Niente è per caso di Maria Venturi

Niente è per caso

di Maria Venturi

 

niente è per casoTitolo: Niente è per caso
Autore: Maria Venturi
Serie: //
Edito da: Rizzoli
Prezzo: 18.00 €
Genere: Romanzo
Pagine: 378 p.

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Trama: Non si è mai pronti all’incontro che ti segna per la vita. Tanto meno se, come Billy e Marta, non hai neanche vent’anni e il futuro è tutto da costruire. Ma tra loro si scatena qualcosa che va oltre l’età, oltre un’estate in Versilia e la voglia di piacersi. Sono due opposti che si attraggono – lei sognatrice e amante dei libri, lui ambizioso e in carriera–, eppure hanno le stesse paure, la stessa testardaggine e un identico slancio nella passione. Però è troppo presto per scegliersi davvero, così si separano odiandosi. Per molti anni non una parola, solo ricordi. E quando Marta parte con suo padre per il lago di Iseo, lo fa quasi controvoglia. Non è un momento semplice, soprattutto con il compagno Stefano, che promette ma non divorzia dalla moglie. Lei non immagina che il caso le ha preparato la sorpresa più grande. In un agriturismo disperso tra le colline ritrova Billy, e di nuovo è guerra e desiderio. Sarà solo la prima resa dei conti, perché loro due sono destinati a farsi male, a ritrovarsi, a perdersi ancora. E a sfidare il destino, all’infinito. Maria Venturi ha scritto un romanzo travolgente e universale. Perché tutti abbiamo un amore sbagliato, che torna con prepotenza nella nostra vita e non ci lascia in pace. E in fondo sappiamo che fuggire è inutile: prima o poi dovremo viverlo.

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Recensioneùdi Valuccina

Già dallo scambio epistolare ad inizio libro, si capisce che non è una comune storiella d’amore, una cotta estiva, un colpo di testa di un paio di mesi, ma qualcosa di più profondo. Marta e Billy sono i protagonisti di un amore/odio lungo dieci anni, fatto di silenzi, bugie, passioni, verità nascoste e soprattutto fraintendimenti, che portano i due ragazzi ad un continuo tira e molla intriso di scontri, incontri ed umiliazioni.

lui-e-leiMaria Venturi ci regala un romanzo dove non esistono feriti unilaterali, non c’è una verità assoluta e soprattutto dove il dolore tesse le fila del romanzo. Incontriamo inizialmente una Marta giovane, piena di voglia di vivere e di fantasia, con un’intelligenza viva e tagliente che durante una vacanza estiva passata “per caso” a Viareggio, fa la conoscenza di Billy, di cui si innamora (ricambiata) e con cui vive due mesi di per sé indimenticabili.

Il ragazzo, dal canto suo, vorrebbe sposarla, ma a causa della sua famiglia, che per lui aveva ben altri progetti, al suo aspirare a diventare “qualcuno” e a Cristina – la ragazza storica per la quale nutriva dei fortissimi sensi di colpa –  fa naufragare tutto, lasciandosi Marta alle spalle, la quale erige un muro nei confronti di Billy fatto di sfiducia e negazione, nonostante questi provasse a cercarla più e più volte.

Gli anni passano e la vita di Marta è un’ascesa continua, ma il Caso le farà ancora incontrare Billy e tutto ciò che lo circonda. Non mi dilungo ulteriormente o rischio di spoilerare involontariamente dei particolari che sono i nodi nevralgici del romanzo.

La storia scivola via piacevolmente, non è una lettura veloce in quanto l’autrice utilizza un linguaggio più complesso rispetto ad altri romanzi sui generis e ogni personaggio ha una situazione personale, una psicologia piuttosto complessa e, oserei aggiungere, a tratti contorta, ricca di cambiamenti che possono quasi sembrare contraddizioni.

Particolare è la poesia che troviamo subito all’inizio del romanzo:

La stagione del gerundio.
Sperduti in un’improvvisa giovinezza.
Approdammo all’isola del gerundio.
Dominata dai verbi indefiniti e prepotenti
Che ignorano il passato e non vogliono il futuro.
Amando e parlando, scoprendo e sentendo.
Ci tuffammo gioiosi nel mare cristallino.
Di un presente che sembrava disteso all’infinito.
Poi tu allentasti le braccia dal mio corpo.
I tuoi occhi lasciarono i miei occhi.

Questa poesia verrà ripresa a storia inoltrata, durante un fatto che darà il significato alla stessa e ai continui riferimenti al caso, citati più e più volte nel corso della storia dai personaggi.

Per concludere, il romanzo è senz’altro una storia ben articolata, da leggere con un occhio di riguardo, portando l’attenzione sul rapporto creatosi tra i vari personaggi e dal dolore/amore che li lega.

Voto

 

 

 

maria venturiMARIA VENTURI, dopo aver diretto “Novella 2000” e “Anna”, alterna l’attività di giornalista a quella di scrittrice e autrice di fiction televisive. Ha vinto il premio giornalistico Saint-Vincent. Tra i suoi romanzi, tutti disponibili nel catalogo BUR, ricordiamo Il cielo non cade mai, Incantesimo e Butta la luna. Da molti suoi libri sono stati tratti sceneggiati televisivi di successo.

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