Profumo d’incenso di Valentina Bellettini

Valentina Bellettini;

È nata a Rimini nel luglio 1983, è una ragioniera che lavora nell’ambito del commercio e si diletta a scrivere fin da tenera età, considerando la scrittura come aspirazione della propria vita. Da adolescente ha pubblicato un breve racconto su Internet e in seguito al diploma ha collaborato al Corriere Romagna per qualche mese, il tempo di costatare che ciò che le piaceva davvero non era riportare eventi accaduti, ma inventarne con la propria immaginazione. Il suo primo libro s’intitola “Profumo d’incenso” ed è stato pubblicato nel maggio 2008 dalla Giraldi Editore. Nel maggio 2009, un suo racconto, “La voce di Minì”, rientra nella rosa dei finalisti (8 su 48 racconti) al contest “Scrivi un fantasy e incontra Licia Troisi” promosso dal sito Mondadori. Nel luglio 2009, una telefonata della Mondadori le comunica che è stata selezionata tra 780 richieste per partecipare al primo Laboratorio di Scrittura Creativa gratuito; in una delle cinque giornate a tema, la sua poesia “Nel vento” è letta e analizzata dal poeta Maurizio Cucchi. Nell’inverno 2009, la sua amica Maria Lia apre una pagina fan su Facebook dedicata ai manga e gli anime, e la affianca nell’amministrazione. Nella primavera 2010 il suo “Profumo d’incenso” viene inserito nel programma scolastico di una scuola media. Nello stesso periodo l’autrice diventa moderatrice del forum “Gli autori” (dall’omonimo portale “Gliautori.it” ideato da Simone Fieni) e le vengono affidate le sezioni “Gli autori si presentano” e “Le terre del fantasy e i cieli della fantascienza”. Nell’estate 2010 diventa collaboratrice (con articoli e recensioni) del sito TrueFantasy, ideato da Giugumenta.

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Titolo: Profumo d’incenso (isbn: 8861551270)
Autore: Valentina Bellettini
Serie: #
Edito da: Giraldi
Prezzo: 10.oo €
Genere: Young fantasy, Romance, Divinità
Pagine: 168 pg
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Trama: Marta Franchini è una tredicenne un po’ confusa: deve affrontare l’esame di terza media, dovrà scegliere l’indirizzo superiore ed in questa che è l’età dei cambiamenti che condizionano l’esistenza, lei non sa nemmeno scegliere il tema d’esame, figuriamoci l’aspirazione della sua vita. Un giorno trova un depliant lasciato dalla sorella in partenza per l’Egitto; leggendo, s’interessa della storia d’amore fra la dea Iside ed il dio Osiride tanto che finisce col sognarli. Da quel momento, ogni volta che la ragazzza sogna, diventa Iside a tutti gli effetti: parla la lingua egizia, ha le fattezze della dea ed il suo aspetto, e quando s’accorgerà di provare anche dei sentimenti che prima di allora gli erano sconosciuti, la situazione si complicherà: chi è lei veramente? Marta o Iside? Un’avventura fantastica tra sogno e realtà, fantasia e logica.

Recensione;

Potete trovare notizie sul mito di Iside e Osiride su http://www.anticoegitto.net/iside.htm oppure su http://it.wikipedia.org/wiki/Iside. Io stessa li ho consultati per comprendere come l’autrice abbia raccontato questo mito, prima a me sconosciuto. Devo dire che è stata molto chiara e ha tralasciato solo qualche dettaglio, che non ha voluto citare, perchè adatto ad un pubblico più adulto.

Valentina Bellettini utilizza una premessa per spiegare appunto che si è trovata costretta ad omettere alcuni particolari riguardanti il mito di Iside e Osiride poichè il suo libro si rivolge non solo ad adulti ma anche a ragazzi. Generalmente non ho mai trovato simpatia per le premesse poichè, se da una parte ti spiegano alcune caratteristiche della storia, dall’altra sembra che ti costringano a seguire una determinata strada nella lettura, senza lasciarti libertà di giudicare e sembra, da parte dell’autore o chi per lui, un modo nascosto per mettere le mani  in davanti, un evitare di mettersi in balia di opinioni negative.

Profumo d’incenso potrebbe ricordare a noi adulti la gioventù, i tempi passati, mentre per i ragazzi scattano dei meccanismi di immedesimazione con la protagonista, una ragazza alle prese con l’esame di terza media, e i suoi problemi. Come adulta ho trovato la storia raccontata in maniera ovviamente troppo semplice anche se, grazie al messaggio preliminare dell’autrice, già detto prima, ho cercato di leggere la storia con occhi di bambino e senza grandi aspettative dovute all’esperienza di un lettore adulto.

La tecnica (?) usata per “trasportare” la nostra protagonista in Egitto, cioè quella del sogno,al confine però tra realtà e irrealtà, l’ho trovata non originale, perchè usata e strausata nella letteratura e qui non ho trovato degli elementi o dei dettagli interessanti che mi abbiano fatto aprezzare l’uso di questa trovata. L’autrice adotta inoltre lo scambio di identità, tra Marta e la dea Iside, e anche in questo caso non sono stupita della scelta.

Tra i protagonisti secondari del libro, ho trovato il dio nano Bes, troppo irritante con la sua risata “He-he-he” ripetuta nella storia infinite volte. Una scelta quasi eccessiva da parte dell’autrice,  ma se il suo scopo era di farcelo trovare antipatico c’è riuscita perfettamente.

Cercando di vedere la storia da un punto di vista più infantile, ho trovato degli aspetti molto piacevoli. L’autice ci vuole effettivamente ricordare la bellezza della fanciullezza, età in cui crediamo all’impossibile. Marta rappresenta nella storia, la freschezza della gioventù, l’ingenuità, il pensiero magico, ancestrale. La madre di Marta, invece, rappresenta l’adulto razionale, dal pensiero scientifico che crede solo a ciò che può toccare con mano e quindi verificare. Troviamo poi la maniera  di riflettere anche sul rapporto che lega madre e figlia, che non sempre possono comprendersi a pieno data appunto la diversità nel vedere il mondo che ci circonda. Fresco, genuino e reale anche il rapporto descritto tra Marta e la sorella più grande, Laura. Una solidarietà che si esprime soprattutto nei momenti più difficili per la piccola Marta.

Profumo d’incenso ha anche la capacità di farci immergere nel mondo egizio e di sentirne i profumi, soprattutto quello dell’incenso! La parte di me più bambina ha dato 4 stelle a questo libro.

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Una replica a “Profumo d’incenso di Valentina Bellettini”

  1. Grazie Debora e grazie anche a Nasreen per aver dato a "Profumo d'incenso" la possibilità di essere tra le vostre pagine (in mezzo a grandi libri ^^)! Debora, ti sei anche documentata… grazie per tutto il lavoro che hai fatto e grazie per… la "doppia visuale"! 🙂

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