No.6 di Atsuko Asano

Atsuko Asano

La scrittrice Atsuko Asano è nata il 14 Settembre 1954 nella città di Mimasaka, prefettura di Okayama in Giappone, dove ancora risiede. Si è laureata con specializzazione in letteratura all’accademia Aoyama (Aoyama Gakuin).
Ha iniziato a scrivere romanzi per bambini mentre studiava all’università e il suo primo lavoro pubblicato è stato Hotaru-kan Monogatari nel 1991.
La sua serie in sei romanzi Battery ha ricevuto nel 1997 il premio Noma per la letteratura per l’infanzia e nel 2005 il premio Shogakukan per le pubblicazioni rivolte ai bambini. Nel 2007 ne è stato tratto un film e l’anno seguente una serie TV.
Avendo una bibliografia piuttosto nutrita, compare spesso nelle riviste letterarie giapponesi e altre sue opere sono state adattate in anime o serie trasmesse alla radio.
Nel 2003 ha cominciato a scrivere la serie in nove volumi No.6 conclusasi nel giugno 2011. Nello stesso anno, a marzo, è iniziata la pubblicazione del manga, disegnato da Hinoki Kino, mentre da luglio a settembre ne è stato trasmesso l’anime.

No.6, Book Cover 04

Trama

Shion è un ragazzo dotato di particolare intelligenza, ammesso all’istituto d’elite nella città No.6, una delle sei città-stato in cui la popolazione mondiale vive dopo la grande guerra che ha totalmente cambiato il mondo.
No.6 è una città perfetta dove ogni cosa è minuziosamente controllata, la criminalità praticamente inesistente, l’assistenza sanitaria garantita a tutti e in cui i cittadini più dotati e meritevoli vivono una vita agiata nel quartiere di lusso Chronos, dove anche Shion risiede con sua madre. Al contrario degli altri cittadini, però, Shion ha sentimenti ambivalenti verso la città, che comincia forse a percepire come una gabbia dorata.
Manga_04La sera del suo dodicesimo compleanno, durante un tifone, il ragazzo apre la porta-finestra della sua stanza e tra il vento e la pioggia scrosciante grida tutta la frustrazione che da qualche tempo ha cominciato a provare ma che non riesce a spiegarsi completamente.
Sarà questo gesto impulsivo a cambiare per sempre la sua vita. Approfittando infatti dell’improvvisa possibilità d’accesso, un ragazzino della sua stessa età fuggito dall’istituto di correzione e inseguito dalla sorveglianza s’intrufola nella sua camera.
Shion, inizialmente minacciato dallo sconosciuto, deciderà di aiutarlo vedendolo ferito, ignorando l’ordine divulgato dal servizio di sicurezza di denunciare il fuggitivo nel caso se ne avessero notizie.
Lo sconosciuto Nezumi – che in giapponese significa ratto o topo – accennerà a come la città apparentemente perfetta non sia altro che la superficie visibile di un sistema corrotto, ma si rifiuterà di dare ulteriori spiegazioni e la mattina seguente andrà via di nascosto senza lasciare tracce. 

Sfortunatamente il corpo di sorveglianza scopre l’accaduto e Shion, accusato di aver aiutato un criminale, perde tutti i suoi privilegi e con la madre è costretto a trasferirsi in un piccolo appartamento di Lost Town, uno dei quartieri minori, dove la donna aprirà una panetteria.
Nonostante da quel giorno siano passati quattro anni, Shion, che ora lavora nell’ufficio per la pulizia del parco, non riesce a dimenticare l’incontro con il misterioso Nezumi e sebbene il suo gesto gli sia costato un brillante futuro lui non se ne è mai pentito.  
Poco dopo aver iniziato un’altra giornata di lavoro, i sensori di uno dei robot spazzini del parco segnalano qualcosa di anomalo. Recatosi sul posto per controllare la situazione, Shion trova il cadavere di un uomo anziano già in stato di rigor mortis sebbene i sensori non avessero rivelato la sua presenza che pochi minuti prima.
Quella sera, dopo il lavoro, s’incontra con Safu, sua amica d’infanzia e unica rimasta a frequentarlo, che gli annuncia di aver vinto una borsa di Anime_02studio all’estero. Venuta a salutarlo, ma anche a chiedergli di passare la notte con lei, la ragazza riceve un goffo rifiuto da parte Shion che la considera solo una cara amica.
A interrompere il discorso tra i due è un piccolo topo robot che, salito sul braccio di Shion e accostatoglisi all’orecchio, trasmette la voce di Nezumi.
Il ragazzo insegue il topo sperando di trovare il suo proprietario, ma lo perde di vista tra la folla.
Il giorno dopo, tornato a lavoro, scopre come alcune dichiarazioni rilasciate dalle fonti ufficiali riguardo il cadavere scoperto fossero chiaramente false.
Esprime i suoi dubbi sulla scelta del governo di manipolare le informazioni al suo collega Yamase, il quale cerca subito di zittirlo temendo il capillare sistema di sorveglianza. Yamase si sente male pochi minuti dopo e collassa davanti a un attonito Shion che vede il suo corpo invecchiare rapidamente e morire. L’ultima cosa che scorge prima di perdere i sensi per lo shock è un’ape uscire dal collo del cadavere di Yamase.
Quando rinviene, l’ufficio è già sotto controllo degli addetti alla sicurezza con a capo l’ispettore Rashi, che lo aveva arrestato quattro anni prima e che questa volta lo accusa dell’omicidio del collega.
Durante il tragitto verso l’istituto di correzione, dove pare che il ragazzo sarà destinato a passare il resto dei suoi giorni, un aiuto insperato giunge da Nezumi, che in modo rocambolesco riesce a liberarlo e portarlo fuori dalle mura della città, nel Distretto Occidentale, dove vivono tutti i reietti che non hanno un posto nella perfetta società di No.6.
Anime_06bNel rifugio di Nezumi, pieno zeppo di libri tra cui molte commedie teatrali, Shion comincia a conoscere meglio il suo salvatore e l’odio profondo che questi nutre per la città.
Nonostante Shion stesso sia ora un fuggitivo, decide di scoprire il cosa si cela dietro le strane morti di cui è stato testimone per aiutare il resto delle persone, compresa sua madre, che ancora vivono all’interno delle mura. Nezumi sarà fin da subito contrario a tale proposito in quanto suo obiettivo è invece la distruzione di No.6.
Dopo un iniziale, violento litigio dovuto alla profonda differenza dei loro caratteri, i due ragazzi sembrano poter andare d’accordo, quando d’improvviso Shion sembra manifestare un attacco simile a quello di Yamanishi.

 

Il manga e l’anime

No.6, Manga Cover 02

 

Manga
Titolo: No.6
Autore: Atsuko Asano
Disegnatore: Hinoki Kino
Edito da: Kodansha sulla rivista Aria
Genere: fantascienza, psicologico, fantasy, shounen ai.
Volumi: tre attualmente usciti in Giappone, ma tutt’ora in pubblicazione

Attualmente inedito in Italia.

 

 

DVD-Cover_01

 Anime
Titolo: No.6
Studio d’animazione: Bones
Regista: Kenji Nagasaki
Anno di trasmissione: 2011 (07 Luglio – 15 Settembre)
Rete televisiva: Fuji TV
Episodi: 11
Voto: 8

Sito ufficiale dell’anime (in Giapponese): http://www.no-6.jp/

Trailer su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=SpMtSBelN7o

 

Recensione

Vorrei chiarire che, sebbene citerò più volte i romanzi, non posso fare una recensione seria dei libri in quanto la versione che ho letto è una traduzione inglese amatoriale. Questa recensione è basata soprattutto sull’anime e su quanto uscito finora del manga.

Anime_01Le premesse di questa storia potrebbero non essere tra le più originali in un racconto con elementi fantascientifici; abbiamo infatti la società apparentemente perfetta e in realtà corrotta, il ribelle che ne agogna la distruzione e il membro integrato che sceglie di schierarsi contro il potere dominante.
Quello che però rende interessante la vicenda sono la personalità dei personaggi e i profondi rapporti che si instaurano tra loro, oltre al mistero che porta avanti la trama e che vi mescola, in un risultato che rende però incerta la valutazione finale, elementi fantastici.

Analizzando i protagonisti dopo qualche episodio si può notare come essi abbiano un certo spessore e una buona caratterizzazione.
Shion è onesto e ingenuo, idealista e gentile, e sembra all’inizio incarnare lo stereotipo del bravo ragazzo in grado di portare cambiamenti, nelle persone e nell’ambiente in cui si trova, con la sola forza delle sue convinzioni. Non è comunque la sua unica caratteristica; non è privo di razionalità, sebbene alcune sue conclusioni suonino ridicole alle orecchie del cinico Nezumi. Nell’anime è stato reso comunque più innocente di quanto sia nei romanzi e nel manga.

In ogni caso, quel che stupisce e che lo rende più realistico di tanti altri personaggi più o meno simili, è il fatto che non sempre agisce come ci si aspetterebbe da lui; questo è evidente nella violenza di alcune sue, seppur rarissime, reazioni o, verso la fine, nell’impassibilità con cui affronta situazioni che scuotono il ben più freddo Nezumi.

Nezumi è invece un ragazzo cresciuto tra difficoltà di ogni genere, abituato a cavarsela da solo senza mai pensare di poter ricevere aiuto dagli altri. Diffidente, cinico, profondamente convinto che i sentimenti d’affetto non siano che pericolose debolezze da cui guardarsi se si vuole vivere a lungo, sembra negare il suo stesso credo quanto si tratta di Shion. Le sue parole e il comportamento nei confronti del ragazzo che ha salvato si contraddicono spesso generando una certa incoerenza nel suo modo d’agire, a tratti eccessivamente duro o inaspettatamente premuroso, che non sminuisce però la credibilità del personaggio.
Il rapporto tra i due si approfondisce rapidamente e sembrano diventare indispensabili l’uno per l’altro piuttosto in fretta.

L’anime è etichettato anche come Shounen Ai (*1), ma personalmente credo sia una definizione riduttiva. L’attenzione non è puntata, infatti, sul possibile Manga_02rapporto romantico tra loro, ma sulla profondità del legame che sviluppano e sui cambiamenti che questo determina in entrambi.

Non ci sono le reticenze e i tipici imbarazzi dei normali shounen ai, al contrario il tutto è portato avanti con la semplicità e la naturalezza di un rapporto condiviso e accettato. L’anime è forse anche meno esplicito dei romanzi, nei quali Shion esprime abbastanza presto a Nezumi i propri sentimenti, nonostante sia da questi accusato di leggerezza.
Sia Shion che Nezumi hanno un carattere sfaccettato e complesso, ben più di quanto possa apparire all’inizio e l’anime lo mostra abbastanza chiaramente.

Oltre ai due protagonisti ci sono altri personaggi che, sebbene secondari, hanno dei ruoli di spicco e tutti sono piuttosto ben caratterizzati.
Il più singolare è certamente InuKashi, una sorta di locandiere dal sesso incerto – che non è chiaro se si tratti di un ragazzo o una ragazza – che nel Distretto Occidentale affitta camere di hotel con inclusi cani da utilizzare per scaldarsi.
Nell’anime ha un ruolo maggiore Safu, che sia nei romanzi che nel manga, almeno fino a ora, appare meno di frequente.
Un personaggio che invece è stato eliminato dalla versione animata è l’ispettore Yoshi, figura che incarna nei romanzi l’ideologia spietata di coloro che governano la città, dando un volto concreto al nemico.

Il mistero della malattia trasmessa dalle api e quanto No.6 cela dietro il suo volto di idealismo e perfezione sono i punti chiave della trama, quello che spinge prima i protagonisti e poi altri personaggi ad agire, sebbene siano differenti le motivazioni.
Via via che si scoprono nuovi dettagli, sia sul passato di Nezumi che sulla possibile origine della strana malattia, appaiono gli elementi fantastici cui ho accennato in precedenza. Senza scendere in dettagli per evitare di rovinare la sorpresa a chi non conosce ancora l’opera, posso dire soltanto che essi all’inizio mi hanno lasciata perplessa, ma che tutto sommato si integrano abbastanza bene con lo sviluppo della storia e l’ambientazione, a patto di accettare che fantasy e fantascienza possano intrecciarsi.

Anime_04Il tratto del manga è molto dettagliato e curato, con abbondanza di retini che rendono alcune vignette e gli sfondi piuttosto realistici. I dialoghi ricalcano fedelmente quelli dei romanzi, nonostante gli inevitabili tagli.

Il character design dell’anime è molto simile a quello del manga ed esprime bene le emozioni e i sentimenti dei personaggi. Anche la fluidità delle scene d’azione è di buon livello. Una menzione a parte la merita la musica e in particolare le, purtroppo rare, canzoni che Nezumi stesso si trova a cantare. Egli ha infatti, grazie ai lineamenti delicati, un lavoro piuttosto singolare per un tipo come lui ed è dotato di una voce che nei romanzi viene descritta come incantevole e non ben definibile come maschile o femminile. Sebbene nella versione animata sia chiaramente una voce maschile e quasi profonda, il doppiatore è in grado di creare un’atmosfera adatta a esprimere quel senso di rapimento descritto nei libri.

Commento personale

Ho trovato particolarmente interessante lo sviluppo e il cambiamento dei protagonisti, come entrambi giungano ad avere, in modo perfettamente naturale e quasi inevitabile, comportamenti e idee che all’inizio non ci si sarebbe mai aspettati da loro. Come entrambi scoprano parti di se stessi che fino allora avevano ignorato o represso e come nessuno dei due possa tornare semplicemente a essere quel che era prima o a vivere nello stesso modo.
Rinegoziare la propria identità e accettare il nuovo volto anche dell’altro non è qualcosa di semplice, ma devo dire che questo aspetto, pure trattato in maniera non troppo complessa, è stato reso abbastanza bene.
Quel che ho apprezzato meno è stato invece l’inserimento del fantastico in una storia che a mio avviso poteva funzionare anche meglio lasciando il solo elemento fantascientifico, oppure modificando una parte della trama per rendere meno improvvise certe rivelazioni che lasciano inizialmente spiazzati.

 

 

*1 – Shounen Ai: sottogenere dello shoujo nei manga, indica attualmente storie con elementi romantici non particolarmente espliciti tra personaggi di sesso maschile.

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6 risposte a “No.6 di Atsuko Asano”

  1. Annamirka ha detto:

    la tua recensione mi è piaciuta parecchio, amando No.6 in un modo oserei dire osceno… mi è piaciuto che tu abbia costantemente fatto riferimenti alla novel (e la piccola introduzione alla sensei è stata piacevole. )

    Solo un piccolo appunto, il collega di Shion si chiama Yamase e l'ispettore Rashi… per il resto, ottimo lavoro

    • Cloud Orion ha detto:

      Ciao Annamirka e grazie per il commento.

      Anche a me No.6 è piaciuto moltissimo e spero che prima o poi traducano le novels ufficialmente, almeno in inglese.

      Riguardo l'appunto che hai fatto, sulla traduzione che ho io (comunque amatoriale) i due nomi nomi sono traslitterati come li ho scritti, ma in effetti avevo letto anche le altre versioni. Per fare chiarezza sono andata a controllare direttamente su Wikipedia Giapponese e credo che quella che suggerisci sia la traduzione corretta. Modificherò l'articolo, grazie ^_____^

  2. Alice ha detto:

    "L’anime è etichettato anche come Shounen Ai (*1), ma personalmente credo sia una definizione riduttiva." -> Finalmente qualcuno che lo dice!

    Mi sembra davvero banale etichettare la relazione tra Shion e Nezumi come romantica, quasi tutti quelli che hanno seguito l'anime e letto un po' la novel si soffermano solo su questo elemento.

    Per me questo romanzo è qualcosa di più che una storia di amicizia o amore. Direi che il rapporto dei protagonisti non è semplice amicizia né amore. È speciale, punto.

    La trama e l'intera vicenda intorno a No.6 è ciò che veramente mi ha appassionato e non mi piace parlare di quest'opera come un semplice shounen ai. È un romanzo distopico, non un'avventura amorosa D:

    Spero che prima o poi il romanzo arrivi in Italia, anche se, trattandosi di una light novel, non ci spero molto, dato che sono spesso snobbate dagli editori D:

    • Cloud Orion ha detto:

      Ciao Alice e grazie per aver lasciato un commento 🙂

      Anch'io sono lieta di trovare qualcuno che abbia apprezzato l'opera nel suo complesso, non soffermandosi soltanto sul lodarne o criticarne l'aspetto romantico.

      Sono d'accordo con quanto scrivi, No.6 è il tipo di opere, rarissimo quando riguarda due personaggi dello stesso sesso, dove sentimenti forti e profondi, per quanto importanti, non sono la base della trama, ma ne fanno parte in modo naturale, senza soverchiarla.

      Per un eventuale adattamento in Italia delle novels, sono anch'io piuttosto scettica, soprattutto in quanto per adesso non esiste neppure una versione ufficiale inglese, ma sarei davvero felice di sbagliarmi.

      Se posso permettermi di porti una domanda avrei una curiosità: è chiaro da quanto hai scritto che hai letto i romanzi, anche la tua versione è un traduzione amatoriale oppure hai letto l'originale giapponese?

      Grazie ancora per aver trovato il tempo di commentare.

      • Alice ha detto:

        Ho letto anche io la traduzione amatoriale, ma ce ne sono un paio in giro, tu quale hai letto? Io ho scaricato quella del blog Nostalgia on 9th Avenue, purtroppo non conosco il giapponese e come hai detto tu, in inglese non è ancora edita :

        Comunque la traduzione amatoriale mi ha soddisfatta abbastanza, è tutto scorrevole e la traduttrice sembra sapere cosa fa, sul suo blog ho letto note sulla scelta di alcuni termini anziché altri, tutto sommato mi fido (del resto, mi sono abituata a leggere novel tradotte e sono contenta che i fan dedicano del tempo a questo tipo di cose, altrimenti mi sarei persa molte meravigliose opere ;_; ).

        Chissà, anche io sono molto scettica riguardo all'importazione della novel in Italia. La Panini e la J.pop hanno importato alcune novel, ma questo genere sembra un po' troppo per loro? Poiché viene spesso etichettato come 'shounen.ai', la gente lo snobba. Che peccato :_:

        Di niente ♥

        • Cloud Orion ha detto:

          Stessa versione che hai tu e concordo su quella che anche a me sembra una traduzione di buona qualità.

          Prima di trovare quel sito avevo letto delle accurate sinossi postate in un qualche forum che mi avevano convinta come i romanzi dovessero essere decisamente interessanti. Sono stata felice di averli trovati ed è vero che grazie ai fans possiamo conoscere opere che altrimenti non avremmo letto mai, o almeno molto difficilmente.

          Purtroppo l'Italia non è un Paese di grandi lettori e importando romanzi così di nicchia si rischia di avere un guadagno che non vale l'impresa.

          E' ovviamente più facile che venga pubblicato un romanzo di una serie molto popolare, come è per esempio Death Note, di cui la Panini ha pubblicato il libro "L change the World" (su cui educatamente evito di esprimermi, pur essendo una fan del manga e dell'anime).

          Comunque penso che in futuro gli editori si faranno meno problemi riguardo lo shounen ai, visto che lentamente sta diventando più diffuso ed è guardato come meno "strano" rispetto a qualche anno fa.

          Incrociamo le dita per le novel giapponesi in generale e godiamoci intanto quel che possiamo trovare ^___^

          A presto ^__^/

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