Ogni giorno ogni ora di Natasa Dragnic

Natasa Dragnic

Capitan Salgari

Natasa Dragnić è nata nel 1965 a Spalato, Croazia. Nel 1995 si è laureata in Lingue e letterature straniere (tedesco, inglese e francese) e si è specializzata in studi diplomatici. Oggi vive a Erlangen, Germania, dove insegna Lingue nell’università locale.

Sito: http://natasa-dragnic.de/it/

Pagina FB dedicata ai protagonistihttps://www.facebook.com/pages/Natasa-Dragnic-Dora-Luka/128047293940782

Il Corsaro NeroTitolo: Ogni giorno ogni ora
Autore: Natasa Dragnic
Serie: //
Edito da: Feltrinelli (Collana: Universale Economica)
Prezzo: 8,00 €
Genere:  Narrativa
Pagine: 220 p.
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/3Bstelle56.png

  

Trama: Makarska, piccola cittadina di mare in Croazia, primi anni sessanta. Luka, cinque anni, vede arrivare la nuova compagna di scuola. I capelli neri, lunghi e ondulati. Uno zaino a strisce rosse e blu. Il sorriso aperto. Non riesce a staccarle gli occhi di dosso. Intanto Dora varca fiduciosa la soglia della classe e si guarda attorno. Un bimbo grande se ne sta in piedi accanto allo scaffale dei libri e la osserva. È il suo principe, ne è sicura.. Da quel momento, e per i successivi quattro anni, Dora e Luka diventano inseparabili. Non esistono altri bambini, amici, passatempi. Solo una distesa infinita di giorni trascorsi insieme sugli scogli a osservare le nuvole, parlare e sognare. Finché, un settembre, la famiglia di Dora si trasferisce in Francia e l’idillio si spezza. Luka l’aspetta per ore sul loro scoglio, disperato. Ha solo nove anni, ma gli sembra che la sua vita sia già finita. Per fortuna, il destino regala ai due ragazzi un’altra chance: sedici anni dopo, si incontrano inaspettatamente a Parigi. Nulla è cambiato tra loro, e l’amore ora diventa adulto, carnale, assoluto. Eppure qualcosa spinge Luka a tornare a casa. I ruoli si invertono, ma la sofferenza è la stessa, perché, una volta là, lui non si fa più sentire, sparisce. Dora non ha il suo numero, vive mesi d’inferno. L’unica soluzione è seguirlo a Makarska, dove tutto ha avuto inizio. La fiamma si riaccende ancora una volta, ma intanto, in quei mesi di distacco, è successo qualcosa….

Recensione
di Debora

 “Me ne vado adesso”
“No ti prego”
“Perché no?”
“E’ crudele.”
“Cosa?”
“Venire qui per andarsene di nuovo”

Questo libro è un vero e proprio gioiellino, a mio parere, anche se mi è dispiaciuto leggere giudizi negativi su questa opera. Credo che chi abbia dato opinioni poco positivi si sia fermato solo sulla trama. Si perché in effetti la storia che ci propone l’autrice croata è una delle tante storie d’amore di cui è piena la letteratura.

E’ una delle tante storie che ci parlano di destini che si incontrano e non si lasciano più, ma mai appartenendosi completamente. E’ una storia d’amore e di sofferenze, di scelte che ti possono rovinare la vita in un attimo o la possono rendere migliore. E’ la storia di un bambino e di una bambina che diventano amici a scuola e non si separano più e poi crescono e con la crescita ci sono le varie responsabilità. E’ anche la storia di una famiglie che a volte ti appoggiano nelle scelte a volte ti obbligano nel farle e non ti lasciano la libertà che dovrebbe essere dovuta.

Può per questo essere considerata una storia banale, con i soliti stereotipi. Ma quello che a me ha colpito è il modo in cui è raccontata. L’autrice racconta con semplicità e delicatezza, adattandosi ai sentimenti dei protagonisti Dora e Luka.

Sono i sentimenti, le emozioni che hanno la priorità in questo libro, non deve essere data importanza ad esempio alla descrizione fisica dei protagonisti, non è rilevante.

Vi sono pezzi dialogati, in cui poche sono le parole che occorre scambiarsi per capirsi. E’ come se si cogliessero anche i sentimenti, il silenzio, il non detto tra i due innamorati. Ci sono poi tratti della storia in cui l’autrice ha uno stile più discorsivo e segue i monologhi interiori dei protagonisti che si lasciano andare ai pensieri; e li troviamo anche lunghe frasi con poca punteggiatura. E poi ci sono le frasi ripetute, quelle che si sussurrano ogni volta Dora e Luka e  le poesie di Neruda, il poeta dell’amore.

“Sei il mio bell’ addormentato, solo mio, svegliati mio principe, solo mio, sono qui, va tutto bene, svegliati, guardami”

I capitoli inoltre sono molto brevi e c’è continua alternanza tra il racconto di Dora e quello di Luka. Anche sugli altri personaggi che incontriamo nel libro non c’è da scherzare, il lettore odierà alcuni di loro. Ad esempio Klara, la compagna di Luka che sembra una donna innamorata e che si dimostrerà opportunista e falsa.

E insisto nel dire,  per finire che non è assolutamente così banale il libro che ci aspetta anche un colpo di scena che io non mi sarei mai aspettata. E non è neanche eccessivamente mieloso; è dolce, toccante e tenero.
Consiglierei la lettura proprio per l’estate per l’atmosfera descritta nella piccola cittadina di mare della Croazia in cui è ambientata la storia.

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