“Seduttore dalla nascita” di Susan Elizabeth Phillips

Seduttore dalla nascita

Serie Chicago Stars

di Susan Elizabeth Phillips

 

seduttore dalla nascitaTitolo: Seduttore dalla nascita
Autore: Susan E. Phillips (Traduttore: C. Ingiardi)
Serie: Chicago Stars #7
Edito da: Leggereditore
Prezzo: cartaceo 12.00 € // ebook 6.99 €
Genere: Romance
Pagine: 464p.

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Trama: Blue e Dean: possono esistere due persone più diverse? Maldestra, malvestita e cinica lei; impeccabile nei modi e nell’aspetto lui. Pittrice svagata e nomade lei; atleta scattante che ha trovato una famiglia nella squadra lui. Eppure, il giorno in cui Dean raccatta Blue per la strada, quello che sta facendo salire a bordo è il suo destino. Una fattoria da rimodernare nel Tennessee, due genitori in cerca di stabilità, una bimba e una cagnolina “abbandonate”, una vecchia signora burbera e tanta, tanta musica, e il gioco è fatto.

Serie Chicago Stars:

1. Il gioco della seduzione (It Had to Be You 1994)
2. Un posto nel tuo cuore (Heaven Texas 1995)
3. E se fosse lui quello giusto? (Nobody’s Baby But Mine 1997)
4. Un piccolo sogno (Dream a Little Dream 1998)
5. Il lago dei desideri (This Heart of Mine , 2001)
6. Lady Cupido. Gli incontri del cuore (Match Me If You Can, 2005)
7. Seduttore dalla nascita (Natural Born Charmer 2007)

Cliccare sui titoli per leggere le altre recensioni pubblicate.

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Recensioneùdi RoRò

Non succede tutti i giorni di incrociare un castoro decapitato che scende a passo di marcia lungo il ciglio della strada, nemmeno nella vita a dir poco esagerata di Dean Robillard. «Che ca…» Dean pestò sui freni dell’Aston Martin Vanquish nuova di zecca e gli inchiodò davanti. Il castoro tirò via dritto, la grossa coda piatta che rimbalzava sul ghiaietto e il nasino piccolo e affilato rizzato in aria. Molto in alto. Sembrava decisamente incavolato.

Credo che Susan Elizabeth Phillips sia una della autrici del genere romantico più talentuose nell’attuale panorama letterario. Di lei ho letto tutto quanto finora pubblicato, perché ogni suo romanzo è un vero scrigno prezioso, un caleidoscopio di emozioni che ti toccano dentro, nel profondo. In Italia è approdata al successo con la sua serie sport romance sui Chicago Stars, una squadra di football americano, ma io l’ho conosciuta — innamorandomene perdutamente — leggendo Un fiore nella polvere (Sperling, 1991). La Phillips è un’autrice dal tocco speciale, baciata dalla sorte, capace di ricreare sempre nelle sue storie un mix perfetto di amore, humor e sentimenti profondi come in pochissime sanno fare.

Seduttore alla nascita è il settimo e conclusivo episodio della serie Chicago Stars, Dean Robillard, novello Don Giovanni, un giocatore al top del successo momentaneamente messo KO da un infortunio alla spalla. Bellissimo, affascinante e “bugiardone” patentato — se già ricchezza, successo e fama non fossero sufficienti a renderlo irresistibile — Dean saprà dissimulare alla perfezione, persino con se stesso, le proprie insicurezze, fino a quando il suo cammino verrà incrociato da Blue, una minuta donna-castoro capace quanto lui, se non meglio, di manipolare la gente e la verità.

Grazie ad una serie rocambolesca di situazioni, nel miglior stile Phillips, Blue diventerà la compagna di viaggio di Dean verso una tenuta nel cuore del Tennessee, dove l’aitante giocatore ha acquistato una vecchia fattoria seguendo l’impulso del momento. Ciò che, però, il quarterback non sospetta è che a gestire la restaurazione della sua fatiscente proprietà è proprio la madre reietta, una donna che ha saputo fallire su ogni fronte col proprio figlio. Con la sua solita leggerezza, la Phillips ci condurrà nel difficoltoso rapporto genitore/figlio, sondando con tocco delicato quei fragili equilibri che segnano l’infanzia di un individuo e trasformandosi, a volte, in età adulta, nei propri personali mulini a vento. Non mancheranno momenti davvero toccanti e commoventi, soprattutto quando faremo conoscenza della sorellastra undicenne e in sovrappeso di Dean.

Blue si era appena addormentata quando la porta della sua pacifica casetta venne spalancata. Cercando a tentoni, trovò la torcia e finalmente riuscì ad accenderla. Lui era a torso nudo, gli occhi che brillavano come diamanti a mezzanotte. «Non una parola» le intimò, sbattendo la porta così forte da far tremare il carro. «Non. Una. Parola.»

Sebbene gli ingredienti classici della sua produzione sembrino esserci tutti, stavolta però l’insieme non buca lo schermo. Memore dei piccoli capolavori che questa autrice ha saputo regalarci (Il gioco della seduzione, Haeven Texas, Un piccolo sogno — indimenticabile — e il già citato Un fiore nella polvere) sono rimasta un po’ delusa dall’evoluzione che la Phillips ha voluto imprimere a questa storia. È evidente che per lei i temi della famiglia, dei rapporti genitoriali sono molto sentiti, importanti giacché vi attinge costantemente, ma in questi ultimi episodi della serie Chicago Stars vi ha impresso un piega che non approvo del tutto (soprattutto in: E se fosse lui quello giusto, Il lago dei desideri, Lady cupido e infine Seduttore alla nascita).

A volte, come in questo caso, si è fatta prendere un po’ troppo la mano con la famiglia del o dei protagonisti, la quale diviene, quindi, parte fondamentale della storia, fino quasi a fagocitarli e divorarli; il risultato finale è, in questo modo, il sacrificio dell’elemento romantico, declassato come di secondaria importanza. La coppia è costretta, spesso, a fare i conti con la presenza di questo ingombrante nucleo familiare e le sue continue ingerenze, nulla di strano parlando della Phillips, potremmo considerarlo il suo marchio di fabbrica e, anzi, proprio grazie a questa sua capacità di interpretare i legami e le relazioni umane, ha saputo dare vita a storie di grande intensità emotiva.

Ma per quanto sia sempre bello leggere di rapporti ritrovati e legami rigenerati, c’è sempre un limite che non approvo venga varcato, ed è quello delle dignità personale e dell’intimità e la privacy della coppia. In questo romanzo ho potuto riscontrare, ahimè, un eccessivo buonismo e una certa superficialità nel modo in cui Dean e i suoi genitori si siano ritrovati, dopo quasi trent’anni, a riscoprirsi famiglia. Certe ferite non si possono guarire nell’arco di una settimana di forzata convivenza. I legami hanno bisogno di tempo per crescere, ancor di più se devono essere risanati. Infine, sebbene Dean e Blue partano benissimo e mi abbiano regalato tante risate nel corso della lettura, arrivati al momento clou, quello in cui ogni sognatrice romantica, degna di questo nome, aspira quando legge una storia a tinte rosa, Susan ha scelto un finale deludente…

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Che posso dire? Non tutte le ciambelle riescono col buco e non sarà certo per questo motivo che smetterò di leggere quanto uscirà dalla sua penna ispirata. Mi auguro di cuore che continui ad essere pubblicata qui in Italia e che la Leggereditore non si lasci sfuggire un cavallo di razza come Susan Elizabeth Phillips.

Voto

 

 

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Susan E. Phillips

Susan Elizabeth Phillips è una delle maestre del romanzo femminile internazionale. I suoi 20 romanzi si sono posizionati ai vertici delle classifiche Usa, conquistando anche quelle di Paesi come la Germania e il Regno Unito. Il suo successo è legato alla capacità di cogliere con estrema delicatezza e con un tocco di ironia le sfumature dell’animo femminile, dando vita a scene di grande sensualità e intensità. Leggereditore pubblica, per la prima volta in Italia, un’autrice che ha conquistato lettrici in tutto il mondo, con l’intento di diffondere anche qui la magia di storie frizzanti e romantiche che lasciano il segno.

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