Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness e Siobhan Dowd

Sette minuti dopo la mezzanotte

di Patrick Ness e Siobhan Dowd illustrato da Jim Kay

 

TitoloSette minuti dopo la mezzanotte
Autore: Patrick Ness e Siobhan Dowd illustrato da Jim Kay
Edito da: Oscar Mondadori Junior
Prezzo: 10€
Genere: Fantasy drammatico
Pagine: 224 pag.

anobii-icon Good-Reads-icon amazon-iconTrama: Il mostro si presenta a Conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che Conor si aspettava, l’orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.

Immagine5

Recensioneùdi AuriCrem

La trama del romanzo non mi ha mai ispirato particolarmente, probabilmente perché troppo criptica e per me poco comprensibile. Ho deciso di leggerlo perché non ho sentito una, e dico una sola, recensione negativa a riguardo mentre ne ho sentite davvero a bizzeffe che lo elogiavano come un romanzo stupendo. Con una edizione così fantastica, illustrazioni meravigliose e con il 15% di sconto ho deciso di acquistarlo comunque.

Conor è un ragazzino di tredici anni, un po’ emarginato, senz’amici, i suoi genitori sono divorziati e il padre non lo viene a trovare da anni, la madre ha il cancro e l’unica persona che si preoccupa di lui e di sua madre è la nonna, una donna molto severa che Conor non apprezza particolarmente.
Una notte, svegliatosi per il solito incubo che lo tormenta ormai da parecchio tempo, Conor fa la conoscenza con il mostro, un olmo che dovrebbe suscitargli terrore per i modi bruschi e l’aspetto atroce, un mostro che palesa fin da subito la sua intenzione di terrorizzarlo (o meglio metterlo alla prova) ma il ragazzino è inspiegabilmente tranquillo. Nulla può essere peggio del suo incubo. Nulla.

“Non capisco. Chi è il buono in questa storia?”

Non sempre c’è un buono. Come non c’è sempre un cattivo. La maggior parte delle persone è una via di mezzo fra le due cose.

Conor scosse il capo. “È una storia orribile. E un inganno.”

È una storia vera, disse il mostro. Molte cose vere sembrano un inganno. I reami hanno i principi che si meritano, le figlie dei contadini muoiono senza una ragione, e a volte le streghe meritano di essere salvate. Molto spesso, in realtà. Non immagini quanto”

Il mostro promette a Conor di raccontargli tre storie, tre storie che gli faranno capire molte cose su come funziona in realtà il mondo, su quanto possono essere strane le persone, su quanto le apparenze ingannino e ciò che può sembrar giusto invece sia profondamente sbagliato. Tre storie che lo aiuteranno a scavare dentro di sé per trovare la sua storia, la sua verità, che il mostro pretende di sapere.

Le ambientazioni oscure creano fin da subito un alone di malinconia che via via diventa disperazione, una disperazione tangibile che sappiamo fin da subito da dove scaturisce, lo percepiamo dentro noi stessi anche se proprio come Conor, anche se la verità è radicata in noi, speriamo fino alla fine che non sia reale.

Ho letto questo libro in 2 ore durante la notte, una fiaba della buona notte angosciante e che ci logora dentro, una storia che non consiglierei mai a un ragazzino delle medie, traumatica e che ci segna profondamente. Gli avvenimenti non sono particolarmente incalzanti ma non vediamo l’ora di sentire un’altra storia del mostro, siamo avidi di carpire qualche lezione dall’olmo saggio e vecchio come il mondo.

“Non conta quello che pensi, disse il mostro, perché la tua mente si contraddirà cento volte al giorno. (…) La mente crede a bugie confortanti, mentre conosce le dolorose verità che rendono necessarie quelle bugie. E la tua mente ti punisce per il fatto che credi contemporaneamente a entrambe le cose.”

Il fatto poi che questa storia nasca da una morte così prematura e ingiusta come quella dell’ideatrice della storia, Siobhan Dowd, rende tutto più reale, più toccante. Questa donna morì a 47 anni di cancro e lasciò in eredità a Ness la trama del libro, chiedendogli di scriverlo, lasciandogli un’eredità preziosissima, lasciandogli quella che in parte era la sua storia ma dal punto di vista di chi resta, di chi deve accettare che le preghiere, i racconti, l’amore, tutto ciò non basta. A volte la gente muore e basta.

Un libro che lascia certamente il cuore infranto e la mente vorticosamente in moto, non certo una lettura leggera e allegra nonostante l’età consigliata o le dimensioni piccine, un libro da leggere rigorosamente la notte e tutto d’un solo sorso. Consigliatissimo a tutti, ma solo se siete pronti a soffrire e a piangere dall’inizio alla fine!

“La vita non si scrive con le parole, disse il mostro. Si scrive con le azioni. Quello che si pensa non conta. La sola cosa importante è ciò che si fa.”

Voto

 

 

 

Patrick Ness (1971) è uno dei maggiori autori contemporanei della letteratura inglese per ragazzi. Acclamato dalla critica per la trilogia Chaos Walking, ha vinto numerosi premi, fra cui la Carnegie Medal e il Guardian Children’s Fiction Prize. Con Sette minuti dopo la mezzanotte si è aggiudicato nel 2011 il Galaxy Children’s Book of The Year.

Siobhan Dowd (1960-2007) è l’amatissima e pluripremiata autrice di quattro libri, due dei quali pubblicati dopo la morte per cancro. Nel 2009 è stata la prima scrittrice insignita postuma del Carnegie Medal. L’autrice prima di morire ha affidato a Ness il compito di scrivere questo romanzo donandogli le bozze principali d auci poi è stato tratto questo piccolo capolavoro per ragazzi.

∼by AuriCrem 

editing by CriCra

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condividi