Red Rising – Il canto proibito di Pierce Brown [Red Rising #1]

Red Rising. Il canto proibito

Trilogia Red Rising #1

di Pierce Brown

 

15839976Titolo: Red Rising-il canto proibito
Autore: Pierce Brown
Serie: Red Rising #1
Edito da: Mondadori
Prezzo: €19.00 cartaceo, €9.99 ebook
Genere: Distopia, Fantascienza, Young Adult
Pagine: 402 p.

anobii-icon Good-Reads-icon amazon-iconTrama: Darrow ha sedici anni, vive su Marte ed è uno dei Rossi. La casta più bassa, minatori condannati a scavare nelle profondità del pianeta a temperature intollerabili, rischiando ogni giorno la propria vita. Ma Darrow sa di farlo per rendere abitabile la superficie di Marte, per dare una terra alle nuove generazioni. E a ripagarlo dei sacrifici c’è l’amore per Eo, bellissima e idealista. Finché un giorno i due innamorati sono sorpresi a baciarsi in un luogo dove non avrebbero dovuto, sono processati e condannati da un giudice appartenente alla casta degli Oro, la classe dominante. E mentre Eo riceve le frustate di punizione, la sua voce si scioglie in un canto dolcissimo, un canto proibito di rivolta e speranza, lo stesso canto che era costato la vita al padre di Darrow. E ora costerà la vita a Eo…

Red Rising:

1. Red rising. il canto proibito
2. Golden sun
3. Morning Star

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Recensioneùdi Ileni

Benvenuti in un mondo con una diversa forza di gravità.

Questa storia è ambientata su Marte, un pianeta che viene terra-formato grazie al duro lavoro di minatori, detti Rossi e Grigi. Questi abitano in città, sottoterra, in condizioni di disagio e povertà, sottostando a divieti e regole crudeli.

Il protagonista è un Rosso: Darrow, capelli  e occhi rossi come la ruggine, sedici anni, sposato, lavora in miniera e, in questa società caratterizzata da un alto tasso di mortalità precoce, viene considerato già un uomo adulto.

“La pazienza è la parte migliore del valore. L’obbedienza la parte migliore dell’umanità.” Questo è ciò in cui crede la società e Darrow non se ne fa un problema, vive la sua vita in pace fino a quando viene scovato in superficie ad amoreggiare con la moglie Eo. Questo comportamento è completamente vietato ai Rossi e i due innamorati vengono processati per il loro crimine; entrambi vengono frustati ed Eo perde la vita.

Questo, però, è solo l’inizio: ora Darrow dovrà affrontare gli Oro, la casta dominante che per tutta la vita lo ha tenuto prigioniero sottoterra e ai lavori forzati in miniera insieme a tutti gli altri Rossi.

Sulla trama, di più non dirò, per non “sciuparvi” la lettura e togliervi il piacere delle sorprese che incontrerete.

In questo romanzo vedrete  le divinità Greche in una veste completamente nuova, una distopia dentro un’altra distopia. Scoprirete che il mondo non è mai piccolo come si crede e che la “cattiveria” non è mai fine a se stessa.

Mars_atmosphereL’inizio mi ha colpito moltissimo soprattutto per i ricchi particolari dell’ambiente: Marte è popolato da strane creature e  ricoperto da una stravagante vegetazione, per cui risulta un’ambientazione decisamente esotica, interessante. Anche la società di Red Rising mi ha affascinato per la sua complessità e varietà. Tutta questa ricchezza di particolari e di informazioni potrebbe rendere la narrazione un po’ lenta e quindi potrebbe risultare difficile entrare nella storia, ma, a mio parere, tutto ciò contribuisce alla realizzazione di un mondo complesso e completo, creando sicuramente un valore aggiunto per il romanzo.

Leggendo la trama la prima volta, mi ha incuriosito la questione del canto proibito, ma allo stesso tempo ero scettica al riguardo. Possibile che l’unico divieto di questa società distopica sia il non poter cantare? “Ahhh non vi facciamo cantare, pappapero!”. Bella distopia! Adoro cantare, ma credo di poterne fare anche a meno, insomma, posso sopravvivere tranquillamente anche senza.

Vi voglio però rassicurare, state pur certi che l’elemento distopico va molto oltre questo aspetto, anche oltre le mie aspettative: Red Rising assicura distopia in abbondanza!

Ho apprezzato molto la componente politica e sociale del libro, sono rimasta colpita dai discorsi politici e dai diversi aspetti di questa distopia. Inoltre mi sento molto vicina alle accuse politiche e sociali lanciate dall’autore. Sono molti i discorsi interessanti sulla difficoltà di creare una società giusta, incorrompibile e del difficile rapporto tra i leader politici e le masse.

La trama mi ha sorpreso perché prende diverse pieghe inaspettate, nonostante possano risultare non proprio originali.  A un certo punto sembra persino che lo scrittore voglia buttarci dentro anche Harry Potter! Non mi pare però che crei problemi, non è un crimine usare idee simili ad altre.

Detto ciò, passiamo a quelli che reputo i grandi difetti di questo romanzo: primo, il protagonista odioso, noioso e decisamente troppo perfetto. Darrow deduce ogni cosa all’istante, neanche prevedesse il futuro; è mielosamente sdolcinato con la sua mogliettina dal nome assurdo (ricordate, la poveretta si chiama Eo) ed è pure uno stratega genialoide che, nel caso, avrebbe potuto gestire l’arena di Hunger Games!

testata6Il libro inoltre presenta delle incoerenze nello stile di scrittura: infatti, gli eventi sono narrati in prima persona dal protagonista che, nonostante la condizione di schiavo analfabeta, trova dentro di sé parole quali “lesto”, “giaccio”, “fetore” e “detergiti”.  Non trovo credibile che un ragazzo di sedici anni, che non ha ricevuto nessun tipo di educazione e che non è nemmeno in grado di leggere, conosca e soprattutto adoperi frequentemente termini così altisonanti. Insomma, oggigiorno nessuno dice “giaccio a letto” al posto di un più comune “mi sdraio sul letto”. Non sarebbe più naturale, per un ragazzino di miniera, dire di sé che puzza piuttosto che emana un fetore per cui necessita di detergersi?  Ora, io domani dirò a mia sorella: “esci da così, oh mia amata sorella, che necessito urgentemente di detergermi poiché il mio fetore appesta questa dimora”. Voglio proprio vedere se non mi guarda male. Insomma, mi sono spiegata? Nessuno parla così, nessuno pensa così, men che meno uno schiavo analfabeta! Figuriamoci poi che lo schiavo in questione possa conoscere le connessioni sinaptiche o il tessuto cicatriziale e altre nozioni difficilmente alla sua portata.

Mi pare naturale che lo stile di scrittura, se si usa la prima persona per la narrazione, debba rispecchiare la persona che appunto parla in prima persona. Per cui ho trovato incoerente che il protagonista fosse abbastanza volgare nel suo rivolgersi agli altri personaggi ma che, nella descrizione degli eventi,  sfoggiasse un lessico molto ricco.

Potrebbe sembrare che questo errore sia una cosa da poco ma, almeno per me, questa incoerenza è stata fonte di distrazione e insofferenza, in qualche modo ha rallentato la narrazione facendomela gustare meno.

A rendere ancora più pesante la scrittura è, nella trafila di scene di azione, la totale mancanza di riflessioni da parte del protagonista che pare vivere le cose, una dopo l’altra, senza formulare mai alcun pensiero al riguardo o provare qualche emozione. Darrow si limita a dire:  io penso così, io mi sento cosà, io mi giustifico colì, e basta… Insomma, non è possibile essere coinvolti emotivamente da un protagonista così apatico e perciò, sostanzialmente, non si crea nessun tipo di empatia con questo personaggio.

Ci sarebbero tante cose che dovrebbe dire e pensare! Considerato la visione politica che desidera realizzare nel futuro, sarebbe stato bello scoprire la catena dei suoi pensieri ed i suoi sogni più profondi, ma ciò non avviene…

Terminato il libro mi rendo conto che, alla fin fine, tutto torna. Sorvolando la questione del protagonista e dello stile della scrittura, le tematiche trattate, la libertà e la difficoltà di costruire una buona Società sono molto interessanti. La componente politica e sociale è molto ben fatta e i discorsi dei politici accattivanti e spunto di riflessione.

Spesso, nei libri di questo genere, gli scrittori si limitano a dire che un tale politico è molto bravo con le parole ed è in grado di incantare le masse ma, in questo caso, tali discorsi sono riportati per iscritto e sono davvero coinvolgenti.  L’ambientazione e la complessità del mondo sono certamente fattori ben riusciti e contribuiscono a far immergere il lettore in una buona lettura. Ci sono anche molti combattimenti per cui la componente azione, non manca di certo.

A mio parere Red Rising sarebbe stato un bellissimo libro se avesse avuto un protagonista più coinvolgente e realistico e se fosse stato scritto con una cura maggiore. Sta di fatto che resta un buon libro e una lettura gradevole anche se forse un tantino lenta. Sono comunque molto curiosa di sapere cosa succederà nei prossimi due libri, e di vedere il film che gireranno 😉

VOTO:
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Brown_-Pierce_940_529_72-ppiPIERCE BROWN
:  28 anni si è diplomato al college nel 2010 e ha accarezzato l’idea di continuare i suoi studi a Hogwarts. Purtroppo non aveva neanche un osso con un briciolo di magia. Adesso vive a Los Angeles dove scrivacchia storie di astronavi, maghi, spiriti maligni e varie altre cose desuete e bislacche. La saga di “Red Rising”, di cui Il canto proibito è il primo volume, ha conquistato in pochi mesi i primi posti nelle classifiche del “New York Times”.

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∼ by Ileni-chan
Betato da: Siamailya e SimoG

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11 risposte a “Red Rising – Il canto proibito di Pierce Brown [Red Rising #1]”

  1. _|Nasreen|_ ha detto:

    Lo sto leggendo anche io, ma sto ancora all’inizio =)

  2. Lucia ha detto:

    La trama sembrava interessante, ma è stata la recensione ad incuriosirmi maggiormente, [Red Rising assicura distopia in abbondanza!] A me piace leggere di mondi distopici…:-D

  3. Gabry ha detto:

    Ho letto l’anteprima di questo libro e subito mi ha incuriosita, leggere questa recensione ha solo aumento la mia curiosità. Spero di poterlo leggere presto.

  4. Debora ha detto:

    L’ambientazione mi sembra molto particolare!!!

  5. Erika Romagnoli ha detto:

    Sono sempre stata molto interessata alle distopie, specialmente dopo aver frequentato un corso all’università a riguardo! Quella di Pierce Brown mi intriga parecchio e la tua recensione mi ha incuriosito molto 🙂 Spero di poterlo leggere presto!

  6. Michela Martorelli ha detto:

    Non é proprio il mio genere di lettura,però ne sento parlare da più di un mese;diciamo che ti invogliavano a leggerlo,la tua recensione mi ha un pò destabilizzata ^_^ ,però credo sia del tutto sincera e concordo su l’uso di quel linguaggio. Mi resta solo scoprire la mia opinione ora 🙂

  7. Anna Perillo ha detto:

    interessante…ho sentito diversi pareri su questo libro..e sinceramente, sono molto confusa sul leggerlo o meno. Però visto che la trama mi intriga, tanto vale che io mi faccia una mia opinione 🙂

  8. Giovanni Pisciottano ha detto:

    Ambientazione diversa dal solito e con una trama interessante, però anche questo è diviso in tre volumi, non ho mai capito capito tutta questa passione per le trilogie quando spesso un libro sarebbe più che sufficiente, a parte gli ovvi motivi economici.

  9. Alice ha detto:

    Cercavo da un po’ un libro del genere e come sempre voi aumentate sempre più la mia voglia di averlo tra le mani.

  10. Anna Scotto ha detto:

    Davvero Darrow non ti è piaciuto? Ho letto delle recensioni di persone che lo hanno amato questo ragazzo XD
    In realtà la cosa che mi attira di più è l’organizzazione sociale, con tutte le varie caste suddivise in base ai colori! Però sto fatto del protagonista mi preoccupa…spero che questo libro non mi deluda.

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