Open di Andre Agassi

Open

di Andre Agassi

autrice

Teresa Gammauta

Andre Agassi ha giocato a tennis come professionista dal 1986 al 2006 ed è stato a lungo numero uno del tennis mondiale. Ha vinto otto tornei del Grande Slam ed è l’unico tennista al mondo ad aver vinto un Golden Slam, cioè i quattro tornei del Grande Slam più l’oro olimpico. Attualmente vive a Las Vegas con la moglie, Stefanie Graf, e due bambini.

datilibro

Titolo: Open
Autore: Andre Agassi  (Traduzione: Giuliana Lupi)
Serie: //
Edito da: Einaudi Stile Libero
Prezzo: 20,00 €
Genere: Autobiografia
Pagine: 502 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

  

Trama: Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l’odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente, però, prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed è proprio in bilico tra una pulsione verso l’autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerà la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l’orecchino e una tenuta più da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l’austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima. Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri.

estratto
OPEN

Recensioneùby Alexa G

Sono contenta di iniziare l’anno con un libro che desideravo leggere da tanto tempo.

Ci siamo guardati a lungo io e questo libro. Ogni volta che entravo in libreria sembrava che mi chiamasse e così, ogni volta, quasi fosse un rito, lo prendevo tra le mani, lo sfogliavo, leggevo qualche pagina e poi… niente. Lo riponevo nuovamente al suo posto dispiacendomi del costo, non proprio “invitante”. Poi un giorno, complice il compleanno, Open è mio – Dio benedica i parenti che regalano libri – e così inizia finalmente la lettura della vita e delle gesta sportive di Andre Agassi.

Ebbene Open è la mia apertura, il mio primo libro dell’anno e uno dei libri più appassionanti, spassosi ed educativi che abbia letto negli ultimi anni.

Dire che mi è piaciuto sarebbe banale, perché Open non è l’autocelebrazione di un campione controverso ma è piuttosto il viaggio di un uomo che scopre se stesso e la vita attraverso ciò che dice di odiare, il tennis.

Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi non ci riesco. Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l’essenza della mia vita…

Andre – grazie al sapiente aiuto di J.R. Moehringer, scrittore e giornalista premio Pulitzer – mi ha condotto nella sua vita, non l’ha semplicemente raccontata: mi ha fatto sentire il brivido della vittoria e il peso bruciante della sconfitta.

L’idea di perdere mi terrorizza e il pensiero di vincere mi spaventa quasi altrettanto. Sarò in grado di apprezzarlo? Ne sarò degno? Saprò approfittare dell’occasione – o la sprecherò?

Ironico e divertente, Andre Agassi dimostra come il suo cammino verso il successo e l’amore siano tutt’altro che scontati, ma al contempo rappresentino un meraviglioso incastro sincronico e serendipitario.

La sua inconsapevolezza (di Brooke Shields) è dovuta in parte ai preparativi per le nozze, ma anche al suo rigoroso programma di allenamento prematrimoniale. Lavora con Gil per essere in forma per quel vestito bianco. Corre, fa sollevamento pesi e stretching, misura ogni singola caloria. Per motivarsi ancora di più appiccica una foto sulla porta del frigorifero e ci mette attorno una cornice magnetica a forma di cuore. È la foto della donna perfetta, dice. La donna perfetta con gambe perfette – quelle che Brooke vorrebbe avere. Fisso la foto, sbalordito. Allungo una mano e tocco la cornice. Ma questa è…? Già, dice Brooke. Steffi Graf.

Una vita che corre veloce quella di Agassi e che più di una volta gli fa venire voglia di urlare: “Fermate tutto, voglio scendere”, ma come si fa quando sei Agassi, hai contratti milionari, tornei da vincere e un padre a cui dimostrare di non essere un perdente?

Il padre di Andre, fin da quando era un bambino l’ha spinto ad essere il migliore, il numero uno.

Mio padre è quello che è, e lo sarà sempre, e benché non possa farne a meno, benché non riesca a capire la differenza tra amare me e amare il tennis, è comunque amore.

E poi il rapporto con Gil, suo mentore e preparatore, con il fratello, con il suo manager, con i suoi allenatori. Le sfide epiche con Sampras, le finali perse, quelle vinte, gli avversari, gli amici e l’amore, quello per Wendi, per Brooke Shields e per Stefanie Graf.

Niente nella vita di Agassi è come ci si aspetterebbe che fosse, ma in fondo neanche lui lo è. Provocatorio, leale, contraddittorio, riservato, spavaldo… Queste e molte altre sono le caratteristiche che contraddistinguono e rendono per certi versi unico Andre Kirk Agassi da tutti gli altri tennisti della sua generazione.

Questo libro non è solo una biografia raccontata in prima persona, bensì il sorprendente viaggio nella mente di un uomo che è alla ricerca di se stesso, del senso della vita e, perché no, anche del senso dello sport e del suo “odio” per il tennis.

Amavi il tennis già in tenera età? Sì […] Alla fine dell’intervista provo un vago malessere. Non un senso di colpa, piuttosto un rimpianto. Il senso di un’occasione mancata. […] Mi riprometto che un giorno guarderò negli occhi un intervistatore del calibro di Rose e gli dirò la verità nuda e cruda. 

Ha vinto otto tornei del Grande Slam. È l’unico tennista ad aver vinto un Golden Slam. Lui è Andre Agassi e “odia” il tennis.

 

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