Obscuram. Il presagio .::. Diego De Vita e Alfredo Drago

 

Buonasera a tutti e approfitto, non sapendo se posterò altro da qui a domenica, per augurarvi Buon Ferragosto in anticipo.

Questa sera vi parlerò di un fantasy, potremmogenericamente dire “classico” scritto a quattro mani da due italianissimi autori: Diego De Vita e Alfredo Drago.

Obscuram. Il presagio è il primo libro della saga “Obscurami”, ed è stato pubblicato dalla 0111 Edizioni nel 2010.

 

Gli Autori;

Diego De Vita è nato a Torino nel 1974 e Alfredo Drago è nato a Milano nel 1976. La loro esperienza letteraria inizia per scherzo, su un forum dedicato a una chat che hanno frequentato per anni, scrivendo a quattro mani un racconto horror. Visto il “successo” e le potenzialità di questo metodo, decidono di unire definitivamente le forze per dedicarsi a qualcosa di più serio. Dopo tre anni di sforzi nasce Obscuram.

 

Gruppo Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=284624284251&ref=ts

B-Files del Libro:*Link*

 

Obscuram, la saga:

– Obscuram. Il presagio (isbn:9788863072778)

Titolo: Obscuram. Il presagio
Autore: Diego De Vita e Alfredo Drago
Serie: Serie Obscuram (1°)
Edito da: 0111 Edizioni, collana Guest Book Fantasy
Prezzo: 15,00 €
Genere: Adult Fantasy, Nani, Gnomi, Elfi, Umani
Pagine: circa 208 p.
Voto:

 

Trama: Una terra senza stagioni, dove il tempo sembra scorrere senza mai mutare il suo corso.
Una maestosa e lugubre città che, in silenzio come un predatore, attende di poter balzare sulla sua prossima preda.
Una spedizione archeologica che porterà alla luce qualcosa di arcano e potente.
Uomini, elfi, gnomi e nani vivono in simbiosi forzata con creature misteriose e insidiose; quando l’equilibrio si incrinerà, tu da che parte starai?

 

TopQuote:

La bellezza del volto di Laira la Pura lo sconvolse, con quei lineamenti così delicati e perfetti, ma visibilmente corrotti da un male profondo e arcano; il particolare più inquietante erano i capelli bianchissimi, divenuti sottili serpenti durante la mutazione che l’elfa aveva subito quando aveva deciso di abbracciare l’oscurità, ma ciò che Palain temeva di più erano gli occhi vitrei e senza tempo dell’Antica, capaci di liberare un potere in grado di pietrificarlo all’istante e di renderlo un burattino come gli umani seduti a quella grottesca tavolata. (pg 75)

 

Estratto: Leggi le prime 64 pagine online

 

Opinione Personale: Piacevole incipit di una nuova saga, probabilmente comporta da tre libri, in cui il fantasy classico fatto di nani, gnomi ed elfi si incontra con un atmosfera dark e cupa che ricorda vagamente un’ambientazione post-disastrosa dalle linee fantascientifiche.

E se questa volta ad avere la meglio sugli eleganti e arguti Elfi; sui forti e volitivi nani e sui testardi nani fossero stati gli uomini? E se la situazione fosse completamente ribaltata da come l’abbiamo sempre immaginata dove elfi, nani e gnomi si ritrovano ad essere poco più che servitori e schiavi?

Questo è un romanzo diverso e unico nel suo genere con i suoi toni minacciosi e cupi, con i sotterfugi, le ribellioni e le lotte nascoste che sono bel lontane dalle solite guerre epiche dai toni gloriosi e eterni. In questo caso non abbiamo un protagonista che predomina sugli altri portando avanti la sua lotta contro il male.

In Obscuram sono tutti importanti, tutti protagonisti tutti ugualmente essenziali per la lotta per la libertà dei popoli oppressi dalla tirannia umana. Tante piccole missioni che sembrano avere vita propria, a se stante ma che realtà alimentano l’enorme fuoco della “resistenza” che persevera e resiste mentre, in realtà, all’orizzonte si affaccia un nuovo pericolo… Portato alla luce da una spedizione archeologica, sottoforma di una pugnale, che sembra possedere il potere necessario per cambiare le carte in tavola e modificare irrimediabilmente gli equilibri.

La scrittura di questo romanzo, benché sia un’opera frutto della fatica di due menti, appare molto ben omologata. Non è assolutamente percepibile l’influenza di quattro mani e due stili diversi e questo lascia positivamente sorpresi.

Nonostante un certa freddezza  nello stile, che può risultare gradita o meno in base ai gusti del lettore, la trama è ben strutturata ed è affascinate al punto che non pesa assolutamente la mancanza dell'”Eroe”, meglio definito come “personaggio dell’affetto”. Non ci manca l’eroe a cui ci affezioniamo e per il quale patteggiamo in genere, tutti ci intrigano abbastanza da sperare in bene per le loro sorti e per le sorti delle loro razze.

Inoltre, lo stile degli autori è perfettamente adeguato al background creato. Coerente e preciso il carattere dei discorsi diretti che non perde in termini anacronistici o tendenza troppo moderne o inadeguate.

Le descrizioni sono ben articolate e, nonostante in alcuni punti rallentino un po’ la trama, sono comunque molto piacevoli e ben strutturate.

In ultimo mi ritrovo d’accordo con l’opinione comune che una cartina ci sarebbe stata bene per aiutare il lettore nell’orientarsi e una lista dei nomi ma è altresì vero che non è assolutamente essenziale.

Direi che Obscuram merita proprio di essere letto e approfondito con i prossimi libri che, sicuramente, non tarderanno ad arrivare.

 

 

***In Aggiornamento***


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