Serie “Daniel X” di James Patterson [Missione: Pericolo #2]

James Patterson

James Patterson (Newburgh, 22 marzo 1947) è uno scrittore statunitense. È uno scrittore americano di thriller e libri gialli, in particolare è noto per il personaggio dello psicologo Alex Cross, interpretato sul grande schermo da Morgan Freeman. Scrive anche le serie de Le Donne Del Club Omicidi, Michael Bennett di Maximum Ride, Daniel X e Witch And Wizard.

Sito: http://www.jamespatterson.com/

 

Ciclo Daniel X

  1. Daniel X. Missione: vendetta (The Dangerous Days of Daniel X, 2008) (Nord, 2011)
  2. Daniel X. Missione: pericolo (con Ned Rust) (Nord, 2013)
  3. (con Adam Sadler)

 

Titolo: Daniel X. Missione: vendetta
Autore: James Patterson
Serie: Trilogia “Daniel X”; vol. 1
Edito da: Nord
Prezzo: 14,90 €
Genere: Young Fantasy, Alieni
Pagine: 232 p.
Voto: 
 

Trama: Daniel ha soltanto tre anni e non può sapere che i suoi genitori sono i Custodi della Lista, l’elenco dei criminali alieni che si nascondono sulla Terra. Però lo sa la Mantide, un essere malvagio e spietato che, per impadronirsene, è disposto a tutto, anche a uccidere. E a farlo sotto gli occhi di Daniel, che così assiste impotente alla morte del padre e della madre…

Sono passati dodici anni da quel terribile giorno, ma Daniel non ha dimenticato. E ha deciso di vendicarsi. Grazie ai suoi straordinari poteri – la capacità di creare oggetti con la forza del pensiero e di spostarsi alla velocità della luce, nonché di avere una forza eccezionale –, vuole continuare il lavoro dei genitori, eliminando i fuorilegge inclusi nella Lista e preparandosi al momento in cui affronterà il più pericoloso di tutti: la Mantide. Ora, però, Daniel deve dare la caccia a Ergent Seth, un orribile alieno determinato a sterminare la razza umana, per poi ripopolare la Terra di esseri mostruosi provenienti dal suo pianeta.
Daniel è l’unico che può trovarlo.
Daniel è l’unico che può sconfiggerlo.
Daniel è l’unico che può salvare il mondo dalla catastrofe.
Ma Daniel è soltanto un ragazzo…

Recensione
di Nasreen

Daniel ha solo tre anni, tutta la vita davanti e gioca nello scantinato di casa sua. Daniel ha solo tre anni e parla – anche piuttosto bene –  con la madre che, dal piano di sopra, lo richiama per la cena. Daniel ha solo tre anni e nella sua “ora di gioco” costruisce oggetti e cose.

Daniel ha solo tre anni, nella sua ora di gioco costruisce modellini del faro di Alessandria e dei giardini di Babilonia (anche se vorrebbe trovare il tempo di creare una piccola Notre Dame), parla incredibilmente bene per un bambino della sua età, conosce cose che solo un adulto laureato potrebbe conoscere ed è un alieno. Daniel è un alieno di tre anni che vorrebbe solo giocare un altro po’ con i suoi modellini ma che non potrà far altro che assistere all’omicidio dei suoi genitori, i possessori della “Lista”, cacciatori di alieni.

Danel eredita così il “compito” gravoso di cacciare e uccidere gli alieni, il suo scopo è quello di raggiungere il primo della lista, il più forte e temibile alieno presente sulla terra, l’assassino dei suoi genitori e per farlo non potrà che contare su se stesso e sulle sue “qualità”.

Daniel X è un romanzo per ragazzi veramente molto, molto giovani che mi sento di sconsigliare ad un lettore che superi i 13 anni, il che è un vero peccato visto che la Nord lo ha “equipaggiato” di una trama intrigante e una copertina veramente bella; colpisce immediatamente l’occhio e la curiosità del lettore.

Il vero problema di questo romanzo è la superficialità con cui vengono trattate tutte le vicende in cui si cimenta Daniel. Si percepisce nettamente l’intervento di altre due mani nella stesura  – è un romanzo scritto a quattro mani da Patterson e Michael Ledwidge -, infatti anche la solita ironia di Patterson, punto forte del suo stile, finisce per scendere, in alcuni punti, nel banale. Il lettore sorride, scuote la testa e va avanti.

James Patterson, infatti, si è già cimentato precedentemente in una serie fantascientifica (Serie Maximum Ride NdR) per giovanissimi ma, nonostante ciò, la trama era sempre intrigante, scritta chiaramente, ironica, divertente e anche istruttiva. La Saga di Daniel X, invece, non riesce a decollare se non verso la fine quando finalmente le scene d’azione sembrano tornare nelle mani di Patterson.

Daniel è un personaggio interessante e autoironico –  tutto il romanzo è scritto in prima persona –  ma non rende sempre al meglio e risulta forzato e “finto” in alcuni punti. E’ un ragazzo che può creare anche persone, si, finte, ma da nulla. Crea la materia dal nulla, quindi teoricamente può fare tutto visto che l’essere vinvente è la creatura più complessa da creare e animare… Sussiste così un’incongruenza narrativa non indifferente: se Daniel può creare teoricamente tutto (dopo aver creato un umano!) e sa (questo ci viene detto più volte) tutto grazie al suo essere “alieno”, quali problemi potrebbe mai incontrare con i nemici? Scoprire cosa li uccide e creare conseguentemente l’arma giusta dovrebbe essere uno scherzo!

Un definitiva è un romanzo che avrebbe potuto offrire molto, molto di più al lettore, visto soprattutto i precedenti  dello stesso genere che ci sono stati offerti da Patterson stesso.

Leggeremo sicuramente il seguito, James Patterson merita sempre una seconda occasione, visto che non è la prima volta che l’inizio di una serie si mostra un po’ traballante per poi riprendersi con la continuazione della storia. Aspettiamo con ansia il seguito delle avventure di Daniel X!


Titolo: Daniel X. Missione: Pericolo
Autore: James Patterson
Serie: Trilogia “Daniel X”; vol. 2
Edito da: Nord
Prezzo: 15,90 €
Genere: Young Fantasy, Alieni
Pagine: 232 p.
Voto: 
 

Trama: Dopo aver assistito impotente all’assassinio dei genitori, Daniel X ha deciso di continuare la loro missione, dando la caccia a tutti i fuorilegge inclusi nella Lista, l’elenco dei criminali alieni che si nascondono sulla Terra…
Daniel è sulle tracce del Numero 5, un produttore televisivo che ha ideato un nuovo reality show. Il format prevede la partecipazione di tutti gli abitanti di una città, che verranno ripresi mentre… saranno sterminati a uno a uno. E il Numero 5 ha anche già trovato il set adatto per girare l’episodio pilota: Holliswood, un incantevole paesino nel cuore degli Stati Uniti. Daniel deve assolutamente fermare quella follia ma, quando finalmente riesce a introdursi negli studi televisivi, si rende conto di essere finito in trappola: ogni programma che si rispetti ha bisogno di una star, e il Numero 5 attendeva solo lui per iniziare lo show. Daniel dovrà quindi dar prova di tutto il suo coraggio e sfruttare al meglio i suoi poteri − la capacità di creare oggetti con la forza del pensiero e di spostarsi alla velocità della luce, nonché una forza eccezionale −, se non vorrà essere eliminato in diretta mondiale.

Recensione
di Nasreen

Daniel X è un alieno, e questo lo avevamo scoperto nel primo romanzo, dove, per vendicare l’uccisione dei suoi genitori, detentori della Lista dei galeotti alieni più pericolosi residenti sulla Terra, lo abbiamo seguito nelle sue rocambolesche avventure in cui riesce ad avere la meglio su Numero 6.

Ora, a distanza di qualche mese, entra in scena un nuovo “cattivo”, anzi due! Numero 5, produttore televisivo, aiutato da Numero 21, sta realizzando una puntata pilota di un nuovo reality show a Holliswood. Questo prevede che a partecipare siano gli abitanti della cittadina che, una volta finite le riprese, verranno tutti sterminati da Numero 5 e i suoi scagnozzi. Ovviamente Daniel si rende conto di dover fermare quella follia ma, come sempre, sembra proprio che gli eventi non vadano come previsto e Numero 5 sembra aspettarlo, rendendolo così la star del suo reality. Con finale tragicamente ovvio: la morte in diretta del cacciatore di alieni Daniel X.

A distanza di due anni dall’uscita del primo romanzo (2011) della serie, Missione: Vendetta – e di una nuovissima riedizione con una copertina fiammante che non fallisce certamente il suo scopo – eccoci ad avere fra le mani il secondo romanzo. Ebbene sì, benché la recensione non propriamente positiva del primo romanzo, James Patterson è, di solito, una certezza e noi, testardamente, ci abbiamo riprovato. Che la serie abbia superato lo scoglio del “primo volume” che affligge quasi tutte le serie? Questa era la nostra speranza.

Speranza che purtroppo non viene ricompensata dagli autori che, benché siano in due, sembrano ricadere nuovamente negli stessi identici errori e manchevolezze del primo romanzo, assolutamente inconcepibile da una penna come quella di Patterson!

Daniel è un alieno che, con la sua Immaginazione (è il suo potere) sa e può fare tutto. Può perfino creare dal nulla la sua famiglia, con sorellina pestifera annessa e connessa. Il suo “gruppo” di amici non fa eccezione, sono tutte sue creazioni mentali che, però, vivono e interagiscono con il mondo e con lui come se fosse completamente indipendenti da Daniel e non frutto della sua mente. Questo crea una serie di problemi logici nella lettura che infastidiscono un lettore adulto ma che verranno colte anche da un lettore giovane il quale, nonostante l’età, non è uno stupido!

I personaggi immaginari, soprattutto i suoi genitori, sanno cose che Daniel NON SA, gliele indicano e insegnano. Impossibile, sono frutto della sua immaginazione! Questi appaiono come e quando vogliono, con l’unica “motivazione” che, a quanto pare, la mente di Daniel sia consapevole di aver bisogno di loro. Giustificazione un po’ stiracchiata.

Questi personaggi non hanno limiti e non hanno differenze dalle persone reali, non hanno caratteristiche negative o positive, al punto che una giovane mente potrebbe anche chiedersi per quale motivo avere dei genitori “vivi” quando dei semplici ricordi sembrano adempiere perfettamente al ruolo. Non ha molto senso, soprattutto perché il giovane Daniel non vive la cosa come un disagio, mai.

I cattivi del romanzo, ancora una volta, sembrano più “ridicoli” che mostruosi. Nonostante le descrizioni siano davvero ributtanti, queste non “spaventano”, non fanno nascere nel lettore “il desiderio che vengano sconfitti”. Sono bizzarri e quando aprono bocca, per deridere Daniel, sono perfino buffi!

Altro punto che continua ad essere “zoppicante” è il potere – l’Immaginazione – di Daniel, il quale sembra non avere regole e limiti, ancora una volta. L’unico modo per “fermarlo” è disorientarlo, ma a parte questo, è praticamente invincibile, in ogni caso. La mente può creare qualunque cosa, quindi non si vede mai il protagonista affrontare un problema reale e concreto. Senza contare le contraddizioni logiche di ferite che appaiono e scompaiono, per poi riapparire subito dopo, durante la narrazione. Non c’è mai in ballo anche solo l’ipotesi del fallimento, della sconfitta.

I ragazzini vogliono azione, suspense e la “lotta” fra buoni e cattivi. Bene e male devono davvero combattere, magari con qualche colpo eclatante di scena qua e là, facendo scorrere l’adrenalina e il desiderio di leggere.

Nuovamente, Patterson e Rust non riescono in questo intento. Sembrano trattare i loro lettori con superficialità e come se fossero degli stupidi. Perfino Geronimo Stilton presenta più concretezza e accuratezza di questi romanzi! Come è possibile, dopo averci conquistati con la serie Maximum Ride (sempre per giovanissimi, edita Nord), vedere questa caduta narrativa? Come accettarla? Semplicemente non si può.

Daniel continua, però, a dimostrarsi un personaggio con un potenziale inespresso veramente incredibile. In ogni pagina ci sembra di veder questo ragazzo, questo giovane alieno, sbattere contro le pagine del romanzo per chiedere di essere lasciato “uscire”. È divertente, coraggioso, saggio e intrigante. È dolce, molto, alle prese con la sua prima cotta, ma ancora una volta il potenziale della ragazzina (che avrebbe potuto essere una fantastica “trappola amorosa” per Daniel, per quanto scontata) non è stata sfruttata. Che peccato.

La lettura, come era prevedibile, rispecchia appieno lo stile di Patterson. Frasi brevi, d’effetto e semplici, il suo marchio di fabbrica. Questo ci permette di leggere un romanzo di 250 pagine in poco più di tre ore, senza problemi.

Ormai le speranze di un netto miglioramento sembrano essere naufragate, visto questo Missione: Pericolo, ma nonostante ciò continueremo a leggere questa serie, se non altro per vedere dove vuole andare a parare l’autore e, soprattutto, fino a che punto intenderà spingersi.

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