Opal attraverso gli occhi di Daemon di Jennifer L. Armentrout [Oblivion #3]

Oblivion III

Opal attraverso gli occhi di Daemon

di Jennifer L. Armentrout

Titolo: Oblivion III – Opal attraverso gli occhi di Daemon
Autore: Jennifer L. Armentrout
TraduttoreLeonardo Taiuti
Serie: Lux #8
Edito da: Giunti
Prezzo: 12,00 €
Genere: Urban fantasy
Pagine: 252 p.

amazon-iconTrama: L’alieno più sexy mai sceso sulla Terra questa volta deve combattere contro qualcosa di molto più grande di lui per proteggere la sua famiglia da un pericolo più che reale. Ma Daemon non è solo, lui e Katy sono diventati inscindibili e questo significa che dovrà soprattutto proteggere la sua amata. Trame oscure ed esperimenti segreti coinvolgono il Dipartimento della Difesa e un’organizzazione spietata, Dedalo, che ha imprigionato Dawson per anni e continua a tenere rinchiuso qualcuno che gli sta particolarmente a cuore. Per annientare l’organizzazione e salvare gli ibridi, bisogna allearsi con coloro che un tempo erano nemici. In gioco ci sono le loro vite, soprattutto quella di Katy. È necessario tornare nell’oscurità per rivedere la luce e salvare due mondi da conseguenze disastrose. Il coraggio e l’amore che uniscono le coppie umano-aliene sono così potenti da sfidare questa terribile minaccia.
In un susseguirsi di colpi di scena, che vissuti direttamente da Daemon acquistano una luce del tutto inedita, si conclude questa avventura di proporzioni galattiche.

Serie Lux:

0.5 Shadows, breve prequel, 6 novembre 2013
1. Obsidian, 26 luglio 2013
1.5 Oblivion I – Obsidian attraverso gli occhi di Daemon, 6 aprile 2016
2. Onyx, 29 gennaio 2014
2.5 Oblivion II – Onyx attraverso gli occhi di Daemon, 6 luglio 2016
3. Opal, 12 novembre 2014
3.5. Oblivion III – Opal attraverso gli occhi di Daemon, 26 ottobre 2016
4. Origin, 11 febbraio 2015
5. Opposition, 24 giugno 2015

Cliccare sui titoli per leggere le altre recensioni pubblicate.

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Recensioneùdi La Chain Allie

Quanto siamo disposti a rischiare per amore?

Nel capitolo precedente abbiamo lasciato i nostri amici Luxen all’entrata di casa Black con Dawson sulla porta. Daemon e Dee sono entusiasti, ma non sanno di dover fare i conti con quello che il gemello è diventato. Mount Weather, Dedalo, lo ha cambiato e lui è restio ad esternare il suo dolore, a malapena parla. È una persona diversa e nessuno sa se riuscirà a tornare quello di un tempo. Vuole trovare Bethany, salvarla, portarla via da quell’orrore che l’ha cambiato ed è disposto a farlo a qualsiasi costo.

Kat si voltò verso Dawson. «Cosa farai quando vedrai Beth?»
Considerando quello che mi aveva confidato in cucina, non sapevo proprio come avrebbe risposto a quella domanda.
E infatti disse: «Non lo so, respirare forse… finalmente ricomincerò a respirare».

Kat e DaemonIntanto Dee, Ash ed Andrew fanno i conti con la morte di Adam, il dottor Will è sparito e poco dopo si ripresenta a scuola, dopo essere scappato, Buff, Biff… Blake!, chiedendo aiuto per entrare a Mount Weather e salvare Chris, il suo Luxen. In questo modo avrebbero guadagnato entrambi e salvato Beth.
Da qui si scatena l’apocalisse. Tra la visita di un Anziano della colonia che bussa alla porta di Daemon, i sensi sempre all’erta con il Dipartimento della Difesa, e Mount Weather, ci troviamo davanti ad un finale – per chi ha letto la saga dei Lux dal punto di vista di Katy lo sa –  da restare sconvolti e a bocca aperta.

Mi passò di nuovo le dita tra i capelli, togliendomeli dalla fronte. Il nostro fiato si fondeva nel poco spazio che ci divideva, e l’unico rumore nella stanza era quello del nostro respiro. Kat posò la fronte sulla mia e mi mise la mano sulla guancia, sospirando.
Potevo vivere di quei baci.
Potevo vivere di quei sospiri.
Potevo vivere di lei.

Questo libro è il clou del romanticismo. Finalmente vediamo Daemon e Katy insieme, sempre in allerta contro i pericoli, pronti per difendersi contro il mondo e meno per affrontare i semplici problemi di coppia come quelli scaturiti dalla gelosia, mantenendo sempre quel geniale tocco di ironia e i loro battibecchi.
Daemon è mentalmente cresciuto, sa di amare Kat infinitamente (anche se non gliel’ha mai detto) e che farebbe qualsiasi cosa pur di proteggerla: è desideroso, disperato, innamorato, altruista, determinato a discernere le priorità dal resto. Abbiamo una visione a 360° di questo alieno che nella serie Lux ci risultava solamente borioso e arrogante, forse anche un po’ bambino oltre che dannatamente sexy.
Mi rincresce dover però dire che, tutto quel lavoro che era stato fatto dalla Armentrout in Oblivion II sul personaggio di Daemon, in questo libro non si è sentito o comunque non è riuscito come nel precedente: sembra quasi che la scrittrice abbia fatto un passo indietro o che si sia limitata a raccontare, senza però arricchire.
Katy la troviamo come l’avevamo lasciata e non acquista un particolare spessore, se non quello trasmesso attraverso gli occhi del suo innamorato. Ovviamente è cambiata, sì, con i suoi dubbi, le sue scelte spesso difficili, ma è sempre la stessa. Non ci vengono dati dei tratti in più o diversi.

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Ho amato particolarmente la caratterizzazione di Dawson: è un ragazzo distrutto, che ha sofferto e ha visto soffrire, e pur di salvare la sua Beth farebbe e fa qualunque cosa.
Il personaggio non è statico, tutt’altro, cresce all’interno del libro: inizialmente è freddo, rigido, distante, chiuso a tutte quelle emozioni che ci rendono umani. Nel corso del libro torna ad avere forma e speranza, grazie a Daemon e Katy.
Sono cambiate tante cose da quando è “scomparso” ed è difficile riallacciare il rapporto con suo fratello, che si trova combattuto tra essere felice di averlo nuovamente al suo fianco ed essere triste per quello che gli è successo. Vederli riavvicinarsi ci chiarisce quanto i due siano simili, ma diversi. È stato un vero piacere leggere le pagine in cui sono insieme.

Cercai di soffocare la rabbia che sentivo crescere dentro di me. «Cosa… cosa ti hanno fatto lì dentro, Dawson?»
Lui mi guardò. «Cosa
non mi hanno fatto?»

AbbraccioLa nota negativa è che quest’ultima parte di Oblivion mi è sembrata molto sbrigativa, come se la scrittrice volesse terminare in fretta perché tanto la storia è conosciuta e le scene inedite sono quasi assenti.

Attenzione ALLARME SPOILER!

Per quanto riguarda il finale… non si tratta di un finale qualsiasi. Lascia col fiato sospeso e piano piano, come noi capiamo davvero cosa Daemon prova per Katy lo capisce anche lui, e lentamente ci spezziamo. È struggente e straziante entrare nella sua mente.

Concludere una serie è sempre difficile, ma non penso che questa sia la vera fine. Come prova di questa mia idea, la Armentrout scrive, nel penultimo capito: «La vostra lettura non finisce qui». E non penso che si riferisca al breve capitolo finale su Luc e Paris – che ho davvero apprezzato, in quanto ci mostra un ulteriore punto di vista all’interno della storia – che lascia comunque la possibilità di uno spin off.
Queste, sono ovviamente scelte di natura commerciale, che però, ad essere sincera, non dispiacciono. Dispiace più che altro il fatto di aver dovuto aspettare l’uscita di tutti i libri, quando si poteva pubblicare un tomo unico.

Continuo a ribadire che la serie Lux non rientra nel mio gusto personale, non tanto per l’idea in sé per sé degli alieni fatti di luce, ma nelle doti della scrittrice: la Armentrout ha sempre detto che la serie Oblivion è stato realizzata per accontentare le fan e questo purtroppo si è visto e sentito in molti paragrafi, in quanto non viene data la priorità allo stile, quanto più al mostrare la versione di Daemon. Lo notiamo spesso poiché molti paragrafi sembrano copiati e incollati interamente, senza aver tentato una sorta di rielaborazione. Questo ovviamente può piacere, come può deludere.
La nota positiva probabilmente potrebbe essere una lettura più lineare e scorrevole di una storia già conosciuta sotto una diversa prospettiva, e questo, poteva essere proprio l’obiettivo principale della Armentrout.

È una saga leggibile che continuo a consigliare per chi ha voglia di trascorrere un po’ di tempo nel mondo reale, ma visto sotto un’altra ottica, immaginando Daemon e Katy come personaggi che potrebbero tranquillamente esistere.

PS. L’unica cosa che mi ha lasciato con l’amaro in bocca, è stato non sapere cos’ha scritto Daemon nel bigliettino!
Per chi non lo sapesse, una piccola digressione:

Il giorno dopo, a trigonometria, Daemon mi picchiettò la penna sulla spalla. “Oggi non ci sarò all’addestramento” disse a voce bassa.
Sentii una punta di delusione. Anche se non era di grande aiuto durante le sedute, ero davvero convinta di essere riuscita a spostare i libri grazie a lui.
E avevo voglia di vederlo.
Mi sforzai di non sembrare troppo dispiaciuta. “Okay.”
I suoi occhi color smeraldo mi guardarono per un attimo, poi si abbandonò contro lo schienale, scarabocchiando sul quaderno. Sentendomi ignorata mi girai con un sospiro.
Carissa mi lanciò un biglietto sul banco. Curiosa, lo aprii subito. “Perché quella faccia?” Ero così trasparente? Risposi in fretta: “Solo stanca. Belli i tuoi occhiali nuovi.” Mi piacevano davvero con quella montatura zebrata.
Le lancio la mia risposta. Non ci preoccupavamo del prof, dubitavamo che riuscisse a vederci in fondo alla classe: in confronto a lui Babbo Natale era un giovanotto. Qualche secondo dopo, il biglietto tornò indietro. Sorrisi aprendolo. “Grazie, Lisa dice che Daemon oggi è un gran figo. Concordo.”
Soffocando una risatina, risposi, “Daemon è sempre un gran figo!!!”
Mi allungai per ridarlo a Carissa, ma me lo vidi strappare di mano. Con le guance in fiamme, mi girai e fulminai con lo sguardo Daemon.
Lui si strinse il biglietto al petto, ridendo sotto i baffi. “Niente bigliettini in classe” mormorò.
“Ridammelo” gli intimai.
Scuotendo la testa lentamente lo aprì. Volevo morire mentre lo leggeva. Capii che era arrivato alla battuta finale perché alzò di colpo le sopracciglia.
Sorrise, tolse il cappuccio della penna con le labbra, e scrisse qualcosa. Gemendo di vergogna mi girai a guardare Lisa e Carissa. Lisa lo fissava a bocca aperta e Carissa era rossa quanto me. Quanto ci metteva? Alla fine Daemon ripiegò il bigliettino e me lo restituì. “Ecco, tieni, Kitty.”
“Ti odio!” Mi voltai giusto in tempo. Il prof si era fermato per controllarci. Quando si girò di nuovo verso la lavagna, aprii il bigliettino lentamente, come se fosse una bomba.
E mi sentii morire.
Quel biglietto me lo sarei portato nella tomba. Lo ripiegai e me lo infilai in borsa con movimenti rigidi e imbarazzati.
Daemon sghignazzò.

VOTO:

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Jennifer L. Armentrout, vive a Martinsburg, in West Virginia. Tutte le voci sentite sul suo conto non sono vere. Beh, per la maggior parte. Quando non è duramente impegnata a scrivere, passa il tempo leggendo, elaborando, e guardando brutti film di zombie, fingendo di scrivere. Divide casa con suo marito e ama passeggiare con lui e con il suo Jack Russel, Loki. I suoi sogni di diventare una scrittrice sono cominciati durante le lezioni di algebra, quando passava il tempo scrivendo storie brevi, il che potrebbe spiegare i suoi deprimenti voti in matematica. Jennifer scrive urban fantasy e romance, sia young adult che adult.

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by La Chain Allie
editing by CriCra

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