Lovers Corner’s # 7: Serie Desperate Duchesses (Duchesse Disperate) di Eloisa James

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Settimo appuntamento con il romance da edicola che ci permette di farvi conoscere una scrittrice ed una serie veramente strepitose! Una serie che ha avuto un successo grandissimo, oltre che nel resto del mondo, anche da noi e che era stata fortemente consigliata alle nostre Case Editrici da tutte noi fans.

Eloisa James

Dopo la laurea a Harvard, Eloisa ha conseguito un master a Oxford e un dottorato di ricerca a Yale, per poi diventare docente di Shakespeare e letteratura rinascimentale e pubblicare un libro su questo argomento.  Al momento è professore associato e coordinatore del programma di scrittura creativa alla Fordham University di New York. Nella sua veste professionale è intervenuta come opinionista sul New York Times, scrivendo un’apologia del Romance, nonché su molte altre riviste femminili e del settore, come Romance Writers’ Report. Dopo aver rivelato la sua  fin lì sconosciuta  attività di scrittrice di romance, i media e i lettori hanno trovato molto intrigante la sua doppia vita. Figlia del poeta e attivista Robert Bly e della premiata scrittrice di racconti brevi Carol Bly, Eloisa è sposata con Alessandro Vettori, professore di letteratura italiana alla Rutgers University.

 

Serie Desperate Duchesses – Duchesse Disperate

1 – Duchesse Disperate (Mondadori – I Romanzi, 896)
2 – Prima di Natale (Mondadori – I Romanzi, 908)
3 – La Notte della Duchessa (Mondadori – I Romanzi, 925)
4 – Il Ritorno del Duca (Mondadori – I Romanzi, 956)
5 – Duchessa del Mio Cuore (Mondadori – I Romanzi, 976)

6–  Un Duca Tutto Mio (Mondadori – I Romanzi, 998)

Duchesse Disperate si nasce o si diventa?

Eloisa James cerca tra il comico e il melodrammatico di dare una risposta a questa domanda e lo fa con il suo consueto e inconfondibile stile. La nuova, spumeggiante saga di una delle indiscusse regine dell’Historical Romance si compone di ben sei libri ed è ambientata assai lontano dai salotti politically-correct del Regency. Con grazia e Humour, Eloisa James ha scelto di condurre le sue lettrici in un epoca per certi versi ben più interessante e che non fa affatto rimpiangere lo stile Impero: quella Georgiana, ossia quel periodo della storia inglese compreso fra il 1714 e il 1830.

Un epoca senza dubbio intrigante, fuori dagli schemi e molto, molto sensuale …

 

 1- Duchesse Disperate

Lady Roberta, unica figlia dell’austero marchese St Giles, è stata cresciuta nella bambagia: il padre si rifiuta di portarla a Londra, perfino quando Roberta è in età per sposarsi. È troppo. Fuggita in città, invitata a un ballo sontuoso, Roberta si innamora al primo sguardo di uno sconosciuto. E questi è tutto l’opposto di un buon partito: Damon Reeve, conte di Gryffyn, dongiovanni impenitente e ribaldo senza scrupoli. Eppure Damon, fin dal primo momento, sa di avere ormai un’unica missione: proteggere quell’incantevole fanciulla.

 

2- Prima di Natale

In uno splendido Natale, lady Poppy Selby, giovane e timida, incontra l’uomo che è certa di amare per sempre. L’irresistibile duca Fletcher sembra proprio il marito perfetto e il loro matrimonio è esattamente ciò che Poppy ha sempre sognato. Ma i sogni svaniscono all’alba e ora, quattro anni dopo, la fiamma del loro amore sembra ormai spenta. Eppure, Fletcher non è disposto a rinunciare alla donna che non ha mai smesso di desiderare. E di amare.

 

 

3- La Notte della Duchessa

Harriet, duchessa di Berrow, è stanca degli obblighi che il suo titolo comporta. Invece che a noiosi tè e tediose serate di gala, vorrebbe partecipare a una soirée in cui soddisfare quei desideri che da lungo tempo reprime. Ma prendere parte a un evento del genere, soprattutto se a casa di lord Justinian Strange, il più chiacchierato libertino d’Inghilterra, sarebbe davvero troppo. Perciò Harriet decide di travestirsi da uomo per avere libero accesso a quella dimora tanto scandalosa. Eppure, proprio Justinian non tarda ad accorgersi che sotto i panni del giovane Harry si cela una donna irresistibile. E subito è assalito da intriganti interrogativi: perché quell’affascinante creatura ha voluto rischiare tanto per frequentare la sua casa? E, soprattutto, potrà lui convincerla a restare… per sempre?

 

4- Il Ritorno del Duca

Isidore ha atteso lunghi anni che il suo sconosciuto e misterioso marito tornasse da un viaggio intorno al mondo. Sposata per procura quando era solo una bambina, ora che è una giovane donna desidera ardentemente un marito in carne e ossa. E Simeon, duca di Conway, finalmente ritorna. Però non è come lei se lo aspettava: non si incipria i capelli, non ama gli abiti eleganti, e anzi preferisce girare per la campagna in pantaloni corti. Addirittura, arriva a proporle di annullare il matrimonio. Ma presto Simeon scoprirà che proprio quel legame potrebbe essere l’avventura più appassionante della sua vita…

 

 

5- Duchessa del Mio Cuore

Sono trascorsi solo pochi giorni dal matrimonio con l’imperturbabile Elijah, duca di Beaumont, quando Jemma fa una scoperta scioccante. Sconvolta e ferita fugge all’estero, dove vive per nove anni passando da un’avventura all’altra e collezionando deliziosissimi scandali. Finché, all’improvviso, Elijah la richiama a casa perché ha bisogno di un erede. Jemma deride la freddezza che lui le dimostra, ma dentro di sé scopre di non ricambiarla e di non aver mai smesso di amarlo. E ora che Elijah ha fatto il primo passo, lei pretende l’impossibile: conquistare davvero il cuore di suo marito.

 

6- Un Duca Tutto Mio

Leopold Dautry, duca di Villiers, deve sposarsi bene e in fretta, ma purtroppo le possibilità sono molto limitate. La figlia del duca di Montague, Eleanor, è bellissima e intelligente, e Leopold senza pensarci troppo si fidanza con lei. Tanto più che l’altra candidata, Lisette, figlia del duca di Gilner, non bada al decoro e non le importa niente dei titoli nobiliari. In più, sono in molti a pensare che sia matta e lui è incline a credervi. Ancora combattuto fra logica e passione, Leopold si ritrova coinvolto in uno scandalo e trascinato in un duello all’ultimo sangue. Solo a un passo dalla morte, comprenderà davvero quale delle due sia la donna destinata a essere sua per sempre.

 

Considerazioni e… spunti di riflessione
di Simog55 e Cerridwen

 

Cerridwen: Innanzitutto credo sia opportuno sottolineare l’originale impostazione che la James ha escogitato per le sue “Duchesse Disperate”: i romanzi sono molto legati fra loro ed è quindi assolutamente consigliato leggerli rispettando un preciso ordine cronologico. Soltanto in questo modo, infatti, si potrà apprezzare pienamente l’evolversi delle vicende dei vari personaggi che, specie nei primi volumi, si presentano fittamente intrecciate fra loro. Un espediente intelligente, a mio parere, e in grado di stimolare curiosità, permettendo alle lettrici di osservare le diverse coppie e la dinamica che le caratterizza da una posizione per così dire “esterna”. E. James costruisce sei figure femminili irresistibili, sei duchesse dal carattere deciso e dal fascino indiscutibile. Da questo punto di vista, quella che certamente spicca di più fin dalla sua prima entrata in scena, è la Duchessa di Beaumont, Jemma. Elegante, raffinata, alla moda: una lady sempre con la battuta pronta e lo sguardo malizioso. Scopriamo subito però che l’incantevole Jemma ha forse la storia più triste alle spalle. La storia di un matrimonio finito per presto in pezzi.

Simog55: Sicuramente uno degli elementi che ha concorso ad affascinarmi, in questa serie della James è  il periodo storico. Il settecento non è un secolo nel quale siano ambientati molti romanzi, eppure ha un suo fascino proprio per il fatto di essere così distante dal classico romance dell’ottocento. Pensiamo ai vestiti: tanto l’ottocento è tutto sommato sobrio, soprattutto per gli uomini, tanto il settecento è ricco, debordante nei volumi (pensate alle dame con gonne gigantesche e parrucche en pendant), pieno di ricami, colori scioccanti. Il tutto in una società che appare molto decadente, senza interessi profondi e con emozioni e sentimenti imbrigliatissimi. Insomma, una vera novità che ho apprezzato tantissimo. Altro aspetto affascinante è proprio quello che mette in evidenza Cerridwen: i protagonisti. A parte un primo libro, “Duchesse disperate”, che mi aveva lasciata abbastanza “freddina” anche per una duchessa, Lady Roberta, non particolarmente brillante, gli altri libri sono stati molto avvincenti.Ritrovare, di volta in volta, Jemma e soprattutto il Duca di Villiers, che “accompagnano” le storie di tutte le duchesse protagoniste nei vari libri, ha saputo creare un legame ed una storia alternativa che ci ha rese “dipendenti” della serie.Molti gli spunti “sopra le righe” e divertenti. Ne cito due che mi sono piaciuti in modo particolare: il primo è in “La notte della duchessa”, dove troviamo la giovane vedova Lady Harriet che, stanca della solita vita, si traveste da uomo e va nella casa di Lord Strange per provare nuove emozioni e “Il ritorno del duca”, dove troviamo questa volta un duca, sposato per procura da ben 10 anni, ancora vergine e che è costretto dalla giovane moglie a tornare dall’estero per incontrarla e decidere del futuro delle loro esistenze. Ve l’immaginate un duca di 32 anni … ancora vergine? Entrambi sono libri spiritosi, brillanti e molto divertenti.

Cerridwen: L’ambientazione è sicuramente uno dei punti forti della serie. Lasciando da parte per un attimo il ben noto Regency, la James ci presenta la variopinta e sontuosa vita del settecento, fatta di parrucche elaborate, abiti sfarzosi, virtù e peccati. Un’epoca intrigante, fuori dagli schemi e caratterizzata da innumerevoli “relazioni pericolose” ma proprio per questo intense ed eccitanti. “La notte della duchessa” è, in particolar modo, uno dei romance più divertenti e ben scritti che mi sia mai capitato di leggere. In primo luogo ciò è dovuto alla protagonista, Harriet: malinconica, introversa ma decisa a dare una svolta alla propria esistenza. Non si può non provare una certa empatia nei suoi confronti. Eloisa James è molto abile nel tratteggiare la sua figura, il suo percorso di rinascita e sceglie per lei una figura maschile di tutto rispetto. Una delle scene finali, durante la quale Strange implora il suo perdono, è veramente da manuale. Inoltre, l’espediente del travestimento – super utilizzato nella narrativa romance e non sempre nel miglior del modi – qui è gestito con capacità e non si esaurisce nell’arco di poche pagine. Divertente e commovente poi il rapporto che si viene a creare tra Harriet e Villiers. Il duca libertino e appassionato di scacchi cerca di fare ammenda agli errori del passato aiutando la giovane e lo fa con il suo consueto stile. Villiers è forse la figura maschile più affascinante di tutti i romanzi della serie, seguito da quella del Duca di Beaumont. La sua storia, l’ultima, è strettamente intrecciata con quella di Jemma. Proprio questi ultimi volumi rappresentano il punto più alto in materia di romanticismo. “Duchessa del mio cuore” è tenero, coinvolgente, toccante e persino – in alcun punti – strappalacrime.

Simog55: Villiers è sicuramente il protagonista maschile che più mi è piaciuto. Piano piano, libro per libro, siamo riuscite ad “entrare” dentro di lui ed a conoscerlo intimamente quindi, “Un duca tutto mio”, il libro che conclude la serie e gli è dedicato, è sicuramente il mio preferito. Strana ed originale la trama, particolari e diversi dal solito i personaggi che concorrono alla riuscita di questa bella storia. In primis Lady Eleanor, la giovane duchessa “disperata”, è sicuramente una donna che “buca” le pagine. Tanto appare scialba ed amorfa all’inizio quanto, piano piano, prende coscienza della sua femminilità e del suo diritto ad essere appagata e felice. Una donna tutta da scoprire. Altro elemento molto simpatico e divertente sono la presenza, nella storia, dei figli illegittimi di Villiers sui quali spicca Tobias, per simpatia ed arguzia.

“-È tempo di vestirsi, Vostra Grazia. Velluto rosa pallido o nero?
– Rosa – rispose Villiers.
– Nero – disse Tobias, all’unisono col padre.
– Perché nero? – volle sapere il duca.
– Perché avete un aspetto terribile con addosso quel tipo di giacca… Solo un uomo dalla pera vizza si concerebbe in quella maniera.
– Non c’è nulla di avvizzito nel sottoscritto – rispose, infilando la giacca rosa sui calzoni lucidi e attillati.
– Non è me che dovete convincere. – Il ragazzino si lasciò cadere sulla poltrona occupata in precedenza.
– Sarà vostra moglie a chiedersi se siete o no un effeminato. – Detto questo, riprese a leggere.

Una trama gialla, appassionata, piena di sorprese. Un libro imperdibile.

Cerridwen: In effetti anch’io ho adorato “Un duca tutto mio”. Il personaggio di Villiers è costruito con tanta cura, tanto approfondimento da risultare indimenticabile. Se nei primi romanzi appariva un libertino corrotto e senza scrupoli, una figura davvero “nera”, nel libro a lui dedicato scopriamo ancora altri aspetti della sua personalità. Era difficile immaginare quale genere di donna potesse tenergli testa ed Eloisa James affiancandogli la deliziosa Eleonor dimostra ancora una volta di non sbagliare. A ben vedere non poteva esserci altra protagonista più adatta di lei.

cuore
Nostro giudizio generale sulla saga:  

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Una replica a “Lovers Corner’s # 7: Serie Desperate Duchesses (Duchesse Disperate) di Eloisa James”

  1. simog55 ha detto:

    Uno dei nostri articoli più interessanti! Sono proprio soddisfatta…. ^_^

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