Sentieri di Luce, sentieri d’Ombra di Flavio Graser

Flavio Graser 

Flavio GraserFlavio Graser nasce nel 1976 a Vicenza, dove tutt’ora risiede; nel 2000 si laurea in Fisica presso l’Università di Padova e dal 2001 lavora nel settore dell’Information Technology presso un’azienda del fashion.

Fino alla fine del 2008 partecipa ad alcuni concorsi letterari e scrive parecchi racconti brevi; tra questi sono da ricordare “Perle”, segnalato nell’ambito del concorso “In Xanadu” (2004) della Kult Virtual Press, “I tamburi”, segnalato e pubblicato su una raccolta  per il concorso “300 parole per in incubo” (2004), e “L’ultima notte”, pubblicato nella raccolta “Vamp 2005” della Ferrara Edizioni.

È un accanito lettore e un appassionato di narrativa che predilige soprattutto il fantastico, il fantasy e l’horror; si interessa anche di saggistica, soprattutto legata a religioni, antropologia, occultismo e storia antica. Altra sua passione sono i giochi di ruolo, che per  anni gli hanno permesso di inventare e raccontare storie.

Sito Italianohttp://www.cronachedeicampielisi.org

 

Le cronache dei Campi Elisi 

1. Sentieri di Luce, sentieri d’Ombra, 2006
2. I figli di Erebo, 2012
3. Oltre i cancelli, settembre 2012
4. Stille di Iride, piume di Zefiro, 2013
5. Tra le spire di Anakè e Chronos, 2013

 

Sentieri di Luce, sentieri d'OmbraTitolo: Sentieri di Luce, sentieri d’Ombra
Autore: Flavio Graser
Serie: Le cronache dei Campi Elisi, 1
Edito da: Auto-pubblicazione
Prezzo: 18,00 €
Genere: Fantasy, Adult, Mistero, Occultismo
Pagine: 496 p.
Voto:

Trama:

Oltre i Confini che l’uomo non dovrebbe superare, 
Tra i sussurri di Coloro che attendono, 
Cerca il luogo delle cinque Pareti. 
Ricorda però, incauto cercatore di Sapienza: 
Mente, Anima e Corpo siano ben saldi. 
Solo in tal modo la tua Brama sarà soddisfatta.

Tutto inizia con questa profezia che Georg trova in un antico testo custodito a Melk. La curiosità spinge il ragazzo, aiutato dall’amica Christine, a ricercare informazioni sulle vicende del libro e sul recondito significato di quelle parole. Cosa nascondono quei versi? E quanto si è disposti a sacrificare per carpirne i segreti? Le risposte verranno svelate in un viaggio tra luoghi di sapere e ricordi di un passato dato per morto, e mostreranno a Georg che la realtà non è quello che sembra e che la vera libertà può avere un prezzo molto alto.

Recensione
di Nihal

Sentieri di luce, sentieri d’ombra è un libro che mi ha preso subito, forse per l’argomento principale, l’occultismo, che, per una volta, viene trattato in modo adeguato e approfondito, lasciando da parte i soliti cliché.

Durante i suoi studi per la tesi, a Georg, studente viennese, capita tra le mani un antico testo di profezie in cui trova uno strano indovinello, incompleto. Il giorno seguente viene contattato dalla polizia: la biblioteca dove conduceva le sue ricerche è la scena di un omicidio e il libro di profezie che contiene l’indovinello è scomparso. Alcuni segni intorno al corpo della vittima sembrano indicare un delitto rituale, inoltre pare vi siano stati altri omicidi con simili caratteristiche. Georg e Christine, una sua giovane collega americana che per un’amnesia non ricorda 4 anni della sua vita, intraprendono un viaggio per  seguire la scia degli omicidi e ricostruire la storia del tomo che sembra essere l’unico collegamento tra le vittime. La ricerca li porterà dove non avrebbero mai immaginato: esperti di occultismo, società segrete millenarie e culti misterici che prosperano nel nostro tempo. Ognuno di noi è luogo di uno scontro continuo tra luce e ombra, ma alcuni hanno scelto da tempo quale strada seguire e la via intrapresa li dominerà per sempre.

Sentieri di luce, sentieri d’ombra è un libro con una storia valida, che tiene col fiato sospeso e fa venir voglia di andare avanti per scoprire il seguito. Tutto è molto curato, a volte anche troppo, e i personaggi hanno uno spessore e una crescita visibile all’interno del libro. Georg è il classico ragazzo di provincia, tranquillo e prudente, tutto concentrato sui suoi studi. Infatuato di Christine, decide di acconsentire alla sua proposta di cercare informazioni sul libro, in modo da avere l’occasione di passare del tempo con lei. Man mano che la storia va avanti e che i misteri di infittiscono, Georg è costretto a mettere da parte la sua prudenza e la sua logica per tirar fuori un coraggio e un’apertura mentale che neanche lui si aspettava di avere. Christine, dal canto suo, è una ragazza intelligente e bellissima, segnata dall’amnesia che la spinge a trasferirsi a Vienna per iniziare una nuova vita, ma in seguito scopriremo che quei quattro anni sono fondamentali per la crescita e la formazione personale della ragazza. Solo quando riuscirà a recuperare i ricordi perduti potrà essere di nuovo la vera Christine.

Mi piace il fatto che i personaggi secondari non sovrastino quelli principali ma che, contemporaneamente, siano fondamentali ai fini della storia. Come ho già detto, il tema dell’occultismo è trattato molto bene e l’autore riesce a integrarlo con la storia in modo che sia sempre presente nel libro senza lasciare, però, che il racconto si riduca solo a questo.

Ma passiamo alla nota dolente, al motivo di un voto così basso rispetto a tutte le belle cose scritte qui sopra. Lo so, aleggiava nell’aria da quando avete letto la scheda del libro e ora eccolo qui: il predicozzo sull’auto-pubblicazione. Non sono qui per dirvi di condannarla o appoggiarla, anche perché neanche io ho ancora preso una posizione in merito: è vero che a volte dall’auto-pubblicazione escono casi editoriali come quello di Amanda Hocking, ma è anche vero che tramite la self publishing non abbiamo più filtri tra autore e pubblico. Quello che voglio dirvi è che quando dietro un libro c’è uno staff editoriale è evidente, semplicemente perché magari l’autore è così legato al testo che non vuole buttare niente e non si rende conto delle tante cose inutili che potrebbero benissimo essere tagliate. È questo il caso: ci sono tante scene che non servono nell’economia della storia e che, al contrario, rendono la narrazione pesante e meno discorsiva: i dialoghi spesso risultano surreali perché le persone nella vita quotidiana non parlerebbero mai come i personaggi. In particolare c’è un punto dove Georg e Christine si mettono a parlare delle unghie di lei, discussione davvero assurda, non solo per l’argomento discutibile, ma soprattutto perchè tra i due vi è uno scambio di battute di cui, credo, nessun essere umano sarebbe capace. Lo stile stesso risulta a volte pomposo, difficile da seguire, l’autore si perde in lunghi discorsi che spezzano il ritmo della storia e non portano da nessuna parte.

È vero che l’auto-pubblicazione riserva agli autori molti più diritti del normale processo editoriale, per non parlare dei tempi che vengono nettamente ridotti, ma a questo testo è costato molto ed è un vero peccato, perché c’è una bella storia, tanti contenuti e uno scrittore attento. Quello che manca è proprio quel lavoro di limatura e quelle dritte necessarie affinché un testo, che è solo dell’autore, diventi il libro di tanti lettori.

Lascia un commento

Una replica a “Sentieri di Luce, sentieri d’Ombra di Flavio Graser”

  1. ananda ha detto:

    PRRRRRRRRRR!!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi