Flirt di Laurell K. Hamilton [Saga Anita Blake #18]

Saga Anita Blake

di Laurell K. Hamilton

autrice

Laurell Kaye Hamilton (Heber Springs, 19 febbraio 1963) è una scrittrice statunitense.

Nata nel 1963 a Herber Springs, una piccola comunità dell’Arkansas, si trasferisce a Sims, nell’Indiana nel 1969, in seguito alla morte della madre in un incidente d’auto. Laurell ha soltanto sei anni e viene cresciuta dalla nonna, in seguito dichiarerà che la morte della madre, la vita con la nonna e l’assenza di figure maschili in casa «sono le tre cose che fanno di me ciò che sono».

Impara a leggere solo a sette anni a causa di una lieve dislessia non diagnosticata all’epoca, ma da quel momento si appassiona alla parola scritta e a 14 anni inizia a scrivere le sue prime storie a sfondo horror.

Frequenta un college cristiano nell’Indiana dove si laurea in Inglese e Biologia. È qui che conosce anche suo marito Gary Hamilton di cui prenderà il cognome. È sempre al college che sviluppa la sua passione per la narrativa, prendendo parte al programma di scrittura creativa dell’ateneo, dal quale però viene estromessa alla fine del secondo anno a causa di forti contrasti con l’insegnante che non approva la sua scelta di temi. Dopo le aspre critiche della docente, che le assicura che non avrà mai successo come scrittrice[1], la Hamilton si laurea, ma abbandona la scrittura per due anni. Si trasferisce prima a Los Angeles e poi a St. Louis, ricominciando a mandare storie e racconti agli editori e ricevendo numerosi rifiuti. Inizia anche il suo primo romanzo, Nightsheer, e entra a far parte del gruppo di scrittori “Alternate Historian”. Dopo la pubblicazione di Nightsheer e di un romanzo della serie di Star Trek intitolato Nightshade, l’autrice incontra fortune alterne fino all’uscita del primo volume della saga di Anita Blake, che la porta al successo.

Attualmente vive ad Arnold, St. Louis, nel Missouri, con il suo secondo marito, Jonoton, sua figlia e tre cani.

Sito Italiano: http://www.anitablake.it/

serie

Anita Blake Saga:
19. Bullet, 2010
20. Hit list, 2011
21. Kiss The Dead, 2012

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 datilibro

Titolo: Flirt
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Anita Blake #18
Edito da: Nord (Collana: Narrativa)
Prezzo: 14,90 € // ebook 9.90 €
Genere: Urban fantasy, adult
Pagine: 234 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/2Astelle.png

  

Trama: Per via del suo lavoro di Risvegliante, Anita Blake riceve spesso richieste a dir poco bizzarre. Ma non le era mai capitato che, nell’arco di poche ore, un uomo e una donna le domandassero di riportare in vita il rispettivo coniuge: il primo perché non sopporta l’idea di vivere senza la moglie, l’altra per vendicarsi del marito dopo anni d’infedeltà. Anita, ovviamente, si rifiuta di mettere i suoi poteri al servizio di capricci personali; tuttavia, non appena si allontana dalla sede della Animators Inc, viene affiancata da due leoni mannari, i quali la informano che Micah, Nathaniel e Jason sono sotto il tiro di tre cecchini, pronti a fare fuoco se lei si rifiuterà di seguirli. La Sterminatrice si lascia quindi condurre in un cimitero, protetto da un incantesimo capace di interrompere il suo contatto mentale con Jean-Claude, e scopre che i rapitori sono stati assoldati da una delle persone che lei aveva messo alla porta quella mattina. Anita non ha scelta: se non vuole perdere gli uomini più importanti della sua vita, deve obbedire agli ordini…

Recensioneùby CriCra

Attraverso le pagine del nuovo libro – FlirtLaurell K. Hamilton consegna nelle mani dei suoi affezionati lettori il 18° appuntamento delle avventure della oramai famosissima Cacciatrice di Vampiri Anita Blake. Particolarità di questo nuovo testo è quella di essere una novella, come lo fu a suo tempo il 13° libro, Micah, del quale, tra l’altro, ne rimasi alquanto delusa. Se volete, potete andare a leggere la mia recensione e ne capirete il perché. (QUI)

anita

Ma tornando a Flirt, dalla trama iniziale apprendiamo subito quale sarà la dura prova che la nostra Anita dovrà affrontare. Sarà chiamata in causa per risvegliare due morti, e la negazione verso una di queste richieste la metterà nuovamente nei guai. Micah, Nathaniel e Jason sono in pericolo e per scongiurare ogni malevola ripercussione su di loro, dovrà scendere a patti con un vile ricatto per salvaguardare la vita di questi affetti a lei così cari. Ovviamente Anita è pur sempre Anita, e si comporterà di conseguenza. Ancora una volta dovrà dare prova di tutto il suo coraggio e di essere capace di tenere a bada tutti i suoi istinti micidiali e primordiali, che la distinguono e che l’hanno resa quella che è adesso.

Volete che vi rispolveri la memoria su tutte le caratteristiche di Anita? Cacciatrice di Vampiri, Negromante, Phederal Marshall, Succube, detentrice di diversi geni di licantropia, come lupo, leopardo, leone… Nimir-Ra. Devo andare avanti?

Senza nemmeno un pugnale non potevo ammazzare tutti abbastanza in fretta per salvare Micah. Forse avrei potuto fare qualcosa per salvarne due su tre, ma almeno una telefonata sarebbe stata fatta. Era un rischio che non ero disposta a correre, perciò dovevo rinunciare alla violenza, almeno per il momento. In seguito ci avrei potuto ripensare. Adesso, invece, mi occorreva qualcosa di meno brutale e di più insidioso. In verità i metodi subdoli non erano il mio forte, tuttavia avevo ancora un asso nella manica. Era bastato qualche breve contatto fisico per indurre Nicky a battersi col suo Rex. Quali sarebbero state le conseguenze di un contatto fisico più intimo e più prolungato? Cosa sarebbe successo se avessi tentato di soggiogarlo coi miei poteri vampirici? Ero in grado di farlo? Ero disposta a farlo? Per Micah sì, per tutti e tre i miei amanti, diavolo, sì! Avevo compromesso i miei principi etici per salvare la vita a degli sconosciuti, quindi cosa sarei stata disposta a fare per salvare quella di coloro che amavo? Una sola risposta esisteva per tale interrogativo: qualsiasi cosa.

Se nel precedente episodio – Skin Trade – avevamo avuto occasione di rivedere Anita prettamente impegnata nelle indagini investigative proprie della sua carica di Phederal Marshall, in questo breve racconto saranno le sue doti di negromante specializzata ad essere le dirette interessate al caso. Ma ovviamente tutte le sue altre svariate componenti le faranno da contorno.

È stato bello ritrovare Anita e i suoi amori ormai indiscutibili, quali Micah e Nathaniel, e l’immancabile conforto amichevole di Jason, divenuto oramai più che il semplice scopamico della situazione (dai! non vi scandalizzerete mica, vero?). Inoltre, è stato insolito scoprire quel piccolo aspetto di Anita in cui si espone all’affetto dei suoi amanti per alleviare quel senso di inadeguatezza esistenziale, e, perché no, nel caso specifico di ogni donna, lo sfogo emotivo per le proprie insicurezze a livello di fisicità apparente. Anita non si vede bella, e Micah, Nathaniel e tutti coloro che la amano sono pronti a farle capire quanto questo non sia vero ai loro occhi, ma ancora più importante, irrilevante per i loro cuori.

È terribile perdere una persona amata. E io ne sapevo qualcosa, visto che avevo perso mia madre all’età di otto anni, e il mio fidanzato al college per via di sua madre, secondo la quale non ero abbastanza bionda e caucasica per essere accolta nella loro famiglia. Non avevano potuto permettere che il loro albero genealogico si scurisse tanto. C’era dunque da meravigliarsi se ero complessata? Sarebbe stato un miracolo se non lo fossi stata!

La novità che ha arricchito il testo è stata la lunga postfazione che Laurell K. Hamilton ha regalato a tutti i suoi lettori, spiegando le personali modalità usate nello scrivere un nuovo libro: ricordi, situazioni vissute, musica di accompagnamento e così discorrendo. Flirt, infatti, ha preso vita grazie ad un episodio realmente accaduto nella vita dell’autrice, e lei, senza alcun indugio, ce lo ha fatto conoscere, mettendoci, inoltre, al corrente dell’importante capacità sbloccante di queste novelle, che noi chiamiamo tranquillamente intramezzi, spin-off alla serie stessa.flirt

Ora, però, viene la parte dolente. Il mio giudizio conclusivo su questo racconto è uno striminzito sei politico, senza infamia e senza lode, poiché in pratica non succede nulla di così eclatante ai fini della storia, a parte il fatto che Anita ha aggiunto un’ennesima conquista alla sua lunghissima lista di amanti. Sai che novità! E della totale mancanza di Jean Claude o Asher ne vogliamo parlare? E dell’esagerata esosità di prezzo per un libro di appena 196 pagine, tralasciando pre e postfazione dell’autrice? Meglio di no, fidatevi! Questo comunque è il mio personale parere su una serie che fino ad adesso ho sempre seguito, ma che, da un po’ di tempo a questa parte, ha perso per strada quella peculiarità che la rendeva accattivante, e il più delle volte sembra di leggere un surrogato di libri porno/erotici. E in giro ce ne sono fin troppi! Consigliarlo? Per questa volta mi sa tanto che passerò la mano, mi spiace.


Glilatri

Titolo: Nodo di sangue
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.1
Edito da: TEA(Collana: Teadue)
Prezzo: 8.90€
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 338 p.
Voto:

Trama: Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliante presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso – e per un breve periodo – resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio o nelle ereditarietà contese). Ma Anita ha anche un secondo «impiego»: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti; possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri l’hanno soprannominata la Sterminatrice…

Eppure è proprio un vampiro quello che, in una soffocante mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e la fa una proposta quanto meno singolare: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e si accanisce esclusivamente sui vampiri. Soltanto grazie a lei, alle sue doti e alla sua esperienza, sarà possibile individuarlo e mettere fine alla strage. Anita è decisa a rifiutare, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l’incarico oppure la sua amica Catherine morirà. E così, per Anita, comincia una caccia inquietante in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, determinati a tutto pur di controllare lei e le sue facoltà: lo stesso Jean-Claude, al cui fascino è quasi impossibile resistere; Nikolaos, la potentissima Master della città, che ha più di mille anni ma conserva l’aspetto di una deliziosa fanciulla; Philip, l’intrigante umano che ha bisogno di essere succhiato quasi a morte dai vampiri… Imprigionata in una ragnatela di inganni e di trappole, senza potersi fidare di niente e di nessuno, Anita dovrà muoversi con cautela e sfoderare tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Perché è molto difficile sapere chi o che cosa è in agguato là fuori, nelle profonde, caldissime notti di St. Louis. E spesso, per scoprirlo, si è costretti a stringere un pericoloso nodo di sangue…

Recensione
di Nasreen

Che dire? Avevo sentito parlare della bravura assoluta di questa autrice ma per svariati motivi non avevo mai comprato nulla della serie di Anita Black. Poi, giorni fa, entrando ho visto la versione della Tea, mi son detta… proviamo. Vi basti pensare che ho già terminato il primo, iniziato il secondo ed acquistato il terzo. L’adoro. Semplicemente perfetto. Benché le svariate razze di non morti possano a volte creare un po’ di confusione, almeno all’inizio del libro.

Nodo di Sangue è semplicemente fantastico. Conosciamo la nostra Eroina, ma è un’eroina speciale. Lei non è invincibile. Lei HA PAURA, e fa della sua paura la sua arma più terribile. Affascinante, caustica, sarcastica, rabbiosa, leale… umana. Non fa piorette impossibili né combatte contro 100 vampiri a mani nude. Ferisce e rimane ferita, nel corpo e nello spirito. Odia i Vampiri ma nonostante ciò è in grado di valutarli con obiettività. Sono rimasta sinceramente entusiasta di questo primo libro, lo ammetto e forse si percepisce dalla rescensione. Che dire di più? Ah… Jean-Claude è semplicemente fantastico! Anche se secondo me potrebbe esserci qualcosina anche con Edward, ma non sono sicura sinceramente. Per tutti gli amanti degli urban fantasy… Non potete non leggerlo!

Titolo: Resti mortali
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.2
Edito da: TEA (Collana: Teadue)
Prezzo: 8.90€
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 368 p.
Voto:

Trama: Resuscitare i morti per Anita Blake, la cacciatrice di vampiri più famosa d’America, è diventata un’operazione di routine. È il suo mestiere. Ed è anche molto comodo quando si vuole far luce in un caso di eredità contesa o di assassinio. Però se il defunto in questione è tale da trecento anni, la faccenda si complica, poiché occorre un sacrificio umano, e Anita non è disposta a uccidere nessuno, neppure per un milione di dollari. Tanto infatti le è stato offerto e tanto lei ha rifiutato. Faccenda chiusa? Tutt’altro. Come consulente della squadra investigativa per i delitti soprannaturali, Anita è stata convocata per dare una mano nelle indagini su una serie di efferati omicidi. La polizia brancola nel buio e anche Anita è perplessa: nessuna delle creature che lei ben conosce – vampiri, licantropi, necrofagi – può aver commesso delitti tanto spaventosi. Ma poi un’idea si fa strada nella sua mente: e se qualcun altro avesse resuscitato lo zombie pluricentenario e lo avesse trasformato in un killer disumano?

Recensione
di Nasreen

In questo libro, pubblicato dalla NORD come sesto benché fosse il secondo della saga, ritroviamo una Hamilton piuttosto cruda. Le scene sono dure e, come sempre, coinvolgenti. La scelta di pubblicarlo più avanti, sempre a detta dei dirigenti della Nord, è stata dettata per l’appunto dalla crudezza della scene che avrebbero potuto scioccare (???) il lettore. Personalmente ho letto di peggio e di certo la Hamilton non è e non sarà un libro per ‘ragazzini’ quindi mi domando il perché di questa politica assurda. Ma andiamo avanti.

Coinvolgente, ma più ‘lento’ come andamento ‘Resti Mortali’ mi ha affascinata soprattutto per la capacità della scrittrice di inframmentare il macabro con una spirito comico-pungente che ho sempre adorato. Non c’è che dire, siamo ancora agli inizi, ma questa saga merita veramente di essere letta, non vedo l’ora di poter leggere il seguito, davvero.

Titolo: Il circo dei dannati
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.3
Edito da: TEA (Collana: Teadue)
Prezzo: 8.90 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 365 p.
Voto:

Trama: Benvenuti al Circo dei Dannati, dove potrete ammirare streghe scatenate, zombie danzanti, spaventose cerimonie vudù… Ma non tutti, a St. Louis, sono attratti da quel bizzarro luna-park, che prospera distribuendo brividi a buon mercato. Di certo non è il luogo preferito di Anita Blake. Lei non ha tempo per divertirsi: oltre al suo «normale» lavoro di Risvegliante presso l’Animators Inc. (dietro compenso – e per un breve periodo – resuscita i morti), deve aiutare la polizia a far luce su un omicidio commesso da un branco di vampiri aizzati da un Master. I sospetti cadono su Jean-Claude, il sensuale Master della città, il quale però nega ogni coinvolgimento. Anita gli crede, ma intuisce che, se quel potentissimo vampiro è innocente, allora a St. Louis è arrivato un altro Master, deciso ad annientare Jean-Claude e forse a liberarsi anche di lei, della Sterminatrice… Anita si ritrova, così, catapultata in un vero incubo, incarnato prima da un vampiro incredibilmente antico e poi dall’oscuro artefice di una cospirazione diabolica, che minaccia l’intera popolazione umana di St. Louis..

Recensione
di Nasreen

Personalmente questa serie mi sta prendendo sempre più. Questo in particolare evidenza in modo perfetto l’estrema incapacità di Anita di confrontarsi con i sentimenti. Può combattere vampiri, licantropi e zombi ma quando si tratta di capire qualcosa di sentimenti fugge.

È ben visibile la tua attrazione per il Master della Città che, molto romanticamente, ricambia. Anzi, lui sembra offrirle addirittura una storia monogama. Questo ha l’effetto di far alzare tutte le difese di Anita che rifugge al vampiro per non dover peccare di incoerenza verso ciò che è e che ha sempre pensato nei confronti dei Vampiri. Sono morti. Stop.

Il libro è un continuo susseguirsi di eventi che porteranno inevitabilmente ad esasperare la nostra eroina che, vedendosi costretta a ricevere il terzo marchio dal Master per salvarle la vita, arriva a tradirlo ed a venderlo ad un Master avversario che la portata con l’inganno a fidarsi di lui. Il momento in cui lei ‘sente‘ di aver fatto una grande sciocchezza credo che sia il pezzo rivelatore del libro. Lei, non accetta compromessi e meno che mai la forza di conseguenza è arrivata perfino a volerlo morto più di torgliersi dalla sua potestà.

Semplicemente magnifica la battaglia finale, un libro che consiglio caldamente a tutti gli amanti della serie ma ancor più a tutti coloro che cercano qualcosa di nuovo, coinvolgente ed intrigante!

Titolo: Luna nera
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.4
Edito da: TEA (Collana: Teadue)
Prezzo: 9.00 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 394 p.
Voto:

Trama: La relazione con Richard è la piacevole novità che attraversa la vita di Anita Blake, anche se conciliare il lavoro di risvegliante, la paura di legarsi a una persona e il fatto che quella persona è un licantropo non è poi così semplice. D’altra parte, la Sterminatrice di vampiri è abituata alle situazioni estreme e, per lei, le insidie sono sempre in agguato. In un bosco poco fuori St. Louis, infatti, viene scoperto il cadavere di un uomo mutilato. Convinta che sia colpa di un orso, la polizia vorrebbe archiviare il caso, ma per Anita è evidente che l’assassino è un lupo mannaro e che quella morte è collegata alla serie di sparizioni che sta sconvolgendo la comunità di licantropi. Non a caso, quella stessa notte, Anita viene convocata dal capobranco, Marcus ­ che è anche l’avversario più determinato di Richard ­, il quale le ordina di scoprire il responsabile dei rapimenti. Anita, suo malgrado, viene così coinvolta in un’indagine pericolosa, fitta di personaggi inquietanti e con troppi segreti da nascondere…

Recensione
di Nasreen

Che dire di questo 4 volume? Mi è piaciuto, senza dubbio. Finalmente il Master si fa avanti come Uomo e non come Vampiro e forse, e preciso il ‘forse’, ha capito che Anita va presa con eleganza e pazienza e non con l’inganno e la forza. Però, personalmente non credo che Anita abbia le idee molto chiare. Ama il Licantropo ma ama anche il Master. Inutile girarsi attorno, ha perfino accettato con fin troppa leggerezza la proposta di matrimonio del Licantropo, cosa per me assurda visto l’importanza estrema che da a quel sacramento e visto che fino ad un libro fa non faceva che santificare questo sacramento a destra e manca.

C’è da dire che la Hamilton in questo libro ha un po’ esagerato anche con la descrizione degli interni e dei personaggi… a volte risulta un po’ ’paradossale’ ma è il suo stile e non c’è molto da fare. La cura morbosa che ha per i dettagli, anche se spesso ti fa scappare un sorriso, non è mai estremizzata o noiosa, anzi, per l’appunto, a volte fa sorrididere con indulgenza.

Tornando alla trama, da parte sua il Master è stato magnifico in tutta la sua coerenza quando si è presentato a casa sua, giuro! Ed alla fine non è corso a salvare la sua ‘bella’, nel tentativo, a mio avviso, di impartirgli una bella lezione… dopo tutto è un Vampiro.

Titolo: Polvere alla polvere
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.5
Edito da: TEA (Collana: Teadue)
Prezzo: 8.90 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 448 p.
Voto:

Trama: Anita Blake è la migliore Risvegliante in circolazione, non ci sono dubbi. Ma sarà in grado di resuscitare in una sola notte un numero piuttosto elevato di cadaveri sepolti da oltre duecento anni? Intrigata dalla sfida ­ e dal compenso promesso ­ Anita accetta l’incarico e si ritrova in un vecchio cimitero al centro di una controversia legale. Tuttavia, proprio mentre si accinge a mettersi al lavoro, riceve una telefonata dalla polizia che le chiede di recarsi a esaminare la scena di un crimine… Una storia tra il giallo e l’horror.

Recensione
di Nasreen

Uno dei migliori capitoli di questa saga, sono tutti belli ma questo… Non ci sono parole per definirlo! Finalmente vediamo un’Anita più ‘umana’, comincia ad avere dei cedimenti, si vede e si percepisce… perfino dalla sua ammissione a proposito della paura di volare! Inoltre la nostra Risvegliante inizia fare sfoggio dei suoi poteri da Negromante che fino ad allora aveva temuto e, sì, nascosto. Vediamo una giovane donna che inizia a prendere consapevolezza di sè, che non si affida solo alle sue sue amate pistole (anche se sono sempre e comunque onnipresenti XD)

Altro elemento che sinceramente dobbiamo tenere presente è che in questo volume lo scontro fra Jean-Claude e Richard ha inizio, senza esclusione di colpi e sì, ne vedremo decisamente delle belle!

Richard apparirà in modo piuttosto fugace e quindi sarà comunque Jean-Claude ad essere presente in tutto il racconto dimostrando un lato nuovo di se stesso, quello più umano (per quanto sia possibile per un vampiro esserlo) ma non soltanto! Qua vediamo finalmente Anita mostrare i suoi reali sentimenti per… Beh, diciamo che finalmente Anita stessa si rende conto che non tutto è bianco o nero. Coinvolgente, intrigante e sì, decisamente sensuale questo libro è a mio avviso uno dei migliori dell’intera saga, per il momento ovviamente!

Titolo: Il ballo della morte
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.6
Edito da: TEA (Collana: Teadue)
Prezzo: 8.90 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 462 p.
Voto:

Trama: Nell’esistenza tutt’altro che tranquilla di Anita Blake non era mai successa una cosa simile: proprio lei, la Sterminatrice, la miglior cacciatrice di vampiri in assoluto si ritrova nel ruolo della preda. Qualcuno ha infatti messo sulla sua testa una taglia da mezzo milione di dollari e la vuole morta nel giro di ventiquattrore. E la situazione non è certo resa più semplice dalla lotta per la supremazia in corso nel branco di lupi mannari di St. Louis, in cui Richard vuole spodestare il perfido Marcus senza infrangere il suo voto di non uccidere nessuno, a costo della sua stessa vita. O dall’arrivo in città di Sabin, un potente vampiro arrivato dall’Europa per chiedere l’aiuto di Anita, la cui fama di negromante ha varcato l’oceano. O dal ritrovamento del cadavere di un vampiro orrendamente mutilato, il cui assassinio si ritiene sia opera proprio di un negromante. Le inquiete vicende sentimentali di Anita, divisa tra Richard e Jean-Claude, il Master della Città, irrompono sulla scena e la portano a compiere altre scelte molto difficili per proteggere i suoi due amori, ma anche se stessa.

Recensione
di Nasreen

A mio avviso è uno dei più belli della saga anche se proprio non sopporto chi è eternamente indeciso.

L’amore è amore e siamo franchi, il rapporto che Anita ha con il Master è SEMPRE stato speciale, che lei voglia ammetterlo oppure no.

Il povero Licantropo c’è finito in mezzo solo per dimostrare alla ragazza che non è tutto oro ciò che brilla, che non c’è mai fine al peggio e che mostro non si nasce ma si diventa. Il migliore della saga… Almeno per ora. Complimenti alla Hamilton!

Titolo: Dono di cenere
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.7
Edito da: TEA (Collana: Teadue)
Prezzo: 8.90 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 504 p.
Voto:

Trama: La vita di Anita Blake, sia dal lato professionale sia da quello sentimentale,non conosce un attimo di sosta. La cacciatrice di vampiri deve infattiindagare su un misterioso piromane che appicca incendi utilizzando poterisoprannaturali e, nello stesso tempo, è chiamata a intervenire in una lottaintestina che rischia di sconvolgere la comunità dei licantropi. Come se ciònon bastasse, Jean-Claude, l’affascinante Master con cui Anita ha intrecciatoun’appassionata relazione, ha bisogno del suo aiuto per affrontare unadelegazione del Consiglio dei vampiri, che intende accusarlo di un omicidio econdannarlo a morte. Ma i potentissimi membri della delegazione, in realtà,stanno tramando un piano ben più ambizioso e pericoloso… Lo scontro saràterribile ed esporrà Anita e Jean-Claude a rischi inimmaginabili. Ma per ladonna sarà anche un’occasione per conoscere più a fondo le propriestraordinarie facoltà e rafforzare l’unione con Jean-Claude.

Recensione
di Nasreen

Dopo aver riletto due volte questo libro finalmente mi accingo a commentarlo come meriterebbe. Posso dire che è uno, se non IL, libro che ho più apprezzato in tutta la saga.

Non so perché ma l’entrata in scena dei pardi nella vita di Anita mi affascina in modo morboso. Nat è uno dei miei personaggi preferiti insieme al dolcissimo Step.

Sono dell’idea che prima o poi Richard si troverà una nuova Lupa e per questo Anita perderà parte della sua nuova ‘famiglia’.

La vicinanza dei pardi (dato che è la sua Namir-Ra), secondo me, l’aiuterà e renderà il seguito MOLTO più avvincente. In questo volume vediamo Richard che, come al solito, non riesce a mantenere il sague freddo, è potente ma nulla mi toglierà dalla testa che non sarà mai un vero capo per i lupi. Non si accetta e non riesce ad essere equilibrato e freddo. L’aiuto di Anita sarebbe cruciale per il suo branco ma sappiamo bene che Richard non accetterà di dividerla con il Master. Non so, lo reputo un bel libro di ‘transizione’ e assestamento. Credo che presto ne vedremo delle belle!

Titolo: Blue Moon
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.8
Edito da: TEA (Collana: Teadue)
Prezzo: 8.90 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 450 p.
Voto:

Trama: Una telefonata in piena notte. Anita capisce subito che ci sono guai in vista: infatti, all’altro capo della linea, c’è Richard, il suo ex fidanzato. È in Tennessee, ed è stato arrestato per tentato stupro. Possibile che l’uomo che lei stava per sposare sia colpevole di un crimine così orrendo? No, è quasi incredibile. Ma il vero problema è un altro: mancano pochi giorni alla luna piena e Richard è un licantropo. Senza pensarci due volte, Anita accorre in aiuto di Richard, ma rimane ben presto coinvolta nella sanguinosa faida tra il branco di lupi mannari e i vampiri del luogo, tradizionalmente molto più aggressivi di quelli di St. Louis. Così, per proteggere chi ama, si troverà di fronte a scelte dolorose e commetterà azioni di cui mai si sarebbe ritenuta capace, che la porteranno a farsi angosciose domande su se stessa e sul proprio futuro.

Recensione
di Nasreen

Dopo aver letto questo libro ho subito pensato ”Ho cambiato idea! Odio il Master!”, ma anche “È questo il più bello della saga!”. Anche se, per la prima volta da che ho iniziato a leggere la Hamilton, mi sono trovata ad odiare il famoso Master, che poi sarebbe il mio personaggio preferito.

Mi ero illusa che provasse qualcosa per Anita. Amore? Ma può veramente amare un vampiro di quasi cinquecento anni? Non so… E se Anita avesse sempre avuto ragione sul suo conto? Non so neanche questo. L’impressione che ho avuto è stata quella di leggere di un essere che mente e che sfrutta per il suo tornaconto tutto ciò che può, anche le persone. Per Jean-Claude, Anita è una negromante, tutto qua. Spero di ricredermi. Sinceramente adoro quel vampiro ma in questo libro è quello che ho odiato di più… più degli stessi ‘cattivi’.

Titolo: Butterfly
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.9
Edito da: TEA (Collana: Teadue)
Prezzo: 8.90 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 638 p.
Voto:

Trama: Essere in debito con un pazzo criminale è una di quelle cose che succedono soltanto ad Anita Blake. Ma la cacciatrice di vampiri non può sottrarsi al richiamo del dovere quando Edward l’ambiguo sicario con cui lei ha più volte avuto modo di «collaborare» chiede il suo aiuto per indagare su un’inquietante serie di omicidi nel New Mexico. Perciò Anita vola ad Albuquerque, dove un sadico assassino ha la singolare abitudine di togliere completamente la pelle alle proprie vittime oppure di tagliarle in piccoli pezzi. Nuova città, nuovi delitti, nuovi vampiri: l’arrivo di una «straniera» non è infatti ben visto da Itzpapalotl, la Master locale, né dai suoi servi umani, che cercano subdolamente di ostacolare le indagini. Anche perché esiste un legame profondo e oscuro tra il killer, le vittime e la congrega di vampiri e licantropi di Albuquerque: un legame che, per il momento, si nasconde in una tomba inviolata da secoli, ma che è pronto a risorgere e a scatenare l’inferno. Soprattutto se Anita cadrà nella trappola e diventerà l’ultima e più importante vittima sacrificale di un essere che sta accumulando un potere spaventoso…

Recensione
di Nasreen

In tutta onestà ho faticato un po’ a leggere questo romanzo che, alla fine, non è altro che uno spin-off di approfondimento sul rapporto di Edward (detto la Morte) e Anita Blake.

Quel che è peggio è che non c’è una vera e propria motivazione, semplicemente è stato meno facile immergersi completamente nella trama, come invece accade di solito con i libri della Hamilton. Davvero, mi sfugge la motivazione.

Forse perché non riuscivo più capire Edward (uno degli elementi più importanti della storia), tant’è che ad un certo punto ho perfino creduto che fosse ‘geloso’ di Anita, e sì… proprio dal punto di vista ‘sessuale’! Non sembra assolutamente incredibile? Un po’ come se il cielo fosse verde ed il prato blu!

O forse perché Anita sembrava disperatamente alla ricerca di uno sfogo ‘sessuale’ con chiunque gli passasse accanto al punto da riuscire quasi ad innervosirmi. Non ne ho idea.

Il libro è oggettivamente ‘bello’, nulla da ridire. Intreccio, ‘cattivi’, scene macabre in perfetto stile Hamilton, trama avvincente… Ma c’è un “ma”.

Certo è che ai fini del rapporto tra Anita ed Edward questo libro è senza dubbio il n°1… dobbiamo solo vedere se nel prossimo la nostra ‘eroina’ riesca a riprendere in mano la sua vita e quindi finisca per chiarire un po’ le idee anche a noi!

Titolo: Narcissus
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.10
Edito da: TEA(Collana: Teadue)
Prezzo: 10.00 €
Genere: Adult Fantasy, Vampiri, Licantropi
Pagine: 638 p.
Voto:

Trama: Dopo aver rotto per quasi sei mesi ogni rapporto con Richard e Jean-Claude, e di conseguenza con i Vampiri e i Lupi di St. Louis, Anita è costretta ha cercare il loro aiuto per tirare fuori dai guai alcuni dei Leopardi. Il rinnovato legame con il due, pero’, porta alla necromante un effetto collaterale imprevisto che scombussolerà non poco la sua vita. A partire da “Narcissus in Chains” il sesso comincia a giocare un ruolo determinante nella serie, conquistandosi un largo spazio tra le pagine dei libri. Le numerose scene di sesso, però, non sono mai gratuite ma sempre strettamente collegate con lo svilupparsi degli eventi.

Recensione
di Nasreen

La Hamilton, con questo nuovo romanzo della saga “Anita Blake”, sta iniziando seriamente a travalicare il confine fra fantasy e follia.

Dopo i primi capitoli di rodaggio (che non sembrano nemmeno appartenere alla stessa Hamilton) finalmente la storia prende il via, come accade ogni volta con questa autrice, e il lettore finisce in un vortice di azione, sesso, passione, sensualità, liti e ironia.

La capacità dell’autrice di prendere e trattenere l’attenzione del lettore, pagina dopo pagina, fino alla fine, come ben si nota, è rimasta invariata, anzi, molto probabilmente è migliorata rispetto al picco negativo di “Butterfly”. Il problema vero e proprio è che semplicemente Anita, la cacciatrice, sta diventando Anita l’Onnipotente.

È tra le negromanti più potenti e, rispetto alle altre, ancora più speciale, resiste ai vampiri, prende a calci in culo i cattivi, frega sempre e comunque la polizia, è la Lupa di Richard, è la serva umana (non assoggettata, badate bene!) di Jean-Claude, è la Master di Damien, è la Nimir-Ra del suo pardo ed è arrivato un nuovo “uomo” nella sua vita: Micah.

L’aspetto irriverente e sagace della protagonista è rimasto immutato, nonché la sua incredibile faccia tosta. Peccato che dell’Anita “umana”, quella che, nonostante tutto, combatteva i cattivi anche sacrificando se stessa, non sia più rimasto nulla e la sostituta libertina, sfacciata, perennemente eccitata e che piega ogni verità Divina per giustificare il suo comportamento non è più affascinante.

Indubbiamente Anita Blake è e resterà sempre e comunque una protagonista d’eccezione, peccato che sembra che l’autrice si stia allargando troppo rischiando di cadere nel ridicolo.

Richard è un personaggio che “dovrebbe” apparire perennemente in contrasto con se stesso; peccato che, al massimo, risulti insopportabile, irritante e ridicolo.

Jean-Claude finalmente esplode e prede a male parole Anita. In effetti era ora visto che la ragazza ammazza chiunque senza il minimo rimorso e poi si fa tremila problemi inutili su tante altre piccole cose… E soprattutto non fa altro che ripararsi dietro scuse di vario genere per sfuggire o ignorare le sue responsabilità.

E, infine, un altro personaggio che merita di essere citato è proprio Nat con i suoi lunghissimi capelli e la sua anima da sottomesso. In questo romanzo si cerca di evidenziare che essere sottomesso è una scelta, personale, ma che fondamentalmente non fa di lui una zavorra, un passivo o un’inetto e tutto sommato l’autrice ci è riuscita con un paio di scene davvero, davvero niente male!

In definitiva le pecche ci sono, e tante, ma l’autrice di questa saga è una garanzia: quando si inizia a leggere questo romanzo non si chiuderà il libro prima della parola “Fine”.

Titolo: Cerulean Sins
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.11
Edito da: Nord (Collana: Narrativa)
Prezzo: 19.60€
Genere: Romanzo Fantasy , Mistero, Vampiri, Licantropi
Pagine: 509 p.
Voto:

Trama: La tragica rottura con Richard è ancora una ferita aperta per Anita Blake. Ed è quindi il bisongo di avere una vita sentimentale stabile che la spinge a impegnarsi in una relazione normale… anche se, per una negromante che di lavoro resuscita i morti, normale significa frequentare Micah, un leopardo mannaro, senza però rinuciare alle irresistibili tantazioni incarnate in Jean-Claude, il Master dell città, e dal suo bellissimo e seducente luogotenente, Asher. E’ inevitabile che un equilibrio così fragile sia destinato a spezzarsi e, infatti, l’inatteso arrivo dall’Europa di Musette, la temuta rappresentante del Consiglio dei Vampiri, trascina Jean-Claude e poi la stessa Anita in un vortice d’intrighi e lote di potere dai risvolti imprevedibili. Inoltre, quando St.Louis viene scossa da una serie di brutali imicidi, la situazione diventa ancora piu’ torbida: Anita capisce subito che le morti sono opera di una creatura della notte e gli indizi la protano ben presto a sospettare proprio di Musette. Tuttavia la cacciatrice deve agire con la massima cautela, se vuole evitare che le sue indagini abbiano conseguenze devastanti per lei e, soprattutto, per i suo amanti: perchè con le sue mosse si è conquistata l’attenzione della Madre di Tutte le Tenebre, l’essere oscuro che ha generato le stirpi di licantropi e dei vampiri.

Recensione
di Debora

Io i libri di L. Hamilton, quelli della saga di Anita Blake, li devo leggere con molta calma, devo assaporare ogni avventura e devo stare dietro ai continui sbalzi di umore della nostra eroina, perché diciamolo, a volte è un po’ lunatica e avrebbe bisogno di qualcuno che le dia una bella tirata di orecchie. Se anche voi la pensate così sicuramente questa voglia di tormentare Anita verrà appagata in pieno attraverso alcuni personaggi, mostri o vampiri che siano, che le faranno la ramanzina o forse semplicemente le sbatteranno in faccia le verità che lei non riesce a vedere.

Anita la amo anche perché, come me, ha un estremo bisogno di caffeina da soddisfare e naturalmente schifa il decaffeinato. Più chiaro di così si muore:

Se mi propini del decaffeinato ti stacco la testa

Quanto mi piacerebbe poi avere una tazza come la sua!

A volte sono infastidita dall’attrazione fisica e sessuale che Anita prova praticamente verso tutti gli uomini (vampiri, mostri, lupi, ratti, etc etc) che la circondano. L’elenco inizia a diventare un pò troppo lungo. È evidente che la nostra ammazza-vampiri prova puro piacere ad essere toccata; devo ammettere però che il piacere che descrive la Hamilton non è piacere solo fisico ma una sorta di conforto. Anita odia ammettere che si sente sollevata da questo sfiorarsi e toccarsi, ne ha bisogno come l’aria, perché deve nutrire l’ardeur e per di più c’è l’inghippo che questo non funziona se si nutre ogni volta della stessa persona! Sicura Anita che questo non ti dispiaccia?

Quando emerge l’Anita erotica a volte provo sentimenti di antipatia verso di lei; è come se dimostrasse di avere un altra personalità. In quei momenti credo di non conoscerla bene e mi domando cos’abbia veramente nella testa e soprattutto chi. È così abile la Hamilton a descrivere le emozioni di Anita che anche io sono confusa assieme a lei. Di cosa ha bisogno? Di Richard forse? Io spero sinceramente di no, perché anche qui lo troveremo ma poco, dico io per fortuna, perché le sue apparizioni non servono poi a molto se non a creare scompiglio nella nostra eroina. Certo, avremo anche un Asher al massimo del suo splendore, in questo libro, che darà del filo da torcere alla povera Anita. Saranno pagine bollenti! Anche in questo caso il lettore deve essere pronto nel provare a decodificare i suoi comportamenti. Ma l’unico che io salvo qualunque cosa succeda è il nostro Jean-Claude, (anche se direi molto volentieri il mio!) che è perfetto, è un gradino sopra tutti gli altri; darei uno schiaffo ad Anita solo per quanto lo snobba a volte. Se fossi lì io, accanto a lui, non credo proprio sarei così con il vampiro più affascinante di tutti i tempi!!!

Tra i nuovi personaggi estremamente curiosa è la figura di Valentina la vampira bambina; spero che nel corso della storia la conosceremo meglio perché in questo libro della serie non le è stato dato il giusto peso. Nel libro troviamo infatti veramente moltissimi personaggi, (c’è chi rischia di perdersi se non ha letto recentemente tutti i libri) alcuni già conosciuti nelle storie precedenti e altri di nuovi come Musette, che però non mi ha colpita abbastanza. Ero più presa dagli stati d’animo di Anita e ancor di più dalle scene del crimine, che a mio avviso in questo libro c’erano ma potevano prendere più spazio. Altra caratteristica di Cerulean Sins è che ci sono molti cambiamenti di scena e di argomenti che ti fanno perdere un pò il filo; moltissimi elementi buttati li interessanti e non approfonditi e altri di spicco come ad esempio il personaggio di Musette che non si fanno sentire abbastanza. La Hamilton ha forse voluto fare troppo ma io dico che è sempre un piacere comunque leggere un tomo di 500 pagine con le storie di Anita. Diciamolo, noi fans di Anita ,siamo di parte e ammettiamo i piccoli errori che la scrittrice commette.

Titolo: Incubus Dream
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.12
Edito da: Nord (Collana: Narrativa)
Prezzo: 18.60€
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 338 p.
Voto:

Trama: Anita Blake vorrebbe assistere in pace alle nozze dell’amico e collega Larry Kirkland. Ma, per una cacciatrice di vampiri che collabora col Preternatural Investigation Team – l’agenzia che indaga sui delitti commessi dalle creature della notte –, è impossibile godersi anche un solo giorno di meritato riposo: una giovane spogliarellista è stata trovata morta nel vicolo di fronte al locale in cui lavorava, quindi Anita è costretta a lasciare la cerimonia per raggiungere la scena del crimine. Perché il cadavere, oltre a essere completamente dissanguato, presenta anche i segni di numerosi morsi di vampiri. Mentre il detective incaricato del caso punta subito il dito contro i seguaci di Jean-Claude, Master della Città nonché amante di Anita, la Sterminatrice si convince che l’omicidio sia opera di rinnegati, cioè di vampiri che si sono ribellati ai propri padroni. Determinata a scagionare Jean-Claude, Anita si lancia a capofitto nelle indagini, che ben presto le rivelano una verità di gran lunga peggiore dei suoi più cupi sospetti: qualcuno infatti sta tramando per eliminare il Master e diventare così il nuovo capo dei vampiri di St. Louis…

“Arriva il momento in cui si ama qualcuno, non perché sia buono, o cattivo, o per qualsiasi altro motivo, ma perché lo si ama e basta.
Non significa che si rimarrà insieme per sempre, né che non si soffrirà.
Significa soltanto che ci si ama, talvolta a dispetto di ciò che si è, talvolta a causa di ciò che si è, e si sa di essere riamati, talvolta a causa di ciò che si è, talvolta a dispetto di ciò che si è.

Recensione
di CriCra

Incubus Dreams è il 12° libro incentrato sulle avventure della oramai mitica, sempre più poligama, risvegliante, sterminatrice di vampiri, agente federale e tanto altro di più Anita Blake. La storia si apre con l’omicidio di una giovane spogliarellista, il cui cadavere è stato ritrovato dissanguato in un vicolo nei pressi del locale in cui lavorava. Sul corpo, inoltre, sono presenti numerosi segni di morsi.

Arrivata sul luogo del delitto, il detective che segue il caso accusa subito i vampiri seguaci di Jean-Claude, amante di Anita e Master dei vampiri di Saint Louis. Anita inizia così le prime indagini, fino a convincersi che il suo amato Jean-Claude e i suoi seguaci non siano coinvolti nell’omicidio: la morte della donna, infatti, potrebbe essere stata provocata da un gruppo di vampiri ribelli alle volontà del proprio Master.

Man mano che le ricerche continuano, portando alla luce altre morti violente, Anita scopre una verità molto diversa da quella che si aspettava. Qualcuno, infatti, ha intenzione di uccidere Jean-Claude per prendere il suo posto di Master dei vampiri di Saint Louis…

Dunque dunque dunque, prima di tutto voglio mettere in evidenza alcune scene che mi son rimaste in mente e che ho molto apprezzato:
– Scena in cucina, durante una discussione (un’altra??? e dove sta la novità?) tra Anita e Richard. Nathaniel, che come una perfetta padrona di casa, gironzola vicino ai fornelli per preparare le ciambelle per tutti. Davvero esilarante.
– Non può mancare ovviamente JC, quindi mi limito solamente a citare l’incontro con lui, nel suo studio e… la sua “Scrivania”!
– Il rapporto con Richard??? A me piace! Mi sa di normalità in fondo in fondo, come se fossero ancora, una coppia normale.
– Il rapporto Triangolo Anita/JC/Richard??? Cavolo! Dopo quello che hanno fatto, sono arrossita, giuro!
– Il rapporto con Micah??? Adoro quest’uomo, credo che sia il mio preferito, mettendo Nathaniel subito dopo, senza togliergli però una minima importanza.

Arrivo subito alla conclusione dicendo che dalle recensioni che ho letto un po’ in giro, questo nuovo libro, non è stato molto apprezzato perché l’autrice sembra aver ecceduto un po’ troppo nel mettere in evidenza l’aspetto fisico e sessuale, con dettagli approfonditi e tutto il resto, mettendo in secondo piano l’approfondimento della storia poliziesca.

Io, non reputandomi per niente una puritana, invece ho apprezzato il libro nella sua totalità e ho potuto capire che, forse e ripeto forse, l’autrice ci ha parlato di una Anita che finalmente sta prendendo atto che Lei è solo Anita e non è un Dio, eterno e onnipresente, capace di risolvere tutto e di salvare tutti.

E fino a qui ci siamo, sperando che questa sua presa di coscienza sia finalmente reale e non fittizia… Cavolo Anita! Devi smetterla di farti troppe “seghe mentali”… anche perché quelle fisico/sessuali di certo non ti mancano.
Non vedo l’ora di rileggerti… sei un mito, donna!

Titolo: Micah
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.13
Edito da: Nord (Collana: Narrativa)
Prezzo: 10.00€
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 182 p.
Voto:

Trama: Anita Blake viene svegliata all’alba per un’emergenza: l’amico e collega Larry Kirkland deve correre in ospedale, perché la moglie sta per partorire, e ha bisogno che qualcuno lo sostituisca per un paio di giorni. Sebbene abbia una paura tremenda di prendere l’aereo, Anita accetta di andare al posto suo a Philadelphia. In fondo si tratta di un lavoro di routine: risvegliare il testimone oculare di un omicidio, stroncato da un infarto prima dell’inizio del processo. Tuttavia qualcosa va subito storto: i suoi poteri di negromante, infatti, non si concentrano su un’unica tomba, ma si diffondono all’intero cimitero e per poco non resuscitano tutti i defunti. Per fortuna, con lei c’è Micah, re dei leopardi mannari nonché suo nuovo amante, che la aiuta a riprendere il controllo e interrompe la seduta. Anita però non ha molto tempo per capire cosa sia successo: la polizia deve chiudere il caso al più presto, altrimenti l’assassino verrà assolto per insufficienza di prove. Pur di portare a termine l’incarico, decide quindi di correre il rischio, anche perché tener testa a un esercito di non-morti la spaventa meno di rimanere sola con Micah e affrontare i sentimenti sempre più profondi che prova per lui…

Recensione
di CriCra

Torna la Hamilton e tornano le avventure di Anita Blake, con questo nuovo tredicesimo libro che più che romanzo, credo possa essere meglio classificato come racconto breve, in cui il personaggio sotto esame è Micah, il leopardo mannaro.

Anita sembra aver trovato finalmente una stabilità nella sua vita e nel ménage à trois casalingo con Micah, il suo Nim-raj, la sua anima gemella felina, e con l’adorabile Nathaniel lo spogliarellista masochista, sempre più innamorato di lei, con i capelli sempre più lunghi e sempre più nudo.

La storia parte con un’improvvisa telefonata da parte del suo amico Harry, il quale chiede ad Anita di prendere il suo posto e andare a Philadelphia, per risvegliare uno zombie recentemente morto per cause naturali e la cui testimonianza è richiesta in un processo giuridico a cielo aperto. Ovviamente anche in questo nuovo caso non mancheranno i colpi di scena e nuove cicatrici che si vanno ad aggiungere sul corpo della protagonista.

Anita parte con Micah, il quale è davvero entusiasta di poter passare del tempo con lei, seppur breve di soli due giorni, finalmente soli, senza altri amanti nei paraggi.

Da questo quindi, si può notare come la fazione sentimentale dei due protagonisti, sia messa in risalto: da un lato troviamo i profondi sentimenti di Micah che ama Anita, a prescindere da tutto ciò che la circonda, dal suo lavoro sempre attivo ed eterogeneo, per non parlare di tutti gli altri suoi amanti, di cui la lista è diventata davvero molto lunga. In questo racconto però, non è stata omessa una sana e ben ritrovata punta di gelosia, da parte di Micah, che fino ad ora era stata tenuta nascosta, come le braci di un fuoco, in attesa di essere smosse e riportate ad ardere.

Dall’altro lato, troviamo i sentimenti di Anita, la quale pur sapendo e ammettendo dentro se stessa, di amare Micah, una volta rimasta sola con lui, sembra diventare una ragazzina immatura. Anita, dal momento in cui si trova di fronte alla stabilità emotiva che lui le fa provare, si sente come soffocata o riempita troppo da questo amore, provando quindi una profonda angoscia interiore, che la rende insicura e triste allo stesso tempo.

La cosa positiva però è che Micah è troppo legato alla Sterminatrice per abbandonarla ai suoi tormenti privati. La conosce meglio di chiunque altro. Non ci resta che sperare che con il tempo Anita stessa, si renda conto di questa fondata realtà.

In questo libro si ha anche la possibilità di scoprire qualcosa del passato di Micah, piccole perle riguardanti come sia avvenuta la sua trasformazione e della sua famiglia d’origine. Inoltre Anita scopre di essere portatrice sana di quattro tipi di licantropia: lupo, leone, leopardo e un quarto ancora non identificato.

Insomma tante piccole cose e rivelazioni che però a mio parere, avrebbero potuto essere meglio sviluppate, invece di essere messe lì, in maniera quasi striminzita. Forse il fatto che questo era appunto la storia di uno dei miei personaggi preferiti, mi ha maggiormente deluso, sotto questo aspetto, dato che fino ad ora la Hamilton con le avventure di Anita e il suo mondo, non mi aveva mai lasciata con un senso di insoddisfazione e incompletezza, alla fine della lettura.

Le tre stelline sono per la mia “arrabbiatura” verso la Hamilton, non verso MICAH che rimane sempre uno dei miei personaggi preferiti… si si :)

 

Titolo: Death Dance
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.14
Edito da: Nord (Collana: Narrativa)
Prezzo: 19.60€
Genere: Adult Fantasy, Vampiri
Pagine: 600 p.
Voto:

Trama: Dopo mesi di scaramucce e agguati, finalmente Jean-Claude ha riportato l’ordine nella comunità di vampiri di St. Louis e, per dar prova del suo rinnovato potere, invita in città i più antichi Master d’America. Essendo la sua serva umana, Anita Blake dovrebbe aiutarlo a organizzare l’evento; invece è distratta da una minaccia più spaventosa di qualsiasi mostro abbia mai affrontato finora: un test di gravidanza. Positivo. E se – come teme – il padre fosse davvero Richard, lei sarebbe costretta a lasciare il suo pericolosissimo lavoro di Risvegliante, nonché i suoi amanti, per iniziare una relazione stabile con lui. Eppure, per quanto una simile prospettiva sia terrificante, Anita si troverà ben presto a fare i conti con uno degli ospiti di Jean-Claude, Augustine, che sta escogitando un piano per stregarla e convincerla a seguirlo a Chicago. Perché il bambino che lei porta in grembo erediterà sia la forza dei lupi mannari sia la magia dei vampiri e, grazie a lui, Augustine potrebbe realizzare il suo piano: diventare il signore assoluto di tutte le creature della notte…

Recensione
di CriCra

”Non sono Cenerentola. Sono il Principe Azzurro” (Anita)

Con questo nuovo libro, precisamente il 14°, tornano le avventure di Anita Blake e del suo vario e oscuro mondo. Stavolta il tema trattato non è quello criminale/poliziesco in cui la nostra eroina è sempre pronta a cavarsi di impaccio, ma un avvenimento principale che la metterà di fronte ad una vera e propria crisi di puro panico.

Lei che è la Sterminatrice di Vampiri, Risvegliante autorizzata, Federal Marshall, serva umana di Jean-Claude, il master della città di St Loius, Nimir Ra del branco dei leopardi assieme al suo Nimir Raj, Micah, Lupa e Bolverk del branco Thronnos Rokke insieme al suo Ulfric, Richard;anita

Ho dimenticato qualcosa??

Cosa potrebbe mai mettere paura ad Anita? Una nuova guerra per il potere tra i Master vampiri? Uno scontro cruento per la supremazia, tra i vari pardi e i vari branchi? Un’invasione di morti viventi, usciti dalle loro tombe??? Non lo immaginate? No!!!???

Beh, allora ve lo dico io: “un test di gravidanza positivo”.

Ebbene si, miei cari amici lettori. Ci son voluti ben 14 libri e molteplici, vari e altrettanto variegati “incontri intimi” – li chiamo così anche se è un puro eufemismo, dato che sicuramente chi conosce le avventure di Anita, sa che i suoi approcci amorosi e di conseguenza i suoi amanti, lasciano molto spazio all’immaginazione, dato che il numero di essi aumenta, avventura dopo avventura – perché si presentasse una situazione di questo genere, del resto Anita è una donna, ricordiamocelo tutti

Come mai tu, la mia amica che aveva avuto soltanto tre uomini in tutta la vita,
finisce per frequentare e farsi contemporaneamente cinque uomini?”
Non sapendo cosa rispondere, cercai di concentrarmi sui fatti, nudi e crudi.

Sei uomini” corressi.

Mentre al Circo dei Dannati fervono i preparativi per l’arrivo di alcuni dei più potenti Master di altre città, i quali tutti assisteranno ad un balletto speciale, che si terrà al locale di Jean-Claude, Danze Macabre, Anita è costretta a mettere al corrente tutti della sua presunta gravidanza e dato che quasi nessuno è escluso nel suo ruolo di padre, iniziano ovviamente i vari scontri tra di loro.

Il primo di questi è quello tra Richard e Nathaniel nel quale, in questo punto della trama, riscontriamo un suo cambiamento molto evidente: oramai non è più un semplice sottomesso anzi, riesce a farsi valere nella discussione con le parole e con constatazioni che spiazzano lo stesso Richard, il quale invece si dimostra il solito ottuso retrogrado, quando parla dell’ipotetica vita che lui avrebbe voluto vivere con Anita: matrimonio, figli, felici e contenti in una casa di campagna con il recinto bianco. Ma ce la vedete voi Anita, a vivere in questa maniera stile Biancaneve? Assurdo, non vi pare?nath

Nathaniel fissò gli occhi lilla in quelli di Richard,
bloccandogli il braccio contro di me con la pressione del torace,
e mormorò:

Sei come un cane che marca il territorio.
Potresti provare a pisciarle addosso, così sapremmo tutti che ti appartiene.
Lei non è un osso che soltanto uno di noi due può avere.”

Altro punto saliente, oltre la presunta gravidanza, è la presa di coscienza di Anita di una sua nuova capacità ossia quella di assoggettare, soggiogare al suo volere, attraverso il manifestarsi dell’ardeur, le persone che le stanno vicino, sia i Master che i loro sottomessi, siano essi vampiri o licantropi, ognuno discendente da Belle Morte, la Vampira che diede a tutti loro i natali, aumentando così automaticamente, il numero di nuovi amanti – e ti pareva! vedi Requiem, o addirittura il Master della città di Chicago, Augustine in un incontro a tre con lo stesso Jean-Claude (mamma mia, vietatissimo ai minori, mi raccomando) e persino London, chiamato “Cavaliere Oscuro”, per via del suo bacio orgasmico, alla fine, diventa una pecorella ai suoi piedi.

Puoi fare di me tutto quello che vuoi, basta che mi tieni con te.
Farò tutto quello che vorrai, purché tu mi tenga con te.”

In tutto questo, chiamiamolo, “Caos Sessuale”, è strano e quasi contraddittorio, come Anita cerchi sempre di essere una persona che crede fermamente nella sua moralità e nell’accettare quello che è il male minore, all’occorrenza dei casi.

Non può mancare poi l’amore che Anita ha nei confronti del suo Jean-Claude, il quale in questo testo è gradevolmente reso un po’ più umano, in un certo senso, dalla consapevolezza del suo amore per lei e una volta tanto nel dimostrare un sincero tocco di jcgelosia, nei confronti dei suoi altri amanti (Micah e Nathaniel) e della tenerezza che essa dimostra nei loro confronti.

Ti amo.”
Accarezzai la mano che mi teneva sul viso.

Lo so, ma ci sono differenti tipi di amore, ma petite,
tutti ugualmente reali, eppure…”.
Sorrise.

Credevo che tanta tenerezza fosse riservata ad altri”.

Senza alcuna remora posso dire che ci si trova di tutto: emozione, ovviamente sesso a palate, paura, tormento e anche tenerezza, come lo dimostra l’ultima parte, in cui troviamo il dialogo tra Anita e Asher (pensavate che lui potesse mancare? Beh! Vi sbagliavate!) dopo un loro “cocente interludio” quasi mortale ai danni di lei stessa, in cui appunto l’autrice ha messo in evidenza, ancora una volta, quanta importanza abbia per Anita, la capacità di amare ogni singolo uomo che fa parte della sua vita, in maniera profonda e totalmente differente da uno all’altro.

Asher s’inginocchiò a posare la testa sulla mia mano.
Non è stato il sangue ad accrescere il mio potere, Anita.
Sei stata tu, desiderandomi più di chiunque altro.
In quel momento ho sentito che volevi me, non Jean Claude,
né Richard, né Micah, né Nathaniel.
Volevi me, il mio corpo, le mie carezze, i miei baci, più di quelli di chiunque altro.
Ho potuto guardare nel tuo cuore e là ho visto soltanto me stesso.”

asher

Bisogna fare attenzione comunque a tenere il filo del discorso e saper fare i vari allacciamenti con le storie precedenti, dato che vengono citati una molteplicità di personaggi sia nuovi che vecchi, rendendo a volte il discorso un po’ troppo prolisso, tanto da rischiare di cadere nella disattenzione e nella noia, anche se dopo un po’, si ha la sensazione che dietro la pagina successiva, sia nascosta quella curiosità che ti porta immancabilmente a chiedersi dove alla fine la storia, voglia andare a parare.

Giudizio finale? Posso dire che questo appuntamento con Anita & Company, è stato come una coperta corta: si tira per coprire un lato, scoprendone un altro, in attesa che magari ne venga aggiunta un’altra più lunga, e poi un’altra e poi un’altra e così via. Si! Ci sarà tanto da coprire! Anzi da scoprire ancora!

Titolo: Harlequin
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.15
Edito da: Nord (Collana: Narrativa)
Prezzo: 18.60€
Genere: Adult, Urban fantasy, Vampiri
Pagine: 480 p.
Voto:

Trama: Proprio quando sperava di rilassarsi e di trascorrere una serata romantica in compagnia di Nathaniel, Anita Blake scopre che qualcuno si è introdotto in casa sua per lasciare un pacco: all’interno, c’è una maschera bianca. Preoccupata, Anita avverte subito Jean Claude, e la sua reazione è sconvolgente: per la prima volta dopo secoli, il vampiro Master ha paura. Perché quell’oggetto è il simbolo dell’Arlecchino, la setta di vampiri che ha ricevuto dalla Madre delle Tenebre il compito di punire chiunque infranga le leggi delle creature della notte. Di solito con la tortura o con la morte. Ma che cosa può aver fatto Anita per attirare la loro attenzione? Per fortuna, il colore bianco significa che, almeno per il momento, stanno solo raccogliendo informazioni su di lei, perciò non possono farle del male, non prima di averle mandato anche una maschera rossa, come prevede il protocollo. Purtroppo, però, i membri dell’Arlecchino che hanno preso di mira la Sterminatrice non hanno nessuna intenzione di seguire le regole, anzi, stanno già usando i loro poteri occulti per manipolare le menti di Jean-Claude e di Richard, che per poco non si uccidono a vicenda. Solo Anita può spezzare l’incantesimo che li tiene prigionieri, ma dovrà muoversi in fretta, prima che l’Arlecchino riesca a prendere il sopravvento anche su di lei…

Recensione
di CriCra

Ed eccoci qui con il ritorno di Anita Blake e delle sue avventure. Siamo arrivati all’episodio numero 15 e come rivela
pwienamente la trama, questa volta la nostra pluri titolata eroina sarà impegnata ad indagare su quali siano stati (questa volta) i fattori scatenanti che hanno fatto sguainare gli artigli ai cattivi. Lei è Jean Claude sono nuovamente in pericolo, e insieme a loro, ovviamente, lo sono anche tutti quelli che fanno parte di questa “grande famiglia felice”.

I cattivi in questione, definiti “la polizia vampiresca”, agiscono per conto delle leggi della Madre di Tutti i Mali sotto lo pseudonimo di “Arlecchino e le sue maschere”. Spietati, crudeli e dai poteri metapsichici inimmaginabili : la capacità di suggestionare le proprie vittime, amplificando emozioni come lussuria, ira o paura a livelli talmente alti da provocare la morte stessa della vittima designata. In pratica, Anita avrà il suo bel da fare!

Man mano che la trama procede, ritroviamo uno dei rapporti di coppia che più gradisco delle avventure di Anita, cioè quello con Nathaniel. Il suo amore nei confronti di quest’ultimo è sempre più saldo, ma una crescente perplessità nella metodologia di come soddisfare il suo lussurioso cucciolo di leopardo, saranno uno dei primi punti trattati in questa nuova storia, lasciando la porta aperta fino alla fine, e mi auguro che venga ripreso anche nella prossima avventura. Ma dico io.. Anita, sveglia! Datti da fare!!

Lo amavo, davvero. Non riuscivo a immaginare
di vivere senza di lui. Cos’ero disposta a fare, dunque,
per non perderlo? Fino a che punto ero disposta
a spingermi? Davvero mi serviva aiuto per riuscirci?

Per contrastare questa improvvisa, secolare e orribile minaccia, ecco che torneranno sulla scena vecchie conoscenze di Anita, di cui una molto gradita: Edward – cacciatore di vampiri, serial killer, marshall federale soprannominato La Morte. Ci sarà di che divertirsi, fidatevi!

Ad un certo punto della storia è stato come guardare l’esibizione di tante belve feroci in uno spettacolo del circo. Ognuna di esse, pronta a mostrare le proprie capacità, la propria forza e cercare di prevalere sull’altra, scatenando così l’immancabile litigio con Richard, l’Ulfric dei Lupi. I continui battibecchi tra lui, Micah e Nathaniel, come sempre, non mancano e danno la possibilità, in un certo senso, di tagliare l’aria tesa del momento con battute di pura ironia e saccente verità.

Micah mi guardò, come per chiedermi fino a che punto
fosse opportuno spingere il contrasto. “Non litigate” esortai.
“Basta che lei dica di non litigare, e tu lasci perdere, vero?”
insistette Richard. Il mio Nimir Raj annuì. “Di solito, si.”
“A volte ti odio” confessò Richard.
“Anch’io.” Micah sorrise.

Se dovessi dividere il racconto in due parti, direi che la prima, sinceramente parlando, l’ho trovata poco eclatante e un wpo’ lenta, se non addirittura pedante. Mentre la seconda si è dimostrata completamente opposta. È una corsa a marcia sostenuta, fino alla fine. Gli avvenimenti che coinvolgono Anita si svolgono uno dopo l’altro, senza lasciare margine di respiro. Il ritmo è davvero serrato e appassionante. Si passa da una situazione all’altra, senza rendersene nemmeno conto.

Capo saldo in questa nuova storia è l’uso che la Hamilton fa’ del suo linguaggio. L’autrice infatti, alterna a momenti caratterizzati da una dialettica che sfiora il poetico quasi trascendentale, usando splendide e toccanti metafore nei versi, altri, in cui ti stupisce e ti fa’ sorridere con l’uso di battute ironiche, divertenti e totalmente schiette, messe lì quasi per caso, ma al tempo stesso, in maniera del tutto consapevole dello scopo finale del loro impiego.

Ci si accorge comunque di alcune ripetizioni, d’altronde siamo arrivati al 15° volume di questa serie e questo ci può anche stare. I personaggi sono tanti, forse troppi, per cui anche chi come me, più o meno, ha letto le avventure precedenti, potrebbe non ricordare il ruolo di alcuni di questi. Sono comunque tutti personaggi importanti, affascinanti e in qualche modo intimamente legati alla storia.

E poi ovviamente c’è LUI: Jean Claude. Tutti fermi e mani pronte allo sventolio dei fazzoletti! Come potrebbe mancare il Vampiro Master di St. Louis? Uno dei vampiri più fighi ed eccitanti di cui si sia mai scritto. Eccitazione e lussuria pura e semplice, sono due dei tanti altri sinonimi richiamati dal suo nome. Anche se in questo episodio le sue apparizioni saranno molto striminzite, ci potremo saziare con la parvenza della sua presenza e della sua voce.

Infatti finalmente lo contemplai, incorniciato dai capelli neri e ricci
che cadevano sulle spalle, il collo adorno di un nastro di velluto nero,
col cammeo che gli avevo regalato, la curva della bocca tutta
da baciare, la guancia curva come un’ala di rondine…
Un’ala di rondine? Che cazzo! Non descriverei mai così un volto maschile!
“Ti senti bene, ma petite?”
“No” mormorai. “Credo proprio di no.”

Cosa ne penso di questa nuova avventura di Anita Blake? È un casino! Si, un vero e proprio casino. Come del resto lo sono quasi sempre le sue storie. Tutti che attaccano tutti, con la voglia di uccidersi. Tutti che, come al solito, vogliono fott… ehm, “farsi” Anita! E come del resto ci si aspetta, lei non si sottrae a quello che oramai è diventato il suo ruolo principale: Anita, la “pomme de sang” di tutto il cucuzzaro!

E infine ovviamente, arriva la giusta punizione per chi ha sbagliato. E questa volta non toccherà solo al cattivo di turno, lasciando aperta la strada (come sempre) alla prossima avventura.

Giudizio finale: soddisfacente.

Leggete, divertitevi e commentate!

 

Titolo:Blood Noir
Autore: Laurell K.Hamilton (Traduttore: A. Zabini)
Serie: Serie Anita Blake, vol.16
Edito da: Nord (Collana: //)
Prezzo: 18.60 €
Genere: Urban Fantasy, Paranormal Romance, Adult, Vampiri
Pagine: 420 p.
Voto:

Trama: Per la seconda volta in un mese, Anita Blake è costretta ad affrontare la sua paura più grande: prendere l’aereo. Ha infatti accettato di accompagnare Jason a trovare il padre, ricoverato in ospedale ad Asheville, nel North Carolina, nonché di “fare la parte” della sua fidanzata: presentando ai genitori la promessa sposa, Jason spera infatti di riconciliarsi con loro, che hanno sempre criticato il suo stile di vita troppo libero. Per la Sterminatrice è quasi una gita di piacere, se non fosse che, non appena arrivato, Jason viene scambiato per suo cugino Keith, e lui e Anita vengono letteralmente presi d’assalto dalla stampa, convinta di aver sorpreso uno dei politici più conservatori della città con un’amante. Per sfuggire ai paparazzi, i due si rifugiano in albergo, dove però li attende una minaccia ben più grave. Perché in quella stanza, lontana dalla potente influenza di Jean-Claude, Anita è più vulnerabile che mai, e c’è qualcuno deciso ad approfittarne per toglierla di mezzo una volta per tutte…

Recensione
by CriCra

Indagini investigative? Vampiri cattivi e sanguinari? Morti viventi a spasso per la città? Di certo quando si tratta di Anita Blake e delle sue avventure, è subito facile pensare di ritrovarsi davanti ad una o più creature del genere. Pronti a vivere con lei un episodio tutto nuovo tra cimiteri, locali notturni, sesso sfrenato e sparatorie varie.

E invece, miei cari amici lettori, preparatevi! Stavolta niente di tutto questo accadrà… o quasi! In Blood Noir, 16° appuntamento della saga di Anita Blake di Laurell K. Hamilton, la nostra Sterminatrice affronterà una vicenda dai risvolti più “domestici”, dove comunque ogni tanto le sue “scorribande sessuali” non verranno a mancare. Quindi state tranquilli e tirate un sospiro di sollievo se avevate pensato che Anita avesse mai potuto fare voto di castità! Anita

L’intera vicenda partirà da un favore da fare nei confronti di Jason, pomme de sang di Jean Claude, Master della città di St. Louis e grande amico nonché fonte di sesso per placare, di quando in quando, l’ardeur della stessa Anita. Sarà quindi Jason il personaggio maschile principale in questo episodio. Anita e Jason partiranno insieme per recarsi dalla famiglia di quest’ultimo, dove cercheranno di far credere al padre morente che Jason è felicemente innamorato e fidanzato. Tutto starà nel vedere se le possibili abilità di attrice da parte di Anita, saranno all’altezza della situazione. Voi ci credete? Ma per favore!

In effetti conoscendo i passati trascorsi di Anita, era quasi inevitabile che ad un certo punto, nella sua lunga lista di amanti, non venisse spuntato il nome di Jason. Sarà solo l’ennesimo “compagno di scopate”? Oh, io non credo proprio, vedrete!

Avevo previsto che nei pochi giorni da trascorrere sola con Jason
gli aspetti più incresciosi sarebbero stati il sesso e
i suoi problemi familiari. Troppo tardi mi stavo
rendendo conto che il pericolo invece era
proprio Jason stesso. Era una visita troppo “intima”.

In una sorta di confessionale, i due personaggi metteranno a nudo un po’ di ricordi del passato, dei loro genitori e reciproche famiglie. Esperienze di vita che in entrambi, a grandi linee, hanno lasciato strascichi di ricordi dolorosi.
Jason
Una lettura abbastanza introspettiva, se vogliamo, che ci farà conoscere un lato, fino ad ora, sconosciuto sia di Anita che di Jason. Anche se ad essere sincera, ad un certo punto della lettura, non mi sembrava affatto di leggere una delle solite avventure della Sterminatrice, tra lotte, azione, sangue e via dicendo. Sembrava di essere sulla scena di una soap-opera ai confini della realtà. Santo cielo, che strazio! E la presenza di Jean Claude quasi inesistente, ha peggiorato un po’ le cose. “Fan di Jean Claude? Chi? Io?”

Per usare un termine ottocentesco, fino ad un certo punto la trama mi è apparsa “tediosa” in vero senso eufemistico. Per fortuna poi entrando nel vivo, la storia ha ripreso un ritmo abbastanza coinvolgente, regalandoci quelle chicche di sarcasmo e ironia pungente che hanno sempre contraddistinto il personaggio di Anita. Alleluia!

Finalmente le acque tornano ad agitarsi e Anita puntualmente si ritrova in mezzo ad uno dei clamorosi casini che oramai fanno parte della sua vita. Scambi di persona, giornalisti in ogni dove, nuove conoscenze, tra cui due affascinanti uomini/tigre mannari, Crispin e Alex che entreranno nel suo “carnet di ballo” (ci siamo capiti, vero?)

Ma stavolta c’è un’attenuante. Anita non ha colpa di queste nuove conquiste. La Madre di tutti i mali, Marmee Noir, amabilmente chiamata Mammina Cara sta tornando, più potente che mai. E la preda ambita è appunto Anita e la sua mente influenzabile. Sarà sempre più difficile impedire a questa millenaria e potente vampira dormiente, di usarla per i suoi malefici piani di assoluto dominio sul mondo dei vampiri e dei licantropi, indistintamente dalle loro razze.

Saremmo rimasti soli, o meglio saremmo rimasti
soltanto noi, con la vampira più potente del pianeta
a braccarmi. Chissà perché, volevo che qualcun altro
ci aiutasse. Ancora una volta, Jason mi lesse nella mente.
“Ci serve aiuto.” Mi abbandonai contro di lui, e lui
mi strinse forte con le braccia e con le gambe, senza nulla
di erotico, una volta tanto. Sembravamo piuttosto due
ragazzini spaventati nelle tenebre, consapevoli che il mostro
sotto il letto, oltre a esistere davvero, ce l’aveva con noi.

Blood Noir

Il bello, dunque, arriverà verso la parte finale della storia dove l’autrice ancora una volta ha saputo imprimere il suo stile personale, mettendo in risalto aspetti del carattere dei suoi personaggi ancora non del tutto conosciuti. Come se avesse voluto dirci che dietro l’angolo c’è sempre una piccola sorpresina ad attenderci.

Oramai amo leggere le avventure di Anita e del suo strampalato mondo. E, come tutti gli amanti di questa saga, ho i miei personaggi preferiti. Stavolta è stato un viaggio più tranquillo, come una passeggiata in barca su un laghetto dalle acque chete, increspate lievemente solo verso il calar della sera. Quindi mi auguro magari che nella prossima puntata Laurell K. Hamilton ci porti tutti a fare una avventurosa gita di rafting, sulle rapide di un fiume impetuoso, se volete lasciarmi passare ancora una volta una similitudine ambientale. Per il momento non mi resta che aspettare, augurandovi, come sempre, buone letture!

  

Titolo: Skin Trade
Autore: Laurell K. Hamilton (Traduzione di Alessandro Zabini)
Serie: Anita Blake, # 17
Edito da: Nord (Collana: Narrativa Nord)
Prezzo: 18.60 €
Genere: Urban Fantasy, Paranormal Romance, Adult, Vampiri
Pagine: 576 p.
Voto: http://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/4Astelle23.png

Trama: Anita Blake è abituata alle sorprese inquietanti, persino a ricevere minacce di morte, ma questa volta è troppo anche per lei: alla sede della Animators Inc. è arrivato un pacco con dentro la testa mozzata di un agente di polizia di Las Vegas. Tuttavia non è quel macabro spettacolo a spaventare la Sterminatrice, bensì la firma sul biglietto di accompagnamento: Vittorio, il vampiro-killer che, dopo aver ucciso più di dieci persone, ha fatto perdere le sue tracce. Ora è tornato e ha lanciato un guanto di sfida ad Anita. Lei non ha nessuna intenzione di lasciarsi sfuggire quest’occasione per fermarlo, ma sa bene di non poterci riuscire da sola. Con Jean-Claude fuori dai giochi – il potentissimo master di Las Vegas non accetterebbe mai la presenza di un rivale nel suo territorio –, rimane un’unica alternativa: Edward, l’assassino di creature della notte. Ci vuole un serial killer per trovarne un altro, ed Edward potrebbe rivelarsi un alleato prezioso. Sempre che non ricada nelle vecchie abitudini e non inizi anche lui a seminare morte e terrore tra la popolazione inerme…

Recensione
di CriCra

Eccomi qui a commentare Skin Trade di Laurell K. Hamilton, 17° capitolo dedicato alla saga di Anita Blake, sterminatrice di vampiri, Federal Marshal, negromante esperta con licenza d’uccidere, serva umana dell’affascinante Jean Claude, il vampiro Master della città di St. Louis; e mi fermo qui con i vari titoli inerenti alla figura di Anita, se no non ne usciamo più, dato che la lista è sempre più lunga.

skintradeIn questa nuova avventura Anita, dopo aver ricevuto un “graditissimo” pacco regalo da uno dei suoi tantissimi ammiratori (Fiori? Un Gioiello? No, ma che andate a pensare! Cosa c’è di più incisivo di una bella testa mozzata in un pacchetto refrigerato? Altro che Tiffany!), è costretta a recarsi a Las Vegas per iniziare una nuova indagine e dare la caccia al “cattivo” della situazione.

Al fianco di Anita, ritroveremo tre personaggi già conosciuti. Ovviamente, veri killer e marshal federali proprio come lei. L’affascinante nativo americano Cavallo Pezzato, Bernardo, Olaf “Otto” Jeffries, il gigantesco sociopatico, freddo e cinico amante del sangue e delle donne, non necessariamente in quest’ordine. E poi lui, il mio preferito, Edward, alias Ted Forrester, soprannominato Morte. Il serial killer per eccellenza che potremmo definire in un certo senso il mentore stesso di Anita.

Tutti e quattro insieme, affiancati da una sorprendente squadra SWAT, di cui ogni membro rivelerà di avere particolari doti psichiche, condurranno le dovute indagini, fino ad arrivare, con qualche spiacevole perdita durante la strada, alla soluzione di tutti i problemi.

Io e Olaf eravamo nella prima sala autoptica,
tutta tavoli rossi, luccicanti lavandini argentei e
pareti color mattone. Nell’insieme sembrava
un’allegra cucina, a parte il fatto che di solito
in una cucina non c’è una lettiga con un
cadavere coperto di plastica accanto al tavolo…

Per chi, come me conosce la serie fin dal primo libro, potrà notare piccole novità. L’autrice questa volta ha messo un po’ da parte l’aspetto “sessuale”, elemento che negli ultimi libri, molto spesso, è stato usato e abusato anche fin troppo. La storia in se stessa mi ha ricordato un po’ lo stile investigativo predominante conosciuto nei primissimi libri della serie. Una trama, dunque, poliziesca e d’azione, molto dettagliata e tecnica, dove l’essere umano è co-protagonista di tutte le altre creature soprannaturali presenti nella storia, nessuna esclusa. E ce ne sono davvero tante, fidatevi!

AnitaHo notato come l’autrice abbia dato ampio sfogo al suo stile narrativo, attraverso la figura di Otto e la sua ossessione verso per Anita. Scenari e dettagli descrittivi raccapriccianti, macabri e orripilanti. Questo personaggio è davvero agghiacciante. E l’autrice in questo nuovo episodio ne ha elevato l’intensità ai massimi livelli. Da brivido è dire poco!

Quando parliamo di Anita Blake è inevitabile ritrovare l’immancabile caos che la circonda sempre e dovunque vada; il solito spirito battagliero e la sua verve ironica/sarcastica non mancheranno ovviamente, e come tante altre volte non perderà occasione di farsi conoscere proprio per queste sue qualità dai nuovi personaggi che incontrerà.

Nuove verità sconvolgenti e altrettanti compromessi rilevanti apriranno un nuovo capitolo nella vita di Anita. Il potere che la circonda, che riempie il suo io interiore, diventa sempre più grande, tanto da lasciarla più interdetta, confusa e all’oscuro su qual che sarà il destino del suo futuro.

Avevo bisogno che mantenessero la promessa,
avevo bisogno di sapere che se avessi fallito,
assolutamente e completamente, ci sarebbe
stato un rimedio, e sarebbe stato un rimedio
di spade e di pallottole…

Oramai mi ero assuefatta a leggere le avventure di Anita e all’uso spropositato di scene di sesso, del potere dell’ardeur e delle diverse forme di licantropia contenute nella sua anima. Ma questa volta è stato tutto diverso. Anzi, quasi quasi ne ho sentito la mancanza. Specie per i suoi amanti a me più cari come Micah, Nathaniel e lo stesso Jean Claude, il quale lo si è “sentito” praticamente solo attraverso chiamate telefoniche.

Per quanto riguarda la soluzione finale poi, a mio avviso, è sembrata un po’ frettolosa, dandomi l’impressione di voler dare un epilogo in stile “tarallucci e vino”. Tutto finisce bene o quasi, e allo stesso tempo tante cose rimangono in sospeso, come sempre. Cosa ci aspetterà dunque nel prossimo capitolo? Staremo a vedere. Nel complesso, comunque, è una storia che mi è piaciuta discretamente e, in attesa di conoscere il prossimo episodio, auguro buona lettura a tutti voi! ed

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0 risposte a “Flirt di Laurell K. Hamilton [Saga Anita Blake #18]”

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