Naamah Trilogy di Jacqueline Carey [La fiamma e la guerriera, #1B]

Jacqueline Carey

J. Carey

Jacqueline Carey ha frequentato il Lake Forest College, conseguendo la laurea in psicologia e letteratura inglese. Durante l’università, ha lavorato per sei mesi in una biblioteca; in questo periodo ha deciso di scrivere come professione. Ha iniziato la sua carriera scrivendo mentre lavorava al centro d’arte di un college locale. Il successo è arrivato solo dieci anni più tardi, con la pubblicazione del suo primo libro, Il dardo e la rosa, nel 2001. Attualmente, vive nel Michigan.

Wikipedia(c)


La trilogia di Kushiel
:

Il dardo e la rosa
La prescelta e l’erede
La maschera e le tenebre

La trilogia di Imriel:
Il trono e la stirpe
Il sangue ed il traditore
Il principe e il peccato
La sposa e la vendetta
Il bacio e il sortilegio
La spada e la promessa

La trilogia di Moirin: 
Naamah’s Kiss – Il dono e il sacrificio + La fiamma e la guerriera)
Naamah’s Curse
Naamah’s Blessing

 

il dono e il sacrificio

Titolo: Il Dono e il Sacrificio
Autore: Jacqueline Carey (Traduttore: Gianluigi Zuddas)
Serie: Trilogia di Moirin
Edito da: Casa Editrice Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18,00 €
Genere:  Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 500 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/5Astelle.png

  

Trama: C’è stato un tempo in cui l’isola di Alba era dominata dai Maghuin Dhonn, un’antica tribù depositaria di poteri straordinari. Un secolo fa, però, quella terra è stata sconvolta da un crimine orrendo: l’assassinio della moglie e del figlio di Imriel de la Courcel. Da quel giorno, la magia è svanita quasi del tutto… L’oracolo è stato chiaro: sarà Moirin, la figlia della venerata strega dei Maghuin Dhonn, a riportare la tribù allo splendore che merita; tuttavia, perché il fato si compia, la giovane dovrà intraprendere un lungo viaggio alla scoperta delle proprie origini. Emozionata e impaurita, Moirin lascia quindi le foreste di Alba alla volta di Terre d’Ange, dove vive il padre, che lei non ha mai conosciuto. Di lui, Moirin sa solo che è un sacerdote di Naamah, la dea del desiderio, la stessa divinità che spesso le appare in sogno e che le ha donato innate abilità di seduzione. Ma il regno angeline è un posto pericoloso per un’ingenua fanciulla dei boschi. Non appena arriva nella capitale, infatti, Moirin viene prima derubata e poi investita dalla carrozza di Raphael de Mereliot, uno degli uomini più potenti della città. Un incontro che segnerà il suo destino: quando Raphael le offre ospitalità, Moirin s’infatua di lui e, col passare dei giorni, si lascia coinvolgere in una conturbante relazione amorosa. Ma la giovane non può immaginare che, in realtà, Raphael vuole soltanto servirsi di lei e delle sue capacità per realizzare un piano ordito da tempo…

 

Recensione
di Simog55

È passato un secolo dagli eventi narrati nell’ultimo libro del ciclo di Imriel e il popolo dei Maghuin Dhonn, macchiatosi di quel terribile crimine che è stato l’assassinio della moglie e del figlio di Imriel de la Courcel, è stato punito con la privazione dei suoi fantastici poteri. Ora solo qualche rarissimo abitante ha uno “sprazzo” di magia, e per questo tutti i bambini vengono controllati fin dalla più tenera età.

moirin
La piccola Moirin, come gli altri bambini, non sfugge a questa consuetudine e, pur vivendo con la madre nel folto della foresta, è sempre controllata e guardata a vista. La sua è una vita semplice, frugale, essenziale. È maestra nel riconoscere le erbe, gli animali e quanto la circonda.

In questa vita, che ad una prima occhiata appare perfetta, c’è in realtà un neo: la solitudine. Moirin non ha nessuno che giochi con lei, che condivida la sua sete di conoscenza e le sue curiosità. Vedrà quindi come un dono del cielo l’incontro con il giovane Cillian, curioso come lei di tutto, che diventerà il suo compagno d’avventura, il suo insegnante di lettura e, in breve, la persona con la quale condividere le sue emozioni.

Tutta la prima parte del libro è dedicata a questa vita semplice di Moirin, alla sua crescita fisica, al mondo visto con i suoi occhi innocenti e curiosi.

Spartiacque, tra questa prima parte e la seconda, è l’incontro con la Maghuin Dhonn, la Grande Madre, attraverso una visione profetica.

La Maghuin Dhonn abbassò la possente testa verso di me. I suoi occhi neri erano colmi di una saggezza più antica del tempo. Avrei potuto perdermi dentro di essi. Le sue narici fremettero, e sentii sulla faccia un alito caldo.
Sua.
Ero sua.


Nella sua “visione” Moirin capirà di dover intraprendere un viaggio, oltre il mare, alla ricerca delle proprie origini, alla ricerca del senso della propria vita e del proprio destino.


Avrei portato la sua presenza con me ovunque fossi andata, senza mai dimenticare, mai, che ero una figlia della Moghuin Dhonn.
La brillante scintilla del suo spirito dentro di me pulsava di vita.

Ecco quindi che, nella seconda parte del libro, ritroviamo le atmosfere che tanto ci hanno affascinato sin dal libro dedicato a Phedre, Il Dardo e la Rosa.

La sontuosa società del regno angeline non potrà che rimanere incantata dalla novità che rappresenta una donna come Moirin: è giovane, è bella, è diversa dai soliti cliché ed esotica. L’incontro fortuito con Raphael, uomo conturbante e misterioso a sua volta, le cambierà la vita, iniziandola a quella voluttà e a quella sensualità che lei già sentiva, seppur in maniera latente, facente parte della sua natura più profonda.

Intrighi, amicizie, amori, politica, tradimenti: in questa seconda parte del libro ritroviamo tutti quegli elementi che più ci hanno fatto conoscere e apprezzare la Carey. Procederemo passo passo accanto a Moirin, condivideremo la sua presa di coscienza riguardo ai poteri magici che fanno parte della sua natura e vedremo il suo destino dispiegarsi davanti a lei, anche a costo di scelte difficili e dolorose.

naamah's kiss

Come sempre la scrittrice è molto brava nel tratteggiare tutto un mondo fantastico e profondamente intrigante. La scrittura scorre fluida e senza intoppi nel racconto, in prima persona, della vita e delle esperienze di Moirin.

Moirin è una giovane molto semplice, diretta, spontanea. Non ci sono misteri e menzogne dentro di lei. Una figura estremamente lineare e senza sorprese. Forse troppo.

Certamente più interessanti di lei sono Raphael e, ancor più, la sua amante Jehanne, la regina.

Jehanne è una donna bellissima e sensuale. Arrogante, accentratrice ma, nello stesso tempo, generosa e passionale. Siamo comunque lontanissimi dalla fascinazione profonda della quale era capace Melisande con Phedre.
Siamo proprio su di un altro livello di narrazione, purtroppo.

Sicuramente, poi, non è stata una scelta felice dividere il libro originale in due singole uscite. Quando, finalmente, la narrazione inizia a “prendere quota” ecco che il racconto termina lasciandomi con un senso di incompiuto che proprio non mi ha soddisfatto; l’impressione che ho avuto è stato come se si fosse voluto tagliare con una cesoia in due una storia tanto per avere assolutamente due libri e non uno solo.

Una scelta che reputo discutibile.

Attendiamo quindi la seconda parte del romanzo per poter fare una valutazione coerente e completa. Allo stato attuale della lettura debbo convenire che il libro è ben scritto e scorre piacevolmente, ma l’intreccio e, soprattutto, Moirin non hanno ancora la profondità e la complessità delle storie della Carey che conosciamo.
Vedremo cosa la scrittrice ha preparato per Moirin e speriamo di ritrovare anche le pagine avventurose che tanto ci sanno affascinare.


Titolo: La Fiamma e la Guerriera
Autore: Jacqueline Carey (Traduttore: Gianluigi Zuddas)
Serie: Trilogia di Moirin, 1B
Edito da: Casa Editrice Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 17,90 €
Genere: Adult Fantasy, Magia, Eros
Pagine: 400 p.
Voto: 
   

Trama: Cresciuta nei remoti boschi di Alba, Moirin mac Fainche ha faticato ad ambientarsi nella raffinata Terre d’Ange, tra radicate convenzioni sociali e pericolosi intrighi di corte. Tuttavia i suoi sforzi sono stati premiati: non solo lei è diventata la preferita della regina, al punto di essere accolta nel palazzo reale, ma è stata pure accettata come discepola dal maestro Lo Feng, giunto dalla lontana Ch’in per insegnare l’arte della medicina e della magia. Moirin si dimostra subito un’allieva eccellente: oltre alla capacità di rendersi invisibile, infatti, la giovane dà prova di possedere straordinarie capacità curative. Ecco perché, quando viene improvvisamente richiamato in patria, Lo Feng la prega di accompagnarlo. Tigre di Neve, la figlia dell’imperatore, è caduta vittima di un terribile sortilegio, che l’ha resa aggressiva e violenta, inducendola persino ad assassinare il marito la notte delle nozze. E adesso l’impero è sull’orlo di una guerra civile: furioso, il padre dello sposo sta sobillando i nobili locali, per convincerli a marciare sulla capitale e a uccidere la principessa. L’ultima speranza per Tigre di Neve è smascherare il traditore che le ha lanciato contro l’incantesimo e costringerlo a liberarla. E, secondo Lo Feng, solo una persona è in grado di riuscirci: Moirin…


Recensione

di Simog55

Moirin è diventata una “compagna reale”, è l’amante e la consigliera della regina Jehanne. La sua esistenza scorre tranquilla tra la vita di corte, le lezioni del maesto Lo Feng e il piccolo “giardino” nella sua stanza; giorno dopo giorno però Moirin sente nel suo intimo che l’ordine della Maghuin Dhonn, la Grande Madre, non è stato ancora pienamente affrontato e vive in attesa di capire meglio cosa il futuro predispone per lei.

In questa situazione, direi, di stallo finalmente si innesca un nuovo elemento: il maestro Lo Feng deve rientrare urgentemente in patria per un gravissimo problema incorso alla figlia dell’imperatore e vuole che i suoi due allievi, Moirin e Bao, lo accompagnino. Moirin sente che il momento tanto atteso è finalmente arrivato… sente che questo viaggio è parte del suo destino e della sua missione e, seppur con dolore, si separa da Jehanne e dall’intera corte Angeline.

Finalmente ritrovo la scrittura ad ampio respiro della Carey che conoscevo! Non c’è alcun dubbio: tutte le volte che la scrittrice tratteggia sapientemente un viaggio avventuroso, ecco che, come per magia, anche noi ne diventiamo co-protagonisti! Questa volta lo spostamento sarà lunghissimo per i nostri viaggiatori e come sempre irto d’insidie.

Una volta arrivati alla corte dell’Imperatore Celeste, finalmente scopriamo il motivo per il quale è stata richiesta la presenza del maestro Lo Feng: la figlia del monarca, Tigre di Neve, sembra essere posseduta da un demone e sotto la sua influenza ha trucidato il marito nella prima notte di nozze. L’impero è sull’orlo di una guerra civile… la situazione sembra senza via d’uscita e per tutti Lo Feng rappresenta l’ultima speranza.

Ma grande sarà la sorpresa per tutti nello scoprire che l’asso nella manica è invece la giovane straniera Moirin!

Questa donna così diversa e così misteriosa sarà l’unica a svelare il mistero di cosa sia veramente successo alla giovane Tigre di Neve ed anche l’unica ad avere una reale possibilità di far tornare la principessa una ragazza normale.

Grande alleato, in questa missione pericolosissima ed insidiosa, l’altro allievo che abbiamo già conosciuto nel libro precedente: Bao.

Bao è un giovane uomo affascinante, pericoloso, misterioso… una grande e piacevole scoperta in questa storia d’avventura, tutto sommato, abbastanza “classica”.
Piano piano Moirin si ritroverà sempre più legata a questo compagno  che ha il grande pregio di saper parlare al suo cuore.

Tanta avventura, tanti intrighi, complotti, battaglie. Una storia affascinante che finalmente ci cattura fin dalle prime pagine e che ci tiene con il fiato sospeso fino all’ultima; finalmente una trama avvincente e coinvolgente che ha anche un’altra grande protagonista: la Natura.

Moirin non ha sicuramente lo “spessore” psicologico di donne come Phedre e Melisande, è una giovane donna molto semplice e lineare, perciò non aspettatevi unapaesaggio protagonista che colpisca in modo particolare, però i suoi poteri e quello che rappresentano sono sicuramente uno dei punti di forza di questa nuova trilogia.

La scorrevolezza della scrittura e l’immaginazione della Carey come sempre non lasciano delusi, e molte aspettative nascono per il prossimo libro della serie alla fine della lettura de “La Fiamma e la Guerriera”; gli ultimi avvenimenti drammatici della storia sono l’embrione di una nuova avventura di Moirin che ci porterà con lei in territori sconosciuti e dove potrà contare solo sulle proprie forze.

Impressione positiva per questa seconda parte di Naamah’s Kiss che sicuramente riequilibra il precedente giudizio più severo e che mi fa ben sperare per il prosieguo della serie.

Lascia un commento

Una replica a “Naamah Trilogy di Jacqueline Carey [La fiamma e la guerriera, #1B]”

  1. Nasreen ha detto:

    Lo voglio anche io *_*

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi