Ookiku Furikabutte di Asa Higuchi

fumetteria

Asa Higuchi

Asa Higuchi è nata il 6 Agosto 1970 a Urawa, nella prefettura di Saitama.
Ha frequentato la scuola superiore Urawanishi dove era membro della squadra di softball, esperienza che le sarà preziosa per il suo futuro manga Ookiku Furikabutte.
Si è laureata in psicologia, con specializzazione in psicologia dello sport, alla Hosei University e questo ha senz’altro influito sulla sua capacità di tratteggiare delicatamente, ma con estrema precisione e dettaglio, le personalità dei personaggi.
Durante gli anni di università, inoltre, ha fatto parte di un club sullo studio dei manga.

Con il suo lavoro Yuku tokoro ha vinto nel 1998 il premio Shiki indetto dalla rivista seinen(*) Afternoon, edita dalla Kodansha, ed è stato pubblicato sulla stessa rivista ad Agosto, segnando così il suo debutto.
Nel 2000 verrà pubblicato il suo lavoro Kazoku no Sore, poi raccolto in un unico volume, mentre tra il 2000 e il 2002 vede la serializzazione l’opera Yasashii Watashi, in seguito pubblicata in due volumi.

Dal 2003 è al lavoro sul manga sportivo Ookiku Furikabutte, che nel 2006 ha vinto sia il premio Osamu Tezuka che quello Kodansha per i manga in generale. Questa serie ha attualmente raggiunto i 20 volumi, nonostante l’interruzione di un anno tra il 2010 e il 2011, dovuta a problemi di salute dell’autrice.
Da Ookiku Furikabutte è stato tratto un anime in due stagioni, attentamente supervisionato da Asa Higuchi stessa, e l’opera è stata scelta come sponsor per il torneo di baseball della prefettura di Saitama, dove Higuchi sensei ha presenziato alla cerimonia d’apertura del 30 Giugno 2010.


Trama

Ren Mihashi è un ragazzo incredibilmente timido e insicuro con una passione profonda per il baseball, ma convinto, a causa del forte ostracismo subito dai suoi compagni di squadra per l’intera durata delle medie, di non avere il minimo talento come lanciatore.
Iscrittosi alle superiori non ha intenzione di entrare nella squadra della nuova scuola, certo che con la sua scarsa abilità non gli sarebbe comunque permesso di giocare.
Sono questi i pensieri che attraversano la sua mente mentre si dirige al campo di baseball per, almeno, osservare gli allenamenti.
Inaspettatamente però viene trascinato nel campo dall’allenatrice, giovane donna dal carattere peculiare e piuttosto forte fisicamente, alla ricerca di nuovi giocatori per la squadra formatasi solo quell’anno.
Quando Takaya Abe, il ricevitore, gli chiede di mostrare qualche lancio, Mihashi viene travolto dalla sua insicurezza e confessa come il ruolo che ricopriva alle medie fosse dovuto solo al favoritismo che l’allenatore gli aveva mostrato in quanto nipote del preside, come i suoi lanci siano lenti e inefficaci, e come, nonostante tutto, il suo egoismo gli avesse impedito di ritirarsi dalla squadra per i tre anni delle medie, durante i quali non aveva mai abbandonato il monte di lancio, sebbene nessuno lo volesse in squadra.

Convinto infine a effettuare qualche lancio di prova, e nonostante sia vero che i suoi lanci manchino di velocità e potenza, il suo enorme e preciso controllo stupisce Abe che decide di renderlo l’asso della squadra.
I due formeranno in breve un’ottima batteria e grazie anche all’abilità di alcuni altri giocatori, tra cui si distingue l’estroverso e geniale Tajima, il Nishiura, squadra appena formatasi e composta solo di studenti del primo anno, conseguirà molte e inaspettate vittorie.

Questa è soltanto la premessa per una serie il cui maggior punto di forza è l’approfondimento psicologico dei personaggi e la loro crescita personale. Le partite e le sfide che affronteranno saranno molte, ma in ognuna non sarà soltanto lo sport al centro dell’attenzione, quanto i rapporti tra i membri della squadra e soprattutto il legame tra Abe e Mihashi.


Manga

Titolo: Ookiku Furikabutte
Autore: Asa higuchi
Edito da: Kodansha sulla rivista Afternoon
Genere: seinen, sportivo
Volumi: 20 attualmente usciti in Giappone, ma tutt’ora in corso di pubblicazione
Attualmente inedito in Italia




Anime

Titolo prima stagione: Ookiku Furikabutte (trasmessa dal 12/04/2007 al 27/09/2007)
Titolo seconda stagione: Ookiku Furikabutte – Natsu no Taikai-hen (trasmessa dal 01/04/2010 al 26/06/2010)

Studio d’animazione: A-1 Pictures
Regista: Tsutomu Mizushima
Rete televisiva: TBS
Episodi: 25 + 1 speciale nella prima stagione, 13 nella seconda stagione.

Voto


Recensione
by Cloud Orion

Ookiku Furikabutte, contratto in Oofuri in Giappone, è un manga sportivo piuttosto insolito sia per la caratterizzazione dei personaggi principali, Mihashi tra tutti, sia per il focus sulle relazioni interpersonali.

Tra queste la più importante è senz’altro quella tra Abe e Mihashi, inizialmente formata di incomprensioni ed esitazioni, basata su un rapporto sbilanciato guidato totalmente da Abe a cui Mihashi decide passivamente di affidare ogni decisione riguardo la strategia da adottare, senza mai obiettare o proporre variazioni. Questa situazione è ottimale per Abe, la cui forza di carattere unita a una mente strategica e razionale sembra inizialmente destinata a soffocare ogni iniziativa futura che potrebbe mai prendere il povero lanciatore. Abe è un pianificatore, a volte egocentrico e concentrato soprattutto sul risultato finale, che dovrà imparare a comprendere realmente il punto di vista altrui e con Mihashi, che invece tende a nascondere qualunque suo pensiero, non avrà vita facile.

Questa situazione sembra però destinata lentamente a mutare, mentre entrambe le parti comprendono come sia ingiusto per l’altro un simile comportamento e controproducente per il gioco di squadra. È interessante notare come i due rifletteranno sul medesimo aspetto partendo però da considerazioni opposte.

Tra gli altri personaggi spicca senza dubbio Tajima, particolarmente abile nel baseball e dotato di capacità d’osservazione e memoria notevoli. È un ragazzo dal carattere singolare, aperto e pieno di energia, non definibile come malizioso ma piuttosto “onestamente privo di pudore” in varie occasioni. Sorprende anche per il modo semplice e intuitivo con cui riesce a comprendere meglio di chiunque Mihashi. Tra i due s’instaurerà infatti una sincera amicizia e Tajima sarà l’unico con cui per molto tempo Mihashi riuscirà a comportarsi in modo più spontaneo.

Rispetto ad altre opere sportive moderne, in Oofuri anche le famiglie dei giocatori hanno un ruolo, sebbene ovviamente marginale, e aggiungono realismo all’ambientazione scolastica e tridimensionalità ai personaggi principali, che sono in tal modo inseriti in un contesto più ampio e che ci permette di conoscerli meglio.

Nel corso della storia, e com’è abbastanza tradizionale nei manga sportivi, ogni tanto l’attenzione si sposterà anche su alcuni personaggi delle squadre avversarie, particolarmente importanti per il legame che hanno con i protagonisti, o semplicemente perché avranno un ruolo di rilievo nello sviluppo di qualche aspetto della trama. In questi casi e in altri momenti tipici della vita di una squadra, l’attenzione sul baseball si farà più forte e forse le spiegazioni tecniche di gioco e strategie potrebbero confondere chi non conosce almeno le basi di questo sport.

Un aspetto che ho particolarmente apprezzato, e forse dovuto al target più adulto a cui il manga si rivolge, è l’assenza nei giocatori di abilità eccessivamente fuori dal comune e colpi speciali che neppure atleti professionisti si sognerebbero mai di poter eseguire. Oofuri è un’opera realistica, i personaggi sono ragazzini delle superiori, alcuni particolarmente dotati in questo sport, ma niente di troppo inverosimile.
Allo stesso modo sono credibili le loro emozioni, le loro insicurezze, il misto di ammirazione e invidia per un compagno di squadra con più talento, il giovanile entusiasmo che mettono nell’allenamento e nelle partite.

È questa però un’arma a doppio taglio in quanto molti appassionati del genere cercano proprio lo straordinario e un’opera come questa potrebbe deluderli e annoiarli con il suo quieto realismo.

L’anime segue piuttosto fedelmente il manga e l’aspetto grafico rispecchia il tratto particolare della versione cartacea, rendendo bene, e in modo divertente, il comportamento e l’atteggiamento spesso ansioso di Mihashi. Proprio l’uso di disegni talvolta deformed, principalmente per il protagonista, contrasta ed evidenzia maggiormente le parti più serie, aumentandone l’impatto nello spettatore.
I colori nell’anime sono più luminosi della media, cosa che potrebbe passare inosservata, ma che contribuisce sottilmente a calare lo spettatore nell’atmosfera delle partite estive.
L’animazione si attesta su buoni livelli medi, aumentando di qualità in alcune scene durante le partite rendendole estremamente fluide e dinamiche.
Le musiche di sottofondo sono piuttosto discrete e durante le partite sono inserite attraverso il gruppo di fan della squadra che, oltre a gridare incoraggiamenti, suona brevi pezzi musicali. I più attenti potranno riconoscere tra queste la vecchia sigla di Lupin III, realmente citata anche nel manga.

In conclusione Ookiku Furikabutte è un’opera sportiva in parte atipica, ma che consiglio di provare agli amanti del genere e anche a chi di solito non è interessato a opere sportive, perché potrebbe scoprire un manga davvero interessante.

Commento personale

Il carattere di Mihashi è anomalo come protagonista di un manga incentrato sullo sport, dove solitamente sono importanti, oltre lo spirito di squadra, anche la fiducia in se stessi, la determinazione e un certo carisma dell’eroe principale.

Ben presto però si vedrà come almeno nella determinazione Mihashi non è da meno dei suoi compagni di squadra e per quanto a volte i suoi eccessivi timori possano far sospirare lo spettatore, il suo impegno e il profondo desiderio di giocare mettono in luce una volontà maggiore di quanto possa sembrare all’inizio.

Personalmente apprezzo un protagonista così diverso dal solito, remissivo eppure determinato, che cresce e cambia molto, pur restando lo stesso, nel corso della serie. Non tutti i personaggi sono così sfaccettati, ma sebbene molti abbiano un carattere più semplice, non sono mai piatti o troppo stereotipati, grazie all’abilità dell’autrice di infondere in essi un naturale realismo, fatto anche delle piccole contraddizioni che coesistono in ogni essere umano.

(*) Seinen manga: manga indirizzati ad un target di persone di età compresa tra i 18 ed i 30 anni.

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