Segnalazione: ‘Io so perché canta l’uccello in gabbia’ di Maya Angelou

Anteprima

Maya Angelou

Io so perché canta l’uccello in gabbia

Per la collana SuperBeat – Beat

«Il magnifico libro di una donna che ha molto sofferto e molto lottato per affermare la propria libertà.» la Repubblica

datilibro

Titolo: Io so perché canta l’uccello in gabbia
Autore: Maya Angelou
Edito da: Beat Edizioni
Prezzo: Cartaceo 13,90 €
Uscita: Maggio 2007
Genere: Autobiografia, Narrativa.
Pagine: 237 pag.

Trama: Pubblicato per la prima volta nel 1969, Io so perché canta l’uccello in gabbia è uno dei libri fondamentali del Novecento, uno tra i migliori mille libri di sempre, secondo larga parte della stampa e delle riviste letterarie. Descrivendo i primi anni della sua straordinaria esistenza, Maya Angelou vi celebra la voglia di vivere, la bellezza del pensiero e la disarmante sensibilità di una bambina e poi di un’adolescente nera nell’America razzista del secolo scorso. Il libro muove dall’arrivo di Maya, tre anni, e di suo fratello Bailey, quattro anni, a Stamps, nell’Arkansas. Spediti nel profondo Sud a casa della nonna, dopo la separazione dei genitori. È la stagione in cui i luoghi appaiono ancora sotto la luce magica dell’infanzia. Maya vive con la nonna e lo zio nel retro dell’Emporio di cui Momma (così viene chiamata la nonna) è proprietaria da tempo e, tra granaglie per i polli, cherosene, lampadine, stringhe, lozioni, palloncini e semi di fiori, gioca ininterrottamente con Bailey, come in un luna park senza guardiano. Nell’America degli anni Trenta, tuttavia, eroi e orchi, incanti e orrori accompagnano inevitabilmente l’esistenza di una bambina di colore. Eroi, per Maya, sono i raccoglitori di cotone che scendono dal retro de gli autocarri, si piegano giù fino a terra e, stanchissimi, le dita tagliate, le schiene, le spalle, le brac cia, le gambe sfinite, si assembrano nell’Emporio. Orchi sono i «ragazzi» bianchi del Ku Klux Klan che, con gli occhi pieni di odio e le facce di pietra, calano a Stamps e costringono lo zio di Maya e gli altri neri a nascondersi tra gli escrementi del le galline. Orco è Mr. Freeman, l’amico della mamma, un uomo grande, grosso e flaccido che a St. Louis, in Missouri, una sera di primavera l’attira a sé.
Opera magnifica, fatta di urla, suoni, passioni, crudeltà e coraggio senza limiti, Io so perché canta l’uccello in gabbia è la storia di una ragazzina afroamericana capace di lasciarsi alle spalle la sofferenza costruendo con orgoglio e ostinazione la propria vita. Una storia che, a quasi cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, conserva tutta la sua bruciante attualità.

Maya Angelou; Nata a St. Louis, è scomparsa il 28 maggio del 2014 all’età di 86 anni. Poetessa e scrittrice, è considerata un baluardo della cultura afroamericana. Ha ricevuto una nomination al Premio Pulitzer e numerosi Grammy Award. Testimone, dopo la pubblicazione di Io so perché canta l’uccello in gabbia, della battaglia antirazzista, nel 1993 fu invitata dal presidente Bill Clinton a leggere suoi versi all’inaugurazione del primo mandato. Nel 2011 ricevette dal presidente Barack Obama la medaglia della Libertà 2010, la più alta onorificenza civile americana.

    

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