Serie La spada della verità – Terry Goodkind [Volume 1 – 11]

Terry Goodkind

Terry Goodkind è nato nel 1948 e cresciuto ad Omaha (Nebraska), dove ha anche seguito corsi d’arte. Soffrendo di dislessia, la quale gli ha portato durante il liceo “una costante ridicolizzazione ed umiliazione dai suoi insegnanti“, abbandonò il college ed iniziò a lavorare come carpentiere, liutaio, artista sregolato e restauratore di rari ed esotici artefatti e antichità. Volse i suoi pensieri alla scrittura mentre costruiva la propria casa nella boscosa Mount Desert Island, a largo della costa del Maine, nel 1983, con sua moglie Jeri. Dopo anni di pianificazione iniziò a scrivere il suo primo romanzo, La profezia del mago (Wizard’s First Rule) nel 1993, la cui pubblicazione lanciò la sua carriera di scrittore. Terry Goodkind è stato largamente influenzato dai libri di Ayn Rand, ed è un forte sostenitore dei suoi lavori e del Movimento Oggettivista.

Sito:http://www.terrygoodkind.com/

Serie La Spada della Verità:

Primo ciclo

  1. Debito di ossa (1998) – (Debt of Bones) (1998) [è un racconto da considerare come prequel della serie]
  2. L’assedio delle tenebre (1998) / La profezia del mago (1999) – (Wizard’s First Rule) (1994)
  3. Il guardiano delle tenebre (1999) / La pietra delle lacrime (2000) – (Stone of Tears) (1995)
  4. La stirpe dei fedeli (2000) / L’Ordine Imperiale (2000) – (Blood of the Fold) (1996)
  5. La profezia della luna rossa (2001) / Il tempio dei venti (2001) – (Temple of the Winds) (1997)
  6. L’anima del fuoco (2002) – (Soul of the Fire) (1999)
  7. La fratellanza dell’ordine (2003) – (Faith of the Fallen) (2000)
  8. I pilastri della creazione (2004) – (The Pillars of Creation) (2001)
  9. L’impero degli indifesi (2005) – (Naked Empire) (2003)
  10. La catena di fuoco (2006) – (Chainfire) (2005)
  11. Fantasma (2007) – (Phantom) (2006)
  12. Scontro finale (2008) – (Confessor) (2007)
  13. La macchina del presagio (2011) – (The Omen Machine) (2011)

Titolo: L’assedio delle tenebre/ La profezia del mago 
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nicola Gianni)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 1
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 784 p.
Voto:
 

Trama volume 1: Richard Cypher vive nei Territori Occidentali; suo padre George è appena stato ucciso in maniera brutale e lui sta cercando, nella Foresta di Ven, uno strano rampicante che il padre, prima di morire, ha lasciato in un vaso che costituiva il loro nascondiglio segreto. Incontra nel bosco una bellissima ragazza, vestita con uno strano ed elegantissimo abito bianco, e le offre il suo aiuto per sfuggire a quattro uomini che la stanno inseguendo. Dopo aver eliminato i quattro uomini, rivelatisi essere i componenti di un Quadrato, mandato appositamente per ucciderla, Richard apprende che la sua nuova amica si chiama Kahlan Amnell, ed ha appena valicato il terribile Confine che separa i Territori Occidentali dalle Terre Centrali per chiedere l’aiuto del potente Primo Mago, misteriosamente scomparso anni prima dalle Terre Centrali, cancellando ogni ricordo sulla sua identità. Il Primo Mago è l’unico che può aiutare le Terre Centrali contro l’aggressione del malvagio Darken Rahl, Signore del D’Hara, l’impero posto ad Est delle Terre Centrali e separato da esse da un Confine analogo a quello che separa le Terre Centrali dai territori Occidentali. Kahlan vuole chiedere in particolare al Primo Mago di nominare un nuovo Cercatore della Verità, l’unico in grado di contrastare l’aggressione di Darken Rahl. Richard presenta Kahlan al suo più grande amico, Zedd, un vecchio alto e magro che si rivela essere proprio il Primo Mago Zeddicus Zu’l Zorander. Zedd aveva lasciato al loro destino le Terre Centrali molti anni prima, dopo che la figlia era stata violentata proprio da Darken Rahl, nel corso della guerra che Panis Rahl, l’allora Signore del D’Hara, aveva scatenato contro le Terre Centrali. Zedd aveva allora eretto due confini, separando il Nuovo Mondo in tre parti: i Territori Occidentali, completamente privi di magia; le Terre Centrali, sorta di confederazione di stati e territori popolati da uomini e creature in possesso di poteri magici; il D’Hara, sconfitto e privato del suo capo Panis Rahl, che Zedd ha ucciso con un getto di fuoco magico. Zedd nomina Cercatore della Verità, sia pure a malincuore, proprio Richard, e gli consegna la Spada della verità. Richard, Zedd e Kahlan partono per raggiungere le Terre Centrali, sfuggendo al tentativo di Darken Rahl di uccidere Richard. Superare il Confine è estremamente difficile; la stessa Kahlan ci è riuscita solo con l’aiuto di tutti i maghi delle Terre Centrali sopravvissuti alle incursioni di Darken Rahl (con esclusione del mago Giller, unico sopravvissuto in quanto gli altri maghi si sono suicidati per non rivelare il viaggio di Kahlan). Con l’aiuto di Chase, ovvero Dell Brandstone, un Guardiano del Confine, i tre si mettono in viaggio verso Sud, alla ricerca dell’unico varco esistente nel Confine. Dopo una serie di avventure e di scontri con le creature oscure che popolano il Confine, Zedd e Chase vengono colpiti e perdono conoscenza, e Richard e Kahlan raggiungono l’accesso al varco nel Confine, presso il quale vive l’incantatrice Adie, detta la Donna delle Ossa. Lasciati Zedd e Chase, sempre privi di conoscenza, alle cure di Adie, Richard e Kahlan superano il confine, non senza affrontare terribili pericoli, e si ritrovano nelle praterie meridionali delle Terre Centrali. Alla ricerca della Terza scatola dell’Orden, un potentissimo costrutto magico che, unito alle altre due scatole, già in possesso di Darken Rahl, gli consentirebbe di assumere poteri magici inimmaginabili. Kahlan conduce Richard presso il Popolo del fango, un popolo di guerrieri in grado di comunicare con gli Spiriti degli Antenati. Richard riesce ad ottenere il consenso a partecipare ad un Raduno del Popolo del Fango, e gli spiriti degli Anziani lo indirizzano verso la strega Shota. Mentre Richard e Kahlan partecipano al raduno, Darken Rahl, a bordo di un drago rosso, piomba sul villaggio del Popolo del Fango, uccidendo molti uomini, donne e bambini, e rapisce Siddin, un bimbo figlio di amici di Kahlan. Sia pure a malincuore, Kahlan conduce Richard al Pozzo di Agaden, dove vive Shota; la strega si rivela una bellissima donna, molto ambigua, che da un lato blandisce Richard e dall’altro tenta di eliminare Kahlan. Inoltre mette in guardia Richard dai suoi amici Zedd e Kahlan, che secondo lei tenteranno di usare i loro poteri contro di lui. Alla fine, comunque, Shota rivela a Richard e Kahlan che la terza scatola dell’Orden è nelle mani della Regina Milena di Tamarang. Richard e Kahlan si dirigono verso Tamarang; poco prima di arrivare al castello della Regina Milena, vengono raggiunti da Zedd, ormai guarito. I tre arrivano a Tamarang e scoprono che la regina non ha più la scatola. Mentre si allontanano da Tamarang, incontrano Chase in compagnia di Rachel, una ragazzina già schiava della principessa Violet, la figlia della regina, che con l’aiuto del mago Giller ha sottratto la scatola dell’Orden. Quando tutto sembra andare per il meglio, Richard viene catturato da Denna, una Mord-Sith, ovvero una donna-guerriera in grado di catturare i dotati di potere magico. Denna, al soldo di Darken Rahl, tortura Richard fino a renderlo totalmente succube; durante le torture, Richard colpisce con un calcio la principessa Violet, che voleva partecipare e aveva minacciato di catturare, torturare e uccidere Kahlan, e le mozza la lingua. La regina Milena vuole punire Richard e tenta di uccidere, ma viene uccisa da Denna. Denna e Richard partono da Tamarang e si recano al Palazzo del Popolo, capitale del D’Hara, ove risiede Darken Rahl. Mentre Richard langue in una cella nel palazzo, Kahlan, Zedd e Chase, che stanno seguendo le tracce di Richard, vengono aggrediti da soldati D’Hariani comandati dal cattivissimo Demmin Nass. Bloccato Zedd con la magia, immobilizzato Chase dai soldati, Demmin Nass sta per condurre Kahlan prigioniera da Darken Rahl, quando Kahlan, appreso che Richard è stato torturato e probabilmente è morto, scatena il Con Dar, una magia talmente potente da annullare anche le protezioni magiche di Rahl, che le consente di sgominare i nemici, di liberare Zedd e di raggiungere il Palazzo del Popolo. Nel frattempo Richard, che è riuscito a mantenere una parte della sua mente libera dal dominio di Denna, con cui durante la prigionia ha instaurato un forte legame preternaturale, la uccide con la Spada della Verità, non prima di averla perdonata e di aver compreso che la sua crudeltà era dovuta al terribile addestramento a cui era stata lei stessa sottoposta da Darken Rahl. Momentaneamente liberato da Darken Rahl, che sa di poterlo ricattare minacciando di uccidere Kahlan, Richard scopre che il drago rosso di Darken Rahl, Scarlet, è tenuto in pugno dal Signore del D’Hara che tiene in ostaggio il suo uovo. Richard restituisce l’uovo a Scarlet e ne diviene amico. All’interno del Giardino della Vita, Darken Rahl sta per aprire l’unica tra le due scatole dell’Orden che gli consentirebbero di assumere poteri magici inimmaginabili; costringe Richard a declamare il Libro delle Ombre Importanti, ma Richard omette volutamente la parte finale delle istruzioni, cosicché Darken Rahl apre la scatola sbagliata e sprofonda nel Mondo Sotterraneo. Richard rivela a Kahlan il suo amore, talmente forte da annullare il potere di Depositaria, ed assieme a Siddin partono in groppa a Scarlet per riportare il piccolo dai genitori presso il Popolo del Fango.

 

Titolo: Il guardiano delle tenebre/ La pietra delle lacrime 
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nicola Gianni)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 2
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 1040 p.
Voto:
  

Trama volume 2: dopo la morte di Darken Rahl, Richard è afflitto da terribili mal di testa. Apprende inoltre dalla strega Shota che suo padre è Darken Rahl, che ha violentato sua madre (quella che aveva sempre conosciuto); inoltre viene a sapere che Zedd Zeddicus Zu’l Zorander è suo nonno. Dopo aver appreso la Prima Regola del Mago, Richard comprende che l’apertura delle Scatole dell’Orden ha lacerato il Velo che separa il mondo della vita dal mondo dei morti, e di aver violato così la Seconda Regola del Mago: “Il più grande danno può derivare dalle migliori intenzioni”. Nel tentativo di ottenere aiuto per riparare la lacerazione del Velo, Richard viola di nuovo la Seconda Regola; nel corso di un raduno per parlare con gli Antenati del Popolo del Fango, inavvertitamente evoca lo spirito di Darken Rahl, che attraverso la lacerazione del Velo torna sulla Terra. Darken Rahl marchia Richard con il Sigillo del Guardiano delle Tenebre, ma lo spirito di Denna si sacrifica e assume su di sé la maledizione eterna che il Sigillo comporta. Subito dopo, Richard incontra tre Sorelle della Luce, che lo informano che i suoi mal di testa sono dovuti alla sua incapacità di controllare il Dono, e che sono destinati a peggiorare fino a portarlo alla morte. L’unica salvezza consiste nell’accettare di farsi applicare un collare, il Rada’Han, e di seguirle fino al Palazzo dei Profeti, dove verrà istruito e diventerà un vero mago. Il ricordo del collare impostogli da Denna rende Richard estremamente riluttante ad accettarne un altro: egli rifiuta pertanto le due prime offerte formali delle Sorelle, ed ogni suo rifiuto porta prima sorella Grace, poi sorella Elisabeth, ad uccidersi. Kahlan comprende che l’unica salvezza per Richard è accettare il Rada’Han; quando sorella Verna, l’unica sopravvissuta, offre il collare per la terza ed ultima volta a Richard, Kahlan lo forza ad accettarlo. Richard interpreta l’intervento molto energico di Kahlan come un segno inequivocabile della fine del suo amore per lui; completamente disilluso, Richard parte con Sorella Verna in direzione Est, verso la città di Tanimura, nel Vecchio Mondo, ove sorge il Palazzo dei Profeti. Nel corso del viaggio, Richard salva un cucciolo di garg, che gli si affeziona e lo segue. Richard tiene nascosto il suo nuovo amico a Sorella Verna, che tenta inutilmente di istruirlo nell’uso e nel controllo dell’Han (la manifestazione interiore del Dono della magia). Nel frattempo, Kahlan è partita dal villaggio del Popolo del Fango, accompagnata dai tre guerrieri Chandalen, Prindin e Tossidin, per raggiungere Aydindril, dove sorge la sua casa, il Palazzo delle Depositarie. Lungo il viaggio, entrano nella città di Ebinissia, capitale della Galea, e la trovano saccheggiata e piena di morti trucidati nei modi più efferati e selvaggi. Scoprono così l’esistenza di un esercito, al servizio dell’Ordine Imperiale del Vecchio Mondo, che gira per le Terre Centrali uccidendo e saccheggiando. Parallelamente alle vicende di Richard e Kahlan, il libro presenta un nuovo ambito, il Palazzo dei profeti a Tanimura. Conosciamo così il Profeta Nathan Rahl, parente alla lontana di Richard; Sorella Margaret, una Sorella della Luce molto intraprendente; Pasha Maes, graziosa novizia destinata ad educare Richard una volta arrivato a palazzo. Veniamo inoltre a conoscenza delle Sorelle dell’Oscurità, che anziché servire il Creatore si sono votate al Guardiano del Mondo sotterraneo e con oscuri riti malvagi hanno acquisito poteri inimmaginabili per i normali Dotati. Richard e Verna, sempre più alle strette, arrivano nella Valle dei Perduti, che costituisce la barriera tra Nuovo e Vecchio Mondo. Richard e Verna affrontano l’attraversamento della Valle dei Perduti, e devono superare insidie magiche di ogni tipo. Alla fine, aiutati dai loro tre cavalli, insensibili ai miraggi che offuscano le loro menti, i due escono dalla Valle ed in breve raggiungono Tanimura e il Palazzo dei Profeti. Appena usciti dalla barriera che separa il Nuovo dal Vecchio Mondo Richard libera dalla prigionia una giovane donna, Du Chaillu, sacerdotessa del popolo dei Baka Ban Mana. Per rendere efficace un’antica profezia, Du Chaillu scatena contro Richard trenta abilissimi Maestri di Lama del suo popolo. Richard, usando per la prima volta nella sua interezza la Spada della Verità, che contiene al suo interno le abilità di tutti i precedenti Cercatori, uccide, pur non volendolo, tutti e trenta i maestri di Spada. Si palesa così come il Caharin, ovvero l’uomo che può ridare ai Baka Ban Mana la loro terra, strappata tremila anni prima dai maghi per edificare la barriera tra Vecchio e Nuovo Mondo. Appena giunto a palazzo, Richard minaccia le Sorelle: se non lo lasceranno andare appena terminato il suo addestramento porterà morte e distruzione tra di loro. Un aspirante mago, Jedidiah, già amante di Verna, lo schernisce, vedendo in Richard un rivale. Richard comincia il suo addestramento, affidato in primo luogo a Pasha Maes, una novizia che addestrandolo conquisterà il diritto a diventare Sorella della Luce. Le sue altre insegnanti, tutte Sorelle, sono la bionda Nicci e la bruna Merissa, bellissime ma distaccate, Tovi e Cecilia, anziane e materne, Armina e soprattutto Liliana dagli occhi viola, alla quale Richard si affeziona, non sapendo che lei, come tutte le altre, è una Sorella dell’Oscurità. Richard conosce anche la Priora Annalina Aldurren, detta Ann, ed il Profeta Nathan Rahl, suo lontano parente. Da loro apprende di essere citato in un gran numero di profezie come l’unico in grado di salvare il mondo dalle insidie del Guardiano del Mondo sotterraneo, in quanto unico nato, in tremila anni, con entrambi i lati del Dono, la magia aggiuntiva e quella detrattiva. Apprende poi che proprio Ann e Nathan, anni prima, avevano sottratto il Libro delle Ombre Importanti e lo avevano affidato a George Chyper, padre adottivo di Richard. Richard aveva imparato a memoria il libro, che padre e figlio avevano poi distrutto in un rogo sacrificale. Richard fa amicizia con Warren, un giovane aspirante mago, col dono della profezia, che tra le altre cose gli rivela il segreto del Palazzo dei Profeti: lì il tempo scorre dieci volte più lentamente che nel mondo esterno, cosicché Warren e Pasha hanno più di cento anni, Ann ottocento e Nathan addirittura quasi mille. Nel frattempo, Kahlan, Chandalen, Tossidin e Prindin, sulla strada che da Ebinissia porta ad Aydindril, incontrano un’armata di circa cinquemila soldati di Galea, sfuggiti al massacro di Ebinissia perché impegnati in una missione di istruzione sulle montagne. I soldati, tutti giovanissimi, vorrebbero vendicare i morti di Ebinissia assalendo i cinquantamila soldati aggressori. Kahlan e i guerrieri del Popolo del Fango si mettono a capo dei Galeani e cominciano, con operazioni di guerriglia ed audacissimi assalti notturni, a decimare gli avversari. Dopo aver contribuito all’istruzione dei Galeani, e dopo essere sfuggita all’assalto del traditore Prindin (che uccide anche suo fratello Tossidin), Kahlan lascia i Galeani e parte con Chandalen verso Aydindril. Nel frattempo, nel Palazzo dei Profeti le Sorelle dell’Oscurità prendono l’iniziativa: Liliana tenta di uccidere Richard per strappargli i suoi poteri, ma Richard, usando la Spada della verità, riesce a salvarsi uccidendo quella che riteneva una sua amica. Successivamente, Richard deve difendersi dall’attacco di Pasha, che, succube di Ulicia e Liliana, tenta di ucciderlo. L’intervento di Warren, che uccide la sua amata Pasha, lo salva. Richard sopravvive anche all’assalto di Jedidiah, che si rivela un seguace del Guardiano delle Tenebre. Le Sorelle dell’Oscurità, sentendosi scoperte, agiscono ferendo gravemente Ann ed uccidendone la segretaria fedele Finella (la seconda segretaria, Ulicia, è il capo delle sorelle Oscure). Dopo il tentato assassinio, Ulicia, Armina, Nicci, Merissa, Tovi e Cecilia fuggono a bordo della nave Lady Sefa. Richard, affidata Ann alle cure di Nathan, parte per Aydindril, per tentare di salvare Kahlan, che secondo una profezia rivelatagli da Warren verrà uccisa dal suo popolo il giorno del Solstizio d’Inverno. Accompagnato da Warren e Verna, e successivamente da Du Chaillu ed il suo popolo, Richard torna alla Valle dei Perduti, distrugge la barriera tra Vecchio e Nuovo Mondo e libera tutti quelli rimasti intrappolati nella Valle. Tra questi ci sono anche Chase e Rachel, che consegna a Richard la Pietra delle Lacrime, che Zedd aveva raccolto nel Giardino della Vita nel Palazzo del Popolo. Lasciati Warren e Verna, e restituite a Du Chaillu ed ai Baka Ban Mana le loro terre, Richard richiama il drago Scarlet, vola al Palazzo del Popolo e si scontra per la seconda volta con Darken Rahl, che in forma di spirito e con l’ausilio di una Sorella dell’Oscurità sta massacrando i D’hariani che tentano di impedirgli di riprendere il controllo delle scatole dell’Orden. Uccisa la Sorella, e rispedito Darken Rahl nelle tenebre con l’aiuto della Pietra delle Lacrime, Richard vorrebbe volare ad Aydindril per salvare Kahlan, ma Scarlet, ferita, non può accompagnarlo. Richard si precipita a cavallo ad Aydindril, ma quando arriva scopre che il Consiglio delle Terre Centrali, guidato da Zedd, ha condannato a morte e fatto decapitare Kahlan. Disperato, ne visita la tomba, ma la scritta sulla lapide (“Kahlan Amnell, Madre Depositaria. Ella non è qua, ma nei cuori di coloro che la amano”) gli fa capire che Kahlan non è morta. Zedd, in effetti, ha lanciato un incantesimo che ha fatto credere a tutti che Kahlan sia stata decapitata, ma, in realtà, lui e Kahlan sono riusciti a fuggire, e si stanno recando ad Ebinissia per ricostruire la città saccheggiata, assieme ai superstiti dei soldati Galeani che hanno distrutto l’esercito dell’Ordine Imperiale responsabile dell’eccidio. Alla fine del libro, lo spirito di Denna, liberato dalla morsa del Guardiano dalla sconfitta di Darken Rahl, conduce Richard e Kahlan in un luogo tra i mondi, dove i due innamorati possono per la prima volta passare assieme una notte da amanti.

Titolo: La stirpe dei fedeli/ L’ordine imperiale
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nicola Gianni)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 3
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 624 p.
Voto:
  

Trama Volume 3: al Palazzo dei Profeti si è consumato il funerale del profeta Nathan e della priora Annalina Aldurren, morti entrambi mentre sorella Verna e Warren, ormai liberato dal Rada’Han, erano in viaggio insieme a Richard per abbattere la barriera tra Nuovo e Vecchio Mondo. Al ritorno dal funerale sorella Verna si attarda con Warren ed al suo arrivo al Palazzo scopre che l’anello della Priora è al centro della sala grande, avvolto in un incantesimo che non ha permesso a nessuna sorella di avvicinarsi, nonostante tutte, a turno, abbiano tentato. Le sorelle più anziane invitano sorella Verna a fare anche lei un tentativo e, con sorpresa di tutti, lo schermo la lascia passare e, una volta all’interno dell’incantesimo, Verna scopre che la Priora l’ha designata come suo successore. Incredula Verna confida a Warren di non sapere come comportarsi a causa della presenza nel Palazzo delle Sorelle dell’Oscurità. Nel frattempo Richard si trova ad Aydindril e subisce un attacco dei mriswith, ma si salva grazie a Gratch che riesce ad avvertire la presenza delle creature in tempo; rendendosi conto di aver bisogno di alleati Richard decide di recarsi all’ambasciata del D’Hara per esigere la fedeltà delle truppe in qualità di nuovo Lord Rahl. Durante il tragitto in città dona una moneta d’argento col simbolo del Palazzo dei Profeti ad una bambina che, insieme alla nonna, vende focacce al miele e viene da loro riconosciuto come il Cercatore, ma si fa promettere che non sveleranno la sua identità; poco dopo si scontra con Galtero, generale della Stirpe dei Fedeli e viene salvato dall’arresto solo grazie all’intervento di quattro Mord-sith, Cara, Raina, Berdine e Hally, e due guardie personali del Maestro Rahl, Ulic ed Egan, che gli giurano fedeltà. Da loro Richard apprende anche la natura del particolare legame che sussiste tra Lord Rahl e tutti i D’Hariani: un incantesimo lanciato quasi tremila anni prima da un antenato di Richard lega, con un giuramento di fedeltà, tutti i D’Hariani all’attuale Lord Rahl, così i D’hariani proteggono Lord Rahl con la forza delle armi e Lord Rahl protegge tutti i suoi sudditi con la forza della magia; l’unico requisito richiesto perché il legame magico prenda corpo è che i D’Hariani riconoscano la legittimità del titolo di Lord Rahl. Richard e la sua scorta si recano, quindi, dal generale Reibisch, l’uomo a capo del contingente D’Hariano, per guadagnarne la fedeltà e ci riescono solo grazie ad un attacco di mriswith che irrompono nella sala durante il negoziato uccidendo diversi soldati e Hally, una delle Mord-Sith, e che Richard uccide danzando con gli spiriti. Il generale riconosce l’autorità di Lord Rahl, legando così anche l’esercito presente in Aydindril. Al palazzo del Nicobarese il Lord Generale della Stirpe dei Fedeli, Tobias Brogan, coadiuvato dalla sorella Lunetta, che attraverso il suo dono riesce ad individuare chi mente, indaga sulla morte della Madre Depositaria; tra gli interrogati ci sono anche padrona Sanderholt, la cuoca del Palazzo delle Depositarie, le cui menzogne vengono scoperte da Lunetta che capisce, così, che Kahlan è ancora viva, e anche la vecchietta e la bambina che Richard ha incontrato lungo la strada, dalle quali il generale Brogan riceve risposte sorprendentemente ambigue e che dimostrano anche una conoscenza della magia maggiore del previsto, insinuando il dubbio che la Madre Depositaria sia viva e protetta da un incantesimo; la vecchia dà a Brogan la moneta ricevuta da Richard dicendogli che in città c’è un mago abbastanza potente da lanciare un incantesimo di quel tipo. Brogan dà ordine ad un suo subordinato di interrogare le due donne con ogni mezzo per avere la prova che la loro conoscenza della magia le riveli come serve del Guardiano, poi decide di mettersi subito alla ricerca della Madre Depositaria per ucciderla; tuttavia viene fermato dalle parole della sorella la quale gli spiega che l’incantesimo che protegge Kahlan probabilmente fa in modo che chi la cerca non possa riconoscerla. Mentre decidono il da farsi Brogan viene convocato al Palazzo delle Depositarie dal nuovo Lord Rahl, insieme a tutte le delegazioni delle Terre Centrali. Al Palazzo delle Depositarie Richard scioglie le Terre Centrali dando a tutti un Ultimatum: o si uniscono spontaneamente all’impero D’Hariano, a condizioni eque e giuste per tutti, o verranno pesantemente conquistati. Alle sue parole si ribellano il duca e la duchessa di Lumholtz, a nome di tutti i dignitari delle Terre Centrali, ma Richard non lascia spazio alle polemiche; annuncia, inoltre, che la Galea si è già unita all’impero D’Hariano e che egli sta per sposare la nuova regina della Galea; dopodiché l’assemblea viene sciolta con l’avvertimento che nessuno dei dignitari potrà lasciare Aydindril finché non avrà deciso se arrendersi o meno al D’Hara. Richard trattiene Brogan e la sorella e domanda loro la ragione degli interrogatori che si svolgono nel palazzo del Nicobarese; ribadisce che la Madre Depositaria è morta e pone l’accento sul fatto che il Nicobarese, come la Galea, guidata dalla regina Kahlan Amnell, farebbe meglio ad unirsi al D’Hara. Brogan come segno di fiducia dà a Richard il proprio coltello e gli chiede in cambio una moneta d’argento, ricevendone una uguale a quella avuta dalla vecchia. Alla fine della riunione Richard, tramite Gratch, invia una lettera a Kahlan, comunicandole le sue risoluzioni sulla sorte delle Terre Centrali. Al Palazzo dei Profeti la priora Verna e Warren vanno a trovare sorella Simona, una sorella della Luce confinata in infermeria perché è ritenuta pazza; da lei scoprono che l’imperatore Jagang, che sta per arrivare in visita a Tanimura, è colui che nella profezie antiche viene chiamato il Tiranno dei sogni; inoltre si rendono conto che ci sono molti punti oscuri nelle circostanze che hanno accompagnato la morte della Priora Annalina e del Profeta Nathan, decidendo così di indagare. Appena usciti dall’assemblea Tobias Brogan usa la sorella Lunetta per catturare il duca e la duchessa Lumholtz, uccide l’uomo e fa lanciare un incantesimo sulla donna, perché ella uccida Richard; decide inoltre di scappare da Aydindril per lanciarsi all’inseguimento della Madre Depositaria, poiché ha intuito che ella si cela sotto l’identità della regina della Galea. Tornato a palazzo scopre che il soldato a cui aveva dato ordine di torturare la vecchia è morto e la donna e la bambina sono fuggite; Brogan e Lunetta si preparano a fuggire per inseguire la Madre Depositaria, ma vengono attaccati dai soldati D’Hariani di guardia al palazzo. In loro difesa intervengono i mriswith che uccidono i soldati e Galtero che tramortisce Berdine, la mord-sith, su cui Lunetta lancia un incantesimo, ordinandole di assassinare Lord Rahl. Sotto l’effetto dell’incantesimo la duchessa Lumholtz si presenta a Richard il quale si trova inspiegabilmente attratto dalla donna e accetta di tenerla a palazzo come sua ospite se lei, che dopo la morte del principe Fyren è la diretta erede al trono, deciderà di far arrendere il Kelton. Ottenute le relative assicurazioni Richard la ospita per proteggerla dai mriswith. Nel frattempo la priora Verna ritrova il suo libretto di viaggio nel tempietto privato della priora e Warren scopre, con sua somma sorpresa, di essere un profeta quando pronuncia la sua prima profezia, nella quale si parla di una “falsa priora” e della “fine del Palazzo dei Profeti”. Insieme Verna e Warren decidono di andare a parlare ai becchini di cui il Palazzo ha richiesto i servigi, per scoprire per quale motivo erano stati ingaggiati. Richard è ormai succube dell’incantesimo che circonda la duchessa di Lumholtz, tuttavia riesce ad organizzare ed a portare a termine la cerimonia pubblica in cui il Kelton si arrende totalmente al D’Hara, per dare alle altre nazioni un esempio di quanto le sue intenzioni siano serie. Ulicia e le altre cinque Sorelle dell’Oscurità arrivano alla residenza dell’imperatore Jagang, nella quale scoprono che un gran numero di Sorelle della Luce e dell’Oscurità sono schiave di Jagang, il quale le ha piegate al suo volere usando la sua capacità di Tiranno dei Sogni. Ulicia e le cinque Sorelle uniscono i loro Han e attaccano insieme l’imperatore per eliminarlo.  L’imperatore Jagang respinge senza sforzo l’attacco delle Sorelle dell’Oscurità, poiché aveva già previsto tutto leggendo i loro sogni, e le rende schiave, promettendo loro atroci sofferenze se useranno la magia senza un suo ordine diretto. Le sei donne accettano, ma promettono di trovare un modo per vendicarsi. Al Palazzo delle Depositarie Richard riesce a ritirarsi nella sua stanza per la notte, sfuggendo alla duchessa di Lumholtz, ma poco dopo ella entra nella sua stanza, apparentemente desiderosa di passare la notte con lui. Richard capisce che qualcosa non va e, facendo appello alla sua magia, intravede la natura dell’incantesimo gettato sulla duchessa e si accorge che sta per pugnalarlo; mentre sfugge all’agguato della donna entra nella stanza un mriswith che uccide la duchessa e si rivolge a Richard dicendogli che lo ha salvato in quanto loro sono “fratelli di pelle”. Sconcertato dall’affermazione Richard lascia fuggire il mriswith poi, osservando il corpo della donna ormai morta, si accorge che le manca il capezzolo sinistro; intuendo che il fatto è legato all’incantesimo che ha modificato il comportamento della duchessa, Lord Rahl fa chiamare le tre Mord-Sith e scopre che anche Berdine, la Mord-Sith che lo ha minacciato con l’Agiel il giorno precedente, ha subito la medesima mutilazione. Cercando di salvare Berdine dall’incantesimo, Richard si lascia torturare con l’Agiel, in modo da provare che il legame magico con la casata dei Rahl è più potente dell’incantesimo che le hanno lanciato; effettivamente il legame magico con Lord Rahl impedisce a Berdine di uccidere Richard se lui non tenta di difendersi. Alla fine la donna, distrutta dal dolore della magia, implora Richard di ucciderla, ma egli la salva, cancellando l’incantesimo che le hanno lanciato. Sbalordite dal comportamento altruista di Lord Rahl le tre Mord-Sith gli giurano nuovamente la loro fedeltà. Al Palazzo dei Profeti la Priora Verna passa la notte nel tempietto privato della Priora, poiché, interrogando i becchini, ha capito che Nathan e la Priora Annalina sono ancora vivi e, attraverso il libro di viaggio che le hanno lasciato, può comunicare con loro. Durante la notte Verna apprende dalla Priora Annalina che lei e Nathan hanno finto la loro morte per intraprendere un viaggio che servirà a far imboccare la giusta diramazione ad alcune profezie, fondamentali per salvare l’umanità; spiega, inoltre, a Verna che la scelta di nominare proprio lei priora è dipeso da un’altra profezia e che il suo ruolo è quello di individuare quali, tra le sorelle, sono fedeli al Creatore e fare uscire tutte loro dal Palazzo prima dell’arrivo dell’imperatore. Rincuorata dalle parole della priora, ma anche indecisa su quale sia il metodo per distinguere le Sorelle della Luce da quelle dell’Oscurità, Verna va a cercare Warren per consultarsi con lui, ma scopre che il ragazzo ha lasciato il Palazzo, in seguito ad una loro precedente discussione. Kahlan, Zedd, Adie ed il resto dell’esercito galeano vengono raggiunti da Gratch che riesce a consegnare la lettera di Richard; Kahlan la legge e rimane sconcertata dal fatto che Richard abbia sciolto le Terre Centrali, così domanda a Zedd di rimuovere l’incantesimo che nasconde la sua identità per tornare ad Aydindril e sistemare le cose. Naturalmente il mago rifiuta facendo capire a Kahlan che Richard sta facendo tutto il possibile per riunire le Terre Centrali continuando a far credere a tutti che la Madre Depositaria è morta. Zedd decide di tornare comunque ad Aydindril per evitare che Richard entri nel Mastio del Mago e provochi dei guai a causa della sua limitata conoscenza della magia, perciò Gratch parte portando in volo Zedd; prima di andare il mago confida a Kahlan che, nel caso il viaggio gli fosse fatale, l’unico modo per sciogliere l’incantesimo che ha gettato su di lei è che qualcuno dotato del dono intuisca e riveli ad alta voce la sua vera identità. Poco dopo la partenza Kahlan e Adie vengono rintracciate e catturate da Tobias Brogan, che avendo intuito la vera identità della Madre Depositaria, riesce a rompere l’incantesimo; in aiuto di Brogan ci sono i mriswith e una Sorella dell’Oscurità, poiché Brogan, che senza rendersene conto è finito sotto l’influenza del Tiranno dei Sogni, crede che essi siano emissari del Creatore. Kahlan e Adie, prigioniere con un Rada’Han al collo, vengono portate al Palazzo dei Profeti. Nel frattempo la Priora Verna viene rinchiusa in una cella dalle Sorelle dell’Oscurità, capeggiate da Sorella Leoma, che inibiscono la sua magia con un Rada’Han, e nominano priora Ulicia. Ad Aydindril Richard entra nel Mastio del Mago per cercare qualsiasi cosa lo possa aiutare a sconfiggere il Tiranno dei Sogni; insieme a Berdine passa le barriere all’ingresso e riesce a districarsi tra le trappole magiche, benché sia la prima volta che entra nel Mastio. Seguendo le indicazioni di un mriswith, che ancora una volta non cerca di uccidere Richard, ma anzi lo aiuta e continua a chiamarlo “fratello di pelle”, arrivano in una stanza in cui trovano il corpo mummificato di un mago ed un diario. I due prendono il diario e tornano al Palazzo delle Depositarie. Poco dopo l’uscita di Richard, Ann entra nel Mastio da sola, dopo aver bloccato il potere di Nathan, per lasciarsi catturare e poi salvare, compiendo così una profezia indispensabile per la salvezza del mondo. A catturare Ann è Valdora, la vecchietta delle focacce al miele, con sua nipote; l’anziana donna è, infatti, una Sorella della Luce che era stata espulsa dalla confraternita molti anni addietro. Ann viene torturata e rischia la vita per aspettare Zedd, poiché la profezia dice che sarà un mago a salvarla, tuttavia, quando egli arriva al Mastio con Gratch, i due vengono attaccati dai mriswith e, mentre Gratch viene spinto giù dalle mura, Zedd viene ferito ed è troppo debole per salvare Ann; eppure la profezia si compirà comunque, perché a trafiggere Valdora con una spada, sarà Nathan, che teme per la vita della Priora. Ann mette così un Rada’Han a Zedd, per impedirgli di interferire con le future azioni di Richard e, presa con loro Holly, la nipotina di Valdora, i quattro partono per il Palazzo dei Profeti con l’intenzione di distruggerlo per impedire che cada nelle mani di Jagang. La Priora Verna si risveglia in cella e viene a sapere da sorella Leoma che la sua reclusione ha uno scopo preciso: l’imperatore Jagang vuole scoprire se è possibile rompere il legame magico che protegge chi è fedele a Lord Rahl, per questo sorella Leoma è stata autorizzata a torturare Verna, attraverso il Rada’Han, per usarla come cavia; inoltre a Verna viene detto che Warren non ha mai lasciato il Palazzo, ma egli è rinchiuso negli alloggi del Profeta e vive da recluso. Richard riceve una visita dal comandante supremo dell’esercito keltiano, che si dice molto preoccupato per il destino del proprio paese in quanto, con la morte della duchessa Lumholtz, si potrebbe aprire una sanguinosa guerra di successione: prega perciò Richard di nominare un re per il Kelton ed egli risponde scegliendo Kahlan come regina del Kelton. Con grande stupore di Richard il generale keltiano mostra di sapere che Kahlan è la Madre Depositaria ed anche le Mord-Sith ne sono a conoscenza; Richard si rende conto, allora, che l’incantesimo che proteggeva Kahlan si è dissolto e decide di mandare i suoi soldati a cercarle per assicurarsi che stia bene. Kahlan e Adie vengono condotte al Palazzo dei Profeti e rinchiuse in una stanza in attesa dell’arrivo di Jagang; intanto Brogan comincia a sospettare che quello che sta succedendo al Palazzo dei Profeti non segua la volontà del Creatore e, contemporaneamente, a dare segni di squilibrio mentale. Sorella Leoma continua a torturare la Priora Verna, ma porta con sé Millie, la donna delle pulizie, perché sistemi un po’ la cella della Priora; Millie riesce a far avere di nascosto il dacra di Warren a Verna e, con esso, la Priora pugnala sorella Leoma e la costringe a toglierle il Rada’Han e a spiegarle il motivo per cui è stata rinchiusa. Uccisa sorella Leoma, la Priora Verna libera sorella Simona, si ricongiunge a Millie e a sorella Philippa e, insieme a loro, inizia a radunare e a portare fuori dal Palazzo tutte le vere sorelle della Luce, secondo il volere della Priora Annalina. Un messaggero arriva da Richard e gli riferisce che i soldati in perlustrazione hanno trovato il luogo in cui era accampata Kahlan, ma la sua guardia era stata sterminata e la Madre Depositaria non c’era, mentre delle tracce di carri puntavano a Sud. Richard capisce che chi ha rapito Kahlan la sta portando verso Tanimura e decide di tornare nel Mastio del Mago per svegliare la sliph, un artefatto magico con cui si possono percorrere lunghe distanze in brevissimo tempo. Berdine lo rincorre e gli grida di togliersi il mantello del mriswith, ma Richard non la ascolta e si lancia all’interno del Mastio dove un mriswith gli indica nuovamente la strada da percorrere per arrivare alla stanza in cui giace la sliph. Una volta arrivato Richard chiama la creatura che si offre di portarlo a Tanimura, ma a patto che lasci la Spada della Verità, incompatibile con la sua magia; Lord Rahl accetta e arriva in breve nella Foresta di Hagen, in cui trova ad accoglierlo un gran numero di mriswith che gli offrono uno yabree, uno dei loro coltelli a tre lame. Sotto l’influsso dell’arma, che manipola la mente di Richard, egli segue Merissa, la Sorella dell’Oscurità, fino alla tana della Regina dei Mriswith, la libera e la indirizza alla sliph, perché la Regina possa deporre le proprie uova ad Aydindril, come desidera. Una volta partita la Regina, Richard si libera dello yabree e si rende conto dell’errore commesso, ma non può far nulla per rimediare perché Merissa tenta di ucciderlo, senza riuscirci, poi lo lascia andare. Richard si reca allora al Palazzo dei Profeti per parlare con la Priora, credendo di incontrare Annalina, ma nell’ufficio della Priora sono riunite Ulicia, Merissa, Tovi, Armina e Cecilia che gli propongono un patto: loro gli dimostreranno la loro fedeltà dicendogli dove si trova Kahlan, potendo usufruire così del legame magico che le libererà dalla tirannia di Jagang, mentre lui le lascerà andare senza impegnarle in ulteriori scontri. A malincuore Richard accetta. Adie e Kahlan decidono di fare un estremo tentativo per liberarsi così, quando Brogan e Lunetta entrano nella loro stanza, atterrano la donna e bruciano il suo vestito che, secondo Adie, funge da talismano per amplificarne l’Han. In questo modo scoprono che non solo il vestito alterava l’aspetto fisico di Lunetta, ma serviva anche alla donna per inibire il dono del fratello, in modo che lui non potesse usarlo. Brogan, scoprendo di essere lui stesso un mago, impazzisce e Lunetta lo uccide, mentre Galtero uccide Lunetta, venendo poi trafitto da Kahlan. Le due donne fuggono attraverso il Palazzo, incontrando la Priora Verna, e si accordano con lei per fuggire: Verna cercherà di liberare Warren, mentre Kahlan si occuperà di recuperare Ahern e il suo carro. La Priora Verna si reca quindi negli alloggi del Profeta e vi trova Warren, a cui toglie il Rada’Han, e con il quale si avvia verso il punto d’incontro, mentre Kahlan, compiuto il suo dovere, si scontra con Richard che la sta cercando e, con lui, torna dagli altri. Il Palazzo è ormai sconvolto dalla battaglia che infuria tra l’Ordine Imperiale e la Stirpe dei Fedeli, ma Richard, una volta assicuratosi che i suoi amici sono in salvo, decide di tornare dentro il Palazzo per recuperare un libro di profezie. La Priora Annalina entra con Zedd nei sotterranei del Palazzo, dove sono custodite le profezie, per distruggere tutto e chiede al mago di tessere una tela di luce per innescare un’esplosione; nel frattempo Nathan, all’esterno, farà saltare le protezioni magiche all’esterno del Palazzo. Zedd tesse la tela di luce, ma dichiara che non può attivarla, perché i maghi che hanno costruito il Palazzo possedevano anche la magia detrattiva, quindi lui non può fare nulla contro di essa; il mago lascia, però, delle trappole per impedire a Jagang di prendere i libri delle profezie. Terminato ciò Zedd e Annalina escono dal Palazzo. Richard e Kahlan arrivano ai sotterranei e, superando le trappole, si impadroniscono del libro di profezie, ma le trappole di Zedd rischiano di ucciderli, così Richard fa ricorso alla magia detrattiva e la tela di luce si innesca facendo esplodere il Palazzo un attimo dopo che i due ne sono usciti. Si recano, quindi, alla sliph e tornano ad Aydindril. Annalina e Zedd vedono la distruzione del Palazzo e si accorgono che Nathan ha sfruttato la situazione per togliersi il Rada’Han e fuggire. Annalina invia Holly dalla Priora Verna e riparte alla ricerca del profeta, obbligando Zedd ad andare con lei. Richard e Kahlan arrivano ad Aydindril, ma Merissa li ha seguiti nella sliph e Richard è obbligato ad ucciderla con la Spada della Verità, dopodiché i due uccidono la regina dei mriswith e si ritrovano nel centro della città in cui infuria una cruenta battaglia tra i D’Hariani e la Stirpe dei Fedeli, i quali stanno avendo la meglio grazie all’aiuto dei mriswith. Quando tutto sembra ormai perduto dal cielo scende uno stormo di Garg, antagonisti magici dei mriswith, guidati da Gratch e arriva un battaglione di Keltiani ad aiutare i D’Hariani; la battaglia volge così al meglio e la Stirpe dei Fedeli si arrende. Intanto Annalina e Zedd continuano la ricerca di Nathan e scopriamo che Zedd, benché continui a seguire Ann, può togliersi il Rada’Han quando vuole.

Titolo: La profezia della luna rossa/ Il tempio dei venti
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nicola Gianni)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 4
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 720 p.
Voto:
 

Trama volume 4: dopo aver sconfitto l’esercito della Stirpe dei Fedeli, Richard e Kahlan sono al Palazzo delle Depositarie e attendono le delegazioni dei regni delle Terre Centrali per accogliere la loro resa; a sorpresa, però, un uomo si presenta al Palazzo dichiarando di essere entrato con l’intenzione di uccidere Lord Rahl: viene quindi imprigionato ed interrogato da Kahlan e Cara. Le due donne si accorgono subito che l’uomo è un mago, ma egli non si dimostra spaventato dalla Mord-Sith e rifiuta di rispondere alle domande tentando di scappare; il mago attacca Cara con la magia ed ella ne assume il controllo, obbligandolo a rivelare ciò che sa. L’uomo si chiama Marlin, ha studiato al Palazzo dei Profeti e, per sua stessa ammissione, sta eseguendo gli ordini di Jagang, che lo visita in sogno e lo ha mandato ad Aydindril per uccidere Richard, insieme ad una Sorella dell’Oscurità. Kahlan e Cara decidono di rinchiudere Marlin nel pozzo e vanno ad interrogare una donna che è arrivata al Palazzo quella mattina, sospettando che sia la Sorella mandata da Jagang. Scoprono invece che la ragazza si chiama Nadine ed è di Hartland, il paese di Richard; la donna racconta di essere stata mandata da Shota, perché la strega le ha assicurato che Richard la aspettava per sposarla. Kahlan e Cara spiegano a Nadine che ormai Richard è Lord Rahl e che non può tornare ad Hartland, inoltre la informano dell’imminente matrimonio tra Kahlan e Richard; nel frattempo Lord Rahl arriva dalle tre donne e conferma le parole di Kahlan. Mentre il gruppo è riunito un ufficiale annuncia che un’epidemia ha colpito l’esercito e Richard si offre di accompagnare una squadra a raccogliere le erbe necessarie per preparare una cura; Kahlan lo informa anche di ciò che è accaduto con Marlin, così Richard parte ordinando a tutti di stare lontano dal prigioniero fino al suo ritorno. Appena Lord Rahl lascia il Palazzo, Kahlan parla con Nadine e scopre che, nonostante la distanza e benché abbia viaggiato a piedi, ha impiegato due sole settimane per arrivare ad Aydindril; inoltre Shota le ha confidato che una grave minaccia incombe su Richard e su tutta la sua gente. Preoccupata, Kahlan le chiede di rimanere per ottenere ulteriori informazioni. La ragazza confida anche alla Madre Depositaria che tra lei e Richard non c’era mai stata una vera relazione, perché Nadine si era fatta sorprendere a baciare Michael, il fratello di Richard. Lasciata la ragazza nella sua stanza Kahlan e Cara tornano da Marlin per interrogarlo, ma vengono raggiunte da Nadine, la quale vuole contribuire a proteggere Richard; una volta entrate nel pozzo si accorgono che Jagang ha il controllo del corpo e della mente di Marlin e lo ha usato per conoscere meglio la cerchia di Lord Rahl. Il Tiranno dei Sogni colpisce Cara e spiega a Kahlan che ha invocato una profezia con doppio vincolo contro Richard e ne incide il testo nelle pareti del pozzo; inoltre rivela alla donna che Sorella Amelia ha avuto tutto il tempo per fare quello che doveva e scappare indisturbata. Cara tenta di uccidere Marlin utilizzando il legame, ma il potere di Jagang la mette fuori combattimento, dopodiché il mago scappa lungo il Palazzo fino ai condotti di scolo dell’acqua. Kahlan e Nadine lo inseguono e la Madre Depositaria lo prende col suo potere, ma ormai il mago è troppo debole per sopravvivere e non può più essere utile; le due donne tornano al pozzo da Cara, ancora scossa dalle convulsioni, e, proprio mentre Nadine sta tentando di guarirla, arriva un uomo che dice di essere il Prete Supremo del Raug-Moss, una setta di guaritori del D’Hara, venuto per offrire i suoi servigi a Lord Rahl. Il Prete guarisce Cara e rivela la sua identità: si chiama Drefan ed è figlio di Darken Rahl, quindi fratellastro di Richard. Una volta tornato a Palazzo, Lord Rahl scopre cosa è successo a Kahlan e decide di punire Raina, Berdine, Ulic ed Egan, privandoli della sua fiducia, mentre usa la Spada della Verità per decidere se Cara deve morire oppure no; la Spada, con sollievo di Richard, risparmia la donna. Lord Rahl si reca poi nelle stanze di Kahlan e le traduce la profezia scritta nel pozzo: la luna rossa porterà la tempesta di fuoco ed egli dovrà cercare il rimedio nel vento, però verrà tradito, con qualcuno del suo stesso sangue, dalla donna vestita di bianco; i due si recano da Drefan ed egli racconta loro di essere il figlio di una prostituta che sperava di conquistare il favore di Darken Rahl, ma una volta accortasi che lui non aveva il dono, lo aveva consegnato ad una setta di guaritori perché lo crescessero di nascosto e si era suicidata. L’uomo dice di essere venuto ad Aydindril dopo aver sentito che il legame con il vecchio Lord Rahl si era spezzato, per offrire i suoi servigi oppure per essere ucciso, se questa fosse stata la volontà del nuovo sovrano; Richard lo accetta nella propria famiglia e gli dà il benvenuto a corte. Nel frattempo Zedd e Annalina stanno inseguendo Nathan, al quale è stata agganciata una nuvola tracciante; i due pensano di averlo trovato dentro una locanda, ma quando Zedd entra scopre che Nathan si è fatto sostituire da un malvivente e ha lasciato loro un messaggio in cui dice che deve fare qualcosa di molto importante, perché una delle Sorelle sta per fare una cosa stupida e lui deve impedirlo; inoltre, nel messaggio, mette in guardia Zedd circa la profezia delle luna rossa e gli dice che è rivolta contro Richard. Se vogliono sistemare le cose Annalina e il Primo Mago devono trovare il tesoro degli Jocopo. Appena finito di leggere il biglietto Zedd viene aggredito dall’uomo che ha sostituito Nathan e da una Sorella dell’Oscurità; tutti e due muoiono in seguito ad una trappola che Zedd ha innescato e Annalina ed il Primo Mago riprendono la loro ricerca. Nathan è arrivato a Renwold, capitale del regno di Mardovia, attaccata e caduta sotto i colpi dell’Ordine Imperiale; nella città massacrata il Profeta incontra Clarissa, una giovane scriba, già condannata ad essere schiava di Jagang, e la convince a fuggire con lui per aiutarlo a fermare l’avanzata dell’Ordine, dicendole che lei è citata in una profezia. Con l’aiuto della donna Nathan distrugge i libri di profezie più pericolosi prima che cadano nelle mani dell’Ordine, poi i due lasciano la città. A Sud la Priora Verna, Warren, Adie e le Sorelle della Luce superstiti, si sono riuniti al generale Reibisch e alle truppe del D’Hara e decidono che cercheranno di accamparsi in un luogo conosciuto, in modo da avere la possibilità di tendere una trappola all’Ordine Imperiale quando tenterà di invadere il D’Hara o le Terre Centrali. Verna parla con Annalina attraverso il libro di viaggio e viene a conoscenza degli ultimi sviluppi delle ricerche di Nathan e della profezia su Richard; in ansia per le proprie consorelle che sono in mano a Jagang, Verna decide che tenterà di liberarle. Presa la decisione si reca da Warren per comunicargli le proprie intenzioni, ma lo trova prostrato e sofferente: infatti, a causa della sua nuova abilità di profeta, il ragazzo è tornato ad essere vittima dei mal di testa causati dal dono e, non avendo un Rada’Han a disposizione, rischia la vita. Verna gli propone di cercare Zedd, in modo che il mago possa aiutarlo, ma Warren le rivela di aver avuto una visione dalla quale ha capito che la sua unica speranza di salvezza è recarsi con Verna a salvare le sorelle sotto il controllo di Jagang. Ad Aydindril un uomo si aggira di notte ed uccide una prostituta, torturandola e mutilandola. Richard viene avvisato della cosa e si reca a vedere il posto in cui è avvenuto il delitto; gli viene detto che il probabile colpevole del crimine è già stato giustiziato da uno sconosciuto. Il cadavere è stato trovato da Drefan, così Richard chiede spiegazione e gli viene risposto che il guaritore va spesso a visitare le ragazze perché gli erboristi di città non vogliono avere nulla a che fare con loro. Lo stesso Drefan, una volta che Lord Rahl è tornato a Palazzo, gli conferma che egli aiuta gratuitamente le prostitute in memoria della madre morta. La Madre Depositaria, nel frattempo, sta ricevendo gli ambasciatori dei paesi delle Terre Centrali e tutti quelli convenuti si schierano con il D’Hara, meno la Mardovia, il cui ambasciatore non sa nulla della disfatta della propria capitale, e il Jara, il cui ambasciatore, Tristan, chiede di poter restare ospite del Palazzo per capire se la luna rossa, che si è levata in cielo nelle tre notti precedenti, sia un presagio di sventura o meno. A Richard viene comunicato che i soldati sono guariti dalla dissenteria, ma un bambino si reca a Palazzo implorando l’aiuto di Lord Rahl per suo fratello, Kip, gravemente malato; Richard, Kahlan, Drefan, Nadine ed un buon numero di guardie si recano a casa del bambino per aiutarlo, ma una volta arrivati Drefan si accorge subito che il piccolo sta morendo: il ragazzo ha la peste. Mentre sono nella casa il bambino muore, ma il cadavere parla a Richard, avvertendolo che il vento lo perseguita. Il gruppo si reca anche a casa di altre famiglie, dove vivono gli amici di Kip, e trovano i bambini malati o già morti; due di loro raccontano che una donna ed un uomo (Marlin e Sorella Amelia), hanno mostrato loro una sfera luccicante in una scatola che sembrava un libro e, dalla descrizione, Richard capisce che si tratta di una scatola dell’Orden, perciò la peste è di origine magica. Tornati a Palazzo Richard, che non dorme da giorni, viene messo a letto, mentre Kahlan, Berdine e Cara entrano nel Mastio del Mago per cercare i verbali del processo ai maghi che fecero sparire il Tempio dei Venti e scoprire, così, dove si trovi ora. Kahlan torna nella stanza della Sliph per cercare indizi e qui si accorge di qualcuno che la osserva. Un’epidemia di peste magica colpisce la città in cui risiedono Richard e Kahlan, uccidendo in primo luogo i bambini. Per fermarla, Richard e Kahlan dovranno sottoporsi a numerosi sacrifici, tra i quali, sposarsi non tra di loro, come desiderano. Kahlan sarà infatti costretta a sposare Drefan, e Richard dovrà legarsi con Nadine, per volere degli spiriti. Solo così Richard sarà autorizzato ad entrare nel Tempio dei Venti, misteriosa e invisibile roccaforte, dove è celato il segreto per far sparire la peste e far sì che le morti cessino. Un ruolo molto importante è giocato dalle Mord-Sith in questo libro: la fedelissima Cara riesce a mantenere la promessa fatta alla Madre Depositaria: nessuno le avrebbe portato via Richard. Evita infatti che Drefan uccida Kahlan, conducendo quest’ultima, dopo il matrimonio forzato, non nella tenda di Drefan, bensì in quella del suo amato Richard. Intensi i momenti all’interno del Tempio dei Venti: impossibile non avvertire una fitta di dispiacere per la Mord-Sith Denna, che rincontriamo in questo libro sotto forma di spirito buono che aiuta Richard a uscire dal Tempio. Incontriamo anche lo spirito buono della madre di Kahlan, saggia come la figlia. Una delle perdite più dolorose in questo libro è certamente la morte di Raina, momento che rivela più che mai l’estrema e profonda umanità delle Mord-Sith. Toccante inoltre il momento finale, quello del tanto atteso matrimonio tra Richard e Kahlan, celebrato nella terra del Popolo del Fango.

Titolo: L’anima del fuoco
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nicola Gianni)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 5
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 656 p.
Voto:
  

Trama volume 5: Il libro riparte da dove era terminato Il tempio dei venti, cioè dal giorno seguente il matrimonio di Richard e Kahlan, nel villaggio del Popolo del Fango. Strane morti e l’apparizione di “una gallina che non è una gallina” fanno temere a Richard che qualcosa di molto grave stia accadendo. Zedd rivela a Richard che la gallina è un’Insidia, una creatura magica mandata dalle Sorelle dell’Oscurità al servizio dell’Imperatore Jagang. Secondo Zedd, l’unico modo di distruggere l’Insidia consiste nel rompere, con la Spada della Verità, una particolare bottiglia custodita nel Mastio del Mago ad Aydindril. In realtà, Zedd ha inventato tutto, per non rivelare a Richard e Kahlan che la vera minaccia che incombe sull’umanità è costituita dai tre Rintocchi, Reechani, Sentrosi e Vasi (fuoco, acqua ed aria), in grado di distruggere progressivamente la magia. Zedd ha ingannato Richard e Kahlan per spedirli nel Mastio, al sicuro dai Rintocchi, mentre lui tenta di risolvere il problema. Richard, Kahlan e Cara, ignari della realtà, partono verso Aydindril per rompere la famosa bottiglia. Contemporaneamente, Zedd e Ann partono a loro volta dal villaggio del Popolo del Fango, Zedd diretto verso Anderith, per scoprire quanto possibile sui Rintocchi, Ann alla ricerca dell’esercito dell’Ordine Imperiale per tentare di salvare le Sorelle della Luce dalla schiavitù di Jagang. Ann raggiunge l’accampamento dell’Ordine, ma le Sorelle da lei contattate, terrorizzate dai poteri di Jagang, preferiscono tradirla e consegnarla prigioniera all’Imperatore. Lo scenario del libro si sposta nella machiavellica corte di Anderith. Il paese, appartenente alle Terre Centrali, è popolato dagli Ander, un popolo dai capelli scuri, che ha in mano il potere politico e militare, e dagli Haken dai capelli rossi, completamente asserviti agli Ander. In un lontano passato, erano gli Haken a detenere il potere; gradualmente, gli Ander presero il sopravvento, governando con pugno di ferro i loro vecchi padroni, col pretesto di tenere sotto controllo la loro natura crudele. Perfino la maggioranza degli Haken era giunta a condividere l’idea di essere un popolo malvagio, rassegnandosi ad una esistenza quasi di schiavitù. Ad Anderith giunge, quale ambasciatore dell’Ordine Imperiale, Stein, che personifica la natura selvaggia e crudele degli uomini dell’Ordine; tra gli altri particolari che lo caratterizzano, porta un mantello fatto con gli scalpi di uomini e donne dotati di poteri magici da lui uccisi. Lo scopo di Stein è condurre Anderith dalla parte dell’Ordine, per godere delle enormi risorse agricole del paese, e soprattutto per impossessarsi del Dominie Dirtch, una terribile arma in grado di distruggere in un attimo l’armata più potente. Stein si trova a perfetto agio col Ministro della Cultura di Anderith, Bertrand Chanboor, una sorta di Primo Ministro che governa al posto del Re, che riveste soprattutto funzioni di rappresentanza. Stein e Chanboor hanno in comune tra l’altro la passione per le donne; in coppia aggrediscono e violentano la giovane Haken Beata, giunta al palazzo della Cultura come garzone di macellaio per scaricare un carro pieno di carni. Dalton Campbell, braccio destro del Ministro della Cultura, è in realtà il vero controllore di Anderith, che sorveglia con l’aiuto di una schiera di Messaggeri, reclutati anche tra gli Haken e condotti ad una fede cieca. Tra gli Haken reclutati c’è anche Fitch, già sguattero delle cucine del Palazzo della Cultura e segretamente innamorato di Beata, la cui triste vicenda con Stein e Chanboor ha potuto seguire. Dalton ha una moglie, Teresa, per la quale è disposto a fare qualsiasi cosa, e un’amica, Franca, dotata di poteri magici, di cui si serve per tenere sotto controllo i pezzi grossi di Anderith. Fitch, che pure sogna di diventare il Cercatore di verità, completamente irretito da Dalton, partecipa in prima persona, assieme ad un gruppo di altri diseredati come lui, prima al pestaggio intimidatorio, e poi all’uccisione, di Claudine Whintrop, moglie di un potente uomo d’affari. La donna, aggredita e violentata dal satiro Chanboor, minacciava di rivelare al Paese di che pasta fosse fatto in realtà il Ministro della Cultura. Successivamente però, Dalton incolpa Fitch dell’omicidio, ma lo aiuta a fuggire; Fitch con un amico si mette in viaggio per Aydindril. Intanto, Richard si convince che il problema non è l’Insidia, ma la presenza dei Rintocchi. Spedisce comunque Cara ad Aydindril per rompere la bottiglia, e si dirige verso Anderith accompagnato, oltre che da Kahlan, dalla sua “prima moglie” Du Chaillu, che lo ha raggiunto accompagnata da alcuni Maestri di spada Baka Tau Mana. Pur incinta e vicina alla nascita del figlio dei Bantak, Du Chaillu sente di dover accompagnare Richard nella sua missione. Lo scopo di Richard è di fermare ad Anderith l’avanzata dell’esercito dell’Ordine. Zedd arriva per primo ad Anderith, scopre che i Rintocchi si annidano in una grotta nelle montagne all’interno di Anderith; nel tentativo di comunicare con loro perde il controllo del proprio corpo e si incarna in un corvo. Anche Richard e Kahlan arrivano ad Anderith, vedono il Dominie Dirtch (una impressionante serie di campane di pietra che cingono l’intero paese; basta colpirne una con un mortaio perché emetta un’onda sonora in grado di annientare chiunque si trovi oltre la linea esterna) ed incontrano Beata, diventata sergente dell’esercito. Stein, Dalton e Chandoor hanno infatti indebolito l’esercito di Anderith, sostituendo i soldati con ragazzi giovani ed inesperti; inoltre le truppe scelte sono composte da soldati dell’Ordine. Richard decide comunque che sia il popolo di Anderith a scegliere tra il D’hara e l’Ordine con un voto a suffragio universale. Nonostante l’impegno profuso da Richard, da Kahlan e dagli ufficiali di una parte dell’esercito D’Hariano, che al comando del generale Meiffert ha raggiunto il loro Lord Rahl, il popolo di Anderith, plagiato da Dalton e dai suoi complici, vota in massa per l’Ordine Imperiale. Nel frattempo Ann, ancora prigioniera di Jagang, approfitta degli effetti della corruzione della magia da parte dei Rintocchi per convincere le Sorelle della Luce a fuggire con lei, ma senza risultato. Solo Sorella Alessandra, Sorella dell’Oscurità, sembra sensibile alle parole di Ann. Comunque, l’esercito di Jagang con le Sorelle ed Ann al seguito, si avvicina sempre più ad Anderith. I primi avamposti dell’esercito dell’Ordine arrivano nella capitale di Anderith. Dalton Campbell spedisce un gruppo dei suoi messaggeri, guidati da una Sorella dell’Oscurità, all’accampamento dei D’Hariani. Il gruppo di messaggeri sorprende Kahlan, allontanatasi in preda allo sconforto per aver scoperto di essere incinta, e la massacrano di botte; in più, la Sorella lancia un incantesimo su Kahlan, che impedisce che l’uso della magia possa aiutarne la guarigione. Richard interviene casualmente a salvare la persona aggredita, non riconoscendo in lei Kahlan, mette in fuga gli aggressori ed affida il ferito, che appare in condizioni disperate, alle cure del marito di Claudine Whintrop, che abitava in prossimità del luogo dell’aggressione. Solo dopo alcune ore, Du Chaillu rivela a Richard che il ferito è Kahlan, e lo avverte anche dell’incantesimo da cui la sua amata è stata colpita. Intanto, Cara è giunta ad Aydindril, ma scopre che la Spada della Verità è stata rubata da Fitch; insegue il ragazzo fino ad Anderith, ma giunge in prossimità del Dominie Dirtch contemporaneamente all’arrivo delle avanguardie dell’Ordine Imperiale. Negli scontri che seguono, Cara viene catturata, Fitch ucciso assieme alla gran parte del giovane esercito di Anderith e la Spada della verità viene consegnata a Stein. Solo Beata e pochi commilitoni riescono a fuggire, e si allontanano da Anderith. Dalton Campbell avvelena il Re, e consente a Chanboor di diventare il sovrano; in rapida successione, Dalton scopre di essere tradito da Teresa con Chanboor, diventa l’amante della moglie di questi, Hildemara, e vede la sua amica Franca uccisa come maga dalla folla inferocita fomentata dall’Ordine Imperiale. Richard, che ha studiato le mosse di Joseph Ander, l’antico fondatore del regno di Anderith, comprende come funziona il Dominie Dirch e capisce che per allontanare i Rintocchi dal mondo deve dar loro il modo di vendicarsi proprio di Ander, che li aveva dominati nel passato. Recatosi alle grotte dove già era passato Zedd, infrange l’incantesimo che manteneva lo spirito di Ander al sicuro dai Rintocchi e lo lascia in balia della loro vendetta. I Rintocchi, soddisfatti, tornano nel mondo sotterraneo, il Dominie Dirch si disintegra e Zedd si può reincarnare abbandonando il suo aspetto di corvo. Mentre l’esercito dell’Ordine arriva in Anderith e si scatena in saccheggi, stupri ed uccisioni, Dalton Campbell scopre che lui, Chanboor, Teresa ed Hildemara hanno contratto una terribile malattia venerea; uccide Stein, che si vanta di essersi fatto “prestare” Teresa da Chanboor, e prima di morire restituisce a Richard la Spada della Verità. Ann, giunta al seguito di Jagang in Anderith, riesce a fuggire aiutata da Sorella Alessandra, che abiura il suo passato di Sorella dell’Oscurità. Il libro si conclude con l’esercito del D’Hara che si ritira sotto la guida del generale Meiffert, mentre Richard, seguito da Cara che è sfuggita all’Ordine, parte con Kahlan terribilmente ferita verso gli amati boschi dei Territori dell’Ovest. Solo nella pace delle sue terre pensa di poter far guarire Kahlan e di recuperare la serenità interiore, persa a seguito della sconfitta elettorale ad Anderith, che gli consenta di riprendere la lotta contro Jagang

Titolo: La fratellanza dell’ordine
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nicola Gianni)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 6
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 720 p.
Voto:
  

Trama volume 6: La Fratellanza dell’Ordine si apre in un clima sereno. Richard e Kahlan, seguiti dalla fedele Cara, si trovano nei Territori dell’Ovest, terra natia del protagonista. Stanno cercando un po’ di tregua tra le pacifiche montagne: Kahlan ha infatti bisogno di riprendersi dopo il pestaggio subito ad Anderith. È qui che l’incantatrice Nicci va a rapire Richard, per portarlo con sé nel Vecchio Mondo, affinché quest’ultimo conosca l’umiltà e la sofferenza quotidiana dei paesi più poveri, anche se la sua vera intenzione è quella di ucciderlo. Kahlan, disperata, una volta riprese le forze, si riunirà con Zedd, Ann e Warren e si porrà a capo dell’esercito D’Hariano, facendo le veci di suo marito. Riuscirà ad assestare sonore batoste ai loro avversari, l’Ordine Imperiale. Allo stesso tempo, a chilometri di distanza, Richard si comporterà come un normalissimo uomo di ormai quasi trent’anni, lavorando giorno e notte per guadagnare un tozzo di pane. Con il suo carisma e la sua umiltà, unita alle sue ormai spiccate doti di scultore, riuscirà ad accattivarsi la simpatia di tutto il paese, instillando nei cuori di ognuno la scintilla della rivolta. Un altro duro colpo per Jagang: nel suo paese natale, un’intera cittadina si rivolta contro di lui, “contagiando” pian piano anche quelle limitrofe. Nicci finirà per innamorarsi del Cercatore, non ricambiata, e per schierarsi al suo fianco, ribellandosi all’Ordine e rendendo a Richard la sua vita, chiedendogli inoltre perdono. Presto torneranno entrambi nel Nuovo Mondo.

Titolo: I pilastri della creazione 
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nicola Gianni)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 7
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 528 p.
Voto:
  

Trama volume 7: In questo volume il punto di vista predominante è quello di Jennsen Rahl, giovane e affascinante ragazza che scappa da quando è nata da un mostro chiamato Darken Rahl, un mostro che violentò sua madre. Jennsen, all’inizio del libro, non è al corrente del fatto che Darken Rahl è stato sconfitto da un altro suo figliastro, Richard, protagonista della saga. Lo scoprirà soltanto grazie a Sebastian, braccio destro dell’imperatore Jagang, che non tarda a innamorarsi della giovane e a consegnarla, con le migliori intenzioni, dritta tra le braccia del suo signore. Jagang soggioga la giovane, convincendola del fatto che il suo fratellastro Richard Rahl è l’uomo più malvagio che esista al mondo, e che anche lui, come prima suo padre, la vuole morta. Jennsen non dubita di una sola parola, e ascoltando i consigli di Sebastian, promette all’imperatore Jagang che ucciderà lei stessa il nuovo Lord Rahl. Solo grazie all’aiuto del dolce Tom, protettore in incognito di Lord Rahl, della sposa di Richard, la saggia Madre Depositaria Kahlan Amnell, e di Richard stesso, Jennsen non macchierà le sue mani di sangue innocente, schierandosi infine dalla parte del fratello e seguendolo nella sua lotta contro l’Ordine Imperiale.

Titolo: L’impero degli indifesi 
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nicola Gianni)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 8
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 544 p.
Voto:
  

Trama volume 8: Richard e le persone assieme a lui sono nel Vecchio Mondo, ma il viaggio viene interrotto dal mago Nicholas. Egli è capace di rapire l’anima delle persone e sfruttarle per impossessarsi del corpo degli animali. Inoltre la situazione è aggravata anche dall’avvelenamento di Richard da parte di Owen, un membro del popolo di Bandakar. Lo scopo di Owen era costringerlo ad aiutarlo nella difesa del suo territorio. Richard riesce così ad apprendere molte cose riguardo ai Bandakar, come per esempio che sono tutti simili a sua sorella Jensenn, ovvero persone totalmente prive di magia. Essi sono tutti discendenti della casata dei Rahl e sono stati confinati in quella zona del Vecchio Mondo perché con la loro presenza avrebbero pregiudicato l’esistenza stessa della magia nel mondo. Fu il mago Kaja-Rang a confinarli e loro ne conservano un enorme statua di pietra che reca scritta l’Ottava regola del mago. Arrivano anche la priora Ann e Nathan per aiutarlo e insieme a loro e ai ribelli tra i Bandakar, Richard sconfigge i soldati dell’Ordine Imperiale lì presenti. Uccide con un abile inganno anche Nicholas, e visto che l’antidoto è andato distrutto riesce a crearsene uno autonomamente. Intanto il nonno Zedd e Adie sono stati catturati al Mastio del Mago e vengono sfruttati per studiare e catalogare le potenti magie presenti nella dimora ancestrale dei maghi. Tra di esse Zedd ne trova una che utilizza per fuggire assieme al capitano Zimmer dell’esercito D’hariano. Una volta liberi dal pericolo si dividono in due gruppi, uno formato da Adie e gli uomini di Zimmer che liberano i prigionieri dell’Ordine Imperiale, l’altro formato da Chase, Rachel e Zedd che si riprendono il Mastio.

Titolo: La catena di fuoco 
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nello Giugliano)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 9
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 704 p.
Voto:
  

Trama volume 9: Richard è seriamente ferito e Nicci lo cura utilizzando la magia detrattiva; al suo risveglio, comprende che è vivo per miracolo, ma che nessuno è a conoscenza dell’esistenza di sua moglie Kahlan, e le sue salvatrici credono si tratti di un’allucinazione causata dalla “guarigione speciale”. Lui non si dà per vinto e continua a cercare le tracce di Kahlan, così si dirigono verso il pozzo di Agaden da Shota, che sa solo poche cose che lo possono aiutare ed in cambio pretende la restituzione della Spada della Verità al suo famiglio Samuel; Richard acconsente ed apprende della ”Catena di fuoco” e del ”profondo nulla”. Riceve anche un avvertimento di una bestia indistruttibile, che lo cerca poiché è stata creata con questo obbiettivo da Jagang e le sue sorelle. Allora si dirigono al Mastio del mago, dove apprendono sia da Zedd che da Ann e Nathan che in alcuni libri stanno svanendo le pagine scritte e non si ricordano cosa ci fosse scritto; gli altri credono che Richard sia pazzo, ma intanto il lettore viene a sapere che Kahlan è stata rapita da quattro sorelle dell’Oscurità “libere” da Jagang, che le hanno lanciato un incantesimo chiamato la Catena di Fuoco, che provoca la perdita della memoria, sua e degli altri sul fatto che lei sia mai esistita, e la usano per rubare le Scatole dell’Orden dal Giardino della Vita. Richard, Nicci e Cara viaggiano con la Slip fino al “grande nulla” e lì vengono accolti dai lanciatori di Sogni e da Jilian, una ragazza di quella gente. Mentre eliminano le truppe dell’Ordine, trovano nella biblioteca un libro chiamato ”Catena di Fuoco”. Ritornano al Palazzo del Popolo, dove scoprono che le scatole sono state rubate e che hanno catturato una donna sospetta di nome Tovi; Richard, che sa che la donna in realtà è una sorella dell’Oscurità che gli aveva giurato fedeltà, la interroga personalmente e scopre il meccanismo della Catena di Fuoco e con la testimonianza di Tovi, che era stata attaccata da Samuel, il quale si era preso una scatola dell’Orden, riesce a convincere tutti dell’esistenza di sua moglie anche se non la ricordano.

Titolo: Fantasma 
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Nello Giugliano)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 10
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 704 p.
Voto:
 

Trama volume 10: il libro inizia con Kahlan, costretta a seguire le tre Sorelle dell’Oscurità Ulicia, Cecilia, ed Armina nella ricerca della quarta Sorella, Tovi. Le tre Sorelle non sanno che Tovi è morta, ferita da Samuel ed uccisa da Nicci dopo essere stata interrogata. Le quattro donne si fermano, in una notte di tempesta, alla Locanda del Cavallo Bianco. Le Sorelle scoprono con sorpresa che il locandiere può vedere Kahlan e riconoscerne la qualifica di Madre Depositaria. Ciò non dovrebbe essere possibile, visto l’incantesimo della Catena di fuoco usato dalle Sorelle proprio per cancellare la memoria di Kahlan da tutta l’umanità. Le Sorelle uccidono il locandiere, la moglie e la figlioletta, nonostante il disperato tentativo di salvarli da parte di Kahlan, e proseguono il viaggio verso Caska, dove credono di poter ritrovare Tovi. La scena si sposta al Mastio del Mago, ad Aydindril; Richard sente qualcosa di strano nell’aria, e comincia ad esplorare il Mastio accompagnato da Cara. Scopre così Zedd, Ann e Nathan in una stanza nelle profondità del Mastio, intenti ad osservare Nicci che fluttua nell’aria, apparentemente inanimata, all’interno di un reticolo di linee magiche. L’incantatrice si è offerta di osservare dall’interno una tela di verifica, un complesso incantesimo che dovrebbe consentirle di comprendere il funzionamento della Catena di Fuoco e il modo di cancellarne gli effetti. Richard comprende che qualcosa non va nella rete di verifica e cerca di convincere gli altri s sospendere il processo. Nicci, imprigionata nell’incantesimo, non può intervenire; Richard comunque disattiva la rete, nonostante l’opposizione di Zedd, Ann e Nathan. Il suo intervento, che richiede l’uso del suo potere di mago, scatena l’assalto della Bestia da Sangue. Solo l’intervento di Nicci riesce a rintuzzare l’assalto della Bestia; così facendo, l’incantatrice rischia la vita, ma Richard riesce a salvarla per una seconda volta. Ripensando a quanto accaduto alla rete di verifica, che appariva modificata e corrotta da fattori esterni, Richard comprende che non solo quell’incantesimo, ma l’intero mondo della magia è stato corrotto dalla presenza dei tre Rintocchi (Chimes), ovvero Reechani, Sentrosi e Vasi, richiamati involontariamente nel mondo dei vivi da Kahlan nel tentativo di salvare Richard dalla peste (vedi Il tempio dei venti). Richard comprende che la corruzione del mondo magico non si è arrestata con la scomparsa dei Rintocchi, ma prosegue apparentemente in modo inarrestabile. Mentre Richard tenta di convincere Zedd, Ann e Nathan del pericolo che corre la magia, al Mastio arriva Shota la strega, accompagnata non dal famiglio Samuel (che è fuggito da Agaden Reach, irretito da un’altra strega, Sei), ma dalla veggente Jebra Bevinvier. Jebra, già al servizio della regina Cyrilla di Galea, sorellastra di Kahlan, è stata testimone delle terribili azioni perpetrate da un esercito dell’Ordine Imperiale ad Ebinissia, capitale della Galea. Su invito di Shota, che tenta così di convincere Richard dell’assoluta necessità di riprendere la lotta contro l’Ordine, Jebra racconta di stragi, torture, stupri e saccheggi, e in particolare dell’indottrinamento che l’Ordine impone ai giovani Galeani per trasformarli in seguaci delle loro perverse ideologie, cancellando la loro memoria del passato, Poiché Richard, che del resto già conosce la malvagità dell’Ordine, non sembra voler rinunciare a cercare l’amata Kahlan, Shota induce in Richard la visione del destino che lo attende in caso di vittoria dell’Ordine. Richard si vede legato mani e piedi sull’orlo di una fossa piena di cadaveri di persone uccise, sotto il controllo di un soldato dell’Ordine, mentre Kahlan, bloccata da altri bruti, gli dichiara tutto il suo amore prima che Richard venga brutalmente sgozzato. Nicci a questo punto interviene, impedendo a Shota di continuare a tormentare Richard. La terribile visione, comunque, induce Richard ad accantonare, con la morte nel cuore, la ricerca di Kahlan e a riprendere la guida dell’esercito D’Hariano. Prima di andarsene comunque, Shota, assunte le sembianze della madre di Richard, gli rivela che, tremila anni prima, l’allora Primo Mago Baraccus, prevedendo i pericoli provenienti dall’Ordine Imperiale, aveva fatto in modo di far nascere un Mago Guerriero in grado di opporsi all’Ordine. Inoltre Baraccus aveva lasciato un libro di istruzioni per aiutare il mago guerriero – cioè Richard – nella sua lotta. Dopo che Shota ha lasciato il Mastio, Richard viaggia nella Sliph fino al palazzo del Popolo con Cara e Nicci; si reca quindi dall’esercito D’hariano e spiega ai comandanti e agli ufficiali che è impossibile battere l’enorme esercito dell’Ordine in una battaglia convenzionale. Richard invia l’esercito, suddiviso in piccole unità, nel Nuovo Mondo, per terrorizzare i sostenitori dell’Ordine e per interrompere il flusso di rifornimenti e di nuove reclute verso il D’Hara. Intanto, Kahlan e le tre Sorelle raggiungono Caska e incontrano Jillian (già protagonista del libro precedente). La ragazza si offre di condurle da Tovi, ma in realtà le porta da Jagang, che l’ha costretta a tradirle minacciando di uccidere il nonno. Di fronte alla sorpresa delle Sorelle, Jagang rivela loro di non avere mai perso il controllo delle loro menti, poiché il legame che le tre pensavano di aver stabilito con Richard non era assolutamente fedele. Potendo controllare le Sorelle, Jagang può vedere e controllare anche Kahlan, e vuole servirsene per controllare se la copia del Libro delle Ombre Importanti da lui ritrovata può essere impiegata per attivare le Scatole dell’Orden. Kahlan, in effetti, scopre che il titolo del volume è sbagliato; mentre le Sorelle e Jagang discutono tra loro al riguardo, Kahlan uccide due guardie e fugge con Jillian. Riesce anche ad uccidere Sorella Cecilia e a far fuggire Jillian, ma viene bloccata da Jagang attraverso il collare che la controlla. Richard nel frattempo è ripartito con Cara e Nicci nella Sliph, per tornare al Mastio. Mentre stanno viaggiando, la bestia da Sangue di Jagang li attacca e separa Richard dalle sue amiche. Improvvisamente, però, la Bestia scompare e Richard si ritrova fuori della Sliph in un posto a lui sconosciuto. La Sliph gli svela che ha perso i suoi poteri magici e non può più viaggiare, quindi lei è stata costretta a portarlo verso un’uscita di emergenza. La perdita dei poteri di Richard è stata causata da Six e Violet, che nelle grotte sacre di Tamarang hanno realizzato un complesso incantesimo grafico. La Sliph rivela comunque a Richard che nelle vicinanze dell’uscita di emergenza si trova il popolo dei Ciuffi Notturni (già citati nel primo libro della saga), che custodiscono la biblioteca personale di Baraccus e quindi anche il libro di istruzioni per il mago guerriero che Baraccus aveva predisposto tremila anni prima per Richard. Richard, con l’aiuto dei Ciuffi, recupera “Segreti del potere di un mago guerriero” (questo è il titolo del libro), ma scopre che le pagine del libro gli appaiono completamente bianche. Mentre si allontana dal Popolo dei Ciuffi Notturni, Richard viene catturato da Six e condotto a Tamarang, dove viene imprigionato nella stessa cella dove Denna, anni prima, lo aveva rinchiuso e torturato. Richard nasconde il libro nella cella; la mattina seguente, Six preleva Richard dalla cella per portarlo da Violet, ma nella notte il castello è stato occupato da un contingente dell’Ordine Imperiale. Tentando di fuggire, Richard fa strage di nemici, ma giunto all’uscita del castello viene bloccato da una schiera di arcieri. Impressionato dalla forza e dall’abilità di Richard, il comandante del contingente, Karg Faccia di serpente, gli offre di diventare la punta della sua squadra di Ja’La dh Jin. Richard accetta e viene portato via da Tamarang all’interno di una gabbia, come prigioniero-giocatore. Six, rimasta senza Richard, affronta la collera della Regina Violet, che contava di vendicarsi su di lui. Six, spazientita, toglie a Violet ogni potere e si autoproclama regina di Tamarang. Approfittando del caos seguito all’arrivo dell’Ordine e ai contrasti tra Six e Violet, Rachel fugge portando con sé la terza scatola dell’Orden, che Samuel aveva sottratto a Tovi e consegnato a Six. Rachel ritrova Chase, sfuggito alla morte grazie alle cure di Shota; assieme ritornano ad Aydindril, al Mastio del mago e consegnano la scatola a Nicci. Il contingente di Karg raggiunge il D’Hara e si ricongiunge all’esercito di Jagang. Richard, che nel frattempo ha giocato e vinto molti incontri, creandosi una fama di formidabile punta, ha fatto amicizia con John la Roccia, un altro giocatore prigioniero. Giunti all’accampamento dell’esercito, Richard rivede finalmente Kahlan, al seguito di Jagang; la chiama, ma lei, pur vedendolo, non lo riconosce, anche se resta colpita dal suo aspetto, che le ricorda qualcosa del suo passato. Al Mastio del Mago, Zedd, Nicci e Cara hanno saputo dalla Sliph dove Richard è stato scaricato; Nicci ha anche raggiunto i Ciuffi Notturni, senza riuscire a sapere dove Richard sia finito. Nicci comunque comprende qual è il vero significato della profezia che indicava che solo l’intervento di Richard nella battaglia finale poteva portare alla sconfitta dell’Ordine Imperiale; non si tratta di una battaglia di eserciti, ma di una battaglia magica. Nicci, quindi, attiva a nome di Richard le Scatole dell’Orden, come aveva fatto in precedenza Sorella Ulicia. Il confronto si sposta quindi dall’ambito militare a quello del predominio magico.

Titolo: Scontro finale
Autore: Terry Goodkind (Traduttore: Gabriele Giorgi)
Serie: Serie La spada della verità, vol. 11
Edito da: Fanucci (Collana: Collezione Fantasy)
Prezzo: 16,90 €
Genere:  Fantasy
Pagine: 704 p.
Voto:
 

Trama volume 11: Richard, prigioniero dell’Ordine in incognito sotto il falso nome di Ruben, vede dopo molto tempo sua moglie Kahlan in mezzo alla folla dell’esercito dell’Ordine a fianco del malvagio imperatore Jagang. Durante la notte viene assalito da una creatura del Mondo Sotterraneo, che gli comunica la recente attivazione, a suo nome, delle Scatole dell’Orden; ha quindi un anno esatto di tempo per aprire la scatola giusta. Ad attivare le scatole a suo nome è stata Nicci, che si trova al Mastio insieme a Zedd. Tuttavia, poco tempo dopo, la strega Sei riesce a penetrare nel Mastio e a rubare la terza scatola. A quel punto Zedd capisce che anche le difese del Mastio sono intaccate dall’effetto dei rintocchi, per cui decide di attivare un antico e potente meccanismo di difesa per sigillarlo. Intanto Jagang minaccia di torturare Kahlan e costituisce una guardia speciale composta dai pochi soldati in grado di vederla. Richard, divenuto membro di una squadra di Ja’La, inizia il torneo con l’intenzione di vincerlo, in modo da poter affrontare la squadra personale dell’Imperatore e potersi così avvicinare a quest’ultimo per ucciderlo. Richard non deve farsi riconoscere da Jagang, quindi durante un’ispezione cade di proposito con la faccia nel fango. Per mantenere celata la sua identità, durante le partite, colora di rosso la sua faccia e quella dei compagni di squadra con segni particolari e forme-incantesimo per intimidire i compagni. Grazie al gioco di Richard, ai segni intimidatori e alle tattiche di gioco avanzate la squadra diventa molto forte e vince molte partite. Nel frattempo, durante i lavori per la costruzione della rampa che serve per invadere il nemico, l’esercito di Jagang scopre un passaggio segreto che, passando per le catacombe che si diramano sotto tutto il palazzo, permette a tre Sorelle dell’Oscurità di entrare di nascosto, uccidere Ann e rapire Nicci, mettendole il Rada’Han. Arriva la finale del torneo, dove la squadra di Richard deve sfidare quella di Jagang, la quale viene sconfitta. Jagang non accetta il risultato e, togliendo ingiustamente parecchi punti alla squadra di Richard, nomina la propria squadra vincitrice. La decisione fa scoppiare un tumulto che dai giocatori si trasferisce al resto delle truppe. Nella confusione generale Richard tenta di uccidere Jagang ma, per un caso fortuito, lo ferisce solamente. I soldati cercano di uccidere Richard che si difende come può. A questo punto entra in scena Samuel che, utilizzando la Spada della Verità, cerca invano di uccidere Richard. La spada delle Verità non permette di uccidere coloro a cui nome è stata attivata una scatola dell’ Orden. Richard sta per essere sopraffatto dai soldati dell’Ordine e ordina a Kahlan di fuggire con Samuel, che la prende con sé. Kahlan non capisce il comportamento di Richard ma esegue il suo ordine. Proprio quando per Richard non ci sono più speranze, viene salvato da Adie e riesce ad arrivare, insieme a Nicci, al Palazzo. Nicci soffre terribilmente per il dolore inviato da Jagang attraverso il Rada’han. Nel frattempo Cara e Nathan capiscono cosa può essere successo a Nicci e trovano il passaggio segreto pieno di soldati dell’Ordine. I soldati non si aspettano un attacco e presto soccombono sotto la lama di Richard e il fuoco magico di Nathan. La scena passa su Rachel, che si sta dirigendo verso Tamarang in fuga da esseri malvagi disegnati da Violet nella grotta. Durante il viaggio incontra sua madre che le regala un piccolo pezzo di gesso. Quando arriva alla grotta trova Violet che si vuole vendicare. Rachel, utilizzando il pezzo di gesso, modifica l’incantesimo di Violet e glielo rivolta contro. Successivamente disfa anche l’incantesimo che scollega Richard dal suo Han. Immediatamente Richard sente il collegamento con il suo Han e riesce a togliere il Rada’Han. Fuori dalla grotta trova sua madre e Gratch. Nicci avverte Richard di non dire nulla a Kahlan sul loro rapporto: la mente di Kahlan deve restare un “campo incolto” altrimenti non si potranno ripristinare le vecchie memorie. I due iniziano a studiare le procedure per l’apertura delle scatole. Per possedere il potere dell’Orden occorre andare e tornare dal regno dell’oltretomba. Durante questo viaggio, guidato dallo spirito della mord-sith Denna, viene attaccato di nuovo dalla bestia. Richard, utilizzando la magia aggiuntiva, riesce a sconfiggere la bestia e viene espulso dagli inferi. Si ritrova nel bel mezzo di un raduno del popolo del fango, convocato dai suoi abitanti in seguito all’avviso di Rachel, trasportata velocemente lì da Gratch. Nel frattempo Samuel tenta di stuprare Kahlan. Questa, cercando di difendersi, tocca la spada della Verità e si ricorda di essere una Depositaria e del suo potere, che scatena subito su Samuel. Samuel, ormai annichilito dal potere della depositaria, confessa di stare portando Kahlan da Sei. Sei vuole utilizzare Kahlan come mezzo di scambio con Jagang. Samuel informa Kahlan del rapporto tre lei e Richard. Samuel si pente del tentato stupro a tal punto da morire. Kahlan non può più ottenere informazioni da Samuel e si dirige verso Tamarang, dove incontra Richard, che sta andando a riprendere il libro lasciato per lui da Barracus migliaia di anni prima. Richard, avendo paura di rovinare il “campo incolto”, rimane freddo con Kahlan e non risponde alle sue domande, ma le ridà Spirito. Nella grotta Richard incontra Zedd, Tom e Rikka che erano stati rapiti da Sei e dal suo drago. Nel momento in cui Sei sta per ucciderli arriva Shota che, fingendosi sua madre, la uccide. Richard può tornare velocemente a palazzo utilizzando Gregory, il drago figlio di Scarlet. Richard, tornato a palazzo, tratta la resa con Jagang che è ormai ossessionato dal pensiero di Nicci, anche grazie agli incubi inviati da Jillian. Jagang e le Sorelle dell’Oscurità iniziano il rito per aprire le scatole dell’Orden nel Giardino della Vita. Jagang va a prendere Nicci nella sua cella. Nicci, appena ne ha l’occasione, infila il Rada’Han a Jagang e lo uccide semplicemente, senza torture, per non farlo diventare un eroe o un martire. Nel frattempo le Sorelle dell’Oscurità hanno completato le procedure e aprono le scatole. All’inizio sembra che tutto proceda correttamente ma ben presto ci si accorge che qualcosa non va. Richard afferma che tutti i Libri delle Ombre non contengono la procedura corretta. L’unico libro vero è il Libro della Vita, che afferma che le scatole non possono essere aperte con l’odio. Le Sorelle dell’Oscurità vengono quindi prese dal Guardiano. Richard comunica che le scatole possono essere aperte solo dalla Spada della Verità. Kahlan manifesta il suo amore per Richard, che capisce che il “campo incolto” è stato ormai contaminato da nuovi sentimenti. Dopo aver aperto le scatole, utilizzando il potere dell’Orden, invia i seguaci dell’Ordine in nuovo mondo senza magia dove possono avere quello che desiderano: rabbia nei confronti degli altri e miseria, senza che possano fare del male con chi ama la vita e la libertà. Anche l’amore e il ricordo di Kahlan vengono ripristinati, protetti dall’amore stesso di lei per lui, esattamente come in precedenza l’amore di Richard l’ha protetto dal potere della Depositaria. Nell’epilogo si vedono Tom e Jennsen, che hanno scelto di vivere nel nuovo mondo, chiamare Rahl il proprio figlio, per portarne avanti almeno il nome, visto che il ricordo con il tempo dovrà scomparire. Vi sono poi le nozze tra Cara e Meiffert. Suona la campana per la devozione, la gente inizia ad inginocchiarsi. Richard interrompe il rito: d’ora in poi non ci saranno più devozioni, ognuno dovrà vivere la propria vita.

Recensione
di Akikorossella

La serie creata da Goodkind ha suscitato pareri contrastanti tra i critici letterari e i recensori del web. Parlare di tutti e undici i libri nell’insieme non è facile, poiché, com’è noto, spesso il livello dei singoli volumi di una serie è altalenante, e tende a decrescere in proporzione inversa rispetto al numero delle pagine.

Non si può negare che Goodkind sia riuscito a creare un mondo originale, di stampo medievale, che rispecchia tutte le caratteristiche presenti nei fantasy classici: da questo punto di vista, è apprezzabile lo sforzo dell’autore nell’immaginare usi e costumi di popoli nuovi, con particolare attenzione verso i rapporti tra i singoli componenti. Credo che questo sia il maggior punto di forza della serie: al di là dei singoli volumi e delle vicende dei protagonisti, Goodkind è riuscito in ciò che da molto tempo gli autori di genere non avevano saputo fare in maniera soddisfacente. Il mondo immaginario in cui si svolge la vicenda è paragonabile a quello di Tolkien, sotto plurimi punti di vista. Nel genere fantasy solitamente si riscontrano creature magiche e personaggi dotati di particolari poteri, più o meno aderenti al modello “classico”. Può capitare che un autore apporti degli elementi di novità a figure già note, oppure che ne crei di nuove, e Goodkind è riuscito a destreggiarsi egregiamente in entrambe le cose.

Non è strano riscontrare nella serie alcuni elementi derivanti dalle serie TV, o dai videogiochi, cosa che ha infastidito molti recensori, ma non si può dimenticare che tra i primi volumi e gli ultimi sono passati dieci anni, durante i quali il contesto storico e culturale è profondamente mutato. Non si può fare un paragone con autori vissuti in altre epoche e denigrare Goodkind solo perché ha subito una leggera influenza dal periodo storico in cui è cresciuto; nel valutare un autore è necessario tenere a mente anche l’ambiente che lo circonda. Non solo lo stile, ma anche i contenuti rispecchiano la cultura post-moderna in cui i libri sono stati creati.

I libri di questa serie posso essere letti secondo diverse chiavi di lettura, alcune più profonde e altre più superficiali, a seconda dell’apertura mentale del lettore.  Inizio con spiegare alcuni punti che sono stati contestati da altri recensori.

– La figura di Kahlan: fin dall’inizio è molto ben caratterizzata e tutte le sue azioni si spiegano alla luce degli avvenimenti del suo passato, che l’autore ci svela progressivamente nei vari tomi. Innanzitutto, è cresciuta non come una bambina normale, ma come una sorta di sacerdotessa guerriera, sempre distaccata dalla gente comune, circostanza che la rende vulnerabile nei confronti degli uomini con cui stringe dei legami (Richard è il primo ragazzo con cui si relaziona davvero) e allo stesso tempo molto algida e autoritaria verso la gente comune. Nessuna delle sue scelte, umane e politiche, si discosta da questo antefatto.

– La figura di Richard: com’è normale che sia, all’inizio Richard è un ragazzotto di campagna un po’ immaturo e chiuso di mentalità, dato che è cresciuto in uno sperduto villaggio di montanari. Può lasciare perplessi, all’inizio della serie, data la sua ingenuità e il suo comportamento ai limiti dell’idiozia. Ma anche questi elementi si inseriscono perfettamente nel progetto ideato dall’autore.

– Il linguaggio di Adie: ai tempi di Via col vento andava anche bene dipingere gli schiavi come degli individui incapaci di parlare la propria lingua, ma, con l’avvento del politically correct, ciò è proibito, anche se, come nel caso di Adie, non vi è altro modo per dipingere un personaggio che non sa parlare in una lingua straniera. Lo terrò conto quando dovrò trascrivere un dialogo tra me e la mia donna delle pulizie (ops, colf), la quale parla esattamente come Adie, se non peggio.

– La tensione sessuale tra i due protagonisti: non ci vuole un genio per capire che Kahlan NON PUO’ assolutamente fare sesso con un altro essere umano, dal momento che rischierebbe di “confessarlo”. Non mi sembra una cosa tanto strana, anzi, la Confessione è un’invenzione molto interessante e originale.

– Le coincidenze: vi sono in effetti alcuni elementi che aiutano lo svolgimento della trama in maniera semplicistica, ma non mi sembrano così terribili da invalidare la qualità del libro. Gli autori di qualsiasi genere letterario usano le “coincidenze” per risolvere situazioni poco gestibili.

– La scarsa caratterizzazione di alcuni personaggi: consideriamo che la saga è composta di migliaia di pagine e svariati volumi, perciò, a fronte di molti personaggi caratterizzati nei minimi particolari, ce ne sono altri che, per forza di cose, non lo sono altrettanto. Se prendiamo come esempio Tolkien, vediamo che alcuni personaggi, quelli che compaiono di meno, non sono ben caratterizzati, e non potrebbero esserlo senza allungare i tre tomi in maniera spropositata. Per esempio, che cosa sappiamo di Eowyn, o di Boromir? Molto, molto poco. E gli hobbit, nella trilogia, sono spesso abbozzati e stereotipati.

– Le numerose guerre e le side quest: molti non amano le descrizioni particolareggiate e la menzione di episodi secondari, perché li trovano noiosi. Questa è semplicemente una questione di gusti personali: io ho amato molto la spiegazione delle varie strategie militari (ben argomentate) e delle missioni dei personaggi secondari, nonché delle usanze dei vari popoli. Per contro, eliminerei molte descrizioni di Tolkien, perché troppo pesanti e sbilanciate all’interno della storia (perché descrivere i più piccoli fili d’erba della terra natia degli hobbit e quasi nulla degli elfi?).

– I difetti dei protagonisti “buoni”: Goodkind ci dimostra che anche i “buoni” sono umani, con contraddizioni e azioni malvagie alle spalle. Cosa c’è di male? Non sono perfetti, sono a volte stronzi e/o stupidi, come tutti gli esseri umani, e dunque si comportano anche in maniera incoerente. Se fossero perfetti sarebbero piatti, o poco credibili. Davvero Frodo, l’Unico e il Solo che può portare l’Anello, che non si lascia corrompere dal desiderio, è così credibile?

– I difetti dei protagonisti “cattivi”: in questa saga, gli antagonisti sono spesso maschilisti e stupratori, ma anche omicidi psicopatici. Essendo una saga fantasy, non possiamo certo pretendere che l’antagonista di turno sia un evasore fiscale, uno spacciatore, un poliziotto violento o un magnaccia, perché NON AVREBBE SENSO. D’altra parte, anche nel mondo reale la violenza contro le donne, soprattutto in famiglia, è molto diffusa (nella mia città ci sono stati ben 800 casi, di recente). Cosa c’è di sbagliato nell’attribuire tali difetti all’antagonista? È  un mondo medievale, non siamo negli anni di piombo.

– Gli intrighi politici: uno degli elementi che ho apprezzato di più sono proprio le questioni politiche dei vari regni, perché rispecchiano ciò che potrebbe accadere nel mondo reale. Le scelte di Richard, di Kahlan e degli altri sovrani, giuste o sbagliate, intelligenti o prive di senso, sono le stesse che abbiamo visto nei libri di storia.

– Le questioni lasciate in sospeso: dato che Goodkind si avvale di numerose missioni secondarie e coinvolge moltissimi personaggi, non sempre svela la fine di una storia o racconta alcuni elementi per noi privi di senso all’interno dello stesso volume. Non avendo letto tutti i tomi, il lettore può rimanere perplesso per alcuni avvenimenti, oppure può chiedersi cosa sia successo a un determinato personaggio. Ciò è normale in una saga divisa in plurimi volumi, e solitamente ogni questione lasciata in sospeso verrà successivamente chiarita.

In conclusione, non credo che la serie in questione sia così terribile com’è stata dipinta da alcuni; anzi, molti aspetti spiegati “in differita” sono interessanti e profondi. Ovviamente, per non accumulare pagine inuili, Goodkind non può spiegarci tutto in un unico volume, e spetta a noi avere l’intelligenza di cogliere tra le righe le motivazioni che sottendono ai personaggi di ciascun volume, e avere la pazienza di aspettare una spiegazione a quelle vicende che non capiamo.

Inoltre, molti aspetti della saga sono costruiti in maniera impeccabile e apportano alla serie una grande originalità: le Depositarie, le Sorelle della Luce, i vari tipi di magia, le regole del mago, il legame con la casata dei Rahl, i Cercatori, le profezie, le vicende politiche, le Mord-sith.

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0 risposte a “Serie La spada della verità – Terry Goodkind [Volume 1 – 11]”

  1. […] leggenda di Magda Searus Autore: Terry Goodkind (Traduttore G. Giorgi) Serie: Prequel di La spada di Verità Edito da: Fanucci (Collana: Collezione immaginario fantasy ) Prezzo: 17,50 € […]

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