Nightcrawlers di Tim Curran

Nightcrawlers

di Tim Curran

nightcrawlers-kindle-hrTitolo: Nightcrawlers
Autore: Tim Curran || Traduttore: Marco Garofalo
Edito da: Dunwich
Genere: Horror
Pagine: 211 p. || Prezzo: 3,99€ book – 12,90€ cartaceo

Trama dell’editore: Duecento anni fa, il villaggio di Clavitt Fields fu raso al suolo. Si sperò che i suoi abitanti fossero periti nel fuoco. Ma non morirono. Andarono sottoterra. Per generazioni, hanno vissuto e si sono riprodotti nell’oscurità, adattandosi a un’esistenza sotterranea. Ora stanno tornando in superficie e ciò che sono diventati è un orrore al di là di ogni comprensione, un incubo strisciante di malvagità e violenza votato alla distruzione. La notte è viva… e appartiene a loro.

Recensione

     di MartiMoka

Tim Curran, con Nightcrawlers racconta le vicende della cittadina sperduta di Clavitt Fields, trasportando il lettore in un ambiente cupo, descrive le atrocità della notte con dovizia di particolari e una lucidità quasi soffocanti.

La narrazione inizia in media res senza spiegazioni e il lettore, messo al pari dei protagonisti, non può e non deve capire cosa sta succedendo. A governare le prime pagine sono il terrore viscerale unito all’istinto di sopravvivenza che ti fa lottare anche quando ormai è tutto inutile. I protagonisti, infatti, si trovano costretti ad affrontare le conseguenze di secoli di omertà e dovranno pagare con la vita, non solo i propri errori ma anche quelli dei propri avi. Non c’è una vera e propria costruzione psicologica dei vari personaggi che vengono via via introdotti, la vera trama è costruita dalle creature e dalla loro “interazione” con gli umani. Questo va a favore della costruzione claustrofobica della narrazione ma incide negativamente sull’impatto empatico del lettore.

E per tutto il tempo Kenney continuava a pensare e a pensare. A pensare che qualcosa di orribile fosse accaduto in quelle rovine, che qualcosa di orribile stesse ancora accadendo. Quel posto era diventato cattivo, era stato avvelenato fino alle radici. L’essenza stessa del villaggio era diventata rancida e contaminata, il suo sangue ormai nero e tossico come bile. Un uomo poteva far finta di non sentirla, ma era lì. Una presenza fisica abominevole.
Consapevole, viva, e mortale.

La scelta di raccontare i fatti in terza persona permette uno switch interessante tra i vari protagonisti, perché rende più completa la visione dei fatti ma rende più difficile la lettura. Tim Curran, infatti, non vuole essere letto distrattamente, il lettore deve prestare la dovuta attenzione, deve essere totalmente assorbito, come solo i libri dei grandi maestri sanno fare. Un limite è che i non appassionati del genere potrebbero non apprezzare la schiettezza con cui vengono portati alla luce i segreti di Clavitt Fields. Non c’è posto per il politicamente corretto tra le pagine di Nightcrawlers ma alcune scene sembrano appositamente create per sconvolgere e alla fine ci si sente come dopo la visione dei film splatter.

Consiglio la lettura agli appassionati di horror che non hanno paura di oltrepassare i limiti e a chi non cerca una lettura facile (per alcuni passaggi è richiesto uno stomaco forte, siete avvisati!).

Voto:

Tim Curran: vive nel Michigan ed è l’autore di numerosi ro­manzi e novelle dell’orrore.

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