Serie Cupcake club di Donna Kauffman [Un bacio alla vaniglia #02]

Donna Kauffman

Donna Kauffman è autrice di bestseller che scalano regolarmente le classifiche americane e che sono tradotti in tutto il mondo. Vive in Virginia col marito, i figli adolescenti e i suoi adorati animali domestici.  

Un amore di cupcake è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.

Sito dell’Autrice: http://donnakauffman.com/

Serie Cupcake Club:

1. Un amore di Cupcake
2. Un bacio alla vaniglia
3. Baby Cakes
4. Honey Pie

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Mescolate bene, mettete in forno e avrete… Un amore di Cupcake!

Titolo: Un amore di cupcake
Autore: Donna Kauffman (Traduttore:  F. Toticchi)
Serie: Cupcake Club, vol.1
Edito da: TRE60 (Collana: TRE60)
Prezzo: 9.90€
Genere: Letteratura rosa
Pagine: 346 p.
Voto: 
   

Trama: La trentenne Leilani Trusdale non ce la fa più: i ritmi frenetici, le pressioni costanti e il carattere burbero dello chef Baxter Dunne, che ormai preferisce i riflettori degli studi televisivi alla cucina, sono diventati insostenibili. Insomma, è giunto il momento di cambiare vita. Così, dopo oltre quattro anni di duro lavoro e poche soddisfazioni come executive chef del ristorante Gâteau di New York, Leilani decide di tornare nella piccola isola di Sugarberry, dove è nata e cresciuta, per realizzare il suo sogno: aprire una pasticceria, un luogo caldo e magico, dove poter creare irresistibili cupcake da decorare nei modi più fantasiosi. E le cose sembrano andare subito per il verso giusto, anche grazie all’aiuto degli amici di sempre, del padre e dell’intera comunità di Sugarberry, tutti in attesa che il suo talento e la sua passione riescano finalmente a trovare un degno riconoscimento. Quando però viene a sapere che Baxter ha intenzione di girare la prossima stagione del suo show proprio a Sugarberry, Leilani inizia ad agitarsi, a innervosirsi, a emozionarsi… perché, nonostante il risentimento che prova verso di lui, in fondo al cuore lei sa che lo scontroso ma affascinante chef è l’ingrediente «segreto» che le manca per essere felice. Proprio come la glassa su un cupcake…

Recensione
di NESSIE

Questo libro parla di Lani, una pasticciera che ha lasciato il suo lavoro in un ristorante d’élite a New York, per trasferirsi a Sugarberry Island, al largo della costa della Georgia, il luogo di origine della sua famiglia e dove vive ancora suo padre, sceriffo del paese, vittima di un brutto infarto. Qui apre una pasticceria specializzata nella vendita dei cupcake, che sono la sua specialità, vivendo serenamente la sua vita. Almeno fino a quando Baxter, ex-capo per il quale ha sempre avuto una cotta, non decide di seguirla anche lì.

E’ stato proprio quando Baxter ha deciso di affidare a Lani il suo ristorante più importante, il Gateau, per dedicarsi ad uno show televisivo sulla cucina, il momento in cui la nostra protagonista ha deciso di trasferirsi e aprire un’attività in proprio. Ma il destino prova a farli unire nuovamente, e Baxter, anche lui innamorato da sempre di Lani, decide di seguirla a Sugarberry, e con la scusa di girare una puntata del suo show proprio all’interno della sua pasticceria, cerca di convincerla che è lui l’unico uomo adatto a lei.

Dunque, leggendo la trama, viene da pensare ad una storia simpatica, carina, dolce. Invece, ci ho messo una settimana per leggerlo, nonostante il fatto che sia composto da poche pagine, proprio per la noiosità e la pesantezza con le quali è scritto. E per riuscire a finirlo, ho dovuto inevitabilmente prenderlo a piccole “dosi”, per rimanere in tema. A rendere pesante la trama, è prima di tutto il fatto che, per oltre 200 pagine, la protagonista non fa’ altro che lagnarsi del perché non potrebbe mai avere (quando invece vorrebbe) una storia con Baxter, descritto come Hugh Grant per intenderci, girando e rigirando le varie motivazioni fino allo sfinimento, uno stratagemma creato appositamente, secondo me, allo scopo di aumentare il numero di pagine che compongono il libro.

cupcake

Ma analizziamo ora i personaggi più importanti: All’inizio della storia, incontriamo Lani, che viene descritta nella prima parte del libro come una donna fragile, precisissima in cucina, capace di creare l’impossibile e che non ha mai avuto problemi con un dolce cotto male o un soufflé non cresciuto, che vorrebbe star lontana dall’amore, forse per sempre, rimanendo a vita zitella pur di non soffrire mai, e che proprio per questo si rinchiude nella sua pasticceria, sfogando la sua “astinenza sessuale” di notte, impastando, montando i bianchi delle uova a neve o tentando nuovi esperimenti culinari. Nella seconda parte invece, ossia, dopo che si rende conto che in realtà non ha nulla da perdere nel tentare una storia con Baxter (da notare il fatto che arriverà a questa conclusione soltanto a pagina 258), si trasforma in una donna affamata di sesso, alla quale importerà solo di arrivare all’oggetto dei suoi desideri. Baxter viene descritto come un uomo bello, dolce, sensibile, ricco, di successo, letteralmente privo di difetti, come di solito accade in questo genere di libri, mosso da veri sentimenti e che farà di tutto pur di conquistarla. Mister Perfezione, insomma.

Abbiamo poi l’amica di Lani, Charlotte, che svolge un po’ il ruolo del grillo parlante, invitando la nostra protagonista a  ragionare, e a volte, spingendola a buttarsi nelle situazioni senza chiedersi necessariamente il perché.

Possiamo dire in conclusione, che si tratta della solita storia piena di luoghi comuni. Solite frasi, nessun colpo di scena, scrittura molto semplice e ripetitiva.

Si tratta del primo libro di una serie, ma nel prossimo si avranno personaggi completamente differenti, per cui possono essere letti anche singolarmente, essendo privi di una certa continuità.

Ho letto anche che nella versione straniera, alla fine di questo libro, è presente il capitolo iniziale di quello seguente, cosa che non troverete nella versione italiana.

Sconsiglio vivamente questo libro perché le uniche cose che salvo sono la copertina e le ricette finali dei cupcakes.

Lo considero adatto a lettrici molto giovani e con poche letture alle spalle.

 

 

Un bacio alla vanigliaTitolo: Un bacio alla vaniglia
Autore: Donna Kauffman  (Traduttore: Francesca Toticchi)
Serie: Cupcake Club#02
Edito da: Tre60
Prezzo: 9,90 € oppure 4,99 € in formato ebook
Genere: Fiction, romance contemporaneo
Pagine: 320 p.
Voto: http://i249.photobucket.com/albums/gg203/nasreen4444/SognandoLeggendo/4Astelle.png

Trama: Sono passati due anni da quando Riley Brown, col cuore ridotto in mille pezzi, si è trasferita sullʼisola di Sugarberry per dimenticare il suo ex e cominciare una nuova vita. Adesso vive col fedele cagnone Brutus e lavora per unʼagenzia immobiliare, unʼattività che le permette di avere tempo libero da dedicare alla sua vera passione: la fotografia, in particolare di cibo e dolci. Ed è grazie a questo hobby che Riley ha conosciuto Leilani, la proprietaria della pasticceria di Sugarberry, ed è entrata a far parte del «cupcake club», un gruppo di persone simpatiche e disponibili che tra una ricetta e lʼaltra è diventata come una grande famiglia. Tutto bene, dunque, se non fosse che, a essere sincera, Riley sente che alla sua vita manca qualcosa, come un tocco di soffice glassa alla vaniglia su un cupcake. E lʼingrediente magico che aspettava potrebbe essere il famoso – e terribilmente sexy – scrittore Quinn Brannigan: in cerca di un luogo tranquillo dove scrivere il suo nuovo romanzo, Quinn si è ricordato dellʼincantevole Sugarberry, lʼisola dove ha trascorso le più belle estati della sua infanzia, e ha preso in affitto una casa sulla spiaggia grazie allʼaiuto di Riley. Lei lo ha subito colpito, e non solo per la sua bellezza solare: per quanto provi a concentrarsi sul lavoro, non riesce a togliersela dalla testa. Ma sebbene Riley e Quinn si sforzino di resistere alla crescente attrazione che li lega, il destino – con lo zampino dei membri del «cupcake club» – ha in serbo un programma molto speciale per loro..

Recensione
di RoRò

«… ma gli scrittori devono saper mostrare, non descrivere.»

Per mettere nero su bianco le mie impressioni, ho dovuto farmi forza, ho dovuto mettere a freno la mia linguaccia ed ho pensato di chiedere aiuto a due grandissime interpreti della musica italiana: Rita Pavone e Donatella Rettore. A chi è troppo giovane per potersele ricordare, consiglio caldamente di farsi un giretto su youtube ed ascoltare due successi evergreen, intramontabili: “Datemi un martello” e “Lamette”. Non smetterò mai di sentirmi loro grata per aver allietato tantissimi momenti della mia gioventù, ed ancora più, oggi, per essere tornate dal passato in mio soccorso per quest’ingrata impresa. Alla carissima Rita dovrò il mio eterno ringraziamento per il suo martello, alla grintosa Donatella fregherò le lamette come simboliche immagini sacre, saranno i miei cavalieri serventi quest’oggi.

Molte volte nella mia carriera di lettrice mi sono trovata ad invocare i santi e i numi, capita, sono gli imprevisti del mestiere, e nessuno ne è mai immune, nemmeno i grandissimi lo sono stati; per indorare la pillola, Dio mi perdoni per l’ardito accostamento — a mia discolpa posso solo dire che ero molto giovane e incosciente ndt., voglio dire alla Kauffman che a suo tempo, quando fui costretta a studiarlo, trovai oltremodo palloso anche I promessi Sposi, ma non per questo Manzoni non è stato riconosciuto come un grandissimo autore, onorato e studiato in tutti i licei d’Italia.

Comincio col dirvi che si tratta dell’ennesima serie culinaria/dolciaria/romantica. Per farmi trovare pronta (ma lo si è mai veramente per esperienze come queste? ndt.) ho voluto leggere il primo episodio, Un amore di cupcake, per poi darmi il colpo di grazia con questo, che è il secondo. Dio solo sa perché non ho usato le lamette della Rettore sulle mie stesse vene, già da solo questo potrebbe considerarsi un successo.

Riley Brown è una food stylist che, tradita da un fidanzato debosciato, col fisico di paperino e il carisma di Poldo (certo che a volte noi donne abbiamo un coraggio… ndt.), decide di rifugiarsi in un luogo ameno dove cominciare da capo, mentre in realtà si nasconde per leccarsi le ferite, fortuna vuole che con sé abbia il suo fido boxer con cui alternarsi. E dove va a finire? Ma naturalmente a Sugarbarry, dove tutti i cittadini sono dei rompipalle ficcanaso, uniti come una grande famiglia. Sicuramente quest’isoletta sperduta della Georgia deve essere stata scelta dalla Dea Venere come sua dimora preferenziale giacché pare che lì la prima cosa sicura che ti capita è quella di trovare l’uomo della tua vita.

Sorvolando sul fatto che tutte le protagoniste femminile di questa serie (ma non solo questa, ahimé, ndt.) hanno la presenza scenica di una sogliola marcia, trovo che l’autrice abbia espresso il suo capolavoro nel personaggio maschile di questo episodio: Queen Brannigan, un famosissimo e acclamatissimo scrittore di successo. Credo che la Kauffman sia affetta da un disturbo narciso-edonistico che non le ha impedito la lusinga di concedersi un cammeo nella sua stessa opera dato che, a mio parere, si identifica proprio con lui. Dovreste vedere l’arroganza e l’immodestia con cui ci spiega, attraverso il mascolino e sexy scrittore, quali siano le qualità di un bravo narratore che, a suo dire, non deve mai descrivere ma mostrare….

Intendevo quei mattoni che si leggono di solito nei gruppi di lettura perché qualcuno ha detto che diventi una persona migliore se leggi storie di poveracci che finiscono sempre male. Sinceramente non li capisco.

La storia è un completo bluff, non solo non c’entrano nulla la cucina, i dolci e i cupcake, se non in modo molto marginale, ma si sviluppa solo ed unicamente attorno ai due personaggi più patetici di cui io abbia mai avuto la sfortuna di leggere. Una continua lagna di inutili e lamentose masturbazioni mentali di entrambi i protagonisti.

È stata una scelta quasi masochista quella di arrivare fino alla fine, che per inciso si è dimostrata la floscia conclusione degna di tanta sciatteria. Non credo ci sia bisogno di dire altro perché davvero mi mancano le parole, le uniche che mi ronzano continuamente in testa sono sempre:

Datemi un martello.

Che cosa ne vuoi fare?

Lo voglio dare in testa a chi non mi va!

A volte un martello è tutto ciò che rimane ad una lettrice, grazie Rita, grazie davvero… E allora godetevela anche voi.

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Una replica a “Serie Cupcake club di Donna Kauffman [Un bacio alla vaniglia #02]”

  1. […] Un amore di Cupcake 2. Sweet Stuff (Un bacio alla vaniglia) 3. Baby Cakes4. Honey […]

  2. Anna ha detto:

    Ciao! Mi hai fatto tanto ridere… 😀 Ho appena finito un bacio alla vaniglia e mi sembra di aver fatto un bagno nella melassa e sono arcistufa delle masturbazioni mentali di Riley (che però poi ci dà dentro come un riccio 😀 😀 😀 La penso in piena come te! Ciao! 😀

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