Segnalazione: ‘Stanziali’ di Alessandro Albarelli firmato ‘È scrivere – community per scrittori’

Segnalazione

Sognando Leggendo vi segnala l’uscita del 4° volume aderente all’iniziativa da parte di
È scrivere – community per scrittori.

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È scrivere ha dato il via a una nuova collana di racconti gratuiti. I primi sei volumi sono già programmati, ma le selezioni sono ancora aperte, partecipate numerosi!

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Presentazione del progetto:

È nata la nuova collana di racconti gratuiti a cura di È scrivere: ESCrivere. ESC sta a indicare una via di fuga dalla realtà, un immergersi in altri mondi, e richiama anche il nome del “marchio” di escrivere.com.

Le prime sei uscite sono già in programma, ma chiunque voglia partecipare può mandare i propri testi a staff@escrivere.com mettendo come oggetto della mail: “Collana Escrivere”.

Nessun limite di genere o di battute. I racconti, se selezionati, verranno editati e pubblicati gratuitamente, quindi nessun corrispettivo è previsto per gli autori (così come per gli staffer del sito). Il primo e il secondo volume sono già disponibili sui maggiori store online. QUI e QUI le nostre precedenti segnalazioni. Ed ora vi presentiamo il 4° volume:

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Alessandro Albarelli

Stanziali

Una famiglia, un viaggio in camper e un luogo di villeggiatura all’apparenza ordinario sono gli ingredienti base di questa storia. Ma non c’è niente di normale in un racconto targato È scrivere e Alessandro Albarelli sa come coinvolgere il lettore, catapultandolo in un horror ambientato nella riviera romagnola.

Titolo: Stanziali
Autore: Alessandro Albarelli
Editore: È scrivere – auto prodotto
Formato: ebook (epub, mobi)
Lunghezza: circa 33 pagine
Prezzo: gratuito
Link Amazon: QUI
Link iTunesy: QUI
Link Kobo: QUI

Quarta di copertina: Siamo stati fortunati a trovare questo campeggio.
Me lo ripeto da quando ho spento il motore del camper e sono sceso per cercare qualche addetto. Ho pigiato il campanello sul davanzale della reception, ma forse è troppo tardi, non viene nessuno. È un posto ben tenuto; c’è una siepe ordinata, una giostrina scintillante, aiuole curate e uno steccato verniciato di fresco che si inoltra nel buio. Mi metto davanti alla sbarra bianca e rossa che chiude il passaggio ai mezzi e provo a scrutare il sentiero d’ingresso. Mi sembra di vedere delle ombre, delle sagome umane ferme impalate, ma probabilmente è la stanchezza…

Dal racconto:

Nadia fa per salutarmi ma rimane ferma al mio fianco.
«Belle, vero?» mi chiede.
«Sì, è la prima volta che vedo quelle… casette? Ma le smontano e rimontano ogni volta?» «Ahahah, ma no! Ci mettono anni a farle così. Non si spostano mai, scelgono un posto adatto e poi ci restano. Sono gli stanziali.» Si gira e parte con la bicicletta.

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