Quando il Diavolo ti accarezza di Luca Tarenzi

Luca Tarenzi;

Luca Tarenzi (Somma Lombardo, 1976) è uno scrittore e traduttoreitaliano, autore di romanzifantasy e saggi. Laureato in Storia delle Religioni all’Università Cattolica di Milano, è stato giornalista e redattore. Attualmente collabora con varie case editrici come traduttore, editor e consulente: tra le sue traduzioni figurano opere di Douglas Preston e Lincoln Child per Rizzoli, e di Jonathan Stroud e Nahoko Uehashi per Salani.

Ha esordito come scrittore nel 2006 con il romanzo urban fantasy Pentar (Alacran) (ripubblicato nel 2008 con il titolo Pentar – Il Patto degli Dei).

Sempre nel 2006 ha dato alle stampe il saggio-biografia a tema spirituale La Sciamana del Deserto (Lindau – L’Età dell’Acquario), sulla vita di Doña Maria, un’italiana istruita nello sciamanesimo dagli Huicholes del Messico.

Nel 2008 ha pubblicato Il Libro dei Peccati (Alacran), raccolta di racconti di varia natura (storici, fantasy, horror) e ambientazione (la Costantinopoli del VII secolo, la protostoria biblica, l’Italia del XIII secolo, la Scandinavia medievale e il mondo contemporaneo), tutti sul tema della colpa e della redenzione.

Nel 2009 ha partecipato all’antologia Sanctuary (Asengard) con il racconto Saint Vicious, e ha pubblicato Le Due Lune (Alacran), primo urban fantasy ambientato a Milano; il romanzo, descritto dal punto di vista di una ragazza diciassettenne, ha per tema la licantropia e basa buona parte della propria ambientazione su leggende tradizionali italiane, personaggi storici (come il conte Giuseppe Gorani) e luoghi realmente esistenti (la chiesa di San Bernardino alle Ossa, la cripta di San Giovanni in Conca, il Cimitero Monumentale di Milano).

Nel 2010 ha pubblicato per Asengard il romanzo breve Il Sentiero di Legno e Sangue, rielaborazione in chiave new weird di Pinocchio; ha poi partecipato all’antologia Stirpe Angelica (Edizioni della Sera) con il racconto Il Re, l’Angelo e il Serpente, ambientato alla corte di Salomone.

Nel febbraio 2011 viene pubblicato Quando il Diavolo ti Accarezza, edito da Salani: il romanzo, sempre di genere urban fantasy, è ambientato nella stessa Milano de Le Due Lune e ha per tema principale gli angeli e i demoni; anche in questo caso l’autore si rifà a figure reali della mitologia inerente (Arioch, Azazel, Hadraniel), della storia (il conte Manfredo Settala) e della città in cui il racconto si svolge (in particolar modo vanno ricordate la Stretta Bagnera, Piazza Mercanti e Piazza Vetra).

Appassionato di occulto, cinema, telefilm e giochi di ruolo, prosegue tuttora i suoi studi di storia delle religioni e ha tenuto numerose conferenze in Lombardia e Piemonte. Alan D. Altieri lo ha definito “il geniale autore italiano che ha portato in primo piano la variazione di genere nel genere chiamata urban fantasy”.

Vive ad Arona con la moglie Erica, veterinaria, in una casa piena di animali.

 

“C’è un proverbio che dovresti conoscere e tenere bene a mente”
Lena non fu certa di voler sentire il seguito, ma disse comunque:”E sarebbe?”
“Quando il diavolo ti accarezza vuole l’anima”

 

Titolo: Quando il diavolo ti accarezza (isbn:9788862563857)
Autore: Luca Tarenzi
Serie: #
Edito da: Salani
Prezzo: 18,00€
Genere: Young Adult, Angeli, Soprannaturale, Demoni
Pagine: 368 p.
Voto:

Trama: In una Milano buia e sferzata dalla pioggia, Lena sta inseguendo la sua amica Sofia, misteriosamente caduta in uno stato di trance. Davanti alla mole imponente della stazione Centrale, tra i marmi fievolmente illuminati dalla luce dei lampioni, la giovane assiste a un incredibile duello: un’immensa creatura di fuoco sta per annientare un ragazzo nudo e coperto di sangue.
D’istinto Lena interviene e permette al giovane di approfittare di un momento di distrazione dell’avversario per rovesciare le sorti della battaglia e decapitarlo con la sua stessa spada. Solo che l’assalitore era un angelo e il giovane, Arioch, un demone appena evocato per uccidere Sofia. Lena è determinata, coraggiosa, testarda e per salvare la sua migliore amica è disposta a tutto, anche a mettersi contro un demone. Arioch è antico come il mondo, violento, sanguinario e ha una missione cui è vincolato. E, purtroppo per Lena, ha anche due occhi penetranti e stregati…

 

“Bene” fece lui con la voce più bassa di prima, ma anche più calma,”adesso che siamo entrati in intimità puoi…”
“Non ci provare!” Lena alzò bruscamente la voce. Non sapeva perchè, ma il semplice suono di quella parola ‘Intimità’, lì sulle labbra di lui, le aveva rimescolato lo stomaco.
“Ascoltami bene. Posso aver visto troppi film e letto troppi fumetti, ma sono ancora capace di distinguere la realtà. Qui siamo a Milano, non in un college americano, e io non sono una liceale che si ritrova un meraviglioso angelo caduto come compagno di banco e se ne innamora perdutamente. Quindi niente sorrisetti, niente voci mielose e niente allusioni e mezze proposte del cazzo.”
Di nuovo lui la fissò a lungo prima di rispondere, incuriosito. “Veramente io non ho fatto niente di tutto ciò.”
Lena si morse un labbro in effetti aveva ragione.
“Bè, non cominciare adesso”.


Recensione:

Bello, diverso, ironico e corposo, un romanzo che, una volta letto, lascia qualcosa e rimane fra le pieghe della mente. Luca Tarenzi è uno dei pochi autori italiani che, quando lo leggi, non percepisci ad ogni pagina quel pensiero fastidioso che dice “Sì sente che è un Italiano”. E’ un peccato ma, di fatto, quando leggiamo gli urban fantasy italiani è quello che ci capita, un vago sentore di inadeguatezza, di fastidio o di incompletezza che ci porta a rimugiare e a focalizzare la nostra attenzione su questo piccolo pensiero. Con Tarenzi questo non accade, mai.

E’ un romanzo fantasy il suo, più paranormal che urban, ma di fatto questo autore si è cimentato in una di quelle chimere che da sempre affliggono gli autori italiani e che raramente li vede uscire vincitori dallo scontro. Non sempre è facile individuare “perchè” il lavoro urban fantasy italiano sia così inferiore eppure l’unica spiegazione che sembra possibile dare è che questa volta Tarenzi non si è limitato a raccontare una storia, magari nata come colpo d’ispirazione durante le numerose letture fatte. Luca Tarenzi ha “creato” un romanzo, si percepisce chiaramente che non sono solo “idee” buttate su carta ma che dietro ad ogni parola, ogni virgola e ogni fatto c’è uno studio, un perchè ed un motivo.

Il romanzo, anche se fosse unico e il primo di questo genere avrebbe un “perchè” e si reggerebbe da solo, sulle sue solide, per quanto insolite, fondamenta. Ecco cosa piace di Luca Tarenzi: la concretezza delle sue idee che, condivisibili o meno dal punto di vista etico religioso, hanno un fondamento inattaccabile, frutto di studi e conoscenze.

Siamo a Milano, all’autore non serve andare troppo lontano per trovare una “casa” al suo lavoro. Una Milano gotica, un po’ inquietante ma realista fino all’ultimo viuzzolo. E qui, in questa mistica città, assistiamo alla nascita di Arioch, demone evocato per compiere un omicidio, evocazione che, però, verrà interrotta e che pregiudicherà tutto il resto del romanzo.

Demoni e Angeli in questo lavoro vengono analizzati sotto un profilo più profondo e complesso del semplistico “Bene contro Male”. C’è qualcosa di insinuante e intrigante che spinge il lettore a riflettere, anche una volta finita l’ultima pagina. Perchè i Demoni risultano essere, paradossalmente, più “umani” e “positivi” degli stessi angeli? Libero arbitrio dell’autore? Non solo. In questo caso il demone non è considerato come un semplice fautore di dolore e morte ma come una creatura che ha scelto, che pensa e decide (anche se male) e ben diversa dalla figura rigida, lontana e passiva dell’angelo che si limita a rispettare ordini senza valutarne prima la fondatezza. L’Angelo come creatura imbrigliata dalla sua stessa natura di “servitore”, umile esecutore di ordini e poco altro… Quale grandezza può esserci in una creatura che esegue semplicemente senza essere mai messa di fronte alla “scelta”? Come poter considerare la potività di queste figure se queste non sono mai chiamate a “provare” la loro bontà dato che si limitano ad eseguire come burattini dei semplici ordini?

E ancora, quanto “un bene superiore” può giustificare carneficine e morti che gli angeli sembrano compiere senza realmente comprendere la grandezza dell’atrocità commesse? A sostegno di questa teoria non viene portata semplicemente la penna dell’autore ma anche nuove interpretazione di fatti e testi esistenti e liberamente fruibili e consultabili da tutti. La stessa “decima piaga”, conosciuta da tutti, può essere nuovamente rivalutata se si pensa con quanta facilità sono stati uccisi i primogeniti egiziani per punire il Faraone, dopotutto erano solamente anime pure, bambini.

Lena è una ragazza “reale”, un po’ svampita e fissata con i telefilm ma non per questo incline ad aprire braccia e cuore ad un demone solo perchè increidibilmente “figo”!

In definitiva un romanzo che vi consiglio molto caldamente, anche solo per avere il piacere di leggere qualcosa di squisitamente diverso, scritto con uno stile ironico, pulito e irriverente. Senza contare che stiamo parlando – Dio sia lodato! – di un romanzo autonclusivo, ambientato in Italia, scritto da un italiano e che non sembra un semplice copia incolla di altre decine di romanzi. Consigliatissimo!

 

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