Serie “Lord John” di Diana Gabaldon [Lord John e una verità inaspettata #3]

Diana Gabaldon

Diana Gabaldon: Si è laureata in zoologia e biologia marina. Dopo aver conseguito un Ph.D. in ecologia, ha insegnato all’università per 12 anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

Il romanzo che la rese popolare, scritto nel 1991, è La straniera, primo di una serie che solo in America riuscì a vendere oltre 2 milioni di copie.

Per realizzare questi testi, la scrittrice ha dovuto compiere delle accurate ricerche in campo medico, storico militare, botanico, con particolare attenzione alle singolari leggende scozzesi.

Il seguito, Dragonfly in Amber, uscì nel 1992. Fu pubblicato in Italia in due volumi intitolati L’amuleto d’ambra e Il ritorno. Anche il successivo Voyager del 1994 e Drums of Autumn del 1997 furono pubblicati in Italia in due volumi, rispettivamente in Il cerchio di pietre e La collina delle fate e in Tamburi d’autunno Passione oltre il tempo.

Nel 2001 fu pubblicato un ulteriore capitolo della saga di Claire e Jamie dal titolo The Fiery Cross (pubblicato in Italia da Corbaccio come La croce di fuoco e Vessilli di guerra) e nel 2005 A Breath of Snow and Ashes (pubblicato in Italia come Nevi infuocateì e Cannoni per la libertà. Diana Gabaldon vive a Scottsdale, in Arizona.

Fonte: Wikipedia

 

Serie Lord John Gray;

1) Lord John e una questione personale (isbn:9788863802245)
2) Lord John e i fantasmi del passato (isbn: 9788863804218)
3) Lord John e una verità inaspettata (isbn:9788863804225)

Titolo: Lord John e una questione personale
Autore: Diana Gabaldon
Serie: Serie Lord John, 1
Edito da: Corbaccio Editore
Prezzo: 18,00€
Genere: Adult Book, Mystery Storico, Giallo
Pagine: 320 p.
Voto:
  

Trama: Londra 1757. In una serena mattina di giugno, Lord John Grey, ufficiale al servizio di Sua Maestà, esce turbato dal Beefsteak Club di cui è membro. Ha appena scoperto che il futuro marito di sua cugina è probabilmente affetto dal «mal francese»; decide di approfondire la questione, ma i suoi sforzi per evitare uno scandalo che potrebbe distruggere il buon nome della sua famiglia vengono interrotti da un compito più urgente: la Corona lo incarica di indagare sul brutale omicidio di un altro ufficiale, sospettato di essere una spia al soldo dei francesi. Costretto a seguire due indagini in parallelo, il Maggiore Grey si trova invischiato in una rete di tradimenti e di malcostume che tocca ogni strato della società. Dalle molly houses per soli uomini della Londra notturna ai saloni della nobiltà, dalla strada macchiata dal sangue di un uomo assassinato al mare tempestoso solcato dai vascelli della Compagnia delle Indie, Lord Grey insegue le tracce di una misteriosa donna con un abito di velluto verde che potrebbe essere la chiave di tutto…

Recensione
di Nasreen

Lord John e una questione personale è l’ultima fatica dell’inarrestabile penna di Diana Gabaldon che, dopo averci letteralmente incantati con le mirabolanti avventure di Jamie e Claire Fraser (Saga Outlander), torna nelle librerie con un romanzo mystery storico dalle tinte inquietanti, ma affascinanti, della Londra del 1757.

Il protagonista della nuova saga “Lord John”, da considerarsi quasi come una spin-off di approfondimento della saga “Outlander”, è l’ufficiale Lord John Gray, da noi conosciuto per via del suo profondo amore nei confronti di James Fraser che, una volta raggiunta la consapevolezza che non avrebbe mai potuto averlo, ha tramutato in un lunga e struggente amicizia prontamente ricambiata dal sensuale scozzese.

Se vi aspettate un romanzo incentrato sulle pene d’amore del giovane ufficiale, beh, purtroppo non è quello che troverete. La nostra Diana Gabaldon ci lancia spesso qualche dolce e struggente riferimento allo scozzese ma, a parte questo, non non permetterà mai a Lord Gray di crogiolarsi nell’autocommiserazione.

L’ufficiale è, suo malgrado, protagonista di una serie mystery investigativa che lo vedrà di volta in volta alle prese con vari misteri da svelare. Il tutto continuando a nascondere la sua omosessualità che, se scoperta, lo metterebbero in seri guai visto il suo ambiente lavorativo e la società chiusa e bigotta di una Londra “libertina” solo fino a quando si rispettano certe consuetudini sociali comunemente riconosciute.

In questo prima avventura, il maggiore Lord Gray si vede a doversi confrontare con un imbarazzante, ma assolutamente urgente, questione di natura “personale”, personificata in Joseph Trevelyan, promesso sposo di sua cugina Olivia, evidentemente e segretamente affetto dall’inguaribile mal francese. Per fortuna – o meglio sfortuna – Lord Gray si trova a venir a conoscienza di questo increscioso problema e, in quanto capo famiglia, non può far altro che correre ai ripari per salvaguardare la cugina, il tutto senza rovinare la reputazione della giovane e senza scatenare uno scandalo. Una bella gatta da pelare, effettivamente.

Il tutto sarà ulteriormente complicato quando Lord Gray verrà chiamato ad investigare sulla morte del sergente Timothy O’ Connell, sospettato di essere un traditore ed una spia.

Cosa accadrà quando le indagini porteranno Lord Gray a collegare inevitabilmente la morte del sergente con la persona di Trevelyan? E cosa c’entra questo con uno dei bordelli per travestiti più famosi della Londra “degli eccessi perversi”?

Lord Gray è un personaggio incredibilmente complesso anche se meno “appariscente” di James Fraser, che ci ha abituati ad uomini impetuosi e passionali. Lord Gray è un uomo cerebrale, equilibrato, nobile ed assolutamente controllato, obbligato da sempre a sottoporre ogni emozione al vaglio prima di poterla esternare, ma non per questo freddo o noioso.

Ogni suo gesto, parola o comportamento è studiato come in una danza,e perfettamente adeguato alla nobiltà londinese. Oseremmo dire che questo suo lato caratteriale è per l’ufficial, assolutamente vitale per consentirgli di continuare a mantenere segreta la sua preferenza sessuale e, allo stesso tempo, per aver a che fare continuamente con una società dove un nonnulla è sufficiente a scatenare duelli o scandali di dimensioni epici.

 Un romanzo giallo, storicamente curato in ogni minimo dettaglio, dai toni più cupi e dove l’arguzia e il buon senso sono gli unici mezzi a vantaggio del giovane investigatore che si troverà spesso e volentieri in situazioni imbarazzanti e pericolose che lo obbligheranno a fare ricorso ad ogni stilla di arguzia per tirarsene fuori indenne. Molte scene sono divertenti, altre volutamente nebulose e delicatamente superficiali, permetteranno all’autrice di affrontare tematiche controverse come quella dell’omosessualità con umiltà e gentilezza. Non sono presenti scene esplicite di sesso omossessuale, o di sesso in generale, ma l’autrice ha evidentemente preferito lasciar all’immaginazione del lettore il compito di riempire quei “momenti strategici”. Scelta perfettamente in linea con l’intero romanzo che mantiene, in ogni capitolo, una tendenza meno impetuosa e sensuale (o sessuale) rispetto ai libri della serie Outlander (anche in essi sono presenti scene di sesso omosessuali, anche piuttosto esplicite), concentrandosi più sull’aspetto “investigativo”.

Infatti anche sul fronte romanzo sappiamo molto poco. Ci viene detto che Lord Gray ha avuto un lungo amore giovanile con un uomo di nome Hector, una storia dalla natura piuttosto ambigua con Giorge Everett e il noto amore –  impossibile – per James Fraser.

Lo stile della Gabaldon è sempre molto accurato, pulito ed elegante. Perfettamente adeguato al periodo storico narrato, ma sicuramente meno impetuoso di quello che conosciamo. Infatti l’intero romanzo sembra essere una trasposizione narrativa del carattere dell’ufficiale John Gray: controllato, ma appassionato e intrigante.

Sicuramente da leggere e gustare con calma, soprattutto per tutti coloro che hanno sempre mal visto questo personaggio per il suo ruolo di “rivale” nella saga Outlander, partire un po’ prevenuti potrebbe essere un problema, ma Lord Gray riuscirà comunque a conquistarvi.

Titolo: Lord John e i fantasmi del passato
Autore: Diana Gabaldon (Traduttore: C. Brovelli)
Serie: Lord John Grey Series, vol. 2
Edito da: Corbaccio (Collana: Narratori Corbaccio)
Prezzo: 14,90 €
Genere: Gialli e fantasy
Pagine: 319 p.
Voto:
   

Trama: Londra 1758: l’Europa è precipitata in una sanguinosa guerra destinata a durare sette anni e il governo della Corona sta manovrando per stringere inedite alleanze. L’enigmatico Lord John Grey, ufficiale dell’esercito di Sua Maestà, è però distratto dallo scacchiere internazionale da un amore clandestino e da un terribile segreto di famiglia. Suo padre, il duca di Pardloe, si era suicidato tempo addietro, appena prima di venire accusato di essere un traditore giacobita. A distanza di diciassette anni l’onore della famiglia sembrava essersi ristabilito, quando l’incipiente matrimonio della madre sembra resuscitare lo scandalo. E Lord John sa bene che chiacchiere e pettegolezzi di questo genere fanno in fretta a portare alle patrie galere se non al patibolo. Dagli accampamenti militari ai campi di battaglia, John Grey affronterà pericoli mortali per cercare la verità e per conservare il segreto del suo amore.

ATTENZIONE SPOILER! 

Recensione
di NESSIE

Eccoci dinanzi al secondo libro di Diana Gabaldon della serie dedicata a Lord John Grey, personaggio minore della saga Outlander.

Esattamente ci troviamo nel 1758, in una Londra sconvolta dalla Guerra dei Sette anni, dove l’ufficiale Lord John Grey al servizio dell’esercito di sua Maestà, stavolta sta tentando di scoprire il motivo che si cela dietro la morte di suo padre, un evento che è stato fatto passare abilmente per suicidio al fine di proteggere la famiglia dagli assassini.

In questo libro assistiamo anche al matrimonio della madre di John con il generale Sir. George Stanley, e all’introduzione nella sua vita di un nuovo fratello, Percival Wainwright, del quale risulterà immediatamente attratto. Ebbene la storia si svolge con una trama incentrata maggiormente sul rapporto omosessuale nascente tra Lord John e Percy, non solo per l’aspetto sessuale ma anche per tutte le problematiche legate a questo tipo di relazioni mal viste nel XVIII secolo. Ma analizziamo meglio in dettaglio questa storia.

simbolo gay

Lord John, oltre ai protagonisti, è il personaggio che più ho amato della saga della Outlander, perché è un uomo rispettabile e di sani principi, onesto e di buon cuore ma che nasconde dentro di se un abisso di emozioni e di sofferenza dovuta all’impossibilità di comunicare al mondo esterno i suoi veri sentimenti e la sua vera natura sessuale, quindi destinato a vivere di momenti, di piccoli e rari scorci di felicità, accuratamente dissimulati a beneficio del mondo esterno.L’aria che espiravano si levava dalle loro bocche, bianca e si univa in un unico sbuffo. Grey sentì la pelle d’oca sulle spalle di Percy, il brivido dell’aria gelida sulle costole nude, e, seminudo, lo trascinò nel letto ghiacciato, strappandogli un urlo, i calzoni ancora intorno alle ginocchia. 

“Ma che?” protestò Percy, ridendo e contorcendosi. “Che cosa sei un animale? Non posso avere neanche un piccolo bacio prima di…”
Grey lo interruppe con le labbra, sentendo i peli cortissimi e ruvidi della barba, e gli mordicchiò il labbro morbido e carnoso ancora sporco di vino. “Tutto quello che vuoi”, disse ansimante interrompendo il bacio per prendere fiato. “E, sì sono un animale…cerca di approfittarne”.

Quella sopra citata è la prima scena in cui John e Percy hanno il loro primo incontro sessuale e la Gabaldon riesce con autentica maestria a portarci, per quasi oltre metà libro, con trepidante attesa e costante coinvolgimento a questo momento.

Un esempio invece di bontà d’animo di Grey è la scena nella quale si sta svolgendo l’impiccagione del capitano Bates, alla quale Grey prende parte e dove lo aiuta, pur ritenendolo colpevole e rischiando la propria vita, ad accelerare il suo decesso al fine di limitargli la sofferenza, un episodio che può far già capire lo spessore di questo personaggio.

Nella storia appare magicamente anche la figura di Jamie Fraser, l’unico e vero amore impossibile di John, uno strano legame che li porta ad essere uniti su di una lama di rasoio ma che tra i quali regna anche una stima reciproca man mano rafforzata nel tempo.

L’arco temporale di  questo volume  racchiude il  momento della morte di Ginevra Dunsany, la cui vicenda viene trattata nel libro “Il Cerchio di pietre” della saga Outlander per cui consiglierei di leggere quest’ultimo per avere un quadro più chiaro del periodo storico e del bellissimo rapporto speciale che si è creato tra Jamie e John e che invece qui viene solo accennato e dato ad intendere.

In questa storia finalmente abbiamo una conoscenza molto più solida di chi è Lord John e di cosa si è verificato per trasformarlo nell’uomo così come abbiamo imparato a conoscerlo, soprattutto i vari aspetti del suo carattere, dei suoi sentimenti, dei suoi pensieri, delle sue delusioni e del suo rapporto con la famiglia, soprattutto con suo fratello maggiore Hal.
Come in tutti i libri della Gabaldon, la trama è intricata e coinvolge anche un gran numero di altri personaggi con una scrittura scorrevole e coinvolgente da non annoiare mai il lettore neppure quando descrive gli avvenimenti storici di quel tempo.

kiss

Purtroppo il “mistero” della morte del padre non trova soluzione alla fine di questo libro per cui bisognerà aspettare il prossimo per la conclusione.
Come sempre questa scrittrice, nel momento in cui il libro giunge alla fine, riesce sempre con i suoi colpi di scena a legare il lettore al punto tale da stabilire con lui un arrivederci piuttosto che un addio,  in questo caso lo fa facendoci partecipare attivamente al dolore che investe John per una profonda delusione.

Questa serie di libri può anche essere letta a prescindere dalla saga Outlander, ma vi consiglio caldamente di integrarla con quest’ultima per amare, come me,  fino in fondo questo splendido personaggio anche con tutte le sue debolezze.

 

Titolo: Lord John e una verità inaspettata
Autore: Diana Gabaldon (TraduttoreChiara Brovelli)
Serie: Lord John Grey Series, vol. 3
Edito da: Corbaccio (Collana: Narratori Corbaccio)
Prezzo: 14.90€
Genere: Adult Book, Mystery Storico, Giallo
Pagine: 176p.
Voto: 
   

Trama: Nel pieno della Guerra dei sette anni, Lord John Grey, brillante ufficiale dell’esercito inglese e figlio cadetto di un’aristocratica famiglia, si trova a combattere su più fronti: ha appena scoperto che il suo amore segreto lo tradisce, non riesce a venire a capo del mistero che si cela dietro le pagine strappate del diario di suo padre, morto suicida anni prima, e viene catapultato in pieno nella terribile battaglia di Hückelsmay, dove inglesi e prussiani fronteggiano le forze imperiali e francesi. Ferito, è costretto a far ritorno a casa, dove riuscirà, con l’aiuto di uno scozzese giacobita, James Fraser, a scoprire che dietro il suicidio del padre in realtà si cela un omicidio commesso da qualcuno che lui conosce bene.

Recensione
di Livin Derevel

Terza avventura del protagonista John Grey, che ci porterà direttamente sui campi di battaglia contro francesi e austriaci, dandoci una gradevole panoramica della Guerra dei sette anni, dei luoghi e delle usanze prima e durante le battaglie, affermando la Gabaldon come ottima narratrice, in grado di documentarsi sulle epoche e sugli usi e costumi.

Peccato che in questo romanzo, l’autrice abbia dato fondo a tutte le sue dotte conoscenze – interessantissime, ci mancherebbe altro – ma a pieno discapito sia dei protagonisti, sia della storia stessa.

Alla fine del secondo volume avevamo lasciato John con una cocente delusione, una sofferenza d’amore e allo stesso tempo con un peso sul petto, l’angoscia derivata dallo scoprire qualcosa in più sulla morte del padre. Bene, in questo libro entrambe le questioni vengono liquidate in poche righe, risolte con una bella lavata di mani e via.

Non dico che mi aspettassi un romanzo epico che fondesse l’amore proibito – per quel tempo, le travagliate faccende d’onore e la guerra in corso, ma almeno un minimo di introspezione ben fatta, qualche conflitto interiore… Avrei voluto assaggiare di nuovo, l’emotività che John aveva dimostrato nei precedenti libri e che l’aveva reso un personaggio degno di essere ricordato, piuttosto che continuare a leggere paragrafo dopo paragrafo e non incontrare quasi mai un’intensità emozionale. La pecca di questo terzo capitolo temo sia stata la superficialità: rispetto ai primi due, questo ha un considerevole numero di pagine in meno, e si nota.

La trama è bene in vista, decisamente troppo, è rapida e automatica, non lascia il tempo di ragionare un po’ di più su alcuni aspetti, ma va subito al sodo. Mancano i dettagli, mancano gli intermezzi neutri che fanno tirare un sospiro di sollievo al lettore e ricamano la storia colorandola e rendendola speziata, manca l’approfondimento stesso della psiche di John e di tutte le altre personalità con cui eravamo venuti a contatto durante la saga. Anche i momenti che avrebbero dovuto essere permeati di pathos – la conversazione con Percy o la lettura della sua missiva – si sono risolte in niente; medesima cosa per quanto riguarda l’enigma di fondo che ha mosso la trilogia, ovvero l’assassinio di Gerard Grey.

Non essendo una fan affezionata della Gabaldon non sono informata e non so dire se sia in stesura un quarto volume, che in tal caso potrebbe giustificare la povertà e la blandizia di questo. Da lettrice non solo affezionata alla tematica LGBT, ancora di più se trattata con dovizia e documentazione storica, ma anche da amante di romanzi storici in genere, per di più con personaggi di cui è stato così facile innamorarsi, aspetterei con ansia un seguito che possa ridarmi un po’ dell’interesse che avevano suscitato in me le vicende di Lord John, almeno per non lasciarmi con la sensazione di aver letto una bozza incompleta e fatta male.

L’opera nel complesso è sufficiente, ma proprio nulla di speciale.

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2 risposte a “Serie “Lord John” di Diana Gabaldon [Lord John e una verità inaspettata #3]”

  1. TubakiRoku ha detto:

    Ciao, mi sono piaciute molto le tue recensioni, ma volevo svelarti l’arcano del terzo libro. In realtà è sempre il secondo, perchè la casa editrice Corbaccio ha questa brutta abitudine di dividere in due i libri, quindi Lord John e i fantasmi del passato e Lord John e una verità inaspettata sono un unico libro: Lord John and the Brotherhood of the blade! ^^ Spero di aver risolto il mistero, la Gabaldon scrive un sacco, non avrebbe mai scritto un libro così sottile x’D.

    • Livin Derevel ha detto:

      Aaaahhh, meno male che me l'hai detto, mi pareva ci fosse qualcosa che non tornasse!XD
      In effetti sbirciando sulle versioni inglesi c'erano punti che non combaciavano con le pubblicazioni italiane. E in effetti la fine del secondo libri era ridicola.
      A questo punto spero che arrivi presto un seguito, perché a parer mio di faccende in sospeso ce ne sono davvero troppe!

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