Rosa d’Inverno .::. Kathleen E. Woodiwiss

Kathleen E. Woodiwiss;

Kathleen E. Woodiwiss è la regina indiscussa del romance storico, il genere che mescola amore, avventura e passione. 
Nonostante l’enorme successo, negli Stati Uniti i suoi libri non avevano mai avuto l’onore di uscire in edizione rilegata. Onore che finalmente ha meritato Il fiore sbocciato, proprio per l’eccezionale qualità della trama e della scrittura.
E’ nata ad Alexandria, in Louisiana, ed è vissuta nel Minnesota con il marito e tre figli.  L’autrice si è spenta il 6 luglio 2007, ma con oltre 36 milioni di copie vendute resta l’autrice romance più venduta e più amata.

Sito: http://www.kathleenewoodiwiss.com/

Lista dei romanzi: http://www.yadirs.net/romanzirosahomage/rr-biblio-kew.htm

 

Titolo: Rosa D’Inverno (isbn:9788845415357)
Autore: Kathleen E. Woodiwiss
Serie: #
Edito da: Sonzogno
Prezzo: 8,50 €
Genere: Romance Storico, Adult Romance
Pagine: 480 pg. (nel PDF)
Voto:

 

Trama:

Inghilterra, 1792. Il Signore di Saxton è potente, cavalleresco, crudele, appassionato, ricchissimo. Il signore di Saxton cela sempre il suo volto con un cappuccio di cuoio: perché in un incendio è rimasto sfigurato e nessuno riesce a levare lo sguardo su di lui senza ripugnanza e orrore. La tenera, bella Erienne è appena diventata sua moglie, e trema al pensiero dell’intimità che ben presto sarà costretta a concedergli.

Citazione: Lentamente il suo sguardo si spostò dai costosi stivali di pelle nera a una lunga redingote, risalendo fino al viso seminascosto dalle falde del cappello di castoro: a questo punto il respiro le si mozzò. Il viso dell’uomoera di gran lunga il più bello che avesse visto da anni. Quando corrugava la fronte, come nel primo istante in cui lei lo aveva visto, i suoi lineamenti si facevano terribilmente severi. Cera un’aria tesa, quasi irata, nella linea decisa della mascella, nelle guance ben disegnate, nel profilo leggermente aquilino. Ma ben prestoun’espressione serena gli distese i lineamenti, facendogli comparire agli angoli degli occhi delle piccole rughe di allegria. Gli occhi grigioverdierano straordinariamente vivaci, come fossero in cerca fino all’ultima briciola del godimento nella vita. Apertamente e fermamente essi mostrarono la loro approvazione mentre squadravano la figura di lei. Ilsorriso che si delineò sulle sue labbra e la luce che si sprigionava dai suoi occhi trasparenti le procurarono una strana debolezza alle ginocchia.Questo non era, si disse Erienne, il vecchio tremolante olo spavaldobellimbusto che aveva temuto di trovarsi davanti: era un uomo vivo e virile` in ogni fibra del suo essere. Dire che superava di molto le sueaspettative era certamente dir poco. Piuttosto, si chiese, come mai un uomo simile si era ridotto ad accettare un matrimonio di convenienza? Lostraniero si affrettò a togliersi galantemente il cappello, scoprendo una corta e folta capigliatura castano scuro. La sua profonda voce maschia era attraente quanto il resto del suo aspetto. “Miss Fleming, immagino. “Ehm, sì. Oh, Erienne. Erienne Fleming.”

 

Recensione:

E’ un romanzo, questo della Woodiwiss, che cerca di celebrare uno dei temi più ricorrenti della narrativa romantica: l’amore fra la Bella e la Bestia.

Come sempre, questa tematica ha Indubbiamente una forte attrattiva nell’anima romantica delle lettrici, la bella della situazione che si ritrova incastrata in un matrimonio combinato in cui lui è tutt’altro che avvenente. Nello specifico è un uomo gravemente ferito e deforme a causa di un vecchio incidente e questo lo costringe a nascondersi sotto un mantello che ne cela anche il viso. La donna, per onore, accetterà comunque di sposarlo e di dividere la sua vita con lui, nonostante lo tema in maniera quasi incontrollata.

Ovviamente di fronte ad una vita di desolazione e solitudine la lettrice spera in una svolta, dopotutto si sa, le donne tendono ad innamorarsi di un’anima anche se non è racchiusa di un involucro perfetto e così, forti di questa nostra capacità, speriamo che anche Erienne riuscirà a superare il suo terrore per il marito e che, infine, finisca per volergli bene.

La storia, fino a qui, è tenera e divertente; è molto piacevole vedere come il marito finisce per stuzzicare dolcemente sua moglie pur rispettandone la paura.

Andando avanti, però, le cose cambiano.

Come in tutti i romanzi della Woodiwiss (o quantomeno la maggior parte) le fanciulle vengono sempre tenute all’oscuro di qualcosa e, solo grazie alla loro forza interiore, il loro coraggio o caparbietà, riusciranno a scoprire la verità e/o avere la meglio su “l’impedimento” che l’autrice ha congeniato.

Anche in questo caso la povera Erienne viene tirata in ballo in un gioco quasi perverso del marito che, giocando sulla sua ignoranza (voluta da lui, precisiamo), la tiene all’oscuro della sua vera identità e nel frattempo la corteggia sotto altre sembianze… Se all’inizio tutto questo grazioso “giochetto” poteva essere dolce e quasi sinonimo di insicurezza di Mr. Saxton –  desideroso di far innamorare sua moglie indipendentemente dal vincolo matrimoniale a cui erano stai entrambi costretti dal precipitare degli eventi – dopo un po’ diventa morboso e offensivo verso la stessa Erienne.

Erienne è una donna indipendente, intelligente ma con un grande senso dell’onore. E’ proprio per quel senso dell’onore che accetta di sposarsi per salvare il collo al padre ed è sempre per onore che rispetta il vincolo del matrimonio che ha contratto, anche se controvoglia.

Per questo motivo nel momento in cui Chris, spingendo troppo “oltre” il suo gioco di seduzione, porta questa povera donna a sentirsi una traditrice verso il suo stesso marito confondendola con comportamenti e commenti equivoci, il romanzo scivola verso una certa fase di “irritazione”. Quest’uomo cerca di spingere la sua stessa moglie a tradirlo con se stesso e, di fronte alla fedeltà della donna, invece di esserne felice, la tenta sempre di più fino a portala all’esasperazione!

Quello che inizialmente è risultato un piacevole espediente del protagonista per conquistare l’amore della moglie alla fine diventa una tortura psicologica piuttosto umiliante che la porta a fare e dire cose che, diversamente, forse non avrebbe fatto come cedere al marito senza averne mai visto il viso.

La complicità della servitù è quantomai irritante perché, da uno scontro alla pari fra i due protagonisti, diventa nuovamente un “complotto” alle spalle della donna.

Se a questo aggiungiamo che, nuovamente, è sempre la “donna” a dover passare oltre le apparenze e a lavorare sul suo intimo per accettare l’uomo, il romanzo assume dei toni decisamente troppo maschilisti per essere accettato da tutto il popolo femminile.

L’idea è buona ma è lo sviluppo che porta lettrici più indipendenti e forti a reagire con irritazione di fronte alla sfrontata manipolazione della Erienne il cui unico errore è stato, inizialmente, di rifiutare la corte sfrontata di Christopher – nonostante l’evidente attrazione che provava per lui –  per rispetto all’antipatia provata dal padre e dal fratello nei confronti dell’uomo.

Se Christopher voleva punirla per la sua debolezza, onestamente, la pena è stata fin troppo meschina e, di certo, una volta scoperto l’inganno, la reazione di Erienne è stata veramente, veramente scialba e deludente.

In conclusione: bella l’idea, ottimo lo stile dell’autrice – come sempre! –  ma la trama è stata sviluppata troppo in favore di Christopher e quindi in maniera maschilista.

 

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