Quando La Notte: il libro e il film

Quando La Notte: il libro e il film

Quando La Notte- il libro e il film

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Titolo: Quando la notte
Autore: Cristina Comencini
Edito da: Feltrinelli
Prezzo: € 16,00
Genere:
Pagine: 208 p.


Titolo: Quando La Notte
Regia: Cristina Comencini
Sceneggiatura:
Cristina Comencini, Doriana Leondeff
Genere
: Drammatico
Durata: 108 minuti
Interpreti: Claudia Pandolfi: Marina
Filippo Timi: Manfred
Thomas Trabacchi: Albert
Denis Fasolo: Stefan
Michela Cescon: Bianca
Manuela Mandrocchia: Luna
Franco Trevisi: Gustav
Nelle sale italiane dal: 28 Ottobre 2011

Trama: Tra le montagne un uomo e una donna s’incontrano. Manfred è una guida, chiusa e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di lei e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l’uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei intuirà il segreto familiare all’origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scopriranno la radice di un legame potente che non riusciranno a controllare né a vivere. Anni anni dopo quella vacanza, Marina, d’inverno, tornerà al rifugio a cercare Manfred.

Commento:

“Penso da sempre di essere strana, l’amore degli uomini mi interessa più di tutto, ma un uomo a cui dirlo non l’ho mai trovato, neppure una donna. Allora che amore è se non puoi dirlo a nessuno?

L’isolamento mentale e spirituale è uno protagonista di questo film: una presenza immateriale, ma allo stesso tempo palpabile, resa visibile dall’ambiente ostile della montagna. Non vi sarebbe potuto essere un luogo migliore per contestualizzare la storia di questi due personaggi, Marina e Manfred, che vivono in bilico, cercando di non sprofondare nonostante l’enorme peso che si portano dietro. Questo ‘scomodo bagaglio’ è per Marina la maternità, un momento della vita di una donna che viene normalmente trattato con toni idilliaci e superficialità, senza mostrare l’altra faccia della medaglia. La Comencini, invece, non ha paura di raccontare una storia diversa, che metta in luce il fatto che, nonostante siamo sempre vissuti nel mito della gravidanza come fattore d’amore e protettivo, in realtà si tratta di un momento particolarmente difficile per i disturbi affettivi. Infatti la depressione post-parto  è un fenomeno che coinvolge circa il 10-12 % delle donne italiane. La scrittrice regista ribadisce la sua scelta di trattare un tema così inusuale, ma allo stesso tempo attuale durante un’intervista a mymovies. Quando le viene chiesto perchè abbia scelto una madre così fuori dal comune la Comencini risponde: “Fuori dal comune? Le donne sanno benissimo cosa sia veramente la maternità: un legame che, talvolta, le può strozzare. Un sentimento forte, ma anche complicato: sotto al cappello dell’istinto materno finiscono davvero molte cose. La maternità è anche limitazione della propria libertà e acquisizione del rapporto con l’altro, temi che appartengono all’esperienza comune delle donne. Esistono bellissimi romanzi sull’argomento, che al cinema è un tema meno frequentato: questo è un film sull’ambivalenza dei sentimenti e sulla fatica che si fa per emergere dalle situazioni di solitudine. ” Quante volte infatti le donne hanno dovuto  affrontare problematiche difficili e delicate come la maternità da sole o nella più totoale banalizzazione della loro situazione?
La scrittrice aggiunge poi che “A completamento della risposta vorrei aggiungere che non è un film esclusivamente sulla maternità: un’altra cosa di cui non si parla mai, è che i bambini sono delle madri, ma anche dei padri. E in questo senso ho cercato di rimettere l’uomo al centro del rapporto tra madre e bambino. ” Ed ecco che entra in scena Manfred. Il peso che si porta dietro l’uomo è quello dell’abbandono prima della madre, e poi della moglie che lo ha separato anche dai suoi figli. Inevitabile è lo scontro-incontro tra questi due personaggi che vengono da background così diversi, ma riescono a trovare tra di loro un punto di incontro vero e sincero. Un altro tema del film diventa quindi il rapporto uomo-donna e il labile confine tra l’amore e l’odio: sentimenti che non sono così lontani come sembrano.

 “Quando la notte” è stato un film ‘tormentato’ non solo per le tematiche affrontate, ma anche per quanto riguarda il suo rapporto con il pubblico. Presentato al festival del cinema di Venezia di quest’anno la pellicola è stata accolta da fischi, risate o indifferenza dalla critica, ma apprezzata enormente dal pubblico che ha applaudito al termine della proiezione per più di sette minuti.

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