Rewind di Vito Francesco De Giuseppe

Vito Francesco De Giuseppe;

Psicologo Psicoterapeuta. Ha conseguito la Laurea in Psicologia, indirizzo Clinico e di Comunità, presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Successivamente ha conseguito la Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale presso l’APC di Roma.
Svolge il Dottorato di Ricerca in Pedagogia dello Sviluppo presso l’Università del Salento di Lecce. Si occupa di ricerca ed attività clinica, negli ambiti della Psicofisiologia, dell’Ergonomia Cognitiva, dei Disturbi Depressivi e d’Ansia, della Realtà Virtuale applicata alla clinica, alla riabilitazione e all’apprendimento. Docente a contratto dell’Università del Salento, è iscritto all’Ordine degli Psicologi – Albo degli Psicologi della Regione Puglia.Vicepresidente di EspérO s.r.l., Azienda Spin-Off dell’Università del Salento, in cui è responsabile della  Divisione Assement e membro de “Il Connettivo”, la Divisione Ricerca e Sviluppo dell’Azienda.Iscritto all’Albo dei Periti del Tribunale di Lecce. Socio ordinario della S.I.T.C.C. (Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva), della Società Italiana di Criminologia.
Svolge attività libera professionale, presso il proprio studio sito in Via O Scalfo n.14 in Lecce.
È stato Consulente Psicologo presso l’Istituto Penale Minorile di Lecce e di varie comunità per minori e riabilitative.
Ha progettato diretto e coordinato interventi psicologici clinici e riabilitativi in Centri residenziali e semiresidenziali per la riabilitazione psichiatrica e psicosociale.
Partecipante in qualità di Responsabile e Coordinatore dei Focus Groups per la Puglia, nella ricerca “Minori e Criminalità Organizzata” del Ministero della Giustizia è stato docente presso L’Istituto Penale di Lecce (Provveditorato Regionale di Grazia e Giustizia della Puglia) in Psicologia Giuridica e Comunicazione (con Conduzione di Gruppi Esperienziali), nei Corsi di aggiornamento per Ufficiali di Polizia Giudiziaria della Polizia Penitenziaria.
Ha svolto inoltre attività di Docenza e Tutoring in vari progetti, quali il Progetto SI.F.OR.M.A. – Corso di Aggiornamento Pluriaziendale: “Le Nuove Tecniche della Riabilitazione psico-sociale” per Progetto Italia -Puglia, per il ministero della Giustizia e in numerosi PON per Enti scolastici.
E’ stato Responsabile delle attività riabilitative psico-sociali presso il Laboratorio d’Informatica del Centro Diurno del Centro di Salute Mentale di Lecce, A.U.S.L. LE/1, dal 01.05.2000 al 31.10.2002 e della Rivista d’Informazione “Naviganti” del Centro Diurno del Centro di Salute Mentale di Lecce, A.U.S.L. LE/1, dal 01.05.2000 al 31.10.2002.
Autore di articoli e saggi, Ha svolto l’attività di Esperto in psicologia, per il sito www.supereva.it, per 6 mesi nel 2000.

 

Rewind - Vito Francesco De GiuseppeTitolo: Rewind (isbn978-88-6581-166-5.)
Autore: Vito Francesco De Giuseppe
Serie: #
Edito da: The Boopen Editore
Prezzo: 13,50 euro
Genere: Fantascienza, fisica, Narrativa contemporanea
Pagine: 331 pg.
Voto:

Trama: In un’epoca in cui i fenomeni ESP come la telepatia, le esperienze extracorporee, la visione a distanza, non sono più fenomeni misteriosi, ma l’effetto concreto delle leggi della meccanica quantistica, John Mills, il migliore Esper della Divisione Theta, deve ritrovare gli uomini dispersi in una missione partita per spiegare un misterioso fenomeno verificatosi in un lontano villaggio africano.Tra viaggi nel tempo, fisica quantistica, universi paralleli e fenomeni ESP, dovrà affrontare inside e ostacoli che lo porteranno a viaggiare tra i meandri della mente umana e nelle pieghe del tempo e dello spazio.

Recensione;

L’impatto con la storia non è stato dei migliori perchè leggere parole come elettroni, quanti, fisica e tutto ciò che ha a che fare con essa , ha suscitato in me ricordi scolastici non molto piacevoli.

Il racconto, successivamente, inizia a farsi più chiaro ma solo dopo una quarantina di pagine riesco ad entrare nel vivo del libro. Precedentemente avevo trovato un pò di confusione e comunque la persistenza di un linguaggio tecnico e fantascientifico non  mi ha di certo incoraggiata. L’autore per questo ha l’accortezza di inserire alla fine del libro un breve Glossario con alcuni termini spiegati, anche se io avrei trovato più semplici da consultare delle note a piè pagina, perchè, diciamolo, chi è un pò pigro neanche si accorge dell’esistenza di un glossario se non quando ha finito il libro.

Ho avuto poi l’impressione che l’autore, evidentemente grande appasionato di temi fantascientifici, volesse mettere troppa carne al fuoco; ho colto molti elementi degni di nota ma troppa confusione, soprattutto, lo ripeto, per chi non ha conoscenze di questo tipo. L’autore riesce comunque a mantenere vivido il mio interesse soprattutto quando entra in scena Jones con i suoi poteri di preveggenza. La mia attenzione è però molto altalenante; in alcuni punti si cambia troppo in fretta una scena, in altri ci sono dei fatti irrilevanti o che non mi coivolgono abbastanza e a volte mi domando dove voglia arrivare l’autore. Non riesco a “vedere” con gli occhi dei protagonisti se non in alcune scene molto toccanti.

Più si va avanti nella lettura più la trama si fa chiara e il lettore riesce a mettere insieme i vari pezzi e i vari protagonisti di questa vicenda. Nei personaggi ho trovato delle mancanze; potevano essere maggiormente caratterizzati invece sono un pò piatti, senza personalità e non colgo differenze e di conseguenza non trovo neppure un personaggio con cui identificarmi o da stimare più degli altri. Sono stati raccontati poco i sentimenti e le emozioni dei protagonisti e non sono riuscita a sorridere o a piangere assieme a loro.

Sicuramente per un amante del genere e per chi ha conoscenze nel campo Rewind è un bel libro, ricercato soprattutto nella trama, che va costruendosi poco a poco, ma per chi non digerisce molto questo tipo di racconti la lettura diventa un pò pesante.

 

Booktrailer:

 

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Una replica a “Rewind di Vito Francesco De Giuseppe”

  1. Ringrazio Sognando Leggendo e soprattutto Debora per la sua recensione del libro, per gli apprezzamenti e per tutte le suggestioni e le indicazioni fornite, veramente utili e gradite.

    Questo è il primo episodio di quello che ho pensato e progettato come una saga.

    Quello che voglio raccontare è un mondo in cui l’azione corrisponde al pensiero e viceversa.

    Quello che ho voluto creare è un mondo in cui le parole hanno un’importanza relativa e secondaria, dove i personaggi non hanno bisogno di parlarsi, se riescono a percepire l’aura di chi gli sta di fronte e da questa vedere cosa sta provando, non hanno poi così bisogno di dirsi granché. Ho immaginato che i protagonisti siano persone che vanno dritti all’essenza delle cose, senza sbrodolamenti, visto i poteri di cui sono portatori e che permettono loro di vivere tra le maglie di quella tessitura che costituisce la realtà condivisa.

    Il vero sforzo è stato quello di contenersi, perché la voglia di andare sull’onda de “…i lembi delle tende che somigliano a canne di bambù, piegate dal vento e “senza possibilità di fuga.”” era tanta, ma ho cercato di tenerla a freno, per non perdermi in una narrazione più colorata. Dal mio punto di vista, inficerebbe l’ambiente in cui si sviluppano gli eventi, quello in cui personaggi, che vivono esperienze per definizione eteree e impalpabili, sono in realtà pragmatici e concreti, proprio perché conoscono e agiscono a quel livello che così mirabilmente i fratelli Wachowski hanno descritto in Matrix, quando Neo vede le cose per quello che nella realtà sono, una matrice d’informazioni, percependone la sua struttura fondamentale e agendo di conseguenza su di essa.

    Il feedback che mi hai dato è per me importante, per comprendere in quale modo percorrere questa strada e sarei contento se qualcun altro avesse voglia di fornirmene di ulteriori.

    Vito Francesco De Giuseppe

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