Moments of Eternity #9

Moments of Eternity #9

 

Eccoci con la nuova puntata della rubrica “Moments of Eternity” di Sognando Leggendo! Continuiamo con la nostra carrellata di citazioni raccolta fra i vari romanzi che i nostri recensori hanno attualmente in lettura.

Diamo, dunque, un’occhiata alle letture in corso dei nostri staffer!

 

Cos’è Moments of Eternity?

È molto semplice… Moments of Eternity è un rubrica a cadenza casuale che permette di postare citazioni dei romanzi che si stanno leggendo nel momento della pubblicazione della rubrica stessa.

Come vengono scelte le citazioni?

È molto semplice! Basta guardare l’ora esatta in cui si sta postando la rubrica (esempio 3.02 ) e aprire il libro il più vicino possibile alla pagina corrispondente (302) copiando la citazione che colpisce di più. Ovviamente se il libro non ha 300 pagine non dovete far altro che ridurre a decine l’orario (esempio: 32 – togliendo lo zero -… 30 -togliendo il 2 – … metodo a scelta!). Riportate sempre titolo e autore del romanzo!

Attenzione agli Spoliers!

ORA: 02,39 a.m. 
PAGINA: 239 per i cartacei // 2390 per i pdf

 


Nasreen 
Il legame del Drago
 di Thea Harrison

«E se volessi andare a trovare i miei amici? Se volessi ritornare a lavorare?»
Silenzio. Alzò lo sguardo e incontrò quello del drago. Non si era mosso, ma le sue mani erano rigide. Le dita erano più lunghe e avevano degli artigli affilati alle estremità.
Pia non era sicura di che tipo di emozione quella vista le muovesse dentro. Lui era una creatura troppo pericolosa per la pietà. Ma era preoccupata. Allungò la mano sul tavolo, porgendogliela e dicendo con tono gentile: «Sono soltanto domande, ragazzone.»
Lui guardò la sua mano distesa sul tavolo, con le dita piegate su un palmo vuoto. Per un attimo che divenne più spaventoso di quanto lei avesse immaginato, pensò che avrebbe ignorato il suo gesto. Poi quelle lunghe dita artigliate si strinsero attorno alle sue con la massima delicatezza.
Completamente inespressivo, le disse: «Che cosa vuoi?»
Qualcosa era a rischio, nello spazio imprecisato in cui si trovavano. Lei scelse le proprie parole ricorrendo a molta cautela. «Non ne sono sicura, ma mi piacerebbe sapere che i miei desideri contano qualcosa. Non voglio che si parli di me in terza persona mentre sono presente, o che la mia vita sia gestita senza il mio consenso. Mi piacerebbe dare un senso a quello che stiamo facendo.»
«Quello aiuterebbe entrambi» disse lui.

 

CriCra
Un bacio per ricordare di Teresa Medeiros

Nicholas rimase immobile mentre lei allungava una mano per accarezzargli la guancia, indugiando con la punta delle dita nel punto in cui avrebbe dovuto esserci la fossetta. — Perché voi siete l’unico uomo che io abbia mai desiderato.
Alzandosi in punta di piedi, posò le labbra su quelle di lui e lo baciò come non aveva avuto il coraggio di fare quel primo giorno nel bosco, sfiorandogli la bocca con la lingua con un innocente abbandono che sciolse le ultime difese di Nicholas, che l’abbracciò di nuovo, stringendosi a lei con passione.
Passandole una mano fra i capelli, lui reclinò la testa all’indietro in modo da riuscire a guardarla negli occhi. — Se non siete venuta qui per incontrare il vostro amante, allora perché siete venuta? — le chiese.
— Per questo — sussurrò lei, rifiutandosi di rovinare quel momento con una bugia qualunque. — Sono venuta per questo. — Prima che lui potesse dire altro, lo afferrò per la camicia e attirò di nuovo le labbra di lui contro le sue, dandogli l’unica risposta di cui aveva bisogno.


 Alexa G
La Straniera di Diana Gabaldon

Sollevai la tazza, ma le mani mi tremavano ancora troppo forte per poter bere il latte. Mi stavo gradualmente riprendendo dagli effetti fisici del colpo, ma non dallo shock. Sapevo che quell’uomo non era mio marito, ma la somiglianza era così forte, e le mie abitudini così radicate, che ero quasi incline a fidarmi di lui, e gli avevo parlato come avrei fatto con Frank, aspettandomi un comportamento civile, se non proprio amichevole. Era stato l’improvviso capovolgimento di queste sensazioni, per via della sua malefica aggressione, a provocarmi tutta questa nausea. Nausea e anche paura. Mentre se ne stava accovacciato accanto a me sul pavimento, lo avevo guardato negli occhi: qualcosa era guizzato, laggiù in fondo, appena per un attimo. Era sparito in un lampo, ma non volevo vederlo mai più.


La Caposala
 W di J.L. Carrell

“Nell’ambiente accademico qualcuno avrebbe cominciato a chiedersi se come studiosa ero discutibile quanto gli argomenti che sceglievo.

 Simog55
Il Cavaliere solitario di Larissa Ione

 Poi la sollevarono per la testa e la lanciarono nell’oscura profondità dell’inferno.
Direttamente nel salotto di Satana.
Un’indescrivibile ondata di terrore la scosse dall’interno quando il re di tutti i demoni si alzò lentamente dal suo trono di ossa, le sue ali giganti si estesero lungo tutti i nove metri del soffitto. Due corna affilate come rasoi sbucavano dalla sua folta chioma di capelli neri e ruotavano come piccoli radar. Le unghie, simili ad artigli, graffiavano il bracciolo del trono e un’altra ondata di terrore la pervase.
“Harvester” La sua voce era fredda come un cadavere.
Tremando così forte che i denti sbattevano uno contro l’altro, Harvester si piegò in un profondo inchino. “Salve, padre”.

 

Molly68
 Il diario di Mr Darcy di Amanda Grange

Sei un personaggio, Darcy, in particolar modo quando sei di malumore. Basta che il tempo peggiori, e la noia ti trasforma in un orco.

 

Elisabetta
Il profumo dell’amore ritrovato di Eliselle

“Mi devi raccontare tutto”. Melissa guarda la tasca della camicia di Ricky e gli fa capire che il suo tempo è denaro. Proprio mentre Ricky prende la tessera dal taschino e gliela porge per offrirle di nuovo da bere e io pregusto i dettagli riflettendo sulla prossima mossa, la musica si tronca di colpo, si accendono tutte le luci, la ballerina sul palco smette di fare il suo spettacolo e una ventina di poliziotti entra nel locale. Il Dj chiede ai clienti di mantenere la calma. Un agente chiede a voce alta un pò di collaborazione. Mai un attimo in cui si possa stare tranquilli. In una serata come questa ci mancava pure la retata.

 

 

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi