Segnalazione: “Una stanza piena di gente” di Daniel Keyes

Anteprima

Il multiforme Leonardo Di Caprio interpreterà le 24 personalità di Billy Milligan in un film tratto dal romanzo “Una stanza piena di gente” di Daniel Keyes… 

Billy Milligan, criminale affetto da schizofrenia, fu il primo a portare in tribunale la sua infermità mentale e il primo ad ottenere una sentenza di non colpevolezza.

In attesa del film nelle sale, vi riproponiamo la scheda del libro pubblicato dalla casa editrice Nord per l’edizione italiana nel 2009: 

Daniel Keyes

Una stanza piena di gente

una stanza piena di gente

“Un uomo, 24 personalità:
la storia vera che ha sconvolto l’America.”

datilibro

Titolo: Una stanza piena di gente
Autore: Daniel Keyes
Titolo Originale: The Minds of Billy Milligan
Edito da: Nord
Prezzo: 16.00 €
Uscita: 19 Novembre 2009
Genere: Thriller
Pagine: 541 pag.

The Minds of Billy MilliganTrama: Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta il ventiduenne Billy Milligan con l’accusa di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie. Billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. Ma, durante la perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, emerge una verità sconcertante: Billy soffre di un gravissimo disturbo dissociativo dell’identità. Nella sua mente «vivono» ben 10 personalità distinte, che interagiscono tra loro, prendono di volta in volta il sopravvento e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile. Nel corso del processo si manifestano il gelido Arthur, 22 anni, che legge e scrive l’arabo; il timoroso Danny, 14 anni, che dipinge solo nature morte; il violento Ragen, 23 anni, iugoslavo, che parla serbo-croato ed è un esperto di karate; la sensibilissima Christene, 3 anni, che sa scrivere e disegnare, ma soffre di dislessia; e poi Allen, Tommy, David, Adalana e Christopher. Così, per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. Tuttavia Billy rimane un rebus irrisolto fino a quando, durante il ricovero in un istituto specializzato, a poco a poco non affiorano altre 14 identità autonome, tra cui spicca «il Maestro», la sintesi della vita e dei ricordi di tutti i 23 alter ego. E proprio grazie alla sua collaborazione è stato possibile scrivere questo libro, che con la passione e lo slancio di un resoconto in presa diretta ricostruisce l’incredibile vicenda di Billy Milligan e ci permette di entrare in quella «stanza piena di gente» che è la sua psiche. Una visita che ci lascia sconvolti e turbati, ma che ci induce a riflettere sull’abisso nascosto in ogni uomo. Perché, come scrive lo stesso Billy all’autore: «Solo chiudendo la porta sul mondo reale, noi potremo vivere in pace nel nostro».

DANIEL KEYES

Daniel Keyes era un autore Americano meglio conosciuto per aver vinto il premio Hugo con il suo breve racconto, e il premio Nebula con il romanzo Flowers for Algeron. Keyes ha ricevuto un riconoscimento ad honorem “Author Emeritus” dalla Science Fiction and Fantasy Writers of America nel 2000. Keyes è nato a Brooklyn, nello stato di New York. All’età di 17 anni, si arruolò nell’US Maritime Service come capo-cabina di bordo. Ottenne anche una laurea in psicologia presso il Brooklyn College, e dopo aver lavorato per un periodo in uno studio fotografico (come socio), conseguì un Master in letteratura Inglese ed Americana studiando a notte fonda, mentre di giorno insegnava Inglese nelle scuole pubbliche di New York City e scriveva nei weekend. Agli inizi degli anni ’50, era editore della rivista scandalistica Marvel Science Fiction. All’incirca nel 1952, Keyes era uno dei tanti scrittori dello staff, che scriveva fumetti di orrore e fantascienza conosciuti come Journey into Unknown Worlds, per i quali scrisse storie con l’autore Basil Wolverton. Dal 1955 al 1956, scrisse per il celebre EC Comics con gli pseudonimi di Kris Daniels, A.D. Locke e Dominik Georg. Keyes continuò a insegnare scrittura creativa presso la Wayne State University, e nel 1966 divenne professore di scrittura creativa Inglese presso l’Ohio University, ad Athens, dove è stato onorato come professore emeritus nel 2000.

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