Pietra è il mio nome

di Lorenzo Beccati

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Titolo: Pietra è il mio nome

Autore: Lorenzo Beccati
Edito da: Nord
Prezzo: € 14.90 cartaceo
Genere: Romanzo
Pagine: 320


Trama: La chiamano la Tunisina. La disprezzano. La temono. Ma è a lei che i genovesi si rivolgono se hanno bisogno d’aiuto. Perché quella donna sfuggente è una rabdomante: sa ritrovare gioielli rubati, persone scomparse; riesce a smascherare ladri, truffatori e assassini. Tutti credono sia la custode di un potere arcano; in realtà, il potere di Pietra sta nella sua mente acuta e nella dolorosa consapevolezza che il mondo degli uomini non ammetterebbe mai di essere inferiore a una semplice donna. Questa volta, però, l’incarico che attende Pietra è diverso da qualsiasi altro. Mentre Genova è in preda alla frenesia del carnevale, viene ritrovato il cadavere di una giovane, massacrata a morte e, lì accanto, c’è una bacchetta da rabdomante che sembra indicare Pietra come autrice del delitto. Per dimostrare la propria innocenza, Pietra inizia quindi a indagare e, ben presto, si rende conto che quell’omicidio sta riportando in superficie antichi e terribili rancori. Adesso per Pietra è giunto il tempo di affrontarli, di risalire alla sorgente nascosta del male. Prima che l’assassino torni a colpire. Prima che l’assassino torni per lei…
Con una prosa elegante ed evocativa, Lorenzo Beccati ci trasporta tra i carruggi di una Genova inedita e sorprendente, tratteggiata attraverso gli occhi di Pietra, una donna fragile come la speranza e salda come una roccia, contro cui s’infrangono superstizioni e pregiudizi, intrighi e vendette.

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Recensioneùdi Claudy

Questo libro mi è stato regalato, con l’allettante premessa che si trattasse della storia di una donna forte, che non si è fatta sopraffare da eventi o persone, e che riesce a rimanere “libera”.

Invece non mi ha lasciato niente, nemmeno il disgusto.

Non sono mai riuscita ad entrare nella storia, ci ho provato, ho tirato fino all’ultimo, sperando in una rivelazione, ma niente.

Pietra è una giovane donna, ex orfana, che tutti credono sia una rabdomante. Lei stessa si crea questa etichetta, sin da piccola, quando fa credere a tutti di saper risolvere piccoli o grandi enigmi grazie alla vibrazione del legnetto che tiene con sé.

L’ambientazione è interessante, Genova nel diciassettesimo secolo. Anche la trama non è da buttare, la storia c’è: un misterioso e spietato assassino, una donna che lotta per la propria libertà e credibilità, un buon movente.

Eppure la lettura è stata faticosa, sempre, in ogni parte della storia.

Innanzitutto lo scrittore usa il presente per raccontare gli eventi; usa il passato solo per rivangare fatti di anni prima. Questo particolare, magari poco importante per molti, per me ha giocato un ruolo fondamentale: ho già incontrato questo modo di scrivere e non mi è piaciuto.

Inoltre lo stile è scarno, mancano potenti parti descrittive, i fatti sono buttati lì, nudi e crudi. L’unico momento in cui l’autore si dilunga un poco nel raccontare i particolari è quando viene scoperto un cascinale contenente una serie di raccapriccianti cimeli, parti di corpo umano trattate come reliquie: in questo punto preciso del libro ho iniziato a perdere le speranze.

Stephen King, giusto per citare un maestro dell’horror, ci ha abituato a storie di tutto rispetto, provoca il lettore, lo tocca da dentro con le sue descrizioni, ma non scade nello “squallido”.

I personaggi non hanno spessore, Pietra, la protagonista è una ex orfana, vive con la nonna, una vecchina che suscita tenerezza. Di questo rapporto lo scrittore non ci racconta nulla: nonna e nipote si vogliono bene, certo, ma perché non raccontare qualche episodio che evidenzi questo legame? Sicuramente sono entrambe donne coriacee, ma sarebbe stato interessante sapere qualcosa di più della vita della nonnina. Questo è solo un esempio.

Parliamo della quasi storia d’amore che sembra coinvolgere Pietra? E’ solo accennata, non si coglie il benché minimo sentimento, non si capisce se la protagonista sia innamorata, tutto rimane ad un livello molto superficiale, troppo.

La sensazione generale insomma è che l’autore questo libro l’abbia proprio buttato lì, lo sconsiglio vivamente.

Non rimarrà certo nella libreria di casa.

VOTO:


Lorenzo Beccati: 
Nato a Genova, è un autore televisivo e scrittore, collaboratore stretto di Antonio Ricci, è celebre per i suoi doppiaggi e per ricoprire la funzione di voce del Gabibbo nel programma televisivo Striscia la notizia, è anche la voce dei doppiaggi di Paperissima con il celebre “dobbiamo stare vicini vicini”. Ha ricevuto premi quali il Burlamacco e il premio alla satira per Striscia la notizia
By Claudy
Editing by Fede

Nata a Milano, laureata in ingegneria ambientale; Lavoro come consulente informatica in una multinazionale americana. Un marito, una bimba e 2 gatti :). Nell'adolescenza ho letto molti gialli di Agatha Christie e moltissimi romanzi di Stephen King. Da sempre interessata al periodo storico della rivoluzione francese, in particolare al personaggio di Maria Antonietta di Francia Interessi letterari attuali: attenta alle nuove uscite, che alterno alla lettura dei classici della letteratura italiana e straniera.