Nel bosco di Aus di Chiara Palazzolo

 Chiara Palazzolo;

Nata in Sicilia ma romana d’adozione, ha esordito nel 2000 con il romanzo La casa della festa (Marsilio), pubblicando quindi per Piemme I bambini sono tornati (2003). Con la Trilogia di Mirta-Luna, affascinante eroina dark di Non mi uccidere (2005), Strappami il cuore (2006) e Ti porterò nel sangue (2007), ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica. Da Non mi uccidere è in preparazione l’omonimo film. Appena edito Nel bosco di Aus, un inquietante romanzo di altissima suspense in cui nulla è quello che sembra.

Titolo: Nel bosco di Aus
Autore: Chiara Palazzolo
Serie: #
Edito da: Piemme
Prezzo: 19,50 €
Genere: Thriller-Horror
Pagine: 480 p.
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Trama: Ci sono solo due streghe. Quindi una di troppo. In tutto tre.

Carla ha tutto per essere felice: un marito con cui va d’accordo, tre figli che adora e una nuova casa, al limitare di un bosco. Il sogno di una vita. Certo, i ragazzi avrebbero preferito restarsene in città, più vicino agli amici, ma per lei la scelta di quella casa è stata quasi una necessità imprescindibile, un gradino in più nella scala sociale, il simbolo di un benessere raggiunto. Ma qualcosa viene a turbare la sua serenità, la morte in un misterioso incidente d’auto di Rita, l’amica di sempre, una donna vivace, una trascinatrice a cui Carla spesso si affidava nelle decisioni più difficili. E poi c’è Albertino, il suo figlio più piccolo, che la mette in allarme annunciandole di vedere spesso intorno alla casa una vecchia signora, una strega, come lui la chiama. È l’unico a scorgerla e Carla non gli dà peso, limitandosi a liquidare la cosa come un modo per attirare l’attenzione. Anche perché, nel frattempo è diventata amica di una donna che conta, Amanda Satriani, la padrona di tutta la collina, che la invita a far parte del suo circolo di burraco. E così Carla, che era sempre stata moglie e madre impeccabile e devota, comincia a trascurare la famiglia, presa dal nuovo gioco e soprattutto dalla frequentazione di Amanda. Si fa irrequieta, intollerante, ed è sempre più attratta dal bosco carico di presagi che le tocca attraversare per arrivare a casa dell’amica. Una vicenda inquietante, dove niente è quello che sembra e che, in un crescendo di suspense, ci lascia con il fiato sospeso fino al suo sorprendente snodo finale.

 

Recensione:

Quando mi imbatto in un romanzo che mi coinvolge, non solo mentalmente ma anche fisicamente, diventa un problema riuscire a parlarne.
Quando quel romanzo mi prende, mi trascina con forza in una storia che mi piace ma mi terrorizza, che mi esalta ma mi spaventa, le uniche parole che trovo per poter comunicare ciò che ho provato è “leggetelo!”. Perché io non sono in grado di spiegarvi quel che mi è accaduto mentre sfogliavo quelle pagine e, se anche ci provassi, non otterrei mai l’effetto sperato: non sono una scrittrice, sono una lettrice, e il meglio che io possa fare in quanto tale è consigliarvi caldamente Nel bosco di Aus.
Non avevo mai incontrato la Palazzolo, né sono un’estimatrice del genere horror (ho proprio il diploma universalmente riconosciuto di fifona, ottenuto grazie alle mie reazioni davanti agli schermi o davanti a pagine di vero – ma neanche tanto – terrore).
Eppure ho letto avidamente questa storia. Fin dalla prima pagina. Anzi, è stata proprio quella prima pagina a convincermi alla lettura: è così piacevolmente inquietante, ma altrettanto stimolante, che non potevo evitare di continuare quel libro. Iniziato di sera, dieci minuti prima di andare a dormire (momento tanto sbagliato quanto perfetto per leggere un horror), l’ho terminato in pochissimo tempo, non sopportando la tensione che sembrava non aver mai fine.
Protagonista principale della scena sembra essere la quotidianità, rappresentata dalla vita di Carla. Una donna tranquilla, che da poco si è trasferita col marito e i tre figli in una grande casa sul limitare di un bosco. Carla insegna inglese, ha un marito che bada molto alle apparenze, e tre figli in un’età complicata. Il maggiore vive in eterno contrasto coi genitori, la seconda si è improvvisamente trasformata da bambina qual era in ragazzina dai capelli colorati e con un nuovo nome, il minore è il più attaccato alla mamma, ma il loro rapporto non sembra svolgersi in maniera equilibrata.
La quotidianità viene interrotta dalla morte improvvisa, in città, di due amiche di Carla, e dal coma della figlia di una di queste due amiche.
Carla sembra cambiare senza rendersene conto. Manesca coi figli, attratta da un altro uomo, attirata in maniera morbosa dalla nuova amicizia con la Satriani, una donna anziana ma potente: Carla diventa tutto ciò che non è mai stata prima.
Sembra che niente stia accadendo, perché la Palazzolo ci tiene a non dire mai le cose come stanno, ma a farle intuire, a farle avvertire come brividi sulla pelle, a farle parlare attraverso sogni spaventosi, attraverso vuoti di memoria, atteggiamenti irriconoscibili…
Cosa sta accadendo?
Tutto ruota attorno al bosco, che ci ha sempre fatto paura fin da quando ci raccontavano Cappuccetto rosso o Biancaneve, e attorno a ciò che non viene detto ma immaginato.
Risultato?
Momenti di ansia, tensione, nervosismo, terrore. Di Carla, e dei lettori insieme a Carla.
Una storia irreale che, nella maniera in cui ci è stata raccontata, ci appare così credibile da augurarci che non possa mai accadere a noi.
Non andrò oltre con le mie parole: come vi ho detto, non ne ho tante a disposizione in questo frangente.
Se avete intenzione di fare un bel giro in una giostra dell’orrore dove niente è quello che sembra, bé, correte a cercarvi il vostro Bosco di Aus: ne sarete soddisfatti!

 

 

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2 risposte a “Nel bosco di Aus di Chiara Palazzolo”

  1. Nasreen ha detto:

    Prima o poi lo leggerò anche io ^^''

  2. molly68 ha detto:

    a me è piaciuto, nonostante lo stile un po' da "apnea"!

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