Numbers di Rachel Ward

Innanzitutto per questo libro devo ringraziare Alessandra del blog “Diario dei Pensieri Persi” e Daze del blog “House Of Books” dato che entrambe hanno contribuito a farmi avere non una ma ben due copie di questo romanzo! Vi ringrazio di cuore, davvero!


Rachel Ward;

Rachel Ward vive a Bath (UK) con la sua famiglia. Questo è il suo primo romanzo per YA ed è candidato al premio Waterstone. L’autrice sta già scrivendo il seguito.


La Trilogia;

1. Numbers (isbn:9788856605594)

2. The Caos

3. Inedito



Titolo: Numbers
Autore: Rachel Ward
Serie: Numbers’ Trilogy, 1
Edito da: Piemme
Prezzo: 16,00€
Genere: Young Fantasy, Romanzi Contemporanei, Narrativa
Pagine: 368 p.
Voto: 

 

Trama: E se qualcuno potesse vedere la data della tua morte?

Fin da quando è nata, a Jem capita una cosa strana: intravvede una serie di otto numeri negli occhi delle persone. Anche in quelli della mamma, 10102001. Per anni non dà importanza alla cosa, pensa sia solo una fantasia di bambina… Quando però sua madre muore il 10-10-2001 capisce tutto: quei numeri corrispondono alla data di morte di chi le sta intorno. Da quel momento la sua vita cambia, non è più una ragazza come le altre, ora ha un terribile segreto. E isolarsi dagli altri sembra l’unica soluzione per nasconderlo. Solo Spider, un compagno di scuola, si rifiuta di lasciarla sola e per lui Jem comincia a provare qualcosa di più che semplice amicizia. Un pomeriggio decidono di fare un giro sulla ruota panoramica di Londra, ma quando Jem si rende conto che tutte le persone in fila possiedono la stessa data di morte, che è proprio quello stesso giorno, intuisce che sta per accadere qualcosa di terribile… Prende la mano di Spider e insieme a lui scappa, mentre una bomba esplode. Ora lei e Spider non possono far altro che nascondersi perché la polizia pensa che i terroristi del London Eye siano proprio loro…

 

Citazione: “Per la prima volta non vuole più essere una semplice spettatrice. Sperava che il suo numero fosse sbagliato. Sperava fosse solo un frutto della sua immaginazione ma sapeva che non era così. In modo del tutto irrazionale però Jem voleva proteggerlo, anzi salvarlo dal suo destino.”


Opinione Personale: Numbers è senza dubbio un romanzo per giovani, young adult secondo la terminologia attuale, ma è un libro assolutamente godibile anche per un adulto.

Nonostante presenti alcuni canoni oserei dire “standard” e individuabili in molti young adult, in realtà si distingue dalla massa per picchi di originalità e per la capacità dell’autrice di dare alla trama quel tocco di “realtà” che non guasta mai.

Jem, da quando è una bambina, guarda in viso le persone e vede dei numeri. Non comprende realmente cosa significhino finché, un giorno, la morte della madre non le confermerà che quelli che le riteneva dei semplici numeri sono in realtà delle date. LE date.

Inizia così un lungo periodo di solitudine per Jem che, costretta a passare di famiglia in famiglia e di istituito in istituto, finirà per chiudersi sempre più in se stessa e a voler perdere con accenno di femminilità che potrebbe contraddistinguerla.

Jem non è bellissima ma neanche brutta, è una ragazzina anonima che non si interessa minimamente di voler apparire diversamente. Lei, in realtà, vorrebbe essere invisibile per non dover essere costretta a guardare in viso le persone, per non essere costretta a conoscere il loro futuro senza poter far nulla per cambiarlo.

Finchè, un giorno, non incontra Spider e anche in questo caso l’autrice ci sorprende. Il ragazzo non è il bello e sexy della situazione, non è nemmeno ricco visto che frequenta la stessa classe di “casi particolari” di Jem e vive con sua nonna. No, Spider è un ragazzo alto e dinoccolato di colore del quale, Jem, non ne vuole sapere nulla. Non è interessata a conoscere lui nè la sua storia, visto soprattutto che la sua storia è destinata a finire molto presto.

Ma Spider, testardamente, conquisterà la sua amicizia e la sua fiducia portandola, piano piano, a scoprirsi sempre più. Fino a che, un giorno, Jem non si ritroverà completamente coinvolta, e sconvolta, da questa amicizia con il ragazzo che vorrebbe salvare da quella data che le appare ogni volta che lo guarda negli occhi. Occhi che ha imparato ad amare, nonostante tutto.

E’ presente una storia d’amore (alla fine), ma è anche vero che non ci sono Principi o Principesse che corrono per salvare il loro amore eterno. No, niente affatto.

La storia è un continuo perenne di tensione che tiene incollato il lettore pagina dopo pagina, senza tregua. Ci chiediamo perfino se la capacità di leggere la Morte di Jem sia vera o frutto della sua immaginazione. Il tutto mentre seguiamo silenziosamente questi due ragazzini scoprirsi, piano, come cani randagi, annusarsi per poi lentamente innamorarsi l’uno dell’altra mentre fuggono da una città che li addita come assassini e attentatori perché, Jem, aveva “visto“.

In Numbers conosciamo, di riflesso, la parte più triste e disadattata della Gran Bretagna dove il problema della delinquenza giovanile, bullismo o dell’abbandono dell’istruzione è particolarmente sentita. E’ un romanzo che coinvolge, e sconvolte ma fa riflettere, non potrebbe essere altrimenti e per questo dico che è un ottimo spunto di lettura anche per un adulto.

Un romanzo che riesce a intrigare nel profondo fino alla fine, quando speriamo che tutto possa essere sistemato ma che, diversamente, si riconferma quanto sia impossibile farla in barba a Chi è più grande di noi. Un romanzo che termina con una flebile speranza smorzata sotto i colpi di una realtà alquanto disarmante.

Da leggere, assolutamente, anche per lo stile pulito ed estremamente avvincente dell’autrice che è riuscita, con semplicità, a tener incollato il lettore alle quasi 400 pagine del romanzo senza apparente sforzo.

Indubbiamente in alcuni tratti appare poco realistico, o forse troppo “facile”, come nel caso del “soccorso in extremis” ricevuto da Jem verso la fine. Tutto sommato, però, è servito a smorzare leggermente i toni cupi e oltretutto il romanzo è stato riportato in carreggiata da un finale tutt’altro che scontato.

E’ indubbio che la “freddura” finale lasci aperte le possibilità per un sequel che, in effetti, è già disponibile nelle librerie americane. E noi? Non ci resta che aspettare.

 

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