Saga Vanir di Lena Valenti [Il Libro di Ruth, #2]

Lena Valenti

Lena Valenti è nata a Barcellona nel Novembre del 1979. Lettrice e scrittrice di romance, ha scritto per tutto il tempo che lei ricorda. Ha lavorato come responsabile stampa e comunicazione presso La casa del libro, e grazie alla sua Saga sui Vanir, che ad oggi comprende quattro libri, si è affermata come una delle autrici più riconosciute e acclamate del romanzo Paranormal-romance nel suo Paese. Attualmente dedica tutto il suo tempo a scrivere e creare l’universo fantastico dei Vanir.

Sito: http://www.sagavanir.com/

Saga Vanir;

1. Il libro di Jade (isbn:9788834719473)
2. Il libro di Ruth 
3. El libro de la elegida
4. El libro de Gabriel
5. El libro de Miya

Titolo: Il Libro di Jade
Autore: Lana Valenti (Traduttore: Laura Miccoli)
Serie: Saga Vanir, n°1
Edito da: Fanucci (Collana:  Tif Extra)
Prezzo: 11,90 € 
Genere:  Urban Fantasy, Paranormal Romance, Vampiri, Lycan, Gothic
Pagine: 592 p.
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/5Astelle49.png
  

Trama: Caleb è un uomo tormentato. Un Vanir, un essere immortale creato dagli dèi per proteggere gli umani da qualsiasi minaccia e dagli esseri accecati di sangue e potere. Ora è a Barcellona, con lo scopo di smascherare l’organizzazione che da anni perseguita e uccide quelli della sua stirpe. Ma è anche in cerca di vendetta, e il suo obiettivo principale è rapire Aileen, la figlia dello scienziato che sta usando i corpi della sua gente per esperimenti dolorosi e mortali. E lei dovrà dargli le risposte che cerca se vorrà sopravvivere. Ma Caleb non ha fatto i conti con il destino. Non può immaginare che la ragazza diventerà la sua più grande fonte di sensuale perdizione… Aileen ha una vita normale, senza grandi scosse; ma quando viene rapita dall’affascinante e terribile Caleb, viene trascinata in un mondo del quale non sospetta l’esistenza: un mondo fatto di magia e rituali sacri, di legami scritti nel destino e di una sensualità che va oltre ogni umana immaginazione. Lasciarsi andare non è mai stato così facile….

Recensione
di Nasreen

Il Libro di Jade, dell’autrice spagnola Lena Valenti, è il primo romanzo della serie paranormal romance per adulti, composta per adesso da cinque libri, “Saga Vanir”. In questa serie fantasy, molto attesa dalle lettrici italiane, avremo modo di scoprire l’interessantissimo mondo creato da Lena Valenti che, pregiandosi di una notevole fantasia, sembra essere riuscita nell’intento di ridefinire la genesi del vampiro e del licantropo (come ad esempio J.R. Ward, Lara Adrian…) senza far incappare il lettore in nessun fastidioso sentore di deja vù.

I Vanir  e i Berserker, i protagonisti della saga, sono due razze immortali create dagli Dei con lo scopo di proteggere gli umani dai vampiri e dai lupoidi, creature con i quali condividono alcuni tratti somatici fondamentali, nonché l’origine. Infatti l’autrice ci farà conoscere un mondo forgiato su antiche dispute, guerre fra Dei e creature chiamate a combattere fra loro per ciascuno schieramento. Gli Dei dei tempi antichi incontreranno civiltà nordiche, l’immortalità e il peccato e noi conosceremo l’universo della Saga Vanir.

Ricalcando molte altre saghe paranormal romance anche in questo caso questi esseri immortali, i Vanir, avranno sulle loro spalle una dannazione che li spingerà alla ricerca spasmodica della loro Compagna di Vita, unica in grado di salvaguardare la loro anima dalle tenebre e di spingerli a trasformarsi in veri e propri vampiri assetati di sangue umano. Ma le anime gemelle sono preziose, uniche e soprattutto rare al punto che, una volta trovate, i Vanir si trasformano in compagni possessivi, autoritari ed iperprotettivi.

Ovviamente se le Compagne sono d’accordo…

“L’amore non centra niente col tempo: quando arriva, arriva, e non importa che si conosca una persona da cinque anni o soltanto da un semplice scambio di sguardi. Perché l’amore è così potente da sfuggire al controllo del tempo, semplicemente perché non può essere misurato in alcun modo.”

In questo romanzo incontreremo Caleb, rispettato guerriero Vanir che viene chiamato a organizzare un rapimento: quello dei capi dell’organizzazione che ha ucciso, fra atroci sofferenze, il suo migliore amico. Il piano verrà portato avanti senza indugi, con sete di sangue e di vendetta, e Eileen si ritroverà trascinata fuori dal suo letto nel cuore della notte, accusata dai Vanir di essere appunto proprio uno di quei famigerati capi.

Nulla serviranno le preghiere, le proteste, le accuse e le parole della ragazza, il verdetto sembra essere emesso senza alcun indugio: colpevole. La ragazza viene picchiata, offesa e calunniata mentre il freddo padre che l’ha allevata fino a quel momento viene ucciso sotto lo sguardo atterrito della giovane.

Le parole e le giustificazioni non sembrano sortire alcun effetto su quegli uomini, o forse dovremmo dire mostri, che nel giro di una notte hanno distrutto la vita di Eileen. Nonostante abbia combattuto con tutte le sue forze, la ragazza si è ritrovata sconfitta dal forte e implacabile Caleb.

L’attrazione fra i due è subito fortissima ma la paura, il dolore e gli equivoci porteranno questi due giovani ad un passo dal distruggersi a vicenda, se non proprio ad uccidersi.

Sarà il sangue rivelatore della ragazza, una fuga coraggiosa e rocambolesca e degli strani ricordi che porteranno Eileen, o meglio Aileen, a scoprire cose assolutamente vitali sul suo passato e sui Vanir. Ma come ricucire un rapporto mai esistito ma fondato sulla violenza? Come arrivare a fidarsi di qualcuno che ti ha distrutta? Come avere la meglio su un nemico che da decenni rapisce, seziona, studia, tortura e smembra i Vanir e i Berseker nel mondo?

E perché Aileen sembra così importante, forse addirittura vitale, per questa crudele organizzazione?

“Il diario di Jade” è un corposissimo romance (quasi 600 pagine) che riesce a risucchiarti letteralmente pagina dopo pagina, senza lasciarti più andare. Impossibile abbandonarlo prima di aver finalmente assaporato anche l’ultima pagina, benché l’inizio, piuttosto brutale, potrebbe far scoraggiare qualche lettore. Il consiglio è non demordere e non lasciarsi impressionare troppo, pagina dopo pagina riscoprirete la bravura dell’autrice che, fra una lite, uno scontro, una riappacificazione e un nuovo battibecco riuscirà a far riavvicinare questi difficili protagonisti.

Aileen è una protagonista interessante, intelligente, coraggiosa, orgogliosa e testarda. È forte e indipendente, è compassionevole ma spietata quando serve. Una ragazza del 2000 che difficilmente riuscirà ad accettare un uomo come Caleb, in tutto e per tutto un uomo di altri tempi.

Un altro particolare molto importante di questo romanzo è che l’autrice non si concentra unicamente sulla coppia principale ma sviluppa intorno ad essa una serie di personaggi, intrecci e storie che vanno ad infittirsi andando avanti con la trama e che lasceranno aperte una serie di possibilità e certezze che sicuramente potremo confermare (o magari smentire completamente?) nei prossimi libri.

Lo stile di Lana Valenti è pulito, scorrevole e accattivante. Curatissimi i dialoghi e i momenti di introspezione che, in una situazione emotivamente difficile come quella fra Aileen e Caleb, sono stati in grado di accompagnare il lettore attraverso la moltitudine di stati d’animo che hanno dovuto affrontare prima di ritrovarsi insieme. Nessuna improvvisa Sindrome di Stoccolma insomma!

“Il Libro di Jade” è una bellissima lettura che merita di essere assaporata pagina dopo pagina, dalla quale è impossibile non lasciarsi conquistare e assorbire, nonostante la mole forse un po’ intimidatoria del volume. A questo punto non ci resta che attendere con molta, molta ansia il sequel. Speriamo di non dover attendere troppo!


Titolo
Il Libro di Ruth
Autore: Lena Valenti (Traduttore: Laura Miccoli)
Serie: Saga Vanir, n° 2
Edito da: Fanucci (Collana:  Tif Extra)
Prezzo: 14,90 € 
Genere:  Urban Fantasy, Paranormal Romance, Vampiri, Lycan
Pagine: 669 p.
Votohttp://sognandoleggendo.net/wp-content/uploads/5Astelle49.png
  

Trama: Arrivata a Londra per fare visita alla sua migliore amica Aileen, Ruth non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi coinvolta in una guerra fra esseri immortali creati dagli dèi vani e asi. I traumi e le voci del passato tornano a tormentarla, ma Ruth non sa che il suo più grande timore può trasformarsi in un’opportunità per ritrovare se stessa e scoprire chi è veramente: la Cacciatrice, la più potente fra le sacerdotesse della dea Nerthus, colei che può condurre le anime perdute al riposo eterno. Ma il destino la mette nelle mani di Adam, un Berserker moro e taciturno che non crede a quanto lei rappresenta e, anzi, ossessionato da visioni oscure e sanguinarie, la ritiene pericolosa per il suo clan. In un gioco di volontà, resistenza e desiderio, Ruth e Adam dovranno cedere all’attrazione l’una per l’altro e superare rancori e pregiudizi per affrontare uniti, come la Cacciatrice e il Signore degli Animali, la minaccia del Ragnarök, la fine dei tempi che si sta avvicinando.

Recensione
di Simog55

Secondo appuntamento con la saga Vanir che, grazie al cielo, conferma in pieno il giudizio positivo dato al primo libro. Anzi, secondo me, questo libro ha degli aspetti che me l’hanno fatto preferire al precedente… ma andiamo per ordine e vediamo un punto alla volta.

Questa volta i protagonisti principali sono Ruth e Adam.

Ruth é la migliore amica di Aileen e con l’altro amico Gabriel, l’ha seguita nel nuovo vortice di avventure e scoperte sulla sua vera natura. Ruth è una giovane donna che ha dovuto lottare strenuamente per la sua libertà e per ottenere il rispetto che le é dovuto.

ruthFin da bambina ha sempre sentito delle “voci”, ha percepito intorno a sé presenze che non le hanno permesso di vivere un’infanzia felice, anzi. I genitori, pensando fosse posseduta da uno spirito maligno, l’avevano vessata in ogni modo per liberarla da quello che pensavano fosse il demonio.

Ruth aveva trovato la pace solo allontanandosi dalla loro influenza ed era rinata a vita nuova grazie all’amicizia dei suoi due amici.

Ora però, saranno le emozioni forti, saranno tutte le novità dell’esistenza di queste razze che non sono più solo una favola, ha ricominciato a sentire le voci come da bambina, solo che questa volta ha finalmente qualcuno che sa interpretare quello che le sta accadendo: non é pazza, bensì é la Cacciatrice, la più potente fra le sacerdotesse della dea Nerthus, colei che può condurre le anime perdute al riposo eterno. 

Adam é un berseker. Tra la sua gente ha un ruolo di grande prestigio perché é il loro sciamano, la persona che tramite visioni ed intuizioni può prevedere il futuro. Nel momento in cui incontra Ruth sviluppa una fortissima attrazione verso di lei ma, in seguito agli appunti di una visione avuta dal padre, è sicuro che lei rappresenti un pericolo per lui e per tutta la sua gente: una nemica spietata in un involucro molto affascinante.

Questo l’incipit di una storia anche questa volta molto corposa, parliamo di 669 pagine, dove l’incontro e lo scontro tra i due farà da padrone, senza nulla togliere a tanti altri personaggi che “crescono” insieme alla conoscenza della mitologia nella quale é immersa tutta la storia.

Ruth é una figura femminile che ho molto apprezzato, anzi trovo che sia superiore ad Aileen (la protagonista del libro precedente); l’attrazione istintiva che ha sentito per Adam si trasforma velocemente in amore, nel desiderio di condividere con lui cuore, mente e corpo. Quando Adam la rifiuta, non crede alle sue parole e non vuole cedere alla fortissima attrazione che sente per lei, Ruth, con la sua dignità e forza d’animo, é un esempio per tutti, donne o uomini che siano.

Non era una masochista. Quanto stava per fare sarebbe stata una prova di totale disinteresse e perdono. Lo faceva per non soffrire più, era questa la verità, perché essere legata a Adam, in qualche modo, la lasciava senza forze e con un dolore interno che non comprendeva. Era come sentirsi rifiutata in ogni momento, ma aveva abbastanza orgoglio e amor proprio da non permettere a nessuno di trattarla così, nonostante avesse l’impressione che lui lo facesse in modo non del tutto consapevole.
Il Berseker era sincero, ecco tutto; la sua franchezza arrivava a essere oltraggiosa, ma Ruth preferiva la verità all’ipocrisia.

adamCome sempre più spesso ultimamente capita, anche in questo libro c’é un fondo di violenza e di coercizione da parte del protagonista maschile verso l’elemento femminile. Possibile che l’influenza della Feehan e dei suoi vampiri sia stata endemica? Possibile che si debba sempre ripetere l’equazione donna indifesa/inerme o quasi e uomo/vampiro(ma si può anche leggere vanir, angelo, lycaan, berseker…)/che vuole imporsi ad ogni costo?
Meno male che questa volta abbiamo una donna come Ruth che non si fa mettere i piedi in testa e non subisce pressioni!

Adam saprà riscattarsi e trovare un equilibrio tra quello che dice l’istinto ed i sentimenti sempre più forti che proverà per Ruth; certo gli errori che farà saranno tanti ma, come in ogni romance che si rispetti, saprà imparare dai propri sbagli e scoprirà con stupore quanto possa essere forte, tenace e fedele anche una semplice umana come Ruth, caparbia fino alla fine!

Grandissima attenzione anche all’aspetto mitologico del racconto; pagina dopo pagina la Valenti ci rende edotti su tutti gli accadimenti, gli dei e le dee con le loro creature, che incontriamo nel libro ed é così che si viene a creare un affresco complesso che rende questo libro veramente interessante e diverso.

Una lettura che consiglio e che sicuramente confermerà il vostro attaccamento a questa saga che continua, e soprattutto continuerà a regalarci momenti di passione e divertimento.

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11 risposte a “Saga Vanir di Lena Valenti [Il Libro di Ruth, #2]”

  1. emma ha detto:

    ridefinire la genesi del vampiro e del licantropo (come ad esempio J.R. Ward, Lara Adrian…) senza far incappare il lettore in nessun fastidioso sentore di deja vù…

    Ma dove?? a parte i Berserker, Aileen e Caleb hanno le stesse caratteristiche dei protagonisti de "il principe vampiro" della Feehann, soprattutto il primo libro: il solito cliché insomma lui rude ma in fondo tenero, lei emancipata ma innamorata, c'è persino il fatto che non possono stare lontani l'uno dall'altra, la telepatia, nutrirsi solo l'uno dall'altra e per finire l'organizzazione segreta che li perseguita per torturarli e fare esperimenti. E, dimenticavo, il controllo sugli animali…

    Cambia la mitologia e le origini ma alla fine è la stessa minestra.

    Ormai le storie di vampiri che sono state pubblicate ultimamente non hanno più niente di nuovo e di originale.

    La Valenti scrive di sesso, ma è abbastanza noiosa, c'è di meglio, l'erotismo della ward per esempio, oppure quello della E L James anche se non è paranormal romance.

    Diciamo che il libro nella media, darei come voto 3/5.

    La cosa che mi ha maggiormente infastidito sono le continue "marchette" che fa su prodotti di consumo di lusso, veramente in maniera spudorata, citando marca e modello, sembra un catalogo!!

    Vedremo il prossimo

    • Nasreen ha detto:

      E' ovvio che se chiamassero "vampiro" un uomo che si trasforma in un girasole giallo, non sarebbe più un vampiro. Infatti ho scritto "ridefinire la genesi". In effetti l'autrice è stata originale, da quel punto di vista. Anche se sempre di vampiri e lycan si tratta… ma se non si vuole leggere di vamp e lycan non si compra un libro genere, in poche parole. No?

  2. Peggotty ha detto:

    Si sa se la Fanucci farà uscire il secondo episodio?

  3. vincenzo ha detto:

    Quando esce il secondo?????

  4. eli ha detto:

    io li ho letti entrambi e ogni tanto li rileggo…sembrerò pazza, ma sono stupendi….spero che FANUCCi si dia una mosssa e pubblichi il terzo…su DAANNA…

  5. Carmen Lopez ha detto:

    Es de las mejores sagas que he leído en mi vida.

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