Nerinchiostro di Massimo Jr. D’Auria

Massimo Jr. D’Auria

Capitan Salgari

Massimo Junior D’Auria è nato a Napoli nel 1989. Studente di lettere moderne della Federico II di Napoli, è appassionato di lettura  (libri  e  fumetti)  e  di  scrittura. Ha pubblicato  due raccolte  di   racconti:  “La  vita  degli  altri” (Arduino  Sacco editore, 2009) e “Nero n.9” (Sogno Edizioni, 2010). A settembre  2012, sempre per la Sogno Edizioni, è uscita la terza raccolta di racconti: “Dissonanze”. I suoi racconti sono stati inseriti in diverse antologie. È  il  curatore  dell’antologia  “Nerinchiostro”  e  della  collana della Sogno Edizioni “Orbite Nere” per romanzi brevi gialli, noir, pulp e horror. Collabora con il portale “Writer ’s dream”.

Sito: www.massimojuniordauria.wordpress.com

 

Il Corsaro NeroTitolo: Nerinchiostro
Autore: Massimo Jr. D’Auria (a cura)
Serie: //
Edito da: Sogno Edizioni (Collana: Fast Read)
Prezzo: 8,50 € 
Genere:  Narrativa. Noir, Horror, Pulp
Pagine: 156 p.
Votohttp://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/5Astelle.png

Trama: Prima antologia della Sogno Edizioni, curata da Massimo Jr. D’Auria. Dieci autori hanno dato vita a un’opera che spazia fra i generi noir, thriller, horror, chiazzando di rosso le pagine del volume. Dieci autori diversi, ma accomunati dal piacere del brivido e della suspance e dal desiderio di instillare nel lettore attesa ed emozioni. Con racconti di: Robertro Ciardiello, Antonino Lo Iacono, Enrico Scigliuzzo,  Mauro Zanetti, Grazia Gironella, Enrica Aragona, Isabella Zangrando, Riccardo Carli Ballola, Tanja Sartori, Marco Migliori.

Recensione
di Johannes de Silentio

Nerinchiostro è senza dubbio un’opera interessante. Sapientemente curato da Massimo Junior D’Auria, il volume raccoglie dieci racconti di autori vari. Racconti brevi, editi per la collana Fast Read della Sogno Edizioni, che si configurano come “dieci declinazioni diverse del nero” (dalla Prefazione).

Il Corsaro Nero

Ossessioni, traumi, angosce, deliri, che sfociano in condotte criminali, talvolta accompagnate da improvvisi e feroci raptus di follia (Dietro il pagliaccio di Roberto Ciardiello), tal’altre frutto di una accurata pianificazione (La stanza buia di Mauro Zanetti). Ma Nerinchiostro è anche un fine lavoro di introspezione psicologica. A tal proposito, è d’obbligo una menzione a Bianco come il buio di Enrica Aragona, che ritengo un piccolo capolavoro: Mamma, Paura, Aiuto, Paolo, Trauma e Amnesia sono alcuni dei pezzi che compongono questo intricato puzzle, un viaggio nella psiche di una donna vittima di amnesia e, ancor prima, di depressione post-parto.

L’opera, tuttavia, non è scevra di difetti. Scorrendo le pagine di questa raccolta, infatti, ho avuto una sensazione che, ahimè, mi perseguita sempre più spesso; la netta sensazione, cioè, che la conformazione mentale degli scrittori, e soprattutto degli autori di narrativa breve, si stia approssimando sempre più a quella di un “bestiario della pop-culture”. Rivolgo questa affermazione in particolar modo agli autori dei racconti cupi e sanguinolenti, nei quali riecheggiano riferimenti più o meno espliciti a noti film, telefilm e videogiochi (da Dexter a Criminal Minds, da Resident Evil a Silent Hill, solo per citarne alcuni). Ecco, diciamo che anche con Nerinchiostro si ha spesso una sensazione di già letto, o meglio di déjà vu, ovvero di già visto (soprattutto in tv), che certamente ridimensiona il tasso di originalità e dunque di “autorialità” del volume.

Ciò detto, quelli raccolti in Nerinchiostro rimangono pur sempre superiori alla media di racconti “neri” che mi capita di leggere. La galleria di Riccardo Carli Ballola, ad esempio, narra la storia di Vittorio, il quale, scappato di casa per sottrarsi ai soprusi di un padre-padrone, si ritrova oggi, vent’anni dopo, a dover recarsi al capezzale di quest’ultimo. La galleria del titolo è dunque polisemica: per giungere a destinazione, Vittorio deve percorrere una super-galleria autostradale ma, nel farlo, la sua mente verrà a propria volta attraversata da una galleria di ricordi e fantasie parimenti angoscianti e relativi ai destini dei familiari (l’anziana madre, sempre vittima sacrificale dell’odiato genitore, come pure la sorella Elena e il fratello minore Sergio). Altro racconto da segnalare è il pregevole Disgregamento di Antonino Lo Iacono, che strizza l’occhio alla letteratura gotica del primo Ottocento.

La Folgore

In conclusione, il lavoro svolto da Massimo D’Auria e dai dieci meritevoli autori qui raccolti mi ha avvinto e convinto, al punto che ho già provveduto a procurarmi Dissonanze, altro titolo della Sogno Edizioni che si pone sulla stessa falsariga di Nerinchiostro. Tre stelle e mezzo su cinque è il voto che do a questo libro.

Di seguito, l’elenco dei racconti di Nerinchiostro:

Dietro il pagliaccio di Roberto Ciardiello

Disgregamento di Antonino Lo Iacono

Tattoo di Enrico Scigliuzzo

La stanza buia di Mauro Zanetti

La corsa delle ventidue e quindici di Grazia Gironella

Bianco come il buio di Enrica Aragona

Fame di vita di Isabella Zangrando

La galleria di Riccardo Carli Ballola

Il sapore del ferro di Tanja Sartori

Album di Marco Migliori

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2 risposte a “Nerinchiostro di Massimo Jr. D’Auria”

  1. NayaN ha detto:

    Grazie infinite per la recensione, e in particolare per le parole spese per il mio racconto, "Bianco come il buio". Apprezzo davvero molto ;-)))

    • Johannes de Silentio ha detto:

      Piacere di conoscerti, allora, e complimenti!

      Tendo a non entusiasmarmi con troppa facilità,

      ma non posso negare che "Bianco come il buio"

      sia un autentico gioiellino. Descrizioni, dialoghi,

      personaggi, atmosfere… tutti gli elementi della

      narrazione sono molto ben resi e ben calibrati.

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