Regency Trilogy di Colleen Gleason

Colleen Gleason;

Colleen Gleason scrive per passione sin da quando era bambina. È sposata e ha tre figli. Dall’idea di ambientare nell’Inghilterra di inizio Ottocento le storie di un’eroina ammazzavampiri come Buffy (la protagonista della serie TV preferita da Colleen) è nata la saga dei Gardella. Con lo pseudonimo di Joss Ware, ha scritto la saga I diari delle tenebre. Dopo la saga “Le Cronache dei Gardella” si è dedicata alla trilogia Regency.

Regency:
1- Patto Col Diavolo ( The Vampire Voss)
2- The Vampire Dimitri
3- The Vampire Narcise

Sito: http://www.colleengleason.com/

Titolo: Patto Col Diavolo
Autore: Colleen Gleason
Serie: Regency Trilogy Vol 1.
Edito da: Harlequin Mondadori
Prezzo: 5,40 €
Genere: Fantasy, Vampiri
Pagine: 378 p.
Voto:1

Trama: Londra, 1804. Membro della Draculia, un’associazione segreta di potenti aristocratici che hanno venduto l’anima al diavolo e che ne portano il marchio, il Visconte Voss Dewhurst è sempre stato molto attento a mantenersi neutrale nella guerra in corso tra i suoi simili. Finché, a un ballo, non incontra Angelica Woodmore. Lei possiede la Vista, un’abilità che potrebbe rivelarsi preziosissima per entrambe le parti in causa, e lui intende carpirle delle informazioni corteggiandola. Tanto più che quella giovane donna affascinante scatena in lui l’insaziabile desiderio di possedere il suo corpo voluttuoso e bere il suo sangue inebriante. Ciò che non si aspetta è che lei gli ispiri anche un altro genere di desiderio, molto più subdolo e pericoloso: quello di proteggerla.

Recensione:
di Serena Betti

Colleen Gleason ritorna con una nuova serie: la Regency Trilogy che, abbandonando il punto di vista delle cacciatrici, caratteristica della saga dei Gardella, ci mostra “L’Altra” prospettiva, a volte cruda, a volte velata di amore: quella dei vampiri. Grazie allo stile fresco e scorrevole che contraddistingue l’autrice, risulta facile immergersi nelle vite dei “Draculiani” ottocenteschi, uomini colti e facoltosi che si sono trasformati in vampiri nel sonno, a seguito di un incontro ravvicinanto con Lucifero stesso. Da questi vampiri “originali” se ne sono poi sviluppati altri con maggiori debolezze dovute alla progressiva “lontananza” del legame con il malvagio dei malvagi. La scelta di questa particolare genesi è di grande importanza all’interno del romanzo perché il rapporto tra Lucifero e i suoi prescelti, tra i quali ovviamente vanno citati i protagonisti della trilogia, determina buona parte degli sviluppi del racconto. Vendere la propria anima comporta certi doveri che non tutti i vampiri sono disposti a ossequiare. Sangue e dolore: ecco cosa chiede il maligno ai suoi subordinati in terra e, se i suoi desideri non vengono appagati, un “comodo” marchio collocato sul corpo del vampiro ha il compito di ricordarli e imprimerli ancora di più nella mente. Il protagonista del primo capitolo di questa trilogia è il Visconte Voss Dewhurst, un vampiro che ha scelto la “terza via”: non si lascia prendere da una brama di sangue incontrollata torturando per il gusto di dominare, ma non fa neanche parte di quelli che cercano una vita normale e “vivono” in guerra con l’altra fazione. No, Voss preferisce vivere nel mezzo, agire nell’ombra cercando di scoprire le debolezze e i segreti altrui, comportamento che lo portà a stretto contatto con la bella della situazione: Angelica Woodmore. La scrittrice ha voluto creare una controparte che rispecchiasse, in un certo senso, la “terza via” di Voss. Angelica, con la sua lingua tagliente, un’intelligenza acuta,  modi diretti, e il suo “dono”, si scontra inevitabilmente con l’idea di donna che vigeva in quell’epoca, senza tuttavia ripudiarne totalmente i valori.

La particolare genesi dei vampiri, il loro marchio e la particolare titolazione dei capitoli, che anticipa al lettore ciò a cui andrà incontro, e la capacità di mostrare le incoerenze insite al viver ottocentesco sono solo alcuni degli elementi che rendono “Patto col Diavolo” un buon libro fantasy e un ottimo stimolo per continuare a leggere la trilogia di cui fa parte. La Gleason è riuscita ad alternare scene d’azioni e romantiche, senza far prevalere troppo una componente sull’altra: sebbene l’attrazione che lega i due protagonisti sia sempre palpabile, l’autrice da ampio spazio alla “vera” trama del romanzo, ovvero il pericolo che incombe su Angelica e la sorella, vittime di una vendetta di cui sono soltanto delle pedine sacrificabili.

Se avete voglia di azione, di amore e di trascorrere piacevolmente alcune ore del vostro tempo senza addentrarvi in tematiche impegnative, “Patto col diavolo” è il libro perfetto per voi.

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