Senza i nonni che favola è?

Oggi vi parlerò di un  libro un po’ speciale. Circa dieci anni fa lo trovai mentre giravo per la festa estiva “Invito alla Lettura” a Castel Sant’Angelo a Roma. Chi è di Roma forse la ricorderà, per alcune volte è stata fatta anche a Villa Borghese… Ma non è questo l’importante.
La cosa importante, come dicevo, è che mentre giravo alla ricerca di qualche occasione scavai un bellissimo libro di favole. Oggi mentre spolveravo la libreria mi è ricapitato fra le mani e ho deciso di recensirlo, ne vale davvero la pena.
Quello che rende speciale questo libro, a parte la grafica fiabesca davvero stupenda e il contenuto, è che è stato scritto dai Nonni d’Italia nel vero senso della parola. Parliamo, infatti, di fiabe tipiche delle nostre regioni che sono state raccolte grazie alla UIL Pensionati e, il cui ricavato, è stato destinato all’Associazione Ponte BrasilItalia che gestisce il centro di apprendimento libero e integrato di Jardin Rio Pequeno di San Paolo del Brasile.


Titolo: Senza i nonni che favola è?
Autore: UIL Pensionati (Francesco Loretucci Curatore)
Serie: //
Edito da: Scripta Mament Trading s.r.l
Prezzo: //
Genere: Favole, Per Bambini
Pagine: 252 p.
Voto:


Trama: Favole narrate dai nonni di tutta Italia raccolte a cura della UILPensionati.
Tante favole e filastrocche caratteristiche delle regioni italiane, scritte dai nonni per i loro nipotini, e – a volte – dai nipotini per i nonni.
Hanno raccontato on entusiasmo favole senza tempo o, meglio, legate al tempo in cui fate, maghi, re e regine abitavano nelle nostre terre.
Favole dove gli animali parlavano ai loro padroni, le principesse sposavano i poveri contadini e le sorellastre erano sempre brutte e antipatiche.
Da leggere al mare o ai monti, davanti al camino o davanti al termosifone.
Ma mai da soli.
Sempre con un nipote accanto per tramandare quei ricordi che, in fondo, sono da sempre nascosti nella nostra fantasia.

Estratto: Come spiegherò nella recensione sono presenti varie favole, filastrocche e storie provenienti da ogni parte d’Italia. Io, che sono Toscana, ho scovato questa bella filastrocca che mi raccontava sempre la mia nonna quando ero piccola. Credo che sia piuttosto consociuta anche in Umbria…

Cavallino arrì arrò,

piglia la bìada ch’io ti do,

metti i ferri ch’io ti metto

Per andare a San Galletto.

A San galletto c’è una via

per andare a casa mia.

A casa mia ci ho un altare

con tre angioli a cantare;

e di là c’è una vecchietta:

Santa Barbara Benedetta!

Questo è l’occhio bello,

questo è il su’ fratello,

questa è la chiesina,

questi sono i fratini,

e questo è il campanellino che fa: dilindindin dilindindin


Conosco almeno altre 3 versioni di questa filastrocca… Compresa quella Cortonese dove si parla di San Francesco e non San Galletto.


Opinione Personale: Quando ho comprato questo libro, moltissimi anni fa, lo feci principalmente perchè interessata a contribuire alla “causa” che sosteneva. Inutile dire che la mia idea mutò radicalmente non appena lo aprii. Ricordo ancora la faccia sbigottita del mio ex ragazzo quando mi trovò a leggere “favole” sul divano di casa sua mentre lui, e tutti gli altri, se ne stavano a giocare al vecchio Nintendo 64.

Questo è libro molto bello, fatto di favole è vero ma favole un po’ speciali. Non sono le favole famose e conosciute da tutti i bambini di Italia, sono le “nostre” favole. Le favole che i nonni ci raccontavano prima del riposino pomeridiano, le favole che ci regalavano, in estate, all’ombra di qualche albero per tenerci buoni nelle ore più calde (sì, io faccio farte di quella schiera di bambini che durante le ore caldissime di Agosto non potevano uscire e dovevano fare il “riposino” o stare buoni, buoni da qualche parte mentre gli adulti si riposavano)… Ognuno di noi, adulti, potrà riconoscere qualche favola come “sua” e questo è bellissimo.

Ad ogni favola, oltre al titolo, viene fornito anche il nome del nonno/nonna che l’ha raccontata e da quale parte d’Italia proviene.

A rendere questo libro ancora più magico ci pensano le illustrazioni. Ogni pagina è illustrata in qualche modo e ogni favola ha la sua immagine grazie a Giulio Villani e Lucio Villani che si sono occupati della grafica in modo assolutamente elegante.

Non so se, andando in libreria sia possibile scovare questo libro, ne dubito visto che è sprovvisto di ISBN, è un vero peccato perchè credo che sia veramente un bellissimo libro che merita di essere letto da adulti e soprattutto bambini di Italia.


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