Morte di uno sbirro di William Landay

Capitan Salgari

William Landay

William Landay si è laureato in giurisprudenza a Yale ed è stato a lungo procuratore distrettuale.  Attualmente vive e lavora a Boston, dove sta scrivendo il suo quarto thriller.

Sitohttp://www.williamlanday.com/

Il Corsaro NeroTitoloMorte di uno sbirro 
Autore: William Landay (Traduttore: S. Bortolussi)
Serie: //
Edito da: TimeCrime
Prezzo: 10,00 € 
Genere:  Narrativa, Thriller
Pagine: 493 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/3Bstelle.png
   

Trama: Versailles è una tranquilla località turistica del Maine che si anima solo d’estate, con l’arrivo dei bostoniani in vacanza. Per il resto dell’anno è semideserta e non vi accade mai nulla: ecco perché, a soli 24 anni, Ben Truman ha raggiunto la carica di capo della polizia un tempo ricoperta dal padre. Ma un giorno d’autunno, in una casa sul lago, viene trovato il cadavere di Robert Danziger, procuratore distrettuale. Il caso sembra già risolto: la vittima stava indagando su un traffico di droga a Mission Flats, il quartiere più malfamato di Boston. Eppure, qualcosa non torna: le forze dell’ordine, stranamente, non sembrano voler collaborare alle indagini, mentre iniziano a emergere oscuri legami tra la morte di Danziger e due vecchi casi mai chiariti. Lentamente, Truman si trova davanti un invalicabile muro di omertà, quasi che la verità fosse troppo sconcertante per essere portata alla luce.

Recensione
di Reading Mind

Morte di uno sbirro è un legal thriller che segue le vicende del giovane capo di una sperduta cittadina del Maine, Ben Truman, che si trova suo malgrado coinvolto in un caso di omicidio le cui diramazioni sono più complicate e inaspettate del previsto. Dopo che Ben scopre il cadavere di un procuratore di Boston ucciso in una baita nel lago della sua cittadina, parte una reazione a catena di eventi che coinvolge non solo la polizia e le forze dell’ordine, ma lo stesso Ben a livello personale e che porterà a un’escalation di suspense che sfocia in un finale per niente scontato e decisamente sorprendente.

Il mio giudizio personale sul libro è molto positivo: si tratta del romanzo di esordio di Landay e fin da subito mi è piaciuto lo stile narrativo, diretto, chiaro, senza tanti fronzoli ma allo stesso tempo né freddo né asettico, anzi coinvolgente. La storia è narrata dal punto di vista di Ben, che ci porta un po’ avanti e indietro nel tempo con dei flashback e dei flashforward che all’inizio potrebbero risultare poco chiari ma che acquistano senso mentre ci addentriamo nella narrazione. Facciamo conoscenza con tutta una serie di personaggi ambigui e interessanti, a partire dagli abitanti della piccola cittadina provinciale dove Ben è stato costretto a tornare quando la madre ha scoperto di essere malata di Alzheimer, per poi passare ai più mondani bostoniani, che portano avanti le indagini sulla morte del procuratore. Ognuno è caratterizzato fin nei più piccoli dettagli, con precisione e maestria, nei suoi vizi e nelle sue virtù e ne risultano personaggi che sono pieni di contraddizioni, luci e ombre. Nessuno è veramente cattivo e nessuno è veramente buono, sono tutti vittime delle circostanze. L’ambientazione e la caratterizzazione di Mission Flats è così realistica che, nonostante venga dichiarato si tratti di una località fittizia, non si fa fatica a immaginarla. Corruzione, povertà, criminalità, droga, distorto senso di giustizia, tutto si mescola per dare vita a un luogo che non ha nulla da invidiare a posti reali.

La storia scorre intrecciando più fili narrativi e soprapponendo diversi casi, ma il lettore non fa fatica a stare dietro a tutti gli eventi grazie alla bravura di Landay. È stato interessante vedere in che modo episodi del passato si ripercuotevano sul presente e, nonostante alcuni sviluppi alquanto prevedibili (il cattivo di turno, la relazione amorosa), il finale risulta inaspettato e ci lascia con un aleggiante dubbio.

In conclusione, posso dire che Morte di uno sbirro è stato un’ottima lettura, appassionante e impegnativa, ma che piacerà soprattutto agli amanti di scrittori come Grisham. Di sicuro è stato un grande debutto per Landay, che ha tutte le caratteristiche per diventare un grande autore.

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