #8

 

Eccoci con la nuova puntata della rubrica “Moments of Eternity” di Sognando Leggendo! Continuiamo con la nostra carrellata di citazioni, non sarà infatti presente una sola citazione, ma una raccolta ci estratti gentilmente fornitomi dai collaboratori di SL, freschi freschi dai loro romanzi in lettura!

Diamo, dunque, un’occhiata alle letture in corso dei nostri staffer!

 

Cos’è Moments of Eternity?

È molto semplice… Moments of Eternity è un rubrica a cadenza casuale che permette di postare citazioni dei romanzi che si stanno leggendo nel momento della pubblicazione della rubrica stessa.

Come vengono scelte le citazioni?

È molto semplice! Basta guardare l’ora esatta in cui si sta postando la rubrica (esempio 3.02 ) e aprire il libro il più vicino possibile alla pagina corrispondente (302) copiando la citazione che colpisce di più. Ovviamente se il libro non ha 300 pagine non dovete far altro che ridurre a decine l’orario (esempio: 32 – togliendo lo zero -… 30 -togliendo il 2 – … metodo a scelta!). Riportate sempre titolo e autore del romanzo!

Attenzione agli Spoliers!

ORA: 19,29 
PAGINA: 192 per i cartacei // 1929 per i pdf

 


Mirko de Gasperis 
Il volto segreto di Gaia
 di Maria Lidia Petrulli

«Bussola! Anche noi molto tempo fa avevamo bussole, oggi solo stelle!»

 

 


CriCra
Ombra Bianca di Cristiano Gentili

Da quando la nonna le aveva detto che solo una bambina bianca come lei poteva esserle amica, Adimu aveva iniziato a fantasticare di una compagna di giochi dalla pelle candida. Aveva pensato a lei così spesso che avrebbe potuto descriverne i lineamenti con precisione. Un giorno, recandosi a scuola, vide una bambola abbandonata a terra. Era bianca, del suo stesso colore. Del colore della gente che in quella parte di mondo non conta niente, oppure vale troppo. Adimu la raccolse e la guardò: era sporca, con un foro al posto di un occhio e senza un braccio. Un ciuffo di capelli biondi incrostati di fango le pendeva da un lato. Il vestito era un brandello che rimase a terra quando la sollevò. La bambina scrutò la bambola nei minimi dettagli, poi, in un impeto di compassione, se la strinse al petto. Qualcuno doveva averla abbandonata. Da quel giorno sarebbe stata sua e avrebbe portato il suo stesso nome, Adimu


 Nasreen 
Destined di Aprilynne Pike

– Yuki -, la chiamò Laurel avanzando esitante.
– Resta dove sei – le intimò Tamani con la voce tesa. Ma lei scosse la testa. Yuki era troppo potente perché una fata di Primavera come lui la potesse combattere senza l’aiuto di Jamison. E forse Laurel poteva ancora convincerla ad abbandonare Klea.
– Ti prego, non puoi volere davvero tutto questo. In questi mesi sei stata una di noi…

 


Simog55
 Shadow Bound di Rachel Vincent

“Sì. L’infrazione le provocherebbe dolore, in misura maggiore o minore a seconda della forza del contratto e del fatto che lei abbia giurato o meno sulla propria vita di non violarlo. Se si fosse limitata a promettere e a firmare, starebbe male – molto male, magari – ma a un certo punto finirebbe. Se ha giurato sulla propria vita e poi rompe il contratto, morirà.”
Perfetto. Non mi restava che spararle e farla finita.

 

 Livin Derevel
Jesus Boydi Preston L. Allen

 Lei lo guardò sospettosa: – Iniziamo qualcosa? –
– Una relazione – le spiegò. – Dobbiamo avere delle regole. Mi uccide vederti vestita in modo poco modesto. E non devi né bere né fumare. Il tuo corpo è il Tempio del Dio vivente. Devi avere delle regole. –
– Sei una specie di strano serial killer, Predicatore? –

 

 

Mary Spurce EFP
 Il Prezzo della Vittoria di Diana Gabaldon

– Credi che ti ami anche lei, Ian?- gli domandai, con tutta la delicatezza di cui fui capace. 
Il volto di Ian era lacerato tra preoccupazione e timore, ma quel peculiare bagliore interno continuava a fare capolino tra le nubi di angoscia.
– Io… be’, penso di sì. Lo spero. – 
– Non gliel’hai chiesto? – 
– Non… non esattamente. Voglio dire… non abbiamo proprio parlato, aye? – 
Jamie mandò giù il pane e tossì.
– Ian -, disse, – dimmi che non sei andato a letto con Rachel Hunter.- 
Ian gli lanciò un occhiata, offeso. Jamie lo fissò, le sopracciaglia sollevate. Il ragazzo abbassò gli occhi sull’oggetto che teneva in mano, facendolo rotolare tra i palmi quasi fosse una palla di pasta. 
– No – , mormorò, – anche se avrei voluto. – 
– Che cosa?- 
– Be’… se lo avessi fatto, adesso sarebbe costretta a sposarmi, no? Vorrei averci pensato… ma, no, non avrei potuto farlo; mi ha detto di fermarmi, e io l’ho accontentata.- Deglutì rumorosamente. 
– Molto cavalleresco, da parte tua-, commentai sottovoce, anche se non potei non dargli ragione. – E molto intelligente da parte sua. –

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