OGD ovvero il lato B di ogni cosa di Anna Giraldo

Anna Giraldo

Anna Giraldo è una lettrice “seriale”, ama viaggiare e adora i felini. Non è mai riuscita a tenere i piedi ancorati alla solida terra per più di cinque minuti consecutivi. Tempo addietro, la cosa la preoccupava molto: si impegnava quotidianamente in veri e propri esercizi di serietà. Una noia mortale. Ma, un giorno, la passione per la scrittura l’ha travolta. Da allora si diverte a intrecciare la realtà con le sue storie fantastiche, a cercare nuovi varchi attraverso i quali affacciarsi al mondo. Adesso affronta questo suo viaggio… Nel marzo 2011 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, 436 (Casini – Art of life). Seguito a febbraio 2012 da Thunder + Lightning. Entrambi parte della “Saga del Giaguaro“.

Pagina FB dell’autricehttps://www.facebook.com/anna.giraldo

Titolo: OGD, ovvero il lato B di ogni cosa
Autore: Anna Giraldo
Serie: //
Edito da: Linee Infinite
Prezzo: 10,00 €
Genere: Romance
Pagine: 140 p.
Voto: http://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/3Astelle55.png

Trama: È innamorata pazza di Londra, scrive per passione e mal sopporta il fidanzato tedioso. È bravissima a sognare a occhi aperti. Deve decidersi a mettere la testa a posto. Prendere ma­rito. Avere un figlio, un gatto, magari qualche amica da invitare il sabato per un caffè. Ma quando nel bel mezzo del Tower Bridge incontra un affascinante sconosciuto a passeggio con una pantera nera al guinzaglio, tutte le sue certezze vengono meno. Iniziano così 24 ore deliranti: dalla cenetta galante in com­pagnia di un improbabile anfitrione al rocambolesco colpo grosso al British Mu­seum. Sogno o realtà? Due protagonisti d’eccezio­ne per un’avventura ai limiti del grottesco. Un Lui, il fan­tomatico Mr. Ogd, sfacciato, ambiguo e tremendamente seducente. Una Lei senza nome. Una storia firmata Διόνυσος e Anna Giraldo.

“La tastiera del portatile risponde docile quando racconto di Lei e le pagine scivolano una dopo l’altra in una storia fantastica intrecciata stretta con una realtà indistinguibile agli occhi di chiunque altro”

ATTENZIONE! SPOILER!

Recensioneù
di Danylù 

Durante la lettura si nota la scioltezza con cui l’autrice racconta questa Londra abitata dagli Dei.

Molte cose in OGD mi hanno “rapita”. Innanzi tutto l’ambientazione: Londra è la mia città, la mia grigia città. E Anna Giraldo la racconta bene e la ama almeno quanto me. Ho notato che molti scrittori la amano, sarà forse per la magia che racchiude? A Londra, se ci sei stato e l’hai compresa, puoi ambientare tutto. Tutto è possibile sulle rive del Thames, tutto è possibile fra le strade caotiche della capitale. Anche incontrare gli Dei.

La cosa che mi ha colpito in primis, a parte la facilità con cui l’autrice fa muovere i personaggi nell città, è l’altrettanta verosimiglianza con cui, in quella stessa Londra, fa vivere gli abitanti dell’Olimpo, umanizzati e al passo con i tempi (alcuni), un po’ ostinatamente “trogloditi” altri.

Ermes impacciato nel suo smoking nero, lui che è sempre nudo, vestito solo dei suoi calzari alati porta messaggi agli Dei; Apollo, un divo di Hollywood e poi lui, Dionysus, carico di un fascino e di un savoir-faire così avvolgenti e sconcertanti da farti immediatamente innamorare. Lui e il suo animale da compagnia, la sua pantera, un grosso gatto affettuoso quanto temibile.
Ma non ci sono solo splendidi e bellissimi Dei in questo racconto.

Vi sono anche comuni mortali, come Giorgio: l’annoiato, banale fidanzato della protagonista. La tipica rappresentazione di molti uomini che si vedono realmente in giro per Londra come turisti (e non solo). Lui e la sua odiosissima sciarpa del Milan. Se ne vedono tanti a Trafalgar Square, Milan, Juve, Roma, Napoli, Inter… non importa la bandiera, quello che conta è il FLAGBEARER, colui che porta il vessillo. Macchina fotografica in mano e convinzione di aver visto tutto. Come dice l’autrice:

“Io non faccio foto, preferisco ricordare. Il ricordo trasfigura la realtà. Il buio di questa notte ha dentro tutti i colori del mondo.”

E non posso che dirmi d’accordo. Dunque personaggi abbastanza credibili in luoghi altrettanto reali. La lotta interiore della protagonista è assai simpatica, un continuo scontro fra lei e la vocina che le suggerisce e intima (talvolta) di cedere al fascino di Dionysus, e a dire il vero sono stata d’accordo con la vocina molesta.

Tutta la storia intorno al disco di Festo è stata esilarante anche se talvolta un po’ ingenua, a causa della “sempliciotteria” delle divinità, ma molto bella la svolta dopo la fuga e lo scontro con i camerieri “greci”.

Suspense nella stanza dell’albergo, 23:59, sciarpa del Milan sul volto di Giorgio, adesso lo mena, adesso lo mena…ma, noooo! Non lo mena ma lo molla. Finalmente! Quello che si prospettava come finale (trovata molto bella) svolta poi improvvisamente verso un’altra direzione che lascia tutti sicuramente più contenti.

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